Violenza minorile, l’attacco di Lbc: “L’amministrazione faccia la sua parte per il problema”

Gli episodi di risse e aggressioni avvengono ormai quasi ogni fine settimana e coinvolgono una fascia di età sempre più bassa

“Decoro e sicurezza erano le priorità del programma di governo annunciate, in campagna elettorale, dalla sindaca Celentano. Oggi vediamo invece aumentare gli episodi di violenza minorile e assistiamo a una città in cui il degrado è tutt’altro che una questione risolta. Gli episodi di risse e aggressioni avvengono ormai quasi ogni fine settimana e coinvolgono una fascia di età sempre più bassa. Pur comprendendo che questo non è certamente un fenomeno che riguarda solo Latina, il tema impone una seria riflessione da parte dell’amministrazione e della politica tutta”.  Il punto della segretaria del movimento Latina Bene Comune, Elettra Ortu La Barbera.

“L’ultimo episodio di violenza giovanile lo abbiamo letto sulle cronache di oggi dei quotidiani locali – afferma la segretaria di Lbc – Tutto questo è espressione di un evidente e diffuso disagio che interessa fasce di età sempre più basse, ma i casi sempre più numerosi raccontati dalle cronache cittadine ripropongono anche la questione sicurezza, un tema caro a questa maggioranza. È quanto mai necessario approntare azioni capillare di controllo e deterrenza, a partire dalla videosorveglianza e dal monitoraggio delle aree cittadine considerate più a rischio, insieme alla riqualificazione dei quartieri e delle aree periferiche. Ma accanto a questo è fondamentale allargare lo sguardo e mettere in campo azioni che possano intercettare il disagio attraverso progetti di inclusione e socializzazione, a partire dalle scuole. Lo psicologo di base era una delle battaglie di Lbc, proposta e votata in consiglio comunale. All’interno delle scuole lo psicologo dovrebbe inoltre essere una figura di riferimento fissa, insieme a strumenti di supporto alle famiglie. Proprio le istituzioni scolastiche potrebbero giocare un ruolo cruciale nel mondo dei giovani, con l’apertura degli spazi oltre la regolare attività didattica”.

“Ribadiamo che questo non è un problema esclusivo di Latina – prosegue Elettra Ortu La Barbera – ma prendiamo anche atto che fino ad oggi le scelte politiche dell’attuale amministrazione non hanno guardato ai giovani né hanno preso in considerazione i loro disagi e i loro bisogni. Di fronte a una cronica mancanza di alternative di socializzazione e di spazi di aggregazione, il Comune non ha avuto alcuna visione progettuale e ha preferito cedere all’Università immobili di proprietà come l’ex Garage Ruspi e l’ex Banca d’Italia. Come abbiamo più volte ribadito come movimento, la gestione degli spazi pubblici cittadini, dunque, è andata in tutt’altra direzione, a scapito della fruibilità e dell’accessibilità. E oggi i giovani si ritrovano senza alternative e punti di riferimento. A questo aggiungiamo che si è ancora in attesa che venga convocata una commissione congiunta sul disagio giovanile, nella quale si doveva affrontare anche un’altra proposta avanza da Lbc: dedicare lo stabile ex Picozza a spazio ricreativo e di promozione culturale. Questa struttura strategica, che si trova proprio a ridosso della zona pub, resta invece tra i beni comunali da alienare e la decisione è passata in sordina, senza che ci sia stato un indirizzo da parte del Consiglio comunale”.

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