Autismo, nel Lazio aumentano le diagnosi: cresce l’impegno ma mancano ancora risposte concrete

Le liste d’attesa nei centri pubblici sono lunghe e spesso le famiglie si vedono costrette a rivolgersi al privato

Il numero di diagnosi di disturbo dello spettro autistico (DSA) è in costante crescita anche nel Lazio, dove si stima che oltre 7.000 minori convivano con una forma di autismo. Un dato in linea con la tendenza nazionale, che impone una riflessione urgente su servizi, inclusione scolastica e supporto alle famiglie, soprattutto nelle province come Frosinone, dove spesso l’accesso alle strutture specializzate è ancora difficoltoso.

Un’emergenza silenziosa

Negli ultimi anni, grazie a una maggiore consapevolezza e a strumenti diagnostici più precisi, l’autismo viene riconosciuto più facilmente, già in età prescolare. Tuttavia, la diagnosi è solo il primo passo di un percorso lungo e spesso complicato, fatto di terapie, inserimenti scolastici personalizzati e supporto psicologico. Le liste d’attesa nei centri pubblici sono lunghe e spesso le famiglie si vedono costrette a rivolgersi al privato, con costi elevati e non sempre sostenibili.

Il ruolo delle scuole e delle associazioni

Nel Lazio, e in particolare in Ciociaria, è fondamentale il ruolo di insegnanti di sostegno e di associazioni e realtà locali che organizzano laboratori, incontri formativi e sportelli d’ascolto. Ma non basta: serve una rete stabile, strutturata, che non lasci sole le famiglie, soprattutto nei passaggi critici come l’adolescenza e l’età adulta.

I nodi dell’assistenza post-18

Uno dei grandi temi ancora irrisolti è quello del “dopo di noi” e del supporto alle persone con autismo una volta terminato il ciclo scolastico. Troppo spesso, dopo i 18 anni, il rischio è l’isolamento. Mancano centri diurni adeguati, percorsi formativi inclusivi e possibilità lavorative su misura.

Le iniziative della Regione Lazio

Negli ultimi mesi la Regione ha avviato alcuni progetti pilota per migliorare la presa in carico precoce e potenziare il sostegno alle famiglie. Sono previsti fondi per l’assistenza domiciliare, la formazione degli operatori e l’ampliamento dell’offerta riabilitativa. Tuttavia, molte famiglie attendono ancora risposte concrete, soprattutto nei territori periferici.

Un appello alle istituzioni

L’autismo non è una malattia, ma una condizione neurologica che va compresa, accolta e accompagnata. Le famiglie chiedono più ascolto, meno burocrazia e una sanità territoriale che funzioni davvero. In Ciociaria, come in tante altre aree del Lazio, il tempo delle promesse è finito: è il momento di agire.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Paracetamolo, l’allerta dell’Aifa: “Attenzione ai sovradosaggi tra gli adolescenti”

Un farmaco comune e percepito come innocuo può diventare pericoloso se usato in modo scorretto: il richiamo alla prudenza

Melanoma: il tumore della pelle più aggressivo, così la prevenzione può salvare la vita

Controlli annuali e dermatoscopia per individuare in tempo i nei sospetti: esame rapido, indolore e fondamentale per la diagnosi precoce

Salute mentale, riparte a maggio la formazione della Fondazione Di Liegro per volontari e famiglie

Giovedì 7 maggio il focus dedicato alle Case di Comunità per costruire reti di supporto efficaci e modelli di presa in carico condivisi

Sindrome dell’ovaio policistico, inaugurato un nuovo ambulatorio endocrinologico pubblico

Un approccio innovativo che va oltre la sola visione ginecologica, per una presa in carico davvero completa

Latina, prevenzione al femminile: al Goretti una settimana di visite gratuite

Dalla cardiologia alla ginecologia: l'iniziativa è un successo. Oltre 50 prestazioni offerte per la Giornata della salute della donna

Sonno e cambio di stagione, dormire è più difficile: come la primavera manda in tilt l’organismo

Luce, ritmi biologici e abitudini sbagliate: i consigli degli esperti per evitare mancanza di sonno e problemi di salute
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -