Home Cronaca Un detenuto pontino denuncia: picchiato in carcere dagli agenti

Un detenuto pontino denuncia: picchiato in carcere dagli agenti

La vittima è Antonio Di Silvio detto Patatino di 34 anni, figlio di Romolo. Ha dichiarato di avere subito un’aggressione e minacce a Livorno

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Un detenuto pontino è finito al centro di un altra brutta storia di violenze in carcere per mano della Polizia penitenziaria. È successo ad Antonio Di Silvio detto Patatino, di 34 anni, che ha presentato una denuncia nei giorni scorsi, anche per chiedere di essere trasferito. I fatti si sarebbero verificati nell’istituto di pena di Livorno, ma il latinense ha denunciato tutto mentre si trovava nel carcere romano di Rebibbia per questioni legate a un permesso premio che gli era stato concesso.

Antonio “Patatino” Di Silvio è il figlio del potente boss Romolo, tuttora in carcere per scontare la pena dell’omicidio di Fabio Buonamano del 2010. Sta scontando sei anni e quattro mesi di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso ricostruiti dall’inchiesta Movida, uno stralcio dell’inchiesta Scarface che lo ha visto condannato in primo grado a cinque anni e mezzo senza metodo mafioso.

Stando a quanto denunciato da Patatino, non aveva fatto altro che chiedere una cella singola nella sezione riervata all’Alta sicurezza, per questioni di salute. Un agente di polizia penitenziaria gli aveva proposto di fare casino per fasi dare la stanza singola, ma lui si era rifiutato. Quindi il poliziotto avrebbe fatto intervenire altri agenti, protetti da scudi e caschi. Uno gli aveva girato il braccio dietro alla schiena, un altro gli aveva dato uno schiaffo sull’orecchio. Poi Antonio Di Silvio era stato spostato in isolamento per alcune ore, quindi era stato colpito con una ginocchiata. Si era visto contestare anche un provvedimento disciplinare, ma al momento di recarsi in ufficio aveva trovato un capo reparto che lo aveva intimorito.

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