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Oggi l’ultimo saluto a Marzio Gaingiulo, trovato nelle acque di ponza: autopsia esclude segni di violenza

Il 22enne era stato ritrovato in mare con maschera e pinne. La Procura indaga per omicidio colposo e omissione di soccorso

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Oggi, nel giorno dei funerali di Marzio Gaingiulo, il 22enne morto a Ponza nei giorni scorsi e ritrovato al largo della zona di Le Forna con maschera e pinne, la famiglia ha potuto dare l’ultimo saluto al giovane nel quartiere Nomentano, a Roma. Se parenti e amici si sono stretti attorno ai familiari distrutti dal dolore, gli inquirenti continuano a cercare di ricostruire quanto accaduto, anche alla luce delle prime risultanze dell’autopsia.

L’esame sul corpo, effettuato nella giornata di lunedì presso l’ospedale di Cassino, avrebbe escluso una morte violenta, dal momento che non sarebbero stati riscontrati segni sul corpo. Un altro elemento che sembrerebbe essere emerso e che potrebbe far ipotizzare un malore come causa del decesso riguarda l’assenza di acqua nei polmoni del giovane.

Eppure la Procura della Repubblica di Cassino continua a indagare per le ipotesi di reato di omicidio colposo e omissione di soccorso. Nel registro degli indagati sarebbe stato iscritto il titolare di una ditta di diving dell’isola.

Il 22enne, infatti, come era emerso fin dai primi momenti successivi al ritrovamento, si trovava su un gommone insieme alla fidanzata e ad altri amici che, a differenza sua, avrebbero optato per l’immersione. Lui, invece, avrebbe preferito un tuffo in superficie per praticare snorkeling. Poi il possibile malore e il ritrovamento da parte di un’altra imbarcazione, avvenuto alcune ore dopo.

Per cercare di chiudere il cerchio sulle indagini sarà necessario attendere l’esito di tutti gli accertamenti effettuati sul corpo che non arriveranno prima di un paio di mesi. Anche la famiglia ha nominato un proprio perito per fare chiarezza sulla vicenda.

Nel frattempo, oltre agli interrogativi ancora aperti, resta il dolore di parenti e amici, che non riescono a spiegarsi come possa essersi consumata quella che, al momento, sembra essere una tragica disgrazia.

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