Home Cronaca Caso Aurora Livoli, il presunto omicida rischia l’ergastolo

Caso Aurora Livoli, il presunto omicida rischia l’ergastolo

La Procura ha chiuso le indagini a carico del 57enne che ha confessato la violenza ma che aveva detto di non essersi accorto del decesso

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Inizia la fase del processo a carico di Emilio Gabriel Valdez Velazco, l’uomo di 57 anni accusato di aver ucciso a Milano lo scorso 29 dicembre 2025 la 19enne originaria di Monte San Biagio Aurora Livoli.

Inizialmente era stato rigettato per un motivo procedurale il giudizio immediato, ma a inizio luglio il Pubblico Ministero ha annunciato la chiusura delle indagini ai danni dell’uomo che, dopo alcuni giorni dai fatti di cronaca di via Paruta, aveva confessato l’aggressione e la violenza, salvo dire che non credeva fosse morta.

Il rinvenimento del cadavere all’alba del 29 dicembre nel cortile del palazzo alla periferia di Milano aveva scosso l’intera comunità pontina, ma anche gran parte dell’Italia. All’inizio non si era neppure riusciti a risalire alle generalità della giovane.

Poi la ricostruzione, anche grazie alla videocamere di sorveglianza della zona e al fermo dell’uomo di origine peruviana avvenuto all’indomani del fatto di cronaca per un altro presunto reato.

In attesa che venga fissata la data dal Giudice del l’Udienza Preliminare, Emilio Gabriel Valdez Velazco, adesso rischia l’ergastolo. Per lui un’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà, anche per via del fatto che il reato è stato commesso per consumare una violenza sessuale. Ma non solo. Il 57enne, infatti deve rispondere anche di altri reati: tentato omicidio e la tentata rapina ai danni di una giovane connazionale aggredita proprio la sera del 28 dicembre alla fermata della metro dove poi incontrò Aurora.

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