Stavolta non c’entra la lungimiranza politica di cui il governatore del Lazio probabilmente neppure dispone: affidare al più rampante dei cavalli pontini attualmente in pista il difficile compito di mettere insieme, fondendoli in una sola entità tre consorzi di bonifica ciociari, è il risultato di un paziente lavoro di tessitura e di equilibrismo intrapreso lontano dall’ippodromo nel quale è avvenuta l’investitura del nuovo Commissario dei consorzi di bonifica Valle del Liri, Sora e Anagni.
Così si potrebbe arrivare a dire che Francesco Rocca da un lato e Daniele Pili dall’altro siano stati le comparse piuttosto che i protagonisti di questa puntata della serie politica in atto nel Lazio.
La candidatura di Daniele Pili per l’ingresso prepotente sul palcoscenico della Ciociaria arriva da Coldiretti, l’associazione di categoria di cui Pili è Presidente in provincia di Latina, e il cui Presidente regionale, David Granieri, sta preparando i bagagli per il più prestigioso ufficio di presidenza nazionale. Se, come si dice, dovrà essere Pili il nuovo Presidente di Coldiretti Lazio, la recente nomina assume la veste della missione in terra ciociara per consentire al tirocinante di prendere confidenza con usi e costumi politici dei cugini al di là dei Lepini in vista dell’eventuale incarico di guida di un’area più vasta del mondo agricolo. Ci sta.
Altro sarà cercare di portare a casa il risultato della missione in un contesto dove alcuni comuni hanno deliberato per l’uscita dal perimetro di contribuenza a favore dei Consorzi, e dove diversi comitati agitano la bandiera della liberazione dei cittadini dal peso di una tassa che non restituisce loro alcun tipo di servizio.
Se vero, come è vero, che dal 2016 la fusione dei tre consorzi ciociari è rimasta disattesa, il rischio di un fallimento è alto.
Ma questo importa poco alla politica regionale: Forza Italia ha portato a casa un Commissario invadendo un territorio caro a Fratelli d’Italia, e il partito della Meloni ha immediatamente rintuzzato l’ultimo colpaccio di Claudio Fazzone, con la nomina di un Subcommissario che l’assessore Giancarlo Righini ha creduto bene di dover individuare nel profilo di Riccardo Del Brocco.
Sistemati gli equilibri sullo scacchiere politico, i problemi veri dei territori serviti dai tre consorzi di bonifica restano quelli di sempre, e i malumori sparsi tra le comunità di Cassino, Sora e Anagni continuano ad essere percepiti come un fastidioso ronzio anziché come il sintomo di un malessere reale e crescente.
