“Terracina è segnata da un’estate senza decoro e da un futuro senza visione”.
È l’affondo di Sara Norcia, presidente di Ricostruiamo Terracina, già consigliere provinciale e assessore-consigliere comunale, che interviene sullo stato della città nel pieno della stagione turistica.
Per Norcia, Terracina dovrebbe presentarsi al meglio agli occhi di cittadini e visitatori, ma continua invece a mostrare fragilità evidenti.
Strade, spazi pubblici e discese al mare
Nel mirino finiscono strade dissestate, spazi pubblici trascurati e discese al mare giudicate in condizioni inadeguate.
Secondo Ricostruiamo Terracina, il problema non può più essere letto come una semplice emergenza estiva.
Per Norcia si tratta del segnale di una difficoltà più profonda: l’assenza di una guida politica e amministrativa capace di programmare il futuro della città.
“Manca una strategia complessiva”
La critica va oltre il decoro urbano.
Secondo la presidente di Ricostruiamo Terracina, a preoccupare è soprattutto la mancanza di una programmazione politica e di una prospettiva di lungo periodo.
Turismo, cultura, lavori pubblici, urbanistica e demanio, sostiene Norcia, procedono senza una visione unitaria, con interventi frammentati e privi di una pianificazione organica.
“L’ordinario non può essere propaganda”
Norcia contesta anche il modo in cui vengono raccontate alcune attività amministrative.
Manutenzione ordinaria, pulizia, cura degli spazi pubblici e sopralluoghi istituzionali, osserva, non possono essere presentati come grandi risultati.
Per Ricostruiamo Terracina si tratta delle minime aspettative che cittadini e operatori economici hanno nei confronti di chi governa.
Il ruolo di commercianti, imprese e associazioni
Secondo Norcia, Terracina resta viva soprattutto grazie all’impegno di attività commerciali, imprenditori, associazioni e cittadini.
Sono loro, afferma, a investire, sacrificarsi e contribuire ogni giorno alla valorizzazione del territorio.
Un impegno che, per Ricostruiamo Terracina, spesso compensa le carenze di una politica incapace di dare risposte concrete anche sull’ordinaria amministrazione.
“Serve una task force”
La proposta avanzata da Norcia è quella di aprire un dialogo profondo e costruire una task force per riqualificare e riprogrammare la città.
Le criticità, sostiene, non possono essere scaricate soltanto sugli uffici comunali.
La responsabilità deve essere assunta da chi ha il compito politico di governare.
“Ogni anno è identico al precedente”
Per Ricostruiamo Terracina, il nodo è anche la ripetizione degli stessi problemi.
Ogni anno, secondo Norcia, la città affronta le stesse difficoltà e perde le stesse occasioni.
Le stagioni turistiche passano rapidamente, mentre Terracina continua a convivere con criticità irrisolte.
La richiesta di un cambio di passo
Da qui la richiesta di un deciso cambio di passo.
Secondo Norcia, cittadini, operatori economici e associazioni chiedono una città più curata, più programmata e più ambiziosa.
Terracina, conclude Ricostruiamo, ha bisogno di una guida capace di decidere, pianificare e restituirle il ruolo che le spetta.
