Home Cronaca Tentato colpo alla gioielleria alle porte di Latina, il colpo sfuma

Tentato colpo alla gioielleria alle porte di Latina, il colpo sfuma

Determinanti, a mettere in fuga i malviventi, i dispositivi di sicurezza. Il fatto all'alba di domenica intorno alle 5

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Una banda di ladri ha cercato di mettere a segno un furto nella gioielleria Roga di Borgo Montello, nella periferia di Latina, ma i banditi non avevano fatto i conti con i dispositivi di sicurezza del negozio e il colpo è fallito, sventato dall’intervento delle guardie giurate dell’istituto privato di vigilanza Securitas Metronotte e dal fumogeno dell’antifurto. Del caso si stanno occupando gli investigatori della Polizia, da ieri sulle tracce di quello che sembra essere un sodalizio di specialisti dei furti.

L’episodio risale alle prime ore di ieri domenica 23 agosto, poco prima delle 5, quando era ancora buio. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la banda era composta da cinque o sei persone, arrivate a bordo di una grossa vettura, probabilmente un suv o una berlina Audi di colore scuro. Erano tutti incappucciati e impugnavano gli arnesi da scasso. Come uno strumento simile a un divaricatore meccanico, che hanno utilizzato per forzare la saracinesca dopo avere sfondato la serratura.

Quindi utilizzando una mazza e un grimaldello hanno prima cercato di sfondare il vetro della porta, poi l’hanno forzata riuscendo ad aprirla.Con ogni probabilità gli scassinatori avevano studiato la gioielleria prima di entrare in azione, magari fingendosi clienti per effettuare un sopralluogo, ma devono avere sottovalutato l’antifurto: i loro movimenti hanno fatto scattare il fumogeno, ma anche l’allarme collegato con l’istituto privato di vigilanza Securitas Metronotte. Tant’è vero che due guardie giurate hanno impiegato pochi minuti a raggiungere il centro abitato di Borgo Montello, costringendo i ladri a scappare a mani vuote.

Per le prime ricerche dei fuggitivi e gli accertamenti utili alle indagini sono intervenute le pattuglie della Squadra Volante della Questura. Gli investigatori della Polizia hanno raccolto le testimonianze dei vicini e disposto l’acquisizione delle telecamere di video sorveglianza, non solo quelle di cui è dotata la gioielleria. I detective infatti sono alla ricerca di dettagli utili a risalire al sodalizio criminale, a partire dal veicolo utilizzato.

L’indagine si estende in ogni direzione, ma per ora sembra escluso un collegamento con il precedente di quattro anni fa, quando entrò in azione una banda di rapinatori per mettere a segno un colpo sensazionale. Nel luglio del 2022 ignoti riuscirono a introdursi nella stessa gioielleria dal retro: tagliando la grata della finestra entrarono nel bagno e da li bucarono il muro comunicante col resto del negozio per aggirare i sensori degli allarmi, ma aspettarono l’orario di apertura, la mattina seguente, per costringere le commesse ad aprire la cassaforte sotto la minaccia di una pistola e un coltello. In quel caso il colpo fruttò agli sconosciuti un bottino stimato in circa 400.000 euro.

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