Dopo tredici lunghissimi anni, il Latina scrive una pagina storica e conquista la finale di Coppa Italia Serie C. Al “Francioni” i nerazzurri impongono ritmo, intensità e qualità, piegando il Renate 2-1 al termine di una gara vibrante, giocata con personalità e fame di vittoria.
L’avvio è tutto di marca pontina. Il Latina prende subito il controllo del gioco e al 6’ del primo tempo trova il meritato vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, dopo una mischia sulla linea di porta, è Tomaselli a trovare il guizzo vincente che fa esplodere lo stadio. I padroni di casa continuano a spingere, sfiorando più volte il raddoppio con Fasan e Pellitteri, mentre il Renate fatica a contenere le accelerazioni avversarie e ricorre spesso al fallo.
Alla 41’ però, quasi dal nulla, arriva il pareggio ospite: una punizione dalla trequarti genera una situazione confusa in area, Bonetti è il più lesto a ribadire in rete per l’1-1, risultato con cui si va all’intervallo.
Nella ripresa il Latina rientra in campo con lo stesso atteggiamento aggressivo. Le occasioni non mancano e al 26’ del secondo tempo arriva il gol che decide la partita: Riccardi inventa sulla sinistra e manda in profondità Fasan, che entra in area e serve un pallone perfetto per Parigi, freddissimo nel battere Nobile con un destro preciso. È il gol del 2-1 e che vale la finale.
Nel finale i nerazzurri gestiscono con maturità, sfiorando anche il tris in contropiede e resistendo agli ultimi tentativi del Renate, rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Ercolano. Al triplice fischio può partire la festa: il Latina torna in finale di Coppa Italia Serie C, trascinato dal suo pubblico e da una prestazione di grande spessore.
Un traguardo atteso tredici anni, che ora riaccende l’entusiasmo di un’intera città.
