Più personale sanitario, medicina territoriale davvero operativa e maggiore attenzione alle province. Sono i temi rilanciati dal consigliere regionale Salvatore La Penna al termine della due giorni “Salute: persone, territori, diritti”, promossa dal gruppo consiliare del Partito Democratico della Regione Lazio all’Opificio di Roma.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, operatori sanitari, amministratori, associazioni, professionisti e rappresentanti della ricerca per discutere le principali criticità della sanità regionale.
Il tavolo su territori e comunità
La Penna, vicesegretario vicario del Pd Lazio, ha coordinato insieme alla consigliera Michela Califano il tavolo di lavoro “Territori e comunità”.
«È stata una partecipazione di grande qualità, utile a costruire proposte e visioni per il futuro della sanità laziale», ha dichiarato.
Durante l’iniziativa è stato presentato anche il nuovo centro studi “Persone e Salute Regione Lazio Pd”, insieme all’ex ministra Beatrice Lorenzin.
Il nodo del personale
Per La Penna, la sfida più urgente riguarda le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità realizzati con le risorse del Pnrr.
«Queste strutture non potranno garantire i servizi previsti se non si affronterà con decisione il nodo della carenza di personale sanitario», ha sottolineato.
Liste d’attesa e pronto soccorso
Il consigliere regionale richiama anche i ritardi negli accordi con i medici di medicina generale e giudica ancora insufficienti le misure adottate su liste d’attesa e pronto soccorso.
Secondo La Penna, il rischio è che l’emergenza diventi strutturale, sottraendo risorse al comparto pubblico.
Il confronto arriva nelle province
Tra le criticità indicate ci sono la rinuncia alle cure, pari nel Lazio al 10,5%, la mobilità passiva, la difficoltà ad attrarre professionisti e una prevenzione ancora troppo debole.
«Porteremo questo confronto nelle province del Lazio – conclude La Penna – per ascoltare territori, operatori e cittadini e costruire proposte concrete per rafforzare il servizio sanitario pubblico».
