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Aprilia – Un progetto di rigenerazione per il Parco dei conigli



Si intitola “Il parco torna a casa. Un luogo che rinasce, una comunità che cresce” l’iniziativa in programma sabato 27 giugno 2026, a partire dalle 16.30, nel Parco di via Caligola ad Aprilia, conosciuto da molti cittadini come il “Parco dei Conigli”.

L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, rappresenta un’occasione di incontro e confronto per condividere idee, raccogliere proposte e contribuire alla valorizzazione di uno spazio pubblico che punta a tornare a essere un punto di riferimento per la comunità.

L’iniziativa è promossa dall’associazione di promozione sociale Terralia APS, fondata da Greta De Min, 25 anni, laureata in Scienze Ambientali con specializzazione magistrale in Monitoraggio e Riqualificazione Ambientale.

L’idea nasce anche dall’esperienza formativa e di tirocinio svolta da De Min a Copenaghen, dove ha potuto osservare da vicino come la collaborazione tra cittadini, associazioni, attività locali e istituzioni possa trasformare gli spazi pubblici in luoghi vivi, inclusivi e capaci di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

«Da questa esperienza nasce Terralia – spiega Greta De Min – un’associazione che si propone di promuovere la rigenerazione urbana partecipata e sostenibile, partendo proprio dal Parco Caligola di Aprilia. L’obiettivo è restituire valore a un’area verde già esistente, trasformandola in uno spazio dedicato alla natura, allo sport, all’educazione ambientale, alla cultura e alle attività intergenerazionali».

Il parco dispone già di un importante patrimonio di verde urbano e di aree sportive che negli anni hanno subito un progressivo degrado, ma che oggi rappresentano una significativa opportunità di rilancio per l’intera città.

Durante l’incontro di sabato sarà presentato il progetto di rigenerazione e saranno raccolti suggerimenti e contributi da parte dei cittadini, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso che possa coinvolgere realtà associative, attività economiche, enti pubblici e privati.

L’invito è rivolto a tutti coloro che desiderano partecipare attivamente alla valorizzazione del Parco Caligola e del territorio, attraverso idee, collaborazioni, sponsorizzazioni o proposte progettuali capaci di contribuire alla rinascita di uno spazio pubblico pensato per la comunità.

Ventotene, controlli a tappeto nei locali: sanzioni per oltre 20mila euro e titolari denunciati

Controlli straordinari nei locali pubblici dell’isola con un bilancio che supera i 20mila euro di sanzioni e diversi titolari denunciati all’autorità giudiziaria. È il risultato dell’attività congiunta svolta nello scorso fine settimana dalla Polizia di Stato del Commissariato di Formia e dal personale dello SPreSAL dell’Asl di Minturno nell’ambito del piano di vigilanza predisposto in vista della stagione turistica.

Le verifiche hanno interessato numerosi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande con l’obiettivo di accertare il rispetto della normativa amministrativa, sanitaria e delle disposizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Nel corso delle ispezioni sono emerse diverse irregolarità. Gli operatori hanno contestato, tra l’altro, la mancata esposizione della cartellonistica obbligatoria, l’assenza di dispositivi previsti dalla normativa vigente e varie violazioni riguardanti la tutela della sicurezza dei lavoratori.

In uno degli esercizi controllati è stata inoltre accertata l’organizzazione di una serata danzante e di pubblico intrattenimento senza le necessarie autorizzazioni amministrative. Per il titolare sono scattate le sanzioni previste dalla legge e la segnalazione agli enti competenti per gli ulteriori provvedimenti.

L’operazione si è conclusa con l’elevazione di sanzioni amministrative e contravvenzionali per un importo complessivo superiore ai 20mila euro, oltre al deferimento all’autorità giudiziaria dei responsabili delle violazioni di rilevanza penale riscontrate durante i controlli.

L’attività rientra nel programma di monitoraggio disposto dalla Polizia di Stato per garantire il rispetto delle regole nelle località a maggiore afflusso turistico, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica, della sicurezza dei lavoratori e della regolarità delle attività economiche. I controlli, fanno sapere dalla Questura, proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Fondi – Carnevale assegna le deleghe ai suoi assessori: Parisella ai Lavori Pubblici, Muccitelli all’Ambiente

Tanto si è parlato nelle scorse settimane dell’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca, tornato da qualche settimana alla guida dell’amministrazione di Salerno. Nell’assegnazione delle deleghe, la sua scelta che aveva fatto il giro d’Italia era tenere per sé la maggior parte di quelle di peso.

Un “gioco” che sembra simile anche a Fondi. In realtà non si parla di una vera e propria sorpresa. Già all’indomani del primo consiglio comunale in cui il neo sindaco Vincenzo Carnevale ha presentato la sua squadra erano iniziate a girare queste voci che sono state confermate con i decreti di nomina firmati nella giornata di ieri e che verranno presentati ufficialmente al primo consiglio comunale utile che, secondo quanto dichiarato dallo stesso primo cittadino, dovrebbe avvenire entro e non oltre la fine del mese di giugno.

Gli unici assessorati di peso, se andiamo ad escludere quello al Bilancio e ai Tributi assegnato alla vicesindaca Daniela De Bonis, sono Piero Parisella ai Lavori Pubblici e Roberta Muccitelli all’Ambiente. Il fedelissimo del senatore Fazzone alla competenza più spigolosa, considerando i vari cantieri aperti in questi anni e il ritorno di chi aveva già occupato quella carica in materia di raccolta dei rifiuti in passato e che adesso dovrà fare i conti con i risultati della nuova gara di assegnazione del servizio.

A seguire Sergio Di Manno che era assessore in pectore ai Servizi Sociali già prima del voto e Stefania Stravato alle Attività Produttive. Poi gli altri con incarichi e ruoli decisamente meno impattanti: Cristian Peppe, il più votato in consiglio, ottiene le deleghe a Sport, Politiche Giovanili e Centro Storico, mentre per Franco Carnevale Protezione Civile, Servizi Demoanagrafici e Affari Generali.

Non sono stati assegnati né il Turismo, né la Cultura che rimarranno competenze del sindaco Carnevale, ma neppure il tema dell’Urbanistica, come anche altri settori importanti e oggetto di accese discussioni nel corso degli ultimi anni in consiglio, come ad esempio il Decoro Urbano.

C’è sicuramente la possibilità che alcuni di questi temi vengano assegnati a consiglieri delegati esterni all’esecutivo cittadino, ma altri, potrebbe tenerli proprio per sé il sindaco che, forte anche dell’affermazione elettorale, potrebbe provare a portare direttamente avanti alcuni punti programmatici su cui ha direttamente investito.

Aumento delle tariffe sui parcheggi ad Aprilia, dopo il sit-in la sinistra minaccia il ricorso al Tar

“Se non saranno accolte le nostre osservazioni, non esiteremo a presentare ricorso al Tar contro la decisione di aumentare le tariffe della sosta a pagamento e di estendere le aree con strisce blu”.

Nessuna disponibilità a modificare le nuove disposizioni in materia di parcheggi, ma soltanto una presa d’atto della protesta e delle ragioni che hanno spinto i partiti del centrosinistra a organizzare il sit-in. Per la Commissione Straordinaria, infatti, ogni contestazione si scontra con una considerazione ritenuta decisiva: l’applicazione di tariffe in linea con quelle già in vigore nei comuni limitrofi.

Nonostante ciò, Aprilia Domani – Progetto Civico Italia, AVS – Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico non considerano la manifestazione del 23 giugno una sconfitta, bensì un’occasione per rilanciare con maggiore forza, e su più fronti, le ragioni del loro “no” agli aumenti.

Alla manifestazione hanno aderito cittadini, associazioni, commercianti e numerose realtà del territorio che ritengono penalizzante l’aumento dei costi della sosta. La partecipazione registrata conferma come il tema della mobilità e del suo impatto sociale riguardi concretamente migliaia di persone: residenti, lavoratori, studenti, pendolari, famiglie e attività economiche della città.

Una delegazione della coalizione è stata ricevuta dalla Commissione Straordinaria. Durante l’incontro è stata ribadita con fermezza la richiesta di revocare la delibera che ha introdotto gli aumenti tariffari e l’ampliamento delle aree di sosta a pagamento.

“Una richiesta chiara che, purtroppo, non è stata accolta”, commentano con rammarico i rappresentanti del centrosinistra.

“Le commissarie hanno tuttavia manifestato la disponibilità a valutare osservazioni e proposte finalizzate a migliorare il provvedimento, introducendo eventuali correttivi e agevolazioni a favore delle categorie maggiormente penalizzate. Come forze politiche accogliamo con riserva questa apertura, ribadendo la nostra totale contrarietà all’impostazione della delibera e al suo impatto sociale ed economico. Per questo presenteremo nei prossimi giorni un documento articolato di osservazioni e proposte, elaborate attraverso un percorso partecipato e trasparente”, spiegano i rappresentanti della coalizione.

In vista dell’assemblea pubblica che sarà convocata nei prossimi giorni, la coalizione progressista composta da Aprilia Domani – Progetto Civico Italia, AVS – Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico invita cittadini, commercianti, associazioni, pendolari, residenti delle zone interessate e chiunque voglia contribuire alla definizione delle proposte da sottoporre alla Commissione Straordinaria. Segnalazioni e osservazioni potranno essere inviate all’indirizzo e-mail campoprogressistaprilia@gmail.com.

“Resta ferma la nostra posizione: se le modifiche introdotte non produrranno un radicale cambiamento della delibera, superando una logica esclusivamente tecnica ed economica e garantendo una reale tutela per cittadini e attività economiche, come forze politiche presenteremo un ricorso al Tar per contrastare un provvedimento che continuiamo a ritenere profondamente sbagliato e penalizzante per Aprilia”, avvertono i partiti del centrosinistra, che al momento risultano soli in questa battaglia.

Sul fronte degli aumenti e delle difficoltà economiche che molte famiglie stanno attraversando, dopo le ripetute sollecitazioni rivolte da tutti i partiti al Comune affinché aderisse alla cosiddetta “rottamazione quinquies” — misura che consentirebbe ai cittadini in difficoltà di regolarizzare la propria posizione debitoria e all’ente di recuperare risorse, anche alla luce dei rilievi formulati dalla Corte dei Conti — sembrerebbe che la Commissione Straordinaria stia valutando positivamente questa possibilità.

Sorelle di Minturno scomparse, oggi gli interrogatori degli arrestati 

Questa mattina sono in programma gli interrogatori di convalida di Valentina D’Acunto, Marco Conte e Vincenzo Esposito, le tre persone di Minturno arrestate in quanto accusate di sequestro di persona aggravata. L’appuntamento è previsto per le 9,30 presso il Tribunale di Sulmona.  

Sul caso della scomparsa e degli sviluppi successivi che hanno riguardato Alisya e Sarah Di Giacinto, si è espresso il sindaco di Minturno, che chiede il massimo rispetto per il caso. “Ora – ha detto – è il momento della serenità e del rispetto per Sarah e Alisya Di Giacinto. Il nostro contributo a chiarire fatti, percorsi e verità – fornendo ogni informazione utile a un’esatta comprensione della vicenda – si è oggi esaurito. Ogni nostra azione ha avuto il solo scopo di supportare le indagini e la corretta informazione, sempre nel massimo rispetto della privacy e del lavoro degli inquirenti. Ringraziamo i media per l’attenzione dimostrata, che ha aiutato a sensibilizzare il pubblico e a supportare il lavoro investigativo. Da domani non rilasceremo ulteriori dichiarazioni. Chiediamo formalmente al sistema mediatico di rispettare il silenzio sulle ragazze, lasciando che l’attenzione, in un contesto già ampiamente complesso, si concentri eventualmente solo sugli sviluppi giudiziari. I nostri operatori sono ora concentrati sul futuro di Sarah e Alisya per garantire loro il benessere di cui hanno bisogno, in linea con il mandato affidatoci dal Tribunale di Cassino”.

Il Nuovo Latina acquista la serie D, ma i vincoli Figc sono un ostacolo difficile da superare

L’estate del calcio pontino diventa sempre più calda. Temperature roventi a piazzale Prampolini, dove lo stadio Francioni aspetta il 29 giugno, giorno in cui scadrà il bando per l’affidamento in concessione: per adesso nessuna certezza, o meglio nessuna società – quando mancano 4 giorni allo stop – ha presentato la propria partecipazione alla gara.

C’è chi, però, ha effettuato il sopralluogo: un obbligo a pena di esclusione nelle gare d’appalto, che serve a verificare lo stato dei luoghi per formulare un’offerta consapevole. Il sopralluogo al Francioni da parte del gruppo imprenditoriale romano vicino al Nuovo Latina, testimonia l’interesse per gestire lo stadio (e l’Ex Fulgorcavi) per i prossimi 20 anni (durata della concessione), con un canone annuo a base di gara fissato a 75.524 euro.

E in risposta, il presidente del Latina 1932 Antonio Terracciano avrebbe dato mandato ai propri legali di verificare se esistano i margini per ottenere  una proroga del termine di scadenza del bando, così da poter studiare un piano per rispondere all’avanzata del Nuovo Latina.

Una domanda che in molti ci fanno è questa: perché il Nuovo Latina ancora non presenta ufficialmente la documentazione necessaria per partecipare al bando? La risposta è semplice: non è più certa di giocare in serie D. Nonostante abbia chiuso l’acquisto del titolo dal Sora. Affare fatto con Tinto: il presidente bianconero ha già intascato la metà (e forse più) del prezzo di vendita, e aspetta soltanto il saldo. Il problema è un altro, riguarda il diritto sportivo. Il regolamento parla chiaro: nel calcio italiano non è consentito il semplice acquisto o la vendita di un titolo sportivo tra due società, in particolare se operano in province diverse. Le norme organizzative interne federali della Figc regolano i trasferimenti di categoria attraverso pratiche specifiche e vincoli territoriali. Le fusioni sono consentite liberamente tra società che hanno sede nella stessa provincia (e questo non è il caso). Se si tratta di province diverse e questo è il caso, è possibile acquistare un titolo soltanto se le sedi si trovano in Comuni confinanti. Latina e Sora non sono confinano tra loro. Servirebbe una deroga, una di quelle varianti dal peso specifico importante. Ma in questo caso il peso specifico che più influisce sull’ago della bilancia potrebbe essere quello del popolo sorano.

Per adesso il Nuovo Latina ha visto chiudersi le porte della Figc. Tra giovedì e venerdì proverà di nuovo a farle aprire: la decisione che verrà presa negli uffici di Via Gregorio Allegri a Roma indirizzerà, di conseguenza, anche il bando per il Francioni.

Si punta sul turismo enogastronomico a Lenola e Monte San Biagio: due giorni dedicati

Valorizzare i prodotti tipici, promuovere i percorsi naturalistici e rafforzare l’attrattività turistica del territorio. Con questi obiettivi la XXII Comunità Montana degli Aurunci e Ausoni organizza due giornate dedicate alle eccellenze locali, in programma il 25 e 26 giugno tra Lenola e Monte San Biagio.

Il primo appuntamento si terrà a Lenola, dove istituzioni, amministratori e rappresentanti del mondo produttivo si confronteranno sulle strategie per lo sviluppo del turismo legato all’enogastronomia, ai Cammini del Lazio e al cicloturismo. Tra gli ospiti attesi il senatore Claudio Fazzone, l’europarlamentare Salvatore De Meo e lo chef Fausto Ferrante, ambasciatore della candidatura della cucina italiana a patrimonio UNESCO.

Il giorno successivo l’iniziativa si sposterà nell’area della Cascata di San Vito a Monte San Biagio con una ciclopedalata per famiglie, incontri dedicati alla promozione territoriale e una degustazione gratuita dei prodotti tipici del comprensorio.

L’obiettivo è quello di mettere in rete i Comuni degli Aurunci e degli Ausoni attraverso un percorso condiviso di valorizzazione delle risorse locali, trasformando cultura, ambiente e tradizioni gastronomiche in strumenti di crescita e sviluppo per l’intero territorio.

Maurizio Vizzino debutta con “Un altro modo per chiamarmi artista”: primo album per il cantautore di Latina

Esce il 26 giugno su tutti gli store digitali “Un altro modo per chiamarmi artista”, album d’esordio del cantautore Maurizio Vizzino, 21 anni, di Latina.

Il lavoro, promosso e distribuito da Free Club Factory, raccoglie dodici brani inediti e si muove nel solco del cantautorato italiano, con uno sguardo personale rivolto all’adolescenza, alla crescita e alla memoria emotiva.

La presentazione al Caffè Poeta

Il disco sarà presentato dal vivo sabato 27 giugno, alle 17, al Caffè Poeta di Latina, con ingresso libero.

L’appuntamento sarà l’occasione per ascoltare Vizzino nel giorno della presentazione del suo primo lavoro discografico.

Un viaggio narrativo nell’adolescenza

“Un altro modo per chiamarmi artista” viene descritto come un viaggio narrativo e simbolico nell’adolescenza.

Dentro il disco convivono personaggi reali e immaginari, figure concrete e presenze appena evocate, trasformate in metafore di paure, desideri, fragilità e crescita.

«Non è un concept album, è un’intera adolescenza, un modo per dare un nome a sensazioni che sono di tutti e che oggi vengono già fin troppo considerate di poco conto», racconta Vizzino.

Tra Peter Pan, NOF4 e personaggi interiori

Nel disco compaiono un piccolo Peter Pan, una bambina che non vuole commercializzarsi, un topino da battaglia, un ubriacone sepolto fra i mari del sud, un mercante di perle, un vigile, un secondino, un prete, una suora, un avvocato, un giudice, Eolo, un uomo d’affari e Fernando Oreste Nannetti, in arte NOF4.

Un immaginario popolato di figure che servono a raccontare sensazioni universali attraverso una scrittura personale e visionaria.

Dalla scuola Manzoni alla band

Maurizio Vizzino ha iniziato a scrivere canzoni durante gli anni all’istituto Manzoni di Latina.

Dopo una prima fase da solista, da oltre due anni è accompagnato da una band composta da Mattia Malagola alla chitarra elettrica e ai cori, Andrea Fratoni al basso elettrico e Francesco Miletta alla batteria.

I tre musicisti arrivano dall’indirizzo jazz del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina.

Musicultura e il debutto discografico

Con la band, Vizzino ha partecipato a Musicultura 2025 con il brano “E il tempo mi protegge”, arrivando alle Audizioni Live al Teatro Lauro Rossi di Macerata.

Il suo cantautorato, ispirato alla vecchia scuola romana e genovese, si intreccia con arrangiamenti più moderni e jazzistici.

Nel disco sono presenti anche brani già pubblicati sulle piattaforme digitali, tra cui “Scuse di un ipocrita”, “E il tempo mi protegge”, “Romanza”, “Diario” e “Susi”.

CPI Day a Latina, alla Sapienza la giornata sui servizi dei Centri per l’Impiego

Domani, giovedì 25 giugno, alle 9.30, la Facoltà di Economia dell’Università Sapienza di Roma, sede di Latina, ospiterà la tappa pontina del CPI Day.

L’appuntamento si svolgerà in viale XXIV Maggio, 7 ed è dedicato alla presentazione dei servizi e delle opportunità offerte dai Centri per l’Impiego del Lazio.

Servizi, orientamento e lavoro

L’iniziativa vuole essere un momento di apertura e confronto con il territorio.

Durante l’incontro saranno illustrate le attività dei Centri per l’Impiego, i percorsi di orientamento, le misure di accompagnamento al lavoro e le opportunità rivolte sia ai cittadini sia alle imprese.

Gli interventi previsti

Al CPI Day di Latina interverranno Alessandro Calvi, assessore regionale a Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica; Antonio Cosentino, assessore del Comune di Latina delegato dal sindaco Matilde Celentano; Federico Carnevale, presidente della Provincia di Latina; Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale e presidente della IX Commissione consiliare.

Saranno presenti anche Giuseppe Pagnani, coordinatore dei Centri per l’Impiego Lazio Sud, e Corrado Lucantonio, responsabile del Centro per l’Impiego di Latina.

Iniziativa finanziata dal PNRR

Il CPI Day rientra nelle attività finanziate nell’ambito del PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per il lavoro”, Investimento 1.1 dedicato al potenziamento dei Centri per l’Impiego.

Koch-Glitsch, una vicenda che riguarda tutta Aprilia

Mentre nel Lazio, dove le vertenze sindacali si susseguono senza sosta, si avvicina la data dell’atteso confronto tra organizzazioni sindacali, vertici aziendali e assessorato al Lavoro della Pisana per scongiurare i licenziamenti, cresce la preoccupazione per il futuro dello stabilimento di Aprilia.

I sindacati chiedono risposte chiare sul piano industriale, sugli investimenti e sui futuri livelli occupazionali di un’azienda che, nonostante gli sforzi compiuti, sembra sempre più difficile trattenere in Italia.

A scuotere il territorio è il timore che la multinazionale statunitense, specializzata nella produzione di tecnologie per l’industria chimica e petrolchimica, proceda con il licenziamento di 64 lavoratori impiegati nel sito di Aprilia, pari a circa il 40% dell’organico dello stabilimento, il più grande del gruppo in Italia, che conta complessivamente 200 dipendenti.

Il piano di riduzione del personale riguarderebbe circa 100 lavoratori nei diversi siti produttivi dell’azienda. A destare ulteriore allarme è soprattutto l’ipotesi di un trasferimento delle attività produttive verso Paesi in cui gli investimenti risultano economicamente più vantaggiosi.

Tra le cause delle difficoltà aziendali figurerebbero l’aumento dei costi delle materie prime e le tensioni internazionali, che avrebbero inciso sui margini operativi dell’impresa. Tuttavia, secondo le organizzazioni sindacali e i lavoratori, l’azienda non verserebbe in una situazione di perdita, pur avendo deciso di avviare una profonda ristrutturazione che rischia di lasciare senza lavoro numerose famiglie.

A esprimere preoccupazione per le possibili ricadute occupazionali e sociali sul territorio è anche Pietro Fazio, coordinatore dell’UDC di Aprilia ed ex sindacalista.

“Dietro i numeri ci sono persone, famiglie e professionalità che negli anni hanno contribuito alla crescita di una delle realtà industriali più importanti della nostra area. Per questo è necessario che tutte le istituzioni, ciascuna per le proprie competenze, seguano con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda”, afferma Fazio.

Lo stabilimento di Campoverde, nato nel 1962 come Glitsch Italia, rappresenta il sito storico del gruppo. Metterne in discussione il futuro significa mettere a rischio una parte importante del tessuto economico della città, che dagli anni Sessanta ha costruito la propria identità industriale attorno ai settori farmaceutico e petrolchimico.

La vertenza Koch-Glitsch ha inoltre aperto un ampio dibattito sul futuro dell’industria manifatturiera italiana, come dimostra l’attenzione che diverse testate nazionali, in particolare economiche, hanno dedicato alla vicenda.

“Aprilia è nata e cresciuta grazie al lavoro. Le sue aree industriali hanno rappresentato per decenni un motore di sviluppo non solo per la città, ma per l’intera provincia di Latina. Ogni volta che un insediamento produttivo entra in difficoltà, non viene messo in discussione soltanto il futuro di un’azienda, ma anche una parte della storia economica e sociale della nostra comunità.

Mi auguro che il confronto avviato presso la Regione Lazio e nelle sedi nazionali possa favorire un percorso costruttivo, capace di individuare soluzioni in grado di salvaguardare il patrimonio produttivo, le competenze professionali e le prospettive occupazionali”, aggiunge il presidente dell’UDC di Aprilia.

“In un momento storico in cui il territorio ha bisogno di attrarre investimenti e creare nuove opportunità di lavoro, è fondamentale evitare che Aprilia perda ulteriori presidi industriali. L’UDC di Aprilia continuerà a seguire con attenzione questa vicenda, convinta che la tutela del lavoro e della capacità produttiva rappresenti un interesse generale che va oltre ogni appartenenza politica o sindacale”, conclude Pietro Fazio.