Procedura da professionisti quella adottata sabato scorso, a Latina, per il furto perpetrato all’interno di una villa. Un’azione studiata nei minimi dettagli, frutto di un piano congeniato a tavolino, questo almeno l’opinione degli investigatori che sono intervenuti sul posto, in via Milano a Latina. In pochi minuti, infatti, i ladri si sono introdotti nell’immobile, hanno individuato la cassaforte e l’hanno aperta con un frullino. Il tutto nonostante la presenza di due cani. I proprietari si sono accorti del raid intorno alle 23, quando sono tornati a casa.
Il furto si è consumato, quindi, nel lasso di tempo tra le 19 e 30 e le 23, quando i ladri hanno forzato la porta finestra al piano terra introducendosi in casa. In casa, come detto, un pastore svizzero e un cocker spaniel che, in qualche modo, sono stati tranquillizzati, senza che gli fosse fatto del male per altro. Saliti nella zona notte, hanno individuato la cassaforte, nonostante fosse ben occultata. È evidente che, in qualche modo, ne conoscessero la posizione. Utilizzando un frullino l’hanno aperta impossessandosi dei molti preziosi in oro contenuti all’interno: collane, orecchini, portachiavi, bracciali e gioielli di vario tipo. Non è ancora chiaro il valore di quanto asportato. Prima di fuggire, poi, hanno versato sul parquet in legno una bottiglia di liquido disgorgante per cancellare ogni traccia.
Sul furto indagano gli uomini della Questura di Latina.
L’associazione Codici interviene con un esposto in merito alla morte sospetta avvenuta nei giorni scorsi presso l’ospedale San Paolo di Civitavecchia. A perdere la vita una donna di 65 anni, deceduta circa un’ora dopo le dimissioni dal Pronto Soccorso.
“Come associazione siamo impegnati da anni con azioni legali contro la malasanità – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, non possiamo dire se questo sia un nuovo caso, di sicuro ci sono degli aspetti da chiarire e questo è il motivo del nostro intervento. Abbiamo appreso delle verifiche interne avviate dall’azienda sanitaria. Un passaggio doveroso, così come le indagini. Bisogna capire come è stata seguita la paziente, se ha ricevuto un’assistenza adeguata, considerando che il decesso è avvenuto in seguito alle dimissioni, un aspetto certamente non trascurabile”.
Giunta in mattinata al San Paolo per una fibrillazione, la donna è stata dimessa nel pomeriggio. Una volta a casa, dopo circa un’ora ha accusato un nuovo malore, purtroppo fatale.
L’associazione Codici è impegnata da anni in azioni legali contro la malasanità. È possibile segnalare casi sospetti allo Sportello Nazionale telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.
“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 106 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (13), Bassiano (1), Castelforte (3), Cisterna di Latina (4), Cori (1), Fondi (2), Formia (3), Gaeta (1), Latina (37), Lenola (1), Minturno (2), Norma (1), Priverno (7), Rocca Massima (1), Sabaudia (11), Santi Cosma e Damiano (2), Sermoneta (1), Sezze (9), Sonnino (1), Sperlonga (1), Spigno Saturnia (1) e Terracina (3)”.
È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, 9 in totale, con un nuovo ricovero e 8 vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri (Adulti quarta dose).
Sfiora il colpaccio esterno il sestetto allenato da Soli, che a Trento cade solo al quinto set contro l’Itas. Inizio set punto a punto, Sedlacek protagonista della prima parte tra i bianco blu, riesce a superare di potenza gli avversari, 8-7. Dirlic prende di sorpresa Michieletto e con un pallonetto trova il punto della parità, poi arriva il vantaggio grazie all’errore di Lisiniac, 9-10. Trento è distratta, Cisterna ne approfitta portandosi avanti più tre con un muro di Rossi su Michieletto, 13-16. Forbice a più quattro con Kaliberda che chiude la porta in faccia a Michieletto, Lorenzetti chiama il secondo time out, 14-18. La Top Volley mantiene il vantaggio grazie a Rossi che mette a terra la palla del 17-21. Sedlacek allunga in pipe, 18-23. Scambio lunghissimo a cui mette fine Dirlic, 20-24, dentro Staforini che chiude il primo parziale con un ace, 20-25. Perfetto equilibrio inizio secondo set, 7-7. I trentini provano a staccare gli avversari portandosi avanti più due con Lavia, risponde Dirlic con una diagonale potentissimo, 8-9. Trento trova il massimo vantaggio di partita con il più quattro firmato Kaziyski, che riprende il servizio, 13-9.
Cisterna in confusione, coach Soli chiama il secondo time out dopo un ace di Lisiniac che porta l’Itas avanti 17-11. Baranowic per Zingel, mani out di Lavia, 20-14. Otto palle set per i padroni di casa, dopo due occasioni sprecate, chiude Michieletto, 25-18, tutto da rifare al BLM Group arena. Avvio spinto per Cisterna, doppio Zingel, poi Sedlacek e Dirlic, 1-4, coach Lorenzetti chiama time out. Primo tempo efficace di Andrea Rossi seguito dalla diagonale potente di Dirlic, 4-8. Baranowicz serve in ginocchio Sedlacek che non sbaglia, nell’azione successiva mette a segno un ace, 12-16. Podrascanin trova il pareggio con un muro, 18-18. Cisterna torna a più due con il muro di Zingel su Kaziyski, 18-20. Cavuto mette a segno il punto che permette a Trento di agganciare per la terza volta la Top Volley, 22-22.
Dzavoronok ferma la corsa pontina 24-24, poi Kaziyski sfonda il muro a tre pontino e trova il primo vantaggio per Trento nel terzo set, 25-24. Kaliberda ribalta la situazione con un ace, 28-29. L’Itas torna in vantaggio con Kaziyski dopo uno scambio lunghissimo, 30-29. Chiude Trento 35-33. Parte forte Trento nel terzo set che si porta a più quattro con Dzavoronok, 8-4. Aggancio riuscito, Cisterna trova il pareggio con Sedlacek, 12-12. Sorpasso con Bayram ben servito da Baranowicz, 13-14. Baranowicz mura Dzavoronov, la Top Volley mantiene il vantaggio, 18-19. Quattro palle set per Cisterna che chiude il set con Bayram, 21-25. Tie break decisivo, Trento fatica a tenere il passo dei pontini che sono meglio organizzati, Lavia trova il punto del vantaggio che vale il cambio campo, 8-7. Ace di capitan Baranowicz ed è pareggio, 9-9. Partita combattutissima, prima palla match per Trento annullata da Sedlacek, 14-13, poi Podrascanin chiude l’incontro, 15-13.
Volevano impadronirsi della cassaforte del supermercato Conad di via Isonzo a Latina, ma sono rimasti con un pugno di mosche in mano. I ladri, infatti, non hanno fatto i conti col sistema di allarme che ha messo subito in movimento le guardie giurate e le forze dell’ordine.
Una volta sul posto, la polizia ha immediatamente iniziato le ricerche per individuare i ladri, ma senza fortuna.
I fatti. Intorno alle due di notte i ladri sono saliti sul tetto e, una volta forzato un lucernario, si sono calati all’interno dei locali raggiungendo la zona uffici con l0intento di portarsi via la cassaforte.
Evidentemente hanno fatto male i conti col tempo, oppure non sapevano dell’allarme che ha subito allertato l’istituto di vigilanza privata che si occupa della sicurezza e, quindi, il 112. Con pochi minuti a disposizione hanno preferito rinunciare e darsi alla fuga prima di essere individuati.
Stava affrontando tranquillamente un percorso di arrampicata tra le rocce, quando è stata avvicinato e attaccato da un orso bruno. L’orso gli è passato davanti ed è sceso lungo la roccia. Poi, probabilmente spaventato dalle grida di terrore dell’uomo, ha cercato di colpirlo e di risalire sulla roccia dove lo scalatore si stava muovendo. Per tutta risposta, lo scalatore ha continuato a gridare cercando di colpire l’orso con calci e pedate. Alla fine l’animale si è allontanato. È successo in Giappone e in rete, da giorni, circola un video impressionante con la data dell’1 ottobre.
L’ATTACCO AL MINUTO 1.07
L’aggressione, stando al video diffuso dalla pagina Youtube ‘Bear attacks climber’ sarebbe stato girato sul monte Futago, in Giappone. Il video condiviso dalla pagina giapponese comincia con l’escursionista (che ha una dash cam sulla testa) che sta camminando sulle rocce in silenzio. Improvvisamente, al minuto 1.19, l’uomo si trova davanti l’orso che sta attraversando anche lui quelle stesse rocce. L’orso lo scavalca e scende sotto, ma nel frattempo l’uomo aveva cominciato a a gridare in preda al panico.
A questo punto, si vede l’orso fare alcuni tentativi di arrampicarsi e di risalire, facendo quasi dei salti in direzione dell’uomo. Lo scalatore però continua a gridare e a respingerlo. Calci, grida. Alla fine l’animale si allontana. Allo scalatore non resta che riprendere fiato e proseguire la camminata sulle rocce.
Venerdì mattina dalle 10 alle 11:30, si è svolto il secondo incontro del laboratorio Scava con Noi. I bambini hanno avuto modo di conoscere il mestiere dell’archeologo e cosa può trovare uno/a studioso/a in uno scavo, infine come i veri archeologi hanno compilato una scheda, disegnando e catalogando i vari reperti. Si ringraziano tutti i genitori presenti e le archeologhe che hanno lavorato con i bambini: Arianna Ciarla, Silvia Semenzin eSilvia Alfano.
Ignoti malviventi hanno forzata la serranda di un garage a Nettuno e dato alle fiamme l’auto parcheggiata all’interno. Notte di grande paura tra domenica 16 e lunedì 17 ottobre, dove è stata messa a rischio una coppia con quattro figli. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri di Anzio e Nettuno. Il garage dove è stato appiccato il fuoco adesso non è agibile. L’allarme è scattato alle 23 circa di sabato, quando i quattro figli della coppia erano già a letto, quando il fumo nero è salito dal garage ai piani superiori mettendo in allarme i residenti. Quando sono arrivati i Vigili del fuoco l’auto, la Punto della famiglia che vive li, era già distrutta. I carabinieri stanno indagando per incendio doloso. “Lo considero un attentato – ha detto una residente – chi ha fatto questa cosa ha messo a rischio la vita dei miei bambini”. Si indaga anche su questioni familiari o di vicinato.
La Benacquista Assicurazioni LatinaBasket ha disputato la quarta giornata del Campionato di Serie A2 Old Wild West sul parquet del PalaBianchini, dove ha ricevuto la capolista Vanoli Cremona. La Benacquista ha giocato con il cuore e con spirito di squadra, è stata avanti nel punteggio per almeno 35 minuti di gara, toccando anche la doppia cifra di vantaggio, ha difeso strenuamente nonostante la fisicità degli avversari, ha dimostrato di poter competere anche con le formazioni più forti, ha lottato con determinazione portando la sfida fino all’overtime.
Onore e merito ai nerazzurri per aver giocato una buonissima gara contro una squadra solida, profonda e strutturata per giocare un campionato di vertice e per aver giocato alla pari con l’unica formazione imbattuta del Girone Verde che occupa in solitaria la vetta del Girone Verde. Sugli scudi lo statunitense Mike Lewis II, che ha firmato 19 punti personali (miglior realizzatore della Benacquista) catturato 3 rimbalzi e distribuito 5 assist ai suoi compagni, seguito a ruota da Ivan Alipiev, che di punti ne ha messi a referto 18 e che ha catturato anche 8 rimbalzi.
Il prossimo appuntamento è per domenica 30 ottobre alle ore 18:00 al PalaEmpedocle R. Moncada, dove i nerazzurri sfideranno a domicilio la Moncada Energy Agrigento occasione della quinta giornata del Campionato.
Il tabellino
BENACQUISTA ASSICURAZIONI LATINA BASKET – VANOLI CREMONA 73-79 Benacquista Assicurazioni Latina Basket: Durante 2, Cacace 5, Lewis II 19, Rodriguez 7, Cicchetti 8, Parrillo 5, Moretti 1, Donati n.e., Fall 8, Alipiev 18, Barnaba n.e. Coach Gramenzi. Vice Di Manno. Assistente Tricarico. Vanoli Cremona: Eboua 9, Gallo, Cannon, Alibegovic 20, Caroti 7, Denegri 16, Lacey 19, Piccoli 3, Mobio 5, Ndzie. Coach Cavina. Assistente Brotto. Assistente Campigotto. Arbitri: Moretti Mauro di Marsciano (PG), Bonotto Fabio di Ravenna, Attard Luca di Priolo Gargallo (SR). Note: Benacquista: Tiri da 2 38% (14/37), tiri da 3 43% (10/23), tiri liberi 79% (15/19). Verona: Tiri da 2 50% (11/22), tiri da 3 33% (14/43), tiri liberi 71% (15/21)
Paura questa notte per una serie di esplosioni e il vasto incendio che si è sviluppato, alle 3 circa, in zona Piscina Cardillo a Nettuno. Ad essere devastati dalle fiamme autobus e mezzi in sosta nell’officina di Carlo Amati, che si occupa appunto della riparazione di mezzi di grandi dimensione (autobus e non solo) tra cui quelli dell’Esercito e della Polizia di Stato. Le fiamme si sono levate altissime proprio dai pullman da cui sono partite una serie di violente esplosioni che si sono sentite fino a Lavinio. La sicurezza privata della Npm ha sentito scattare l’allarme, ed ha visionato dall’impianto di videsorveglianza l’avvio dell’incendio. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili delfuoco, subito allertati, l’officina si è salvata. Le indagini sull’incendio sono in corso da parte del Nucleo investigativo dei vigili del fuoco del Lazio. Sono circa 20 i mezzi andati a fuoco, sul posto è intervenuta la Polizia di Anzio e le squadre dei Vigili del fuoco di diversi comuni vari comuni per riuscire a fronteggiare l’espansione delle fiamme.