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Cinque nuovi autovelox della Provincia sulle strade pontine; obiettivo 150mila multe

Un programma quinquennale quello della Provincia di Latina che ipotizza di contestare, a quegli automobilisti che violeranno i limiti di velocità – ovviamente mentre transite su strade di competenza provinciale – 150 mila multe, quindi trentamila contravvenzioni l’anno.

Sono questi i numeri sui quali è stato costruito il nuovo appalto per affidare “il servizio di gestione delle sanzioni amministrative di competenza della polizia provinciale; fornitura tramite noleggio, dei dispositivi omologati per il controllo elettronico della velocità; per l’affidamento del servizio di supporto alla riscossione coattiva dei crediti del comando e dei servizi accessori e complementari”.

Costo dell’operazione circa 4 milioni che serviranno per la fornitura a canone fisso di ‘5 dispositivi per il rilevamento elettronico delle violazioni ai limiti massimi di velocità istantanea da utilizzare in postazione fissa e un dispositivo di rilevamento bidirezionale’. Secondo quanto spiegato dalla Provincia, poi, tre di questi dispositivi sono già autorizzati, mentre altri tre sono in attesa del completamento dell’iter di autorizzazione.

Le postazioni

Le apparecchiature verranno posizionate sulla strada provinciale 46 Litoranea (due, al km 7.700 in direzione Sabaudia e al km 10,200 in direzione Latina con limite a 60 km/h), sulla strada regionale 630 Ausonia (al km 26,890, che verrà trasformata in postazione bidirezionale con limite di velocità a 90 km/h), sulla provinciale 30 Chiesuola (due postazioni: al km 1,500 in direzione Bogo Piave e al km 5 in direzione Appia, con limite di velocità a 50 km/h); sulla provinciale 100 Fondi-Sperlonga (al km 6,800 in direzione Fondi, con limite a 50 km/h).

Tutte le postazioni verranno ben segnalate. Per altro le strade non sono state scelte a caso: si tratta di arterie prive di aree idonee al posizionamento di agenti di polizia per la contestazione immediata.

Al Lucca Comics brilla la stella del pontino Francesco Romano

Il lungo fine settimana di Halloween si caratterizza, in terra toscana, per la manifestazioni di settore più importante d’Italia: il Lucca Comics. Un evento internazionale riservato a tutti gli appassionati ed ai protagonisti del mondo dei fumetti. Tanti, come detto, i protagonisti della kermesse e, tra questi, anche un pontino doc. Si tratta del disegnatore di Sezze Francesco Romano. L’autore di ‘Sheol. Un fumetto nato dal lockdown!’, edito da Uper Comics, è infatti impegnato nella promozione della sua ultima creazione, ‘Sheol Spectrum’.

L’albo è in vendita nello stand della Upper Comics, oppure ordinabile su Amazon, ed è ambientato nella Metropoli immaginaria di Gehinnom. ‘Amerine – come si legge nella prefazione – è una gamer e per arrotondare hackera i server dei giochi per assicurarsi vittoria e stipendio. Dopo l’ennesima truffa, riceve un’email sospetta e si ritrova nello Sheol, una torbida metropoli speculare a Gehinnom. Insieme ad altri 98 individui dovrà lottare per la sua vita e la sua libertà, tra sfide d’ingegno sul filo del rasoio. Riusciranno le sue abilità a cambiare le regole del gioco?’

L’opera, scritta da Gaetano Scoglio (Chrono Gear, Phobia) ed illustrata da Francesco è suddivisa in due volumi e, a giudicare dal traffico che c’è stato davanti allo stand della Upper in questi primi giorni della rassegna, sta andando decisamente a ruba.

“È una esperienza del tutto nuova per me, ma divertente, anche se molto faticosa. La grande attenzione del pubblico nei confronti della nostra opera è fonte di grande soddisfazione e ci sprona a continuare e fare sempre meglio” ci ha detto Francesco.

Jahsadx, questo il suo nome d’arte, si forma all’Accademia Europea di manga in Toscana, dove studia per tre anni migliorando la sua tecnica di disegno. La prima esperienza è quella di sfondista e retinatore per AEthernal 2, un fumetto di Upper Comics. Quindi la stessa casa editrice indice un concorso chiamato “La vicinanza digitale”. Il primo e il secondo classificato avrebbero ‘vinto’ un contratto retribuito per la pubblicazione di un albo da 30 pagine. Neanche a dirlo vince, con un disegno che lui stesso definisce ‘banale’, ma che ovviamente ha colpito la giuria.

Ora questa nuova avventura che gli sta già regalando grandi soddisfazioni. Aspettando, ovviamente, il prossimo lavoro.

+++VIDEO+++ Serie C, brutto ko interno per il Latina

Arriva la seconda sconfitta consecutiva per il Latina, che questa volta cade in casa allo stadio Francioni contro il Monterosi Tuscia per 2-0. La partita vive subito una fiammata grazie al Monterosi che sblocca il punteggio dopo sette minuti. Il merito va a Di Paolantonio che infila Cardinali direttamente da calcio d’angolo per il vantaggio degli ospiti. Al 17’ il capitano nerazzurro Andrea Esposito è costretto ad alzare bandiera bianca dopo uno scontro sugli sviluppi di un calcio d’angolo in fase offensiva. Al suo posto entra in campo il classe 2002 Cortinovis. Alla mezz’ora anche gli ospiti ricorrono al primo cambio forzato, con l’avvicendamento tra Rossi e Santarpia. La prima frazione di gioco termina con il Monterosi in vantaggio. Dopo essere passato in svantaggio non è arrivata una vera e propria reazione del Latina, costretto ad inseguire gli avversari.

Nel secondo tempo invece è tutto un altro Latina. Fin dal fischio d’inizio la squadra nerazzurra spinge sull’acceleratore per cercare di giungere al pareggio. In campo anche Di Mino al posto di Riccardi per avere più spinta sulle fasce. Al 61’ spazio anche per Rosseti che prende il posto di Carletti nel duo offensivo con Fabrizi. Quando manca un quarto d’ora alla fine del match è ancora una volta il Monterosi a rendersi pericoloso, con una bella rovesciata di Carlini che però termina lontano dalla porta difesa da Cardinali. Al 77’ gli ospiti sono ancora una volta pericolosissimi approfittando di uno svarione del portiere nerazzurro, ma questa volta è il palo a salvare il Latina dal doppio svantaggio. La seconda rete del Monterosi arriva al minuto 82 quando Santarpia è il più lesto ad approfittare di una corta respinta di Cardinali per insaccare in rete a porta sguarnita. È l’ultima emozione di un match che purtroppo vede la squadra nerazzurra uscire sconfitta dallo scontro casalingo contro il Monterosi. Il prossimo impegno del Latina sarà domenica prossima in trasferta contro la Turris.

Il tabellino

Latina-Monterosi 0-2
Latina Calcio 1932: Cardinali, Giorgini, Amadio, Di Livio (78’ Rossi), Sannipoli, Carletti (61’ Rosseti), Tessiore, De Santis, Esposito And. (17’ Cortinovis), Fabrizi, Riccardi (46’ Di Mino). A disp.: Giannini, Tonti, Esposito Ant., Pellegrino, Rosseti, Barberini, Celli. All.: Di Donato
Monterosi Tuscia: Alia, Cancellieri, Carlini (89’ Costantino), Verde, Tartaglia, Rossi (30’ Santarpia), Parlati (66’ Gasperi), Piroli, Lipani, Mbende, Di Paolantonio. A disp.: Moretti, Malatesti, Burgio, Costantino, Giordani, Liga, Di Francesco, D’Antonio, Tolomello, Cirone, Di Renzo. All.: Menichini
Marcatori: 7’ Di Paolantonio (M), 82’ Santarpia (M)
Arbitro: D’Eusanio di Faenza, 1° Assistente Rispoli di Locri, 2° Assistente Merciari di Rimini, 4° Uomo Selva di Alghero
Note: Ammoniti: 38’ Amadio (L), 43’ Verde (M), 46’ pt. Fabrizi (L), 49’ pt. Piroli (M), 82’ Santarpia (M), 83’ Gasperi (M), 94’ Di Mino (L). Angoli: 5-6. Recupero: 4’, 5’. Spettatori 1468 di cui 466 abbonati

Covid, meno tamponi effettuati e nuovi casi positivi sotto i 100

“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 98 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (15), Bassiano (1), Cisterna di Latina (3), Cori (1), Fondi (1), Formia (2), Latina (42), Minturno (1), Monte San Biagio (1), Priverno (5), Roccagorga (1), Rocca Massima (1), Sabaudia (7), San Felice Circeo (2), Sermoneta (1), Sezze (6), Sonnino (1), Sperlonga (2) e Terracina (5)”.

È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, 6 in totale, con un nuovo ricovero e nessuna vaccinazione effettuata nella giornata di ieri.

Gaeta – “Favole di luce”: si alza il sipario con un boom di presenze

Un inizio da favola, un’atmosfera magica che ha incantato grandi e piccini. In una Piazza della Libertà gremita, alla presenza delle Autorità civili e militari e di rappresentanti del mondo dell’associazionismo e dell’imprenditoria, si è alzato il sipario sulla VII edizione di “Favole di Luce”, l’iniziativa organizzata dal Comune di Gaeta che illuminerà e impreziosirà la Città con installazioni e proiezioni artistiche, eventi e appuntamenti culturali, letterari, storici e artistici, fino al prossimo 15 gennaio. Lo splendido spettacolo della Fontana di San Francesco, arricchito dall’esibizione del gruppo di ballo del “Centro del Movimento”, ha inaugurato la cerimonia di accensione delle “mille e una luci di Gaeta”, trasmessa in diretta radio da Kiss Kiss Italia, con uno switch on che ha visto come protagonisti il Sindaco Cristian Leccese e il suo predecessore Cosmo Mitrano, attraverso un passaggio di testimone simbolo, al tempo stesso, di continuità.    

Obiettivo, raggiunto in pieno in questo primo weekend coinciso con il ponte di Ognissanti, anche grazie alla complicità di condizioni meteo ottimali, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, così da attirare visitatori anche nei mesi autunnali e invernali, e far vivere l’intera Città per tutto l’anno, rendendo ancora più appetibile il commercio e l’incoming cittadino per far apprezzare sempre più le sue bellezze, il suo patrimonio e le sue particolarità.

«Mi ritengo decisamente soddisfatto – ha dichiarato il Sindaco, dott. Cristian Leccese – per l’apertura di questa VII edizione di “Favole di Luce”. È stata una giornata fantastica, vissuta da parte mia con grande emozione, non solo per il gran numero di presenze che Gaeta ha registrato, ma anche per aver preso le redini di questa manifestazione straordinaria, nata dall’intuizione del mio predecessore Cosmo Mitrano. Un primo bilancio che premia la Città e ci sprona e stimola ad andare avanti continuando a rilanciare un evento che ormai rappresenta un appuntamento irrinunciabile per la destagionalizzazione turistica dell’intero comprensorio, che attira visitatori da ogni parte d’Italia. Si tratta di una grande opportunità per il nostro territorio, che dobbiamo far crescere ulteriormente, implementandola con altre proposte nei mesi successivi di febbraio e marzo, per mettere in evidenza e valorizzare le nostre potenzialità, come Città dell’arte, del mito e del mare. Per questo, siamo riusciti a immaginare un nuovo brand, attraverso una visione strategica che ha permesso di arricchire “Favole di Luce” con una serie di iniziative, eventi e contenuti culturali, per un turismo esperienziale ed emozionale che racchiude, per esempio, le passeggiate alla scoperta del centro storico di Gaeta medievale e la possibilità di godersi la bellezza del mare in ogni stagione dell’anno. Sento quindi di ringraziare l’Amministrazione comunale, i dirigenti, i dipendenti comunali, gli assessori, i consiglieri e il mio staff, in modo particolare Andrea Brengola e Giovanni Di Tucci, che si sono distinti nell’organizzazione di questa edizione. Ma l’ultimo ringraziamento, il più importante, voglio riservarlo a tutti i cittadini di Gaeta, che vivono questa manifestazione nel loro cuore e si impegnano per valorizzarla, rilanciarla e renderla sempre più un grande successo. Quindi, grazie Gaeta, grazie ai cittadini. Proseguiamo su questa strada, perché lo merita la nostra meravigliosa Città e lo meritiamo tutti noi».

Lite tra minorenni finisce nel sangue: 15enne in ospedale con il naso spaccato


Una lite tra giovanissimi che, purtroppo, è finita nel sangue. L’episodio sabato scorso quando, nell’ambito dei festeggiamenti del lungo weekend di Halloween, un 15enne è stato aggredito da un coetaneo all’esterno del ristorante Mc Donald’s di Via Isonzo; una aggressione per la quale ha riportato la ‘frattura della piramide nasale’, l’ospedale lo ha refertato con una prognosi 20 giorni.

È stato il papà della vittima ad investire della cosa i poliziotti della Squadra Volante che si sono subito messi all’opera individuando, in meno di 48 ore, il presunto autore dell’aggressione, minorenne anch’egli.

“Nel corso delle veloci indagini – si legge nella nota diffusa dalla Questura di Latina – sono stati ascoltati testimoni ed acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza della citata attività commerciale, che hanno consentito di identificare l’aggressore, segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma. In merito alla cause che hanno originato la disputa sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi”.

Basket, minuti finali amari per Latina in casa dell’Agrigento

La Benacquista Assicurazioni Latina Basket in quest’ultima domenica di ottobre ha affrontato la quinta giornata del campionato, sfidando a domicilio l’Energy Moncada Agrigento sul parquet del PalaEmpedocle, di fronte a un pubblico numeroso, e che ha sostenuto incessantemente i padroni di casa, in una gara per lunghi tratti giocata sul filo dell’equilibrio. Se la prima parte del match ha premiato nel punteggio i siciliani, al rientro dal riposo lungo i nerazzurri hanno avuto una brillante reazione (20-8 il parziale del terzo periodo) e sono riusciti a passare in vantaggio, grazie anche a una serrata difesa. L’ultima frazione è stata all’insegna dell’equilibrio e dei vari capovolgimenti di fronte nel vantaggio, ma nel corso degli ultimi due minuti di gioco (con il punteggio sul 64-61) Latina, complici alcuni errori banali, non riesce più a trovare la via del canestro, ne approfitta Agrigento per chiudere il match sul 72-61. 

Il prossimo appuntamento è per mercoledì 16 novembre alle ore 20:30 al PalaBianchini, dove i nerazzurri affronteranno la Mutua Torino in occasione della settima giornata del Campionato. (La sesta giornata coinciderà con il turno di riposo per il club pontino).

Il tabellino

Energy Moncada Agrigento – Benacquista Assicurazioni Latina Basket 72-61
Agrigento: Marfo 19, Ambrosin 13, Grande 21, Costi    2, Chiarastella, Negri 6, Bellavia, Peterson, Mayer, Francis 11, Fernandez n.e.. Coach Cagnardi. Assistente Cardelli. Tiri da 2 50% (21/42), tiri da 3 18% (4/22), tiri liberi 64% (18/28)
Latina: Durante 1, Cacace 10, Lewis II 11, Parrillo 2, Rodriguez 10, Cicchetti 4, Moretti 8, Fall 13, Alipiev 2, Barnaba n.e.. Coach Gramenzi. Vice Di Manno. Assistente Tricarico. Tiri da 2 52% (22/42), tiri da 3 18% (3/17), tiri liberi 53% (8/15)
Arbitri: Salustri Valerio di Roma, Miniati Gian Lorenzo di Firenze, Roiaz Matteo di Muggia (TS)

Assoluzione per Alessia Trulli e Luciano Iannotta: la lettera dopo la sentenza

“La sentenza di assoluzione di Alessia Trulli e Luciano Iannotta emessa dal Tribunale di latina in data 26 ottobre 2022 rientra a pieno titolo tra le decisioni giudiziarie destinate a suscitare non pochi dubbi e perplessità”. Inizia così la lunga nota inviata alla Stampa proprio da Alessia Trulli. Una nota nella quale, come lei stessa scrive “Ho descritto le mie riflessioni fatte all’indomani dell’assoluzione del Tribunale di Latina per fatti gravissimi che sono stati contestati oltre 10 anni fa a me e mio nipote Luciano”.

Alessia Trulli

La lettera alla stampa di Alessia Trulli 

“Dubbi e perplessità – prosegue Trulli – in primo luogo stimolati dall’ampia formula di giustizia di assoluzione dell’imputato Luciano Iannotta  “per non aver commesso il fatto” e “perché il fatto non sussiste” in capo ad Alessia Trulli, entrambi rinviati a giudizio “per aver occultato o comunque distratto, in concorso tra loro, i beni della società fallita Industriale Pontina Srl (già Antares Industriale Group S.p.a.)”,  precisando che per il capo d’imputazione (A) poteva essere esercitata la prescrizione, ma il Tribunale ha voluto non tenerne conto e procedere con l’assoluzione, accuse gravissime nei confronti dei noti imprenditori di Sonnino e della loro famiglia, che nel corso di oltre quindici anni di travaglio giudiziario hanno assistito impotenti alla distruzione per via giudiziaria della Antares Industriale Group Spa, oltre alle revoche degli affidamenti bancari degli Istituti di credito per somme complessive superiori ai 30.000.000,00 (trenta milioni) di euro, senza contare gli oltre 45.000.000,00 (quarantacinque milioni) di euro di mezzi ed impianti beni strumentali dell’azienda andati in fumo dopo i sequestri illegali per un totale complessivo di oltre 75.000.000,00 (settantacinque milioni) di euro.

Dubbi e perplessità – si legge ancora nella nota – che oggi si addensano, tanto più quanto maggiore è il credito che a queste specifiche accuse (rivelatesi infondate “ad orologeria”, cioè solo dopo 15 anni !) dove a causa di questo disastro creato dagli uffici Giudiziari di Latina si sono generati ulteriori miriadi di procedimenti penali, ciò è stato usato dagli organi inquirenti nel giudizio di prevenzione promosso dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina e dai pubblici ministeri della di DDA di Roma, come pilastro per sostenerne la proposta della stessa, che da tempo risalente, evidentemente, lavoravano per promuove il sequestro anticipato di tutti i beni mobili ed immobili degli imprenditori di Sonnino, Luciano Iannotta e della sua famiglia; anzi il cosiddetto doppio lucchetto del Gruppo Iannotta è scattato  all’indomani della pesante condanna del Tribunale di Roma – Sezione Specializzata delle Imprese inflitta nel 2018 nei confronti della stessa Curatela Fallimentare del Tribunale di Latina costretta a liquidare oltre 443 mila euro di sole spese legali alle parti illegalmente coinvolte a vario titolo nelle azioni fallimentari per oltre 45 Milioni di beni aziendali. (Tale vicenda sembra essersi limitata solamente con la conseguente nomina di un nuovo Curatore del fallimento Industriale Pontina Srl, già Antares Industriale Group S.p.a., onde la dott.ssa Raffaella Longobardi di Formia è stata sostituita dal Tribunale di Latina con il dott. Massimiliano Roccato di Latina). 

Il così detto doppio lucchetto del Gruppo Iannotta è stato disposto ed eseguito dal Tribunale di Roma, prima con il sequestro ordinario di prevenzione della Italy Glass Spa nel 2020 insieme ad altre tre società del Gruppo, poi con il sequestro anticipato di prevenzione patrimoniale e personale che nel febbraio del 2022 ha coinvolto tutte le aziende di famiglia, sul presupposto di una presunta pericolosità sociale dell’imprenditore Luciano Iannotta dedotta anche sulla base degli stessi fatti giudiziari per i quali il Tribunale di Latina in data 26.10.2022 lo ha assolto con ampia formula di giustizia. – Prosegue Alessia Trulli.

E mentre nel vasto sequestro di prevenzione del Tribunale di Roma disposto nel febbraio 2022 è stata rinvenuta una “stanza uso archivio sequestrata” su iniziativa autonoma della Squadra Mobile della Questura di Latina nel 2020, dove per due anni sarebbero rimasti chiusi (ed inutilizzati anche dagli stessi organi inquirenti per proporre il sequestro!) circa un milione di atti e documenti, supporti digitali,  attinenti alla contabilità di tutte le  aziende del Gruppo Iannotta, ad oggi nessun Giudice – né di Roma né di Latina – ha dichiarato la propria competenza a disporre l’immediata restituzione degli atti e documenti illegalmente sottratti, (in quanto tale sequestro è privo addirittura della convalida del PM), all’imprenditore Luciano Iannotta e a tutta la famiglia, negando loro ad oggi anche di utilizzarli per la difesa”.

Poi, Alessia Trulli avanza alcuni interrogativi: “Sono scontate le domande del cittadino comune:

1. Che sorte hanno avuto i milioni di euro di beni della società fallita Industriale Pontina Srl (già Antares Industriale Group S.p.a.) da Trulli e Iannotta consegnati mediante verbale del 26 Luglio 2010 delle ore 17:00, al Tribunale fallimentare di Latina, rimasti nella disponibilità della Curatela?

2. Chi paga adesso gli oltre 200 milioni di danni subiti dall’imprenditore Luciano Iannotta e dalla sua famiglia, che sono stati richiesti con specifiche querele a valle di 5 sentenze nei vari gradi di Giudizio, che condannano gli uffici Giudiziari di Latina? (Organi inquirenti, Procura e Tribunale).

In data 10.06.2010 con sentenza n. 41/2010 del Tribunale di Latina veniva dichiarato il fallimento della Industriale Pontina Srl (già Antares Industriale Group S.p.a.), a seguito di un’istanza di fallimento (R. G. 266/09) priva di titoli esecutivi, basata in modo esclusivo sulla generica contestazione di fatture addirittura contestate dalla società, depositata in data 24.11.2009″.

Poi Trulli aggiunge: “Il giudice delegato della sezione fallimentare del Tribunale di Latina dott. Guido Marcelli fissava la prima udienza alla data dell’1.04.2010 e, previa sentenza di fallimento del 10.06.2010, nominava Curatore fallimentare la dr.ssa MARIA RAFFAELLA LONGOBARDI, la quale in veste di pubblico ufficiale e ausiliario dello stesso Tribunale, a valle della relazione ex art. 30 della L.F., azionava distinte ed autonome iniziative giudiziarie nei confronti di Alessia Trulli n. q. di legale rapp.te p.t. della Industriale Pontina Srl (già Antares Industriale Group S.p.a.), nonché nei confronti di Luciano Iannotta quale preteso “amministratore di fatto” della medesima società:

  1. La denuncia penale del reato previsto e punito ex art. 110 c.p.c. 216, I° co, n.1 e 223 R.D. n. 267/1942,  segnatamente per aver occultato o comunque distratto, in concorso tra loro, i beni della società fallita, con il conseguente rinvio a giudizio a carico di Luciano Iannotta e Alessia Trulli, ove la stessa dott.ssa MARIA RAFFAELLA LONGOBARDI si è costituita parte civile con atto dell’08.07.2015 per la Curatela del fallimento Industriale Pontina Srl (già Antares Industriale Group S.p.a.), giudizio penale tutt’ora pendente dinanzi al Tribunale di Latina con R.G.N.R. 9583/12 Mod. 21 dinanzi al Giudice dott. Soana.
  2. L’atto di citazione notificato in data 9.06.2015 a Luciano Iannotta e Alessia Trulli, oltre altri, per l’azione sociale di responsabilità ex artt. 2446, 2447 c.c. e per aver distratto il patrimonio sociale alienando beni immobili e rami d’azienda a “società di comodo” costituite ad hoc, senza corrispettivo o per un corrispettivo inadeguato rispetto al valore reale dei cespiti trasferiti, per ivi sentire condannare i convenuti in solido tra loro ovvero ciascuno per quanto di ragione, al risarcimento in favore della Curatela del fallimento Industriale Pontina Srl (già Antares Industriale Group S.p.a.) dei danni conseguenti ai predetti addebiti, in misura pari al passivo fallimentare per € 30.488.035, 00= (trenta milioni quattrocento ottantotto zero trentacinque,00).
  3. Le revocatorie fallimentari, azionate prima della costituzione di parte civile nel giudizio penale (08.07.2015) ed della citazione per i danni (09.06.2015) eziologicamente riconducibili alla asserita mala gestio degli amministratori, per la revocatoria degli stessi atti di compravendita oggetto di contestazione nella citazione per danni (09.06.2015), tanto che il Giudice del Tribunale di Latina dott.ssa LINDA VACCARELLA in data 28.09.2015 depositava un’ordinanza di rimessione istruttoria sul ruolo delle revocatorie.

In verità, nonostante la genericità degli addebiti formulati dalla Curatela del fallimento in persona della dr.ssa LONGOBARDI in tutte le azioni giudiziarie intraprese nella sua qualità di pubblico ufficiale <<ausiliario>> del Tribunale di Latina, veniva evidenziato dalle difese nelle medesime sedi giudiziarie che lo stesso Consulente incaricato dal PM della Procura della Repubblica di Latina nell’ambito delle indagini R.G.N.R. 9583/12 Mod. 21 aveva accertato che il dissesto della Industriale Pontina Srl (già Antares Industriale Group S.p.a.) era stato causato alla protratta paralisi dell’attività sociale conseguente all’illegale sequestro preventivo dell’area sita in Sonnino luogo dell’asserita cava abusiva Rave Bianche e degli impianti industriali in essa esistenti disposto dal GIP del Tribunale di Latina in data 31.07.2007; sequestro preventivo illegale disposto in relazione agli ipotizzati reati di cui all’art. 44 D.P.R. n. 380/01 e 323 c.p., prima confermato dal Tribunale del riesame ed, infine, annullato dalla Corte di Cassazione con sentenza del 17.03.2008.

Nello specifico la Suprema Corte annullava senza rinvio l’illegale sequestro disposto dalla Procura di Latina e convalidato dallo stesso Tribunale, su ricorso proposto dalla sola sig.ra Trulli – me medesima – nella qualità di legale rapp. te p.t. della Antares Industriale Srl poi Antares Group Spa

L’epilogo – si legge nella lettera – nel merito dell’azione penale esercitata dalla Procura della Repubblica di Latina per i fatti presupposto dell’annullato sequestro di cui sopra è stata la sentenza n. 522/2011 di assoluzione del Tribunale di Latina del 29.04.2011 n. 6777/07 R.G.N.R., con ampia formula assolutoria in quanto ai sensi dell’art. 529 c.p.p. l’azione penale non doveva essere iniziata nei confronti di tutti gli imputati (Alessia Trulli per ANTARES INDUSTRIALE Srl poi ANTARES GROUP SPA, oltre agli altri).

Nonostante la inequivocabile formula assolutoria della sentenza del Tribunale del 29.04.2011, adesiva – peraltro! – alla richiesta di archiviazione del GIP dell’anno 2004 per “l’identica notizia di reato” del 10.10.1995, la Procura della Repubblica di Latina interponeva appello giunto all’epilogo con una “doppia conforme” sentenza della Corte d’appello del 29.03.2016: oltre 15 anni di azione penale e sequestri illegali promossi dal Tribunale di Latina per giungere alla conclusione che l’azione penale non doveva essere iniziata nei confronti di uno dei più IMPORTANTI COLOSSI INDUSTRIALI ED EDILIZI dell’Agro Pontino dal dopoguerra – che nel frattempo era finito nella Sezione Fallimentare dello stesso Tribunale alla ribalta della cronaca giudiziaria per l’arresto del Giudice dott. LOLLO! – a seguito di un inarrestabile tracollo economico-finanziario indotto dalle azioni prive dei necessari presupposti di legge della Procura della Repubblica e del Tribunale di Latina.

Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità promossa dalla dott.ssa LONGOBARDI nella qualità di Curatore fallimentare veniva denunciata senza mezzi termini la vendita a prezzo incongruo ed in favore di asserite “società di comodo” di immobili e rami d’azienda già di pertinenza della Antares Industriale Group Spa poi Industriale Pontina Srl”.

“Si riporta – aggiunge Alessia Trulli – a corredo documentale uno stralcio della sentenza n. 22599/2018  del Tribunale di Roma – Sezione specializzata in materia d’impresa, pubblicata in data 22.11.2018 e passata ingiudicato :

[  … Per mera completezza di argomentazione va osservato che mentre la Curatela ha formulato in proposito contestazioni del tutto generiche, senza neppure indicare e quantificare lo specifico pregiudizio patrimoniale eziologicamente correlato ai citati atti di disposizione di beni immobili e rami d’azienda di pertinenza della società fallita, TRULLI ALESSIA ha depositato copia dell’elaborato redatto dal Consulente incaricato dal PM Nella cennata relazione peritale – svolta con riferimento a tutti gli atti di disposizione oggetto di doglianza nella presente sede – il Consulente incaricato dal P.M. della Procura della Repubblica di Latina che hanno poi condotto al rinvio a giudizio della medesima amministratrice di diritto e di LUCIANO IANNOTTA, per i soli fatti sopra indicati (diversi dai predetti!). Ebbene, nella cennata relazione peritale  – svolta con riferimento a tutti gli atti di disposizione oggetto di doglianza nella presente sede – il Consulente incaricato dal P.M. ha evidenziato quanto segue: La Guardia di Finanza di Terracina ha accertato che 1) i prezzi delle cessioni sono stati realmente versati dalle società cessionarie; 2) per eseguire il pagamento le cessionarie hanno utilizzato strumenti tracciabili quali assegni bancari, assegni circolari, bonifici ed in minima parte, contante; 3) le operazioni di addebito risultano regolarmente riportate sui conti societari delle cessionarie”; il medesimo Consulente ha poi specificato quanto segue: “Nulla ha riferito la Guardia di Finanza sulla presunta incongruità dei prezzi di cessione segnalata dal Curatore fallimentare il quale, tuttavia, non chiarisce il percorso metodologico e valutativo utilizzato. Sul punto gli esiti delle verifiche svolte inducono lo scrivente a non confermare le conclusioni cui giunge l’organo fallimentare [ … ] Gli accertamenti svolti hanno evidenziato che, ad eccezione della vendita del terreno industriale di cui al contratto del 2.10.2008, in cui il prezzo di vendita è di poco inferiore al valore minimo commerciale  [ … ], la misura dei prezzi praticati risulta in linea con i valori di mercato o catastali e, pertanto, non definibile incongrua”.

Non a caso, del resto, il P.M. all’esito delle indagini svolte ha chiesto il rinvio a giudizio di ALESSIA TRULLI e LUCIANO IANNOTTA per i soli atti di distrazione e sottrazione di vicoli e beni immobili strumentali e non invece per le vendite di immobili e cessioni di rami d’azienda, pur “denunciate” dal Curatore con la relazione ex art. 33 L.F. …] . Ad oggi pervenuta l’assoluzione a formula piena anche per questo.

Di contro – per una singolare eterogenesi dei fini – è incontestato che la Curatela attrice in persona della dott.ssa LONGOBARDI con riferimento agli atti di vendita degli immobili ed alle cessioni di rami d’azienda, quali addebiti propri dell’azione sociale di responsabilità nei confronti di TRULLI e IANNOTTA,  ha esercitato l’azione revocatoria dinanzi al Tribunale di Latina, che a sua volta ne ha manifestamente avallato i presupposti giungendo al punto che il Giudice del Tribunale di Latina dott.ssa LINDA VACCARELLA in data 28.09.2015 depositava un’ordinanza di rimessione istruttoria sul ruolo delle revocatorie.

Ed è in re ipsa che la Curatela fallimentare in persona della dott.ssa LONGOBARDI, al tempo dei giudizi civili promossi a vario titolo nei confronti di Trulli e Iannotta, fosse pienamente a conoscenza dell’esito delle indagini R.G.N.R. 9583/12 Mod. 21 e della correlativa Consulenza tecnica corredata dagli accertamenti della Guardia di Finanza di Terracina, circostanza univocamente acclarata dalla data di costituzione della parte civile avvenuta l’08.07.2015 nello stesso giudizio penale dinanzi al Tribunale di Latina.

Ditalchè l’anteriorità degli accertamenti della Guardia di Finanza di Terracina del Consulente tecnico del PM rispetto alla data di costituzione di parte civile della Curatela del Fallimento <<attesta e certifica>> l’effettiva conoscenza del pubblico ufficiale dott.ssa LONGOBARDI degli atti d’indagine penale in netto contrasto con quanto dalla stessa “denunciato” nella Relazione ex art. 30 L.F.,  atto pubblico utilizzato dalla medesima persona per rappresentare falsamente l’esistenza della vendita a prezzo incongruo ed in favore di asserite “società di comodo” di immobili e rami d’azienda già di pertinenza della Antares Industriale Group Spa poi Industriale Pontina Srl, pur sapendo che non fosse vero.

Singolare è la constatazione che la querela nei confronti della Curatela Fallimentare del Tribunale di Latina e dott.ssa LONGOBARDI promossa da Trulli Alessia e Luciano Iannotta per centinaia di milioni di euro di danni è coordinata dello stesso Pubblico Ministero che nell’udienza del 26.10.2022 ha chiesto una condanna di 3 anni per Trulli e Iannotta, mentre il Tribunale li assolve per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, che imparzialità può avere a questo punto la Procura di Latina nel condurre tali indagini?”. – Si chiude così la lunga missiva di Alessia Trulli alla stampa.

Ultimato il primo stralcio dei lavori per la sostituzione delle barriere di spartitraffico centrale lungo la 148 “Pontina”

Ultimato il primo stralcio dei i lavori, avviati da Anas lo scorso 21 marzo, riguardanti la sostituzione delle barriere spartitraffico della strada statale 148 “Pontina”, tra il km 10.550 (Viale dell’Oceano Pacifico) ed il km 24 (Castel Romano), per un investimento di oltre 5 milioni di euro. L’intervento, che rientra nell’ambito del piano di potenziamento e riqualificazione per la strada statale 148 “Pontina”, presentato da Anas lo scorso 29 aprile 2021, ha l’obiettivo di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza dell’arteria interessata da elevati flussi di traffico sia in entrata che in uscita dalla Capitale.

Lo scorso 28 ottobre sono state ultimate le attività di rimozione del cantiere ed è stata ripristinata piena viabilità sulla statale. I lavori in questa prima fase hanno interessato il tratto compreso tra il km 14,055 (Tor de cenci – Spinaceto sud) e il km 17,670 (Castel di Decima – Castel Porziano). Lo spartitraffico preesistente, nel tratto interessato dai lavori, è stato sostituito con una nuova barriera in calcestruzzo di ultima generazione, progettata e brevettata da Anas, denominata NDBA (National Dynamic Barrier Anas).  

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

In giro con una bici elettrica con telaio punzonato: denunciati due giovani

Proseguono con incisività i servizi del controllo del territorio posti in essere dalla Compagnia Carabinieri di
Formia finalizzati alla prevenzione dei reati in genere, con particolare riferimento a quelli contro il patrimonio. A conclusione di mirate attività investigative da parte dei militari della Compagnia Carabinieri di Formia, sono stati raccolti e sottoposti al vaglio dell’Autorità Giudiziaria di Cassino una serie di elementi a carico di alcuni soggetti ritenuti autori di recenti reati.

Nello specifico, i militari del N.O.RM: – Sezione Radiomobile di Scauri hanno denunciato due giovani di Fondi, classe 2004 e classe 2006, per essere stati trovati, a Formia, in possesso di una bici elettrica con telaio punzonato di cui non sapevano giustificare la provenienza.