Vietato parlare con i giornalisti: l’8 novembre si mobilitano anche le sezioni territoriali di Associazione Stampa Romana. Pronto un documento per i Procuratori dei Tribunali di Latina, Frosinone e Cassino. Anche le sezioni territoriali di Frosinone e Latina dell’Associazione Stampa Romana aderiscono alla mobilitazione di protesta contro l’applicazione eccessivamente restrittiva del Decreto sulla presunzione d’innocenza a svantaggio del diritto di cronaca.
Ampiamente limitate le interlocuzioni con gli operatori dell’informazione e di conseguenza ampiamente limitate anche le informazioni stesse per i lettori e i cittadini. Dunque, ad un anno dall’introduzione del decreto legislativo 188/2021 sulla “presunzione di innocenza”, detta anche controriforma Cartabia, colleghe e colleghi giornalisti, ma anche pubbliche autorità che non si riconoscono nella norma, sono chiamati ad una mobilitazione generale con la partecipazione della Fnsi, dell’Ordine dei Giornalisti, di tutte le Associazioni di stampa regionali e gli Istituti di categoria e di tutte le organizzazioni e associazioni che lottano per la difesa della libertà e l’indipendenza dell’informazione.
Martedì 8 novembre 2022 un documento verrà consegnato ai Procuratori presso i Tribunali di Frosinone, Cassino e Latina. L’appuntamento per i giornalisti che vorranno aderire è alle 9.30 presso le rispettive sedi.
Mercoledì 20 ottobre, nel corso dell’ultima lezione prevista per il laboratorio di sartoria, le partecipanti hanno avuto modo di presentare il risultato del lavoro svolto con l’insegnante Sabrina De Santis presso la sede della Compagnia del Sapere, l’ente di formazione partner dei Comuni di Aprilia, Cisterna di Latina, Cori e Rocca Massima per la realizzazione delle attività previste all’interno dei Laboratori di occupabilità. I presenti hanno così potuto ammirare, esposti sui tavoli o indossati dalle stesse allieve, gli abiti realizzati ed i cartamodelli da loro disegnati nel corso delle lezioni frequentate.
La qualità del risultato raggiunto e l’orgoglio delle allieve nel mostrare i propri lavori sono state il segno tangibile di come le azioni realizzate nei territori del Distretto LT1 grazie al Progetto PRIMA IL LAVORO siano andate nella direzione giusta: le allieve, donne di varia nazionalità, hanno acquisito nuove competenze professionali, hanno usufruito di lezioni di lingua italiana, di incontri di orientamento professionale e di lezioni sull’autoimprenditorialità, migliorando notevolmente il proprio potenziale di occupabilità; al tempo stesso, le partecipanti hanno potuto vivere un’occasione di grande arricchimento sul piano umano grazie all’incontro con altre donne, portatrici di culture diverse ma accomunate dalla medesima condizione femminile e dalla grande voglia di imparare e diventare parte attiva della società in cui vivono. Gli ottimi risultati raggiunti hanno portato a prevedere una prosecuzione delle attività laboratoriali sotto forma di work experience, per permettere un ulteriore rafforzamento delle competenze acquisite.
“Siamo orgogliosi che queste donne abbiano intrapreso un percorso di autonomia che le renderà indipendenti, hanno commentato i delegati ai Servizi sociali del Distretto, si tratta di servizi fondamentali di crescita sia dal punto di vista lavorativo che da quello sociale”. A conclusione del percorso, verranno consegnati alle allieve dei due laboratori di occupabilità, attivati nell’ambito del Progetto PRIMA IL LAVORO, gli “attrezzi del mestiere”: alle partecipanti al laboratorio di flower design verrà fornito il kit necessario per la creazione delle composizioni floreali, mentre alle partecipanti al laboratorio di sartoria verrà consegnata una macchina per cucire.
Brutto episodio ieri sera in zona Lido dei Pini ad Anzio, sul bus Cotral partito alle 18 da Nettuno e diretto a Roma Laurentina. Un cittadino straniero, costretto a timbrare il biglietto dal controllore, ha borbottato per quattro fermate proprio sul fatto di essere stato costretto timbrare e, una volta arrivato a destinazione sulla via Ardeatina è sceso, ha preso un sasso da terra e lo ha lanciato contro il mezzo spaccando un vetro. Fortunatamente la pietra e le schegge non hanno ferito nessuno ma è stata tanta la paura per le persone bordo del mezzo, tra cui diversi bambini, e per il controllore che stava ripartendo. Sul posto, per i rilievi del caso, i Carabinieri di Anzio. la corsa ovviamente, con il vetro spaccato, si è dovuta fermare e i passeggeri a bordo sono stati fatti scendere ed hanno dovuto attendere l’arrivo di un mezzo sostitutivo. L’uomo, dopo il gesto, si è dato alla fuga ed è ricercato dai Carabinieri.
“Rispetto ad alcune gratuite illazioni espresse da alcuni dirigenti del Pd del Lazio, voglio ribadire che ovviamente io non ho mai espresso critiche o attacchi ad Alessio D’Amato”. Lo scrive il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, su facebook”.
“Sono dieci anni che l’ho scelto come uno dei miei più stretti collaboratori e poi assessore anche contro le opinioni di tanti poveri ipocriti che oggi lo utilizzano. Sono anni che lavoriamo gomito a gomito sulla sanità. Il mio unico obiettivo da sempre è costruire una coalizione la più ampia possibile e vincere. Questo si ottiene con il confronto plurale e solidale non con i dicktat o le imposizioni per scegliere in piena libertà e autonomia la candidatura che insieme si riterrà più competitiva”.
“L’unità è il sentimento prevalente di tutto l’elettorato del centrosinistra ma l’unità va costruita, non imposta. Vorrei dunque consigliare ad alcuni professionisti della sconfitta di tacere perché fanno solo danni, producono divisioni e poi sconfitte e poi copiose analisi sul perché abbiamo perso. Ora è il tempo delle scelte. Bisogna farle con spirito unitario e nelle forme più utili a costruire le condizioni per la vittoria cosi come è stato in questi ultimi 15 anni”.
È stato trovato morto in una camera d’albergo a Latina. Mistero sulla scomparsa di un uomo di 35 anni di Sezze, sul quale gli investigatori della Questura del capoluogo stanno cercando di fare luce. La tragedia tra le notte e la mattina di ieri al Park Hotel di via dei Monti Lepini. È stata la direzione dell’hotel ad avvertire le forze dell’ordine sulla presenza di un cadavere nella struttura.
Ad una prima analisi, il corpo non presentava segni di violenza o altro che potesse far pensare ad un suicidio. Fatto sta, però, che anche se le cause sembrano naturali, le forze dell’ordine vogliono fare chiarezza su quanto accaduto.
La salma è stata infatti posta sotto sequestro e sarà sottoposta ad accertamenti medico legali.
A dare l’allarme, ieri poco prima delle 13, un addetto alle pulizie entrato nella camera per rassettarla. Il 35enne, infatti, avrebbe dovuto liberare la stanza intorno alle 12, ma a quell’ora non l’aveva ancora fatto.
Sul posto l’ambulanza con i sanitari del 118 che, però, hanno solo potuto constatare la morte della persona.
La polizia sta cercando di ricostruire le ultime ore della vittima. Nella stanza è stata ritrovata una bottiglia di superalcolico, ed una bottiglia simile è stata ritrovata nella sua automobile.
Il 35enne di Sezze aveva già in passato prenotato all’interno della struttura, ma senza adottare mai comportamenti sospetti.
Un Latina coraggioso e sfortunato viene raggiunto soltanto all’ultimo assalto sul pareggio dalla Turris. Un 2-2 maturato allo scadere grazie a una prodezza balistica di Leonetti che priva il Latina di tre punti ormai meritati. La prima azione pericolosa del match è ad opera dei padroni di casa. Il cambio di gioco trova libero sulla sinistra Frascatore. La prima conclusione dell’attaccante viene murata da Cardinali, sulla ribattuta arriva Haoudi che di destro mette la sfera sopra la traversa. Il Latina però non sta a guardare e al 10’ ha una grande occasione per passare in vantaggio. Ottimo suggerimento al centro dell’area di Barberini che trova puntuale all’appuntamento Fabrizi. Il numero 29 colpisce il pallone con la punta, dandogli un effetto beffardo che quasi supera Fasolino, ma il portiere è bravo a compiere un vero e proprio balzo per respingere la sfera fuori dai pali.
Al 33’ la Turris passa in vantaggio. Azione che parte dal lato sinistro del campo, con la sfera che termina sui piedi di Maniero. La prima conclusione dell’attaccante viene neutralizzata da Cardinali che però non può nulla sul tap-in a botta sicura dell’attaccante che così realizza la rete per i corallini. Quando siamo quasi allo scadere della prima frazione di gioco il Latina trova il pareggio. Grandissima azione di Celli sulla fascia sinistra; il difensore mette al centro una sfera velenosa che non viene intercettata da Fasolino, il primo ad arrivare sulla sfera è Sannipoli, ma il tocco decisivo per l’1-1 è ad opera di Carletti, che trova il suo terzo gol stagionale. Il secondo tempo riparte con gli stessi undici, perché i due tecnici attendono il momento propizio per fare le prime mosse tattiche. Al 64’ il Latina ribalta il punteggio. Preziosa discesa di Barberini sulla fascia destra, con il pallone che arriva sulla testa di Carletti. La conclusione della punta viene ribattuta dalla difesa, ma al limite dell’area arriva puntualissimo Lorenzo Di Livio che con una precisa staffilata di destro gonfia la rete per il 2-1 nerazzurro. La Turris prova a reagire, riversandosi nella trequarti avversaria. I padroni di casa creano un paio di situazioni pericolose che però vengono annullate a causa di falli commessi all’interno dell’area di rigore. Incredibile quello che avviene all’ultimo dei sette minuti di recupoero. Leonetti calcia una punizione perfetta che supera Cardinali per la rete che vale il pareggio della Turris e fissa il risultato finale sul 2-2.
Il tabellino
Turris-Latina 2-2 Turris: Fasolino, Frascatore, Boccia, Ercolano, Leonetti, Haoudi (65’ Contessa), Manzi, Maniero (84’ Longo), Di Nunzio (65’ Santaniello), Finardi (77’ Acquadro), Gallo (77’ Ardizzone). Adisp.: Donini, Antolini, Vitiello, Primicile, Nocerino, Stampete, Invernizzi, Aquino All.: Di Michele Latina Calcio 1932: Cardinali, Esposito Ant., Giorgini, Di Livio, Sannipoli, Carletti (83’ Rossi), Tessiore, De Santis, Barberini (70’ Riccardi), Celli, Fabrizi. A disp.: Giannini, Tonti, Pellegrino, Di Mino, Nori, Cortinovis. All.: Di Donato Marcatori: 33’ Maniero (T), 42’ Carletti (L), 64’ Di Livio ( L), 96’ Leonetti (T) Arbitro: Caldera di Como, 1° Assistente Grasso di Acireale, 2° Assistente Biffi di Treviglio, 4° Uomo Petraglione di Termoli Ammoniti: 21’ De Santis (L), 35’ Gallo (T), 46’ Finardi (T), 54’ Sannipoli (L), 88’ Di Livio (L), 97’ Esposito Ant. (L) Angoli: 4-2 Recupero: 0’, 7’ Note: 1085 spettatori inclusi abbonati di cui 81 ospiti
“Per me è un grande piacere essere qui come Presidente di Assonautica Italiana e Camera di Commercio Frosinone Latina. Voglio esprimere il mio sincero apprezzamento agli organizzatori di questo salone che rappresenta una vetrina importante, in grado di creare nuove opportunità in una cornice estremamente suggestiva come il Marina D’Arechi, una realtà che compie dieci anni dal primo ormeggio. Per questo ringrazio per l’invito il presidente Agostino Gallozzi”. – Così il presidente Giovanni Acampora al 6° Salerno Boat Show, il salone nautico in programma dal 5 al 13 novembre.
“Il Salerno Boat show rappresenta un appuntamento di primo piano nel settore che si inserisce nel calendario fieristico nazionale dando lustro alla nautica italiana e centralità all’economia del mare del nostro Paese. – Ha proseguito Acampora – Stiamo vivendo un momento di profonda trasformazione e, nel processo di transizione verso la sostenibilità, noi siamo convinti che l’Economia del mare debba avere un ruolo di primo piano. Come sistema camerale abbiamo deciso di essere in prima linea condividendo l’idea dell’Unione europea che la crescita blu debba realizzarsi attraverso un’Economia Blu Sostenibile. A giugno si è tenuto il 1° Blue Forum Italia Network, un summit internazionale dedicato all’Economia del Mare, che ha visto una grande partecipazione istituzionale con la presenza di 7 Ministri e 4 viceministri del governo Draghi, di parlamentari, autorità militari, istituzioni e associazioni nazionali ed europee ed esperti di settore. Si è discusso di nautica, portualità e crocieristica, di sicurezza e shipping, di ricerca, ambiente e innovazione, ma anche di pesca, cultura, sport e turismo. Un dibattito ampio con l’obiettivo di creare una “rete aperta” dove gli attori di ogni settore dell’Economia del Mare possano dare il loro contributo per accompagnare la Transizione ecologica e digitale del Mare.
Stiamo già lavorando all’edizione 2023 e colgo questa occasione per invitare tutti voi a Gaeta dal 25 al 27 maggio alla seconda edizione del Blue Forum Italia Network. Sarà anche l’occasione per dialogare con il Ministero del Mare, con cui il sistema Camerale dovrà essere un interlocutore istituzionale per condividere le nostre proposte e le priorità del mondo imprenditoriale”.
“A questo proposito, negli ultimi giorni il nuovo Governo ha istituto il CIPOM (Comitato interministeriale per le politiche del mare). – Ha proseguito il presidente Acampora – Un passo importante, fortemente sollecitato da noi e dalle associazioni di settore, perché finalmente il nostro Paese, che è il pontile dell’Europa nel bacino del Mediterraneo, avrà un Piano del Mare; una strategia unitaria per valorizzare tutte le componenti dell’economia del mare anche a livello internazionale.L’auspicio è che finalmente si possano superare i corto circuiti della frammentazione delle competenze tra i diversi ministeri, che fino ad ora hanno rappresentato un ostacolo alla crescita dell’intero comparto. Tornando alle nostre iniziative, stiamo lavorando con il Presidente nazionale di Unioncamere, Andrea Prete, con SiCamera e Assonautica Nazionale agli ‘Stati Generali delle Camere di Commercio sull’Economia del mare’.Un’iniziativa di sistema, perché siamo consapevoli che dobbiamo affrontare una sfida complessa che necessiti di nuove strategie, non solo per la singola impresa, ma per le intere filiere economiche e anche noi dobbiamo lavorarein un’ottica di filiera istituzionale. Un patto tra gli Enti camerali, attraverso gli Stati generali dell’Economia del mare delle Camere di Commercio che si affacciano sugli 8.000 km di coste del nostro Paese, per avviare progettualità e sinergie con le Associazioni di categoria e con le imprese, nell’ottica che affrontare le mutazioni in atto richieda un cambio di passo oggi non più procrastinabile.Dobbiamo mettere insieme le nostre migliori energie e competenze per trovare nell’aggregazione le risorse per progettualità ad elevata componente di innovazione per realizzare la transizione del mare – ha concluso Acampora -e sono lieto di annunciare proprio da qui, da questa splendida città di mare l’inizio di un percorso virtuoso di valorizzazione del nostro oro blu”.
Alla cerimonia inaugurale presenti il presidente di Marina D’Arechi, Agostino Gallozzi; il presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio; il presidente di Confindustria Salerno, Antonio Ferraioli e il presidente dell’AdSP Mar Tirreno Centrale, Andrea Annunziata. A chiudere i lavori, il vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.
Il derby pontino non sorride alle biancocelesti della Volley Terracina che dopo aver dominato per metà gara, cedono alla distanza alla formazione di casa della Aenova Priverno, che si aggiudica solamente al tie-break la partita. I favori del pronostico della vigilia erano tutti a favore della formazione privernate, squadra costruita per il salto di categoria visto anche il roster a disposizione di coach Federici, ma le giovanissime tigrotte terracinesi hanno tenuto testa alle avversarie, mettendo loro molta pressione nei primi due parziali e portando via dal palazzetto ospite un bel punticino, cosa che le mantiene in vetta alla classifica in coabitazione proprio del Priverno.
Nei primi due set Mariani e compagne sono state praticamente quasi perfette, offrendo una coralità di gioco davvero entusiasmante, ordinate, concrete e davvero belle nell’esprimere i loro schemi, tanto che Priverno era presa alla sprovvista e infilata in difesa dagli attacchi delle biancocelesti, specie con la inarrestabile Polverino, che con pieno merito andavano a conquistare i set chiusi rispettivamente a 19 e 20. Ovvio poi che, nei set successivi, ci si aspettasse il ritorno delle ragazze di casa che, giocando il tutto per tutto, dovevano per forza reagire, ed infatti le atlete di coach Federici, molto più esperte e mature rispetto alle giovanissime di coach Pesce, tiravano fuori dai loro bagagli tecnici tutta la loro malizia ed esperienza per recuperare il gap accumulato, prima vincendo i successivi due set (20 e 16) poi nel tie-break infilare un filotto di 8 punti consecutivi, tramortendo il Terracina, che cedeva di schianto subendo il 15-6 finale.
Il tabellino
AENOVA PRIVERNO VOLLEY – VOLLEY TERRACINA 3-2 (19-25; 20-25; 25-20; 25-16; 15-6) AENOVA PRIVERNO VOLLEY: De Bellis, Di Marzo, Montini, Paioletti, Panella, Paniccia Gi., Paniccia Gr., Rosendhal, Saputo, Sciscione, Troccola, Zorzetto, Fantozzi (L1), Damo (L2). 1° all. Federici, 2° all. Di Giulio. VOLLEY TERRACINA: Licata, Massa, Polverino, Dalia, Mariani, Bonsanti, Panella, De Piccoli, Zanfrisco, Marangon (L2). n.e. Speroniero, Mancini (L1). 1° all. Pesce, 2° all. Nalli Schiavini. Arbitri: Albanesi, Basanisi.
Venezuela, le forti piogge continuano a causare morti e danni. Frane e inondazioni dovute al maltempo hanno ucciso almeno 7 persone nello Stato costiero di Anzoátegui. Lo riporta la stampa nazionale secondo i dati diffusi dalle autorità regionali.
Sei corpi sono stati trovati nella città di Puerto La Cruz e un altro, quello di un bambino, è stato trovato nella vicina città di Guanta, ha affermato il governatore dello Stato Luis Marcano.
Numeri drammatici che si vanno ad aggiungere al tragico bilancio maturato nelle scorse settimane che parla di 80 vittime. Un migliaio di soccorritori, volontari e dipendenti pubblici sono stati dispiegati ad Anzoátegui.
Si è tenuto ieri mattina al Circolo Cittadino di Latina un incontro pubblico di Fratelli d’Italia dal titolo “Orizzonte Futuro – Le nuove sfide”. All’appuntamento moderato dal giornalista Fabio Benvenuti, di fronte ad una sala gremita, erano presenti il senatore Nicola Calandrini, coordinatore provinciale del partito, l’onorevole Paolo Trancassini, coordinatore regionale, la deputata Chiara Colosimo, l’eurodeputato Nicola Procaccini e il viceportavoce regionale Enrico Tiero. Si è trattato del primo incontro pubblico dopo la vittoria alle elezioni politiche del 25 settembre, ed è servito per fare il punto non solo sul governo di Giorgia Meloni ma anche sugli appuntamenti che interesseranno più da vicino il territorio: le elezioni regionali e le elezioni amministrative.
“È un sogno che si è avverato – ha esordito il senatore Nicola Calandrini – Nel 2012, quando Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto fondarono Fratelli d’Italia, tanti di noi si candidarono e non furono neppure eletti. Oggi i fondatori ricoprono le cariche di Presidente del Consiglio, Presidente del Senato e Ministro della Difesa. Siamo arrivati a tutto questo perché abbiamo ribaltato la negazione della politica del Movimento 5 Stelle, e mentre altri parlavano di democrazia online, noi nel frattempo ci strutturavamo, aprivamo sedi, facevamo gazebo, sottoscrivevamo adesioni per avere un confronto diretto con il territorio. Adesso ci attende la sfida della Regione, che è fondamentale. Ce la dobbiamo riprendere dopo anni di disastri di Zingaretti nel campo dei rifiuti, delle infrastrutture e della sanità. Partiremo dalla lista, candidando i più forti con il consenso sul territorio. Le donne non saranno quote rosa ma faranno una competizione vera e non staranno un passo indietro agli uomini. Abbiamo delle sfide anche sulle amministrative, nei tre comuni più grandi della Provincia, Latina, Aprilia e Terracina ma anche in comuni più piccoli come Bassiano, Campodimele, Lenola, Roccagorga e Sonnino. Noi siamo pronti. Abbiamo un consenso e una classe dirigente per rivendicare la guida delle città che vanno al voto. FdI sarà centrale per il futuro della provincia. Abbiamo uomini e donne di valore che potranno guidare le città e i comuni al voto per costruire quella filiera istituzionale che deve dare risposte al territorio perché non c’è più tempo per aspettare”.
“Noi ci siamo sempre fatti trovare pronti e lo saremo anche per le prossime sfide che ci attendono – ha proseguito Enrico Tiero -. Noi dobbiamo lavorare per creare una filiera a tutti i livelli. La prima sfida è alle regionali, poi ai comuni della provincia. La classe dirigente locale e Michele Nasso come coordinatore degli enti locali di FdI stanno lavorando giornalmente per formare liste, verificare le candidature e scrivere i programmi. Ci prenderemo degli impegni e metteremo in campo la politica del fare di Giorgia Meloni. Ai problemi contrapporremo proposte di soluzione”. “Ci ritroviamo dopo aver fatto la storia di questa nazione – è stato l’intervento dell’eurodeputato Nicola Procaccini -. Non basta vincere le elezioni. I successi non sono le vittorie elettorali ma le cose buone fatte. È arrivato il nostro momento e non possiamo fallire. Il cambiamento che abbiamo iniziato richiede anni e anni, e non solo l’impegno di Giorgia Meloni ma di ognuno di noi che dovrà fare la propria parte. Ora siamo nella fase della ‘luna di miele’. Ma non sarà sempre così perché quando faremo delle scelte scontenteremo qualcuno. Avremo il deflusso ma saremo noi a fare la differenza, con la nostra capacità di radicarci ed essere presenti ovunque. In quel momento si vedrà la capacità di una comunità politica di fare la storia. Noi dobbiamo lasciare un’impronta”.
“L’orizzonte che vogliamo disegnare oggi passa dalla Regione – ha dichiarato l’onorevole Chiara Colosimo -. Davanti a tutto ciò che è stato fatto in questa Regione noi abbiamo la grandissima responsabilità di mettere in sicurezza le nostre comunità locali. Noi racconteremo che la nostra non è una favola, che non c’è niente di male nell’essere la ragazza della Garbatella perché quella ragazza ha messo insieme chi ha creduto nella comunità e nell’Italia ed è diventata una leader mondiale. Questa è la storia che noi vogliamo raccontare. E sosterremo Giorgia Meloni con l’unico modo che sappiamo: governare nell’interesse comune”. “Alle scorse elezioni, dalle province è arrivata una spinta importante – ha concluso il coordinatore regionale onorevole Paolo Trancassini -, è un risultato che dobbiamo ai militanti, a chi ha messo in campo voglia e passione. Abbiamo raggiunto questo risultato con l’enorme cuore che ha portato Giorgia Meloni ad essere presidente del Consiglio. Alle regionali avremo il miglior candidato presidente, il miglior programma e i migliori candidati sui territori. Il 31% ottenuto alle politiche è il risultato di un leader e di una classe di partito ma nella prossima campagna elettorale Giorgia Meloni non ci sarà, dobbiamo mettere in campo tutte le nostre forze e alzare il livello politico, alzare costantemente l’asticella e fare in modo che i candidati si misurino ad armi pari per essere eletti. Auguro al partito di crescere e tagliare ancora traguardi, rimanendo noi stessi. Dobbiamo rimanere attenti al popolo, a quello che ci viene detto, all’ascolto, e dobbiamo avere la voglia di raggiungere il livello del nostro Presidente del Consiglio”