Home Blog Pagina 3515

Tonnellate di droga che transitavano anche dall’Italia: 28 arresti. C’è anche un pontino

Figura anche il nome di una persona residente a Cisterna tra i coinvolti in un maxi traffico internazionale di stupefacenti scoperto e smantellato nelle scorse ore Comando Provinciale della Guardia di Finanza e della Squadra Mobile di Napoli.

Parliamo di qualcosa come sette tonnellate di cocaina l’anno che dal sud America arrivavano in Australia passando per Napoli. Sono in tutto 28 le ordinanza di custodia cautelare emesse a carico di altrettante persone. Per loro l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e riciclaggio. A capo dell’organizzazione ci sarebbe il narcotrafficante Raffaele Imperiale arrestato nelle scorse giornate a Dubai dopo un lungo periodo di latitanza.

La grande rete gestita era gestita Dubai: la droga partiva via mare dal Sud America, viaggiava all’interno di alcuni container, grazie all’ausilio di un gruppo paramilitare colombiano, per arrivare nei principali scali marittimi commerciali europei.

A questo punto entravano in azione organizzazioni di nordafricani che operavano nei porti di Rotterdam, Anversa e in Irlanda dove lo stupefacente veniva inviato, via terra nascosto nei rimorchi di autotrasportatori complici. Ed è qui secondo le indagini che entrava in gioco anche il 49enne cisternese. Lui era uno dei corrieri dell’organizzazione. I corrieri in base a quanto ricostruito dagli inquirenti, sapevano già dove e a chi consegnare il carico di droga, con depositi e capannoni già stabiliti, ubicati in Campania, Calabria, Emilia Romagna e Lazio. Parte della “coca” finiva nel mercato italiano, attraverso la cessione a clan camorristici campani.

Spigno Saturnia senza linea telefonica, Calandrini scrive al Prefetto

A seguito della tromba d’aria del 4 novembre e del crollo del ripetitore e del traliccio elettrico sito in località Fornello, a Spigno Saturnia, il senatore Nicola Calandrini, sollecitato da amministratori e residenti, ha scritto al Prefetto per segnalare i disagi che sta vivendo la popolazione locale. “La comunità di Spigno Saturnia mi ha informato che da quasi due settimane sono senza linea telefonica a seguito della tromba d’aria del 4 novembre – spiega il senatore Calandrini -. Famiglie e attività commerciali si trovano con le comunicazioni isolate a causa della caduta di un ripetitore di un traliccio elettrico. Ho pertanto chiesto al Prefetto di intervenire con gli enti preposti per trovare una soluzione. Oggi la comunicazione, in particolare con i cellulari, è diventata essenziale sia per i privati che per le piccole e grandi aziende, pertanto è forte il disagio avvertito dai residenti, famiglie e aziende, interessate dalla interruzione del servizio. È necessaria una soluzione rapida”.

“Ringrazio il senatore Calandrini per il sostegno, la sensibilità e per il suo immediato impegno per la nostra comunità – aggiunge il consigliere comunale Marco Vento – Auspichiamo dagli enti preposti un intervento tempestivo per risolvere questa situazione che si protraendo ormai da troppi giorni”.

Sanità, mancato rinnovo del contratto per i precari: “Si rischia una bomba sociale”

UGL denuncia il rischio che potrà derivare dal mancato rinnovo del contratto, alla fine del 2022, per molti precari del comparto sanità

Una nota a firma congiunta del Segretario Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano e del Segretario della UGL Regionale Armando Valiani denuncia il rischio che potrà derivare dal mancato rinnovo del contratto, alla fine del 2022, per molti precari del comparto sanità assunti durante il periodo dell’emergenza covid.

“Condanniamo l’immobilismo di Zingaretti e del neocandidato, e già Assessore alla Sanità, D’Amato – dichiarano i sindacalisti – che costringe una moltitudine di precari in servizio presso le ASL, con contratti a tempo determinato, co.co.pro o partita iva, a rimanere senza posto di lavoro. Sono molti i professionisti che in questi giorni stanno ricevendo comunicazione in merito al mancato rinnovo da parte delle agenzie interinali. Dopo aver compiuto enormi sacrifici per contrastare il covid 19 ora viene messo da parte senza alcun riconoscimento, in spregio al generoso compito svolto al servizio dei cittadini. Queste donne e uomini – dicono ancora Giuliano e Valiani – hanno contribuito a mettere all’angolo il virus e meritano, senza dubbio, un riconoscimento che salvaguardi la continuità occupazionale e loro dignità, perché siano una garanzia per la popolazione di risposte sanitarie immediate, puntuali ed altamente professionali.

Abbiamo, come UGL, più volte sollecitato ad affrontare seriamente il problema dei precari non ricevendo alcun tipo di risposta. Un silenzio, quello di Zingaretti e della sua Giunta, carico di irriconoscenza. È arrivato quindi il momento di passare dalle parole ai fatti. Non possiamo più permettere di generare instabilità lavorativa in un momento molto delicato, dove gli effetti della pandemia prima e del conflitto in atto tra Russia e Ucraina hanno prodotto una sfiducia tangibile nei giovani e nei meno giovani. Basti pensare che sono circa 56.000 i percettori del reddito di cittadinanza nel Lazio con età compresa tra i 18 e i 29, circa il 34% di coloro che ne usufruiscono. Questi soggetti vedono come unica forma di guadagno questo sostegno, affidandosi quindi solo all’ assistenzialismo. In questo quadro la mancanza di risposte della Regione Lazio rischia di far deflagrare il problema senza trovare una soluzione che rappresenti una via d’uscita dignitosa. Se non verranno presi provvedimenti urgenti la cronica mancanza di personale, che costringe gli operatori sanitari a turni massacranti con carichi di lavoro inaccettabili, diventerà una bomba sociale non più disinnescabile riducendo ancora di più l’assistenza verso i cittadini e negando di fatto quel diritto alla salute che è tra i punti fondanti della nostra Costituzione” concludono i sindacalisti della UGL.

Aprilia – Le iniziative dell’amministrazione sul Centro per l’impiego

Dopo la seconda edizione del Job Meeting Aprilia e l’adesione al progetto regionale “Spazio lavoro”, continua l’attenzione al mondo del lavoro da parte della giunta comunale.

Nelle ultime ore il sindaco Antonio Terra, insieme agli assessori Luana Caporaso, Francesca Barbaliscia e Alessandro D’Alessandro, ha ricevuto la responsabile del Centro per l’impiego di Aprilia dottoressa Stefania Picchioni. Al centro del confronto i servizi erogati dalla struttura pubblica, le nuove progettualità e la volontà dell’ente di destinare, a seguito dell’acquisto dell’immobile come da programma Pinqua, 400 metri quadri del centro commerciale denominato “Il Tulipano” al servizio della struttura di via Ugo La Malfa ad uso delle politiche del lavoro.

“L’obiettivo è dotare il Centro per l’Impiego di locali adeguati all’erogazione di servizi dedicati al mondo del lavoro del nostro territorio – ha spiegato il primo cittadino Antonio Terra – dopo i rallentamenti dovuti alle note vicende legate al Covid, in questa fase, è importante ripartire e riattivare tutta una serie di servizi rivolti ai cittadini alla ricerca di occupazione. L’idea è fare del Centro per l’impiego un vero e proprio punto di riferimento cittadino per l’inserimento nel mondo del lavoro, l’orientamento, l’assistenza e, come abbiamo già fatto in questi mesi con i Job Meeting, la connessione tra cittadini e aziende”.

Il centro di via La Malfa continua a prendere in carico l’utente con una serie di servizi personalizzati mirati all’occupazione e all’autoimprenditorialità. Tra gli ultimi programmi oggetto di lavoro del centro impiego di Aprilia figura GOL “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”. Si tratta di un intervento nazionale finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR e rappresenta il perno dell’azione di riforma delle politiche attive del lavoro e della gestione di misure finalizzate a contrastare la disoccupazione. “GOL -spiegano gli amministratori – è un’offerta di servizi per l’inserimento e il reinserimento lavorativo e la qualificazione o riqualificazione professionale dei lavoratori. Ha l’obiettivo di migliorare le opportunità di ricerca e accompagnamento al lavoro delle persone in cerca di una nuova occupazione”. Gli obiettivi strategici del Programma GOL, che in città già vanta 423 sottoscrizione da parte dei cittadini di Aprilia, sono: aumentare il tasso di occupazione, facilitando le transizioni lavorative, attraverso interventi personalizzati e assicurando una formazione adeguata; sostenere le persone e i loro specifici fabbisogni attraverso interventi di politiche attive del lavoro e formazione; ridurre il divario di competenze, il cosiddetto mismatch e aumentare la quantità e la qualità dei programmi di formazione dei disoccupati e dei giovani, anche attraverso un investimento sulla formazione continua degli occupati.  

Il Centro per l’impiego di via Ugo La Malfa effettua i seguenti orari: dal Lunedì al Venerdì 8:30-12:30; e nei giorni di Martedì e Giovedì anche 15:00-16:30. Indirizzo e-mail: cpicisterna@regione.lazio.it telefono: 0651682510 o 0651682513.

“Copula Mundi”: Carlo Miccio presenta il suo ultimo libro al Mat spazio teatro di Sezze

Domenica 20 novembre alle ore 18, presso il MAT Spazio Teatro in via San Carlo 160 a Sezze, si terrà la presentazione del romanzo “Copula Mundi”, di Carlo Miccio, edizioni Alphabeta Verlag. Dialoga con l’autore Titta Ceccano, autore, regista e attore della compagnia Matutateatro. Estate 2016. Dopo una condanna per guida in stato d’ebbrezza, l’ex tossicodipendente Marco Cicoli – prossimo ai cinquant’anni, un presente indefinito e un passato ancora da metabolizzare – sceglie di scontare la pena con un lavoro di pubblica utilità presso un CAS, una delle tante strutture improvvisate che le prefetture autorizzano per fronteggiare la cosiddetta emergenza migranti. Assegnato alla supervisione di Piermario – un ragazzo disabile di insospettabile efficienza professionale – Marco approda così al Casolare, un vecchio motel riadattato e «avvolto da una patina di sporcizia e malaffare che gli dà tutta l’aria di un set cinematografico».

Fin dal suo arrivo viene travolto da un’umanità densa e pulsante di vita, traboccante di storie segnate dall’urgenza di essere raccontate. Storie drammatiche e divertenti, talvolta ambigue e paradossali, ma sempre molto lontane dalle narrazioni tossiche che media e politica offrono sul famigerato popolo dei barconi. La comunità locale è subito sconvolta da un tragico fatto di sangue consumatosi a poca distanza dal Casolare e di cui viene accusato un immigrato, e reagisce con violenza. Ma ancor più sconvolgente si rivelerà per Marco un incontro totalmente imprevisto, una scheggia dolorosa di passato che lo costringe a fare i conti con se stesso in un momento di particolare vulnerabilità.

Tra finzione narrativa e preziosa testimonianza, Carlo Miccio ci racconta una vicenda cruda e spiazzante, gettando uno squarcio di luce su uno dei tanti, piccoli universi di marginalità sociale, dove si annidano i disagi, i conflitti e le contraddizioni degli “ultimi”. Carlo Miccio (1965) lavora da molti anni come mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo, e nel settore dell’assistenza a persone diversamente abili. Ha pubblicato diversi racconti per la collana Toilet di 80144 Edizioni, di cui è stato anche fondatore. Il suo primo romanzo, La trappola del fuorigioco (Edizioni alphabeta Verlag, 2017), una storia di calcio e disagio mentale, ne ha rivelato lo straordinario talento narrativo. La presentazione del libro è inserita nella programmazione di Matutateatro dell’iniziativa Officina Culturale dei Monti Lepini della Regione Lazio. Informazioni ai numeri telefonici 3286115020 – 3291099630.

Concluso il corso: in arrivo nel Lazio nuovi vice ispettori di Polizia Penitenziaria

Si è concluso ieri il settimo corso dei 691 allievi vice ispettori con relativa assegnazione che permetterà di implementare le dotazioni organiche di Polizia Penitenziaria negli istituti penitenziari della Regione Lazio. Le unità destinate alla regione sono 56 e ciò permetterà di lenire la grave carenza in tale ruolo che, in alcuni casi specifici sfiorava addirittura la percentuale del – 40%, in un ruolo così importante ed intermedio –  riportando così una maggiore sicurezza all’interno dei reparti degli istituti penitenziari.

Il concorso interno non permetterà, purtroppo, la totale copertura delle dotazioni organiche, non solo nella regione Lazio ma anche a livello nazionale. La Fns Cisl Lazio ha chiesto, per questo motivo, alle varie autorità interessate un nuovo concorso tale da permettere la risoluzione di tale problematica che non riguarda solo gli istituti penitenziari ma, anche, altre sedi extramoenia.

Sicurezza stradale, approvato il progetto di collegamento tra via Flacca e via dei Frassini

Proseguono gli interventi dell’Amministrazione Leccese finalizzati al miglioramento della viabilità e delle condizioni di sicurezza delle reti viarie.

È stato approvato, con Deliberazione di Giunta comunale, il progetto esecutivo di intervento di manutenzione e messa in sicurezza della Via Flacca, mediante la realizzazione di un collegamento stradale con Via dei Frassini, che permetterà di incrementare il livello di efficienza della viabilità veicolare e pedonale, in un tratto molto trafficato in cui, negli ultimi anni, si sono registrati numerosi incidenti stradali.

Il nuovo svincolo permetterà di snellire e agevolare la circolazione, aumentando il livello di sicurezza dei cittadini, dotando la zona al tempo stesso di un rinnovamento dell’arredo urbano, dell’illuminazione, di impianti di raccolta delle acque piovane e della pavimentazione stradale.

L’esecuzione dell’opera non comporterà alcun onere finanziario per il Comune, in quanto il costo complessivo di € 119.629,59 sarà sostenuto dalla Regione Lazio per il tramite dell’Astral, con la quale è stata sottoscritta un’apposita convenzione per interventi relativi alle sedi stradali anche su strade comunali.

Il progetto si pone in continuità con quanto già prodotto nei mesi scorsi dall’Amministrazione Mitrano, quando la Via Flacca era stata interessata da lavori di messa in sicurezza in zona Belvedere Conca e in prossimità dell’incrocio con i quartieri residenziali di Via degli Eucalipti e Via Maresca, tramite attraversamenti pedonali rialzati. La sopraelevazione persegue infatti il duplice obiettivo di favorire il passaggio dei pedoni e di ridurre la velocità dei veicoli in transito, così da limitare potenziali situazioni di pericolo.

Con lo stesso intento, nei giorni scorsi sono stati realizzati due nuovi attraversamenti pedonali rialzati: il primo sempre sulla Via Flacca, nei pressi di Via Canzatora, il secondo in Via Lungomare Caboto, in zona Piaja-Calegna.

«La sicurezza – ha commentato il Sindaco, Cristian Leccese – rappresenta un bene primario e irrinunciabile, e per la nostra Amministrazione è fondamentale innalzarne il livello. Per questo, riteniamo indispensabile investire anche sulla sicurezza stradale, in modo particolare in alcuni specifici nodi viari e nei tratti più trafficati, nei quali si configura la necessità di intervenire con azioni volte a migliorare l’efficienza della viabilità pedonale e veicolare. La realizzazione del nuovo svincolo, che collegherà direttamente la Via Flacca a Via dei Frassini, consentirà sia di agevolare la circolazione stradale che di potenziare la sicurezza dei veicoli, creando una connessione con un tratto urbano e snodo nevralgico della nostra Città, vista la presenza di abitazioni, scuole e attività commerciali. Al tempo stesso, verrà operata anche una riqualificazione del quartiere, attraverso la rigenerazione dell’arredo urbano. In centro così come nelle zone periferiche, Gaeta è Città da vivere!».

Latina – Celentano (FdI): “Finalmente grazie al Commissario Valente si potranno eliminare le barriere architettoniche”

«Voglio ringraziare il Commissario Prefettizio Carmine Valente, per aver dato prontamente seguito alla Delibera di Consiglio Comunale 118/2022 pubblicata lo scorso 1o novembre, nella quale si rende definitivamente operativo il Peba (piano eliminazione barriere architettoniche) nella zona del perimetro della Ztl e il Peba nei percorsi urbani centrali. Un atto che dà seguito finalmente alla Delibera di Giunta n.105 del 15/2/18 e che per troppo tempo era rimasta lettera morta, oggi invece finalmente possiamo iniziare davvero ad eliminare le barriere architettoniche nel centro città rendendo Latina più inclusiva e solidale». Così Matilde Celentano esponente di Fratelli d’Italia e già capogruppo del partito di Giorgia Meloni in Consiglio Comunale a Latina.

«Il livello di civiltà di una società – prosegue la Celentano – si misura soprattutto sulla qualità della vita delle persone svantaggiate e purtroppo negli ultimi 6 anni qui a Latina, nonostante i proclami di chi ha governato nulla si è mosso. Tante belle parole ma pochi fatti nonostante la Dichiarazione dei diritti dell’ONU del 1948, nonostante la Convenzione della Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità, nonostante gli articoli 3 e 4 della Costituzione che sanciscono in modo inequivocabile i diritti delle persone con disabilità. Purtroppo a Latina gli edifici pubblici di proprietà del Comune non sono ancora fruibili per le persone disabili. Non è fruibile il palazzo Comunale, il mercato Annonario una volta ristrutturato, il museo Cambellotti, il teatro comunale D’Annunzio. Altri edifici di interesse pubblico con ostacoli sono la Questura, il Circolo cittadino, l’ufficio postale, la Prefettura, Palazzo M dove ha sede la Guardia di Finanza.

Ora finalmente grazie all’impegno del Commissario Valente verrà reso attuativo il Peba in 5 percorsi urbani in zone centrali con interventi che vanno dalla realizzazione di rampe in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, alla eliminazione di ostacoli che impediscono l’accessibilità sui marciapiedi. Inoltre è compresa nel piano anche l’installazione della segnaletica per i non vedenti e semafori sonori per i non udenti. Ricordo anche che Insieme a Latina nel Cuore è stato approvato un nostro emendamento al bilancio  di 40 mila euro sempre per il Peba. È emblematico poi – conclude la Celentano – il fatto che dalla relazione dell’architetto Federica Caponera il Palazzo Comunale sia inaccessibile in particolare per le persone non vedenti e ipovedenti. Ci auguriamo che questo sia solo un punto di partenza e che latina possa presto essere una città accessibile non solo al centro, ma anche nelle periferie, nei borghi e nei parchi. Per questo chiederemo come esponenti di Fratelli d’Italia un incontro al Commissario per mettere a disposizione anche la nostra conoscenza del territorio cittadino e delle barriere architettoniche presenti in tutto il nostro Comune».

Prima le minacce di suicidio, quindi le botte al medico: il folle pomeriggio di un transessuale

Ha creato il panico primo su un treno che, proveniente dal meridione e diretto da Roma Termini, è stato a lungo fermo alla stazione di Latina, quindi al Pronto Soccorso dell’ospedale Goretti. Parliamo di un transessuale, che ha tenuto impegnati a lungo sanitari e forze dell’ordine probabilmente perché sotto l’effetto di sostanze psicotrope.

Ma andiamo con ordine. Sono circa le due di questo pomeriggio quando carabinieri e 118 vengono chiamati a Latina Scalo dove, su un treno proveniente dal sud Italia e diretto a Roma Termini, c’è una persona che minaccia di suicidarsi. Si tratta, appunto, della transessuale che costringe il capotreno a fermare il convoglio ed a convocare le forze dell’ordine. La minaccia, per fortuna, resta tale, nel senso che la persona non compie alcun gesto che possa far pensare che voglia uccidersi. Il problema è che la sua psiche è chiaramente alterata, come detto, probabilmente da alcool o droga, per cui il suo comportamento diventa imprevedibile. Fatto sta che i carabinieri riescono a calmarlo ed a farlo salire sopra l’ambulanza per il trasporto al Pronto Soccorso dell’ospedale Goretti. Qui sosta dalle 15 circa, fino alle 18, quando torna ad essere aggressivo e violento tanto da scagliarsi contro il medico di turno ed il personale medico presente al momento della violenta reazione. Alla fine è il medico ad avere la peggio, colpito da calci e pugni. Mentre infermieri ed addetti alle ambulanze cercano di bloccarlo, viene chiamata la polizia che, fortunatamente, riesce a riportare la calma.

Guardia di Finanza, il Generale Buratti nuovo Comandante interregionale dell’Italia centrale

Il 14 novembre 2022 a Roma, presso la caserma “Ten. M.A.V.M. F. Arcioni” di via Nomentana, sede del Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza, alla presenza del Comandante Generale del Corpo, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Interregionale dell’Italia Centrale della Guardia di Finanza tra il Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro (cedente) e il Generale di Corpo d’Armata Bruno Buratti (subentrante). Dopo circa tre anni di Comando, il Generale De Gennaro lascia l’incarico per assumere quello di Comandante in Seconda della Guardia di Finanza. Il Comandante Generale, nel ringraziare il Generale De Gennaro per l’impegno profuso, ha rivolto al Generale Buratti un caloroso augurio di “buon lavoro” nel nuovo delicato incarico alla sede di Roma.

Il Generale Buratti, nato a Roma nel 1961, è coniugato e ha 2 figlie. Entrato in Accademia nel 1981 ha ricoperto, nel corso della carriera, incarichi operativi e di Stato Maggiore in tutti i settori che caratterizzano l’attività del Corpo. Dopo aver frequentato il 25° Corso Superiore di Polizia Tributaria, ha guidato il Comando Provinciale di Savona. Già Comandante del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria dal 2004 al 2008, ha ricoperto l’incarico di Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale. Promosso Generale di Divisione, dal luglio 2013 all’ottobre 2015 è stato Comandante Regionale della Guardia di Finanza del Veneto nonché, dall’ottobre 2015 al settembre 2018, Comandante Regionale della Guardia di Finanza del Lazio. Da Generale di Corpo d’Armata ha guidato il Comando Interregionale dell’Italia – Nord Orientale dall’ottobre 2018 al maggio 2022 e, successivamente, ha ricoperto l’incarico di Ufficiale Responsabile di Progetto del Comando Generale della Guardia di Finanza occupandosi, tra l’altro, della riqualificazione e della valorizzazione del Forte Aurelia Antica, sito all’interno della caserma “Cefalonia Corfù”, sede di reparti del Corpo.

Laureato in Giurisprudenza, Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria e Scienze Politiche, ha svolto attività di insegnamento in materie giuridiche, economiche e tecnico – professionali negli Istituti di Istruzione del Corpo e Interforze, nonché presso le Facoltà di Giurisprudenza ed Economia di diverse Università italiane. È stato membro del Comitato di Sicurezza Finanziaria del Ministero dell’Economia e Finanze ed esperto presso il Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea.