Regionali, c’è una data per le prossime elezioni del Lazio. I cittadini saranno chiamati a scegliere il nuovo presidente della Regione Lazio domenica 12 febbraio. Ad annunciarlo è stato, nella mattinata, il presidente vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori.
“L’ipotesi su cui si sta lavorando- ha detto ai giornalisti- è quella di domenica 12 febbraio e di lunedì 13 mattina. Firmerò il decreto dopo aver contattato sia la Prefettura che il ministero dell’Interno per concludere tutte le procedure necessarie all’indizione delle elezioni”.
Il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha ricevuto questa mattina la visita del nuovo Questore Raffaele Gargiulo, insediatosi da pochi giorni nel capoluogo pontino.
Da parte del presidente Stefanelli, oltre ai saluti di benvenuto, è stata sottolineata la volontà di continuare a collaborare come istituzioni con l’obiettivo di garantire il benessere e la sicurezza del territorio e dei cittadini dell’intera provincia nel solco di una tradizione consolidata.
“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 117 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (12), Cisterna di Latina (4), Cori (16), Fondi (2), Formia (6), Gaeta (1), Itri (3), Latina (34), Minturno (5), Pontinia (1), Priverno (5), Roccagorga (1), Roccasecca dei Volsci (1), Sabaudia (2), Santi Cosma e Damiano (2), Sezze (16), Sonnino (1) e Terracina (5). Si segnala il decesso di un paziente residente nel Comune di Latina”.
È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, 19 in totale, senza nuovi ricoveri e senza vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri.
Continua la verificare e la messa in sicurezza delle zone di Formia colpite dall’ondata di maltempo sabato scorso, con inondazioni che hanno interessato varie parti del centro del sud pontino, soprattutto nella zona di via Gramsci dove una valanga di acqua e fango ha investito il primo piano di una palazzina.
Proprio dalla palazzina è stato necessario evacuare alcune persone, circa venti, a causa della: “presenza di una voragine nel pavimento del piano seminterrato di un appartamento, causato dal passaggio delle acque sotterranee. Conseguentemente alle nostre verifiche – hanno scritto i vigili del fuoco – si è reso necessario interdire l’accesso dell’appartamento interessato oltre ad evacuare, a titolo precauzionale, l’intero condominio formato da circa 10 famiglie. Attualmente stiamo lavorando in zona con tre squadre operative da Terracina, Gaeta e Castelforte ed un funzionario tecnico”.
Sempre fonti dei vigili del fuoco hanno escluso che durante l’inondazione qualcuno sia rimasto ferito.
Proprio la relazione tecnica dei vigili ha indotto il comune ad emettere una ordinanza di sgombero del condominio di via Gramsci, quello al civico 26. Gli uffici comunali scrivono: “si ritiene opportuno disporre, a scopo precauzionale, la completa evacuazione dello stabile, raccomandando che prima del ripristino dell’agibilità, venga effettuati accertamento dell’assenza dell’attuale improvvisato regime idraulico delle acque provenienti dai pendii, oltre ad una accurata verifica di stabilità delle strutture intere dall’inondazione”.
“Purtroppo siamo vittime di un territorio violentato negli anni – ha commentato il sindaco Taddeo – da trasformazioni umane, da incendi e la cosa peggiore è che siamo soli. Tutte le risorse che stiamo mettendo in campo fanno capo al bilancio comunale. La Regione Lazio non ha ancora ultimato le procedure per lo stato di calamità a causa di un ritardo nel completamento della richiesta da parte di un altro Comune. Quello che potremo mettere in campo lo faremo”.
“Ho appreso con estremo dolore e profonda commozione la scomparsa dell’ex Sindaco Mario Savarese, che per cinque anni ha guidato il nostro Comune. Porgo, a nome dell’intera Amministrazione Comunale e della cittadinanza di Ardea, le più sentite condoglianze alla moglie, ai figli e a tutti i suoi familiari“. Esordisce così il Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, in riferimento alla morte di Mario Savarese, Sindaco di Ardea dal 2017 al 2022, scomparso ieri sera dopo una lunga malattia. “Nonostante i problemi di salute, Savarese ha portato avanti il mandato che gli avevano conferito i cittadini di Ardea fino all’ultimo giorno – aggiunge il Sindaco Cremonini – ed è stata la prima persona che mi ha telefonato durante la notte delle elezioni per porgere le sue congratulazioni, augurarmi buon lavoro e ‘passarmi’ il testimone“. L’AmministrazioneComunale sarà presente con il Gonfalone durante i funerali, che saranno celebrati domattina (martedì 22 novembre), alle 10, nella Parrocchia di San Lorenzo Martire, a Tor San Lorenzo di Ardea.
“Disarmante, incongruente, penalizzante di un sistema, come quello da oltre dieci anni in funzione in provincia di Latina, che non solo rappresenta una eccellenza ma che ha salvato migliaia di vite da quando è stato istituito. Possiamo definire solo in questo modo il contenuto della determinazione regionale del 24 giugno 2022, a firma del direttore della direzione salute ed integrazione socio sanitaria della regione Lazio, Massimo Annicchiarico, concernente l’approvazione del “Piano di rete emergenza cardiologica”. Leggendo il titolo della determina si potrebbe pensare che contenga investimenti e miglioramenti della cosiddetta rete per l’infarto. In realtà trasforma un sistema lineare ed efficientissimo in un ufficio complicazioni affari semplici mettendo di fatto a rischio la vita delle persone colpite da infarto per i quali il fattore tempo è determinante. L’attuazione della determina comporta infatti che la Centrale operativa del 118 di Roma stabilisca la destinazione del paziente sulla base dei diversi quadri clinici ed elettrocardiografici e l’ubicazione e la capacità di risposta dei diversi nodi della rete.
Tradotto, da Latina ogni elettrocardiogramma (ECG) dovrà essere inviato alla Centrale operativa del 118 di Roma, da lì sarà rinviato a Latina perdendo tempo prezioso che potrebbe essere impiegato per salvare una vita. Una decisione che contrasta con il carattere di rapidità, tempestività ed efficacia della risposta che caratterizzano la rete per l’emergenza cardiologica pontina dove questo servizio era stato avviato, in modo lungimirante, grazie ad un protocollo di intesa firmato dalla Provincia di Latina nel 2011, che aveva stanziato circa 350mila euro, dall’Ares 118 e dalla Asl. Tale sistema consente di trasmettere l’elettrocardiogramma sulla stazione ricevente situata nella unità coronarica del Santa Maria Goretti di Latina rispettando la cosiddetta “golden hour”, l’ ora d’ oro per intervenire come dicono gli anglosassoni per evitare il decesso. La rete per l’infarto miocardico operativa presso il Santa Maria Goretti di Latina, grazie al lavoro avviato dal dott. Edoardo Pucci prima e portato avanti in modo egregio dal dott. Francesco Versaci, è al primo posto nel Lazio per numero di interventi effettuati con successo ed è tra i primi centri in Italia su ben 250 laboratori di emodinamica.
A testimonianza di questo basta guardare il risultato della rilevazione effettuata nel 2020 dalla Società Italiana Cardiologia ed Emodinamica, che pone il Santa Maria Goretti di Latina, con 509 trattamenti eseguiti solo nel 2019, in testa alla classifica delle eccellenze italiane della rete per l’infarto miocardico grazie ad una rete i cui ingranaggi coincidono perfettamente. La rete garantisce di effettuare diagnosi precocissime e, in caso di conferma dell’infarto, di portare il paziente direttamente in sala operatoria senza passare per il Pronto soccorso. Un modello che la Regione dovrebbe esportare nel resto del Lazio senza incidere negativamente, come si deduce dal contenuto della determinazione, incidendo negativamente sulla piena funzionalità della rete pontina. Quello che emerge è che, ancora una volta, manca la capacità e la volontà di tutelare, investire e migliorare l’eccellenza che la sanità sul nostro territorio riesce ad offrire. Comprendiamo la necessità di riorganizzare ma contestiamo e rigettiamo con forza le scelte effettuate per raggiungere questo obiettivo.
Per questa ragione, perché non intendiamo consentire che con un colpo di spugna, e due paginette messe nero su bianco si cancellino 11 anni di eccellenza abbiamo predisposto una interrogazione urgente in consiglio regionale con la quale chiediamo una immediata revisione di quanto contenuto nella determinazione nell’ottica di un ampliamento dei servizi che non penalizzi ed impoverisca l’efficienza della rete per l’emergenza cardiologica della provincia di Latina e chiederemo una audizione, alla presenza di tutti gli interessati, a partire dal direttore della direzione salute, Annicchiarico, al fine di scongiurare l’attuazione di scelte che anziché efficientare il sistema sanitario del Lazio va ad intaccare negativamente non solo sui servizi ma soprattutto nel rispetto di quel principio fondamentale per una sanità efficiente e di qualità che risiede nel salvare la vita dei cittadini e non nel metterla a rischio per questioni meramente burocratiche ed organizzative. Inoltre abbiamo già interessato della questione il senatore di Forza Italia Claudio Fazzone che si attiverà presso il Governo per evitare quello che era e resta uno scempio”. Lo dichiara in una nota il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale del Lazio Giuseppe Simeone
Voleva bere della birra ma senza pagare il conto. Con questa pretesa si presentato in un locale di Latina dove i responsabili hanno ovviamente evitato di assecondarlo e questo ha scatenato le sue ire. Neanche l’arrivo dei poliziotti lo ha placato. Per questo è stato arrestato cn l’accusa di per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio l’altra notte, in un fast food etnico nel centro di Latina dove l’uomo, tunisino. Quando gli è stato detto che non sarebbe stato servito, ha iniziato a dare di matto, scagliando contro uno dei dipendenti dell’esercizio commerciale qualsiasi cosa gli capitasse in mano. Lancio di oggetti proseguito anche contro i poliziotti, avvisati dal proprietario del locale.
L’episodio nella notte tra venerdì e sabato in un locale che serve pizza e kebab in via Emanuele Filiberto, dalle parti del quartiere Nicolosi. L’uomo è entrato, come detto, si è seduto facendo la sua assurda richiesta. Al rifiuto dei gestori ha iniziato a bersagliare uno dei dipendenti con qualsiasi cosa gli capitasse a tiro e non voleva saperne di andarsene. Quindi la chiamata al 112 ma neanche la presenza della polizia lo ha placato, visto che pure gli agenti sono diventati bersaglio del lancio di oggetti. Non riuscendo a placarlo, infine, i poliziotti hanno utilizzato lo spray al peperoncino riuscendo, finalmente, a immobilizzarlo ed a portarlo in Questura.
Termina 0-0 la sfida del Francioni tra Latina e Juve Stabia. I nerazzurri pur in superiorità numerica per tutto il secondo tempo non riescono a scardinare il fortino messo in campo dalla formazione campana. Nel Latina si rivedono dal primo minuto Carissoni e Margiotta, due recuperi importanti per la formazione guidata da Daniele Di Donato. Nel primo quarto d’ora di gioco il match è piuttosto spezzettato, con entrambe le squadre che cercano di trovare il varco giusto per sorprendere gli avversari. Al 37’ l’arbitro ammonisce Zigoni della Juve Stabia per una simulazione all’interno dell’area di rigore nerazzurra.
Il Latina si rende pericoloso al 43’ grazie a Margiotta che direttamente sa calcio piazzato sfiora l’incrocio dei pali della porta difesa da Barosi. A un minuto dalla fine del primo tempo la Juve stabia rimane in dieci uomini grazie all’espulsione di Vimercati, che da ultimo uomo atterra Carletti tutto solo lanciato verso la porta avversaria. Si conclude in questo modo la prima frazione di gioco sul punteggio di 0-0. Ad inizio secondo tempo subito un cambio per il Latina: dentro Fabrizi al posto di Carletti. Cambia anche la Juve Stabia che sostituisce Zigoni con Altobelli. Al 61’ il tecnico nerazzurro prova a dare maggior spinta sulle fasce con l’inserimento di Sannipoli al posto di Antonio Esposito.
Nella ripresa il Latina è sicuramente più intraprendente della Juve Stabia, forte anche dell’uomo in più rispetto ai campani, anche se fino all’ottantesimo minuto non si registrano delle occasioni da gol pericolose. Nel frattempo, ha fatto il suo ingresso in campo anche Bordin al posto di Amadio. A cinque minuti dal fischio finale di prova Sannipoli con una conclusione al volo di destro che però si perde di qualche metro sul fondo. Dopo 4 minuti di recupero l’arbitro mette fine al match tra pontini e campani, con il risultato fermo sullo 0-0 di partenza. Un pareggio che serve al Latina per muovere la classifica dopo la sconfitta di Potenza e guardare al futuro con nuovo ottimismo in vista delle prossime sfide.
Il tabellino
Latina-Juve Stabia 0-0 Latina Calcio 1932: Tonti, Esposito Ant. (61’ Sannipoli), Giorgini, Amadio (81’ Bordin), Di Livio, Carletti (46’ Fabrizi), De Santis, Carissoni, Riccardi, Cortinovis, Margiotta. A disp.: Cardinali, Giannini, Pellegrino, Barberini, Di Mino, Celli, Nori, Esposito And. All.: Di Donato Juve Stabia: Barosi, Pandolfi (77’ Santos), Zigoni (46’ Altobelli), Ricci (77’ Maselli), Cinaglia (24’ Vimercati), Berardocco, Mignanelli, Scaccabarozzi, Caldore, D’Agostino (62’ Carbone), Peluso. A disp.: Russo, Maresca, Dell’Orfanello, Bentivegna, Guarracino, Della Pietra, Silipo, Picardi. All.: Colucci Marcatori: Arbitro: Claudio Panettella Di Bari, 1° Assistente Giuseppe Centrone di Molfetta, 2° Assistente Marco Antonio Vitale di Ancona, 4° Uomo Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa Ammoniti: 37’ Zigoni (JS), 47’ Giorgini (L), 71’ Peluso (JS) Espulsi: 44’ Vimercati (JS) Angoli: 4-2 Recupero: 1’, 4’ Note: 1690 spettatori di cui 466 abbonati e 283 ospiti
Anche l’Istituto Comprensivo “Da Vinci-Rodari” di Latina celebrala Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza con una doppia cerimonia, una dedicata alla Scuola Primaria e l’altra alla Scuola Secondaria di I grado. L’evento in programma per mercoledì 23 Novembre vede l’adesione del Club per l’Unesco di Latina, del Lions Club Sabaudia-Circeo Host e dell’Unione Cattolica Italiana, Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori. «La Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e delle bambine si celebra il 20 novembre di ogni anno. La data scelta coincide con il giorno in cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989 – afferma Mauro Macale Presidente Club per l’Unesco di Latina – Questi documenti sono la base del lavoro di protezione di tutti i bambini, in Italia e nel mondo».
Nei due incontri che si terranno mercoledì 23 novembre, il primo nel salone D’Erme della Scuola Primaria «G. Rodari» alle ore 10.30 ed il secondo alle ore 11.30 nell’Auditorium della Scuola Secondaria di I grado «L. Da Vinci» il Presidente del Club per l’Unesco di Latina, Mauro Macale donerà alla scuola una serie di volumi dell’elaborazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza realizzata dagli alunni della 4ᵃ e 5ᵃ B di Ferrara, stampata dal Club per l’Unesco di Ferrara quest’estate.
«È un volumetto molto simpatico e rivolto sia ai ragazzi che agli adulti, l’elaborato è impreziosito da godibili illustrazioni ed il linguaggio scelto, è semplice e diretto – prosegue Macale – voglio ringraziare il presidente Ugo De Nunzio del Club di Ferrara per aver messo a disposizione questo prezioso volume, che con piacere doniamo alle scuole perché, è fondamentale la protezione dei diritti di tutti i bambini per mirare ad un futuro dove non vi siano più discriminazioni e disuguaglianze». Alla Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza parteciperanno oltre alle bambine e bambini e alle ragazze e ragazzi dell’IC Da Vinci-Rodari: la Dirigente Scolastica Eliana Assunta Valterio, il Presidente del Club per l’Unesco di Latina Mauro Macale, e le Referenti di Educazione Civica dell’I.C. Da Vinci-Rodari Luisa Faticati, Federica Giorgi e Mariateresa Marsura.
Il turno di riposo della settimana scorsa non ha intaccato minimamente il percorso vincente della CG Insurance Lions Volley Latina che va a violare anche il campo della Decimo Roma con un risultato netto che la mantiene in vetta alla classifica a punteggio pieno da imbattuta.
I pontini si sono presentati al fischio di inizio con qualche uomo non in perfette condizioni, per via di malanni stagionali avuti in settimana e di conseguenza senza allenamenti che ne hanno minato la condizione fisica, ma nonostante ciò chi è entrato in campo ha dato il meglio per far si che arrivasse l’ennesima vittoria.
Partiti un po’ contratti gli uomini di coach Feragnoli hanno poi pian piano iniziato a giocare, seppur con qualche errore in attacco, facendo rientrare la formazione romana per poi giocare punto a punto fino alla fine del set, vinto con un colpo di reni proprio nel finale, 22-25.
Nel set successivo, registrate alcune imprecisioni avute nel precedente, i neroarancio partivano meglio e si portavano avanti nel punteggio, ma un blackout generale di squadra nella fase centrale del set, consentiva di nuovo ai romani di rifarsi sotto. Coach Feragnoli operava alcuni cambi, specie in seconda linea e le cose tornavano nella normalità, tanto da portare i suoi uomini a bissare il risultato del primo set, 19-25.
Nel terzo set non c’era praticamente partita, alla Lions riusciva tutto e la strada risultava essere da subito in discesa, il tecnico pontino aveva anche la possibilità di dare spazio a tutti gli effettivi senza che il risultato cambiasse in qualche modo, portando gli stessi la vittoria anche nel terzo set, chiudendo i giochi sul 13-25.