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“Covid-23”, per gli esperti il virus persiste ma va verso una fase di endemizzazione

Presso l’Istituto nazionale malattie infettive (Inmi) ‘Lazzaro Spallanzani’ si è insediato il board internazionale di esperti del Covid. Composto dai maggiori esperti sulla pandemia e sulle malattie infettive, il team è stato fortemente voluto dal direttore generale, Francesco Vaia, ed è coordinato dal professor Guido Silvestri, noto scienziato italiano attualmente pro-rettore alla Emory University di Atlanta.

Nel corso del meeting è emersa la consapevolezza che ci troviamo in una fase assolutamente nuova, che potremmo oggi definire ‘Covid-23’, in cui il virus, pur persistendo, va verso una fase di endemizzazione.
“Con questo evento e l’insediamento di un così prestigioso board di scienziati– ha affermato Vaia- si consolida il percorso di rafforzamento scientifico dello Spallanzani e la sua vocazione internazionale. Si conferma, inoltre, la sua funzione al servizio della persona e delle istituzioni”.- Fonte Agenzia DIRE www.dire.it

Una medaglia al valore civile per il gonfalone di Sezze

Al gonfalone della Città di Sezze è stata conferita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella la medaglia al merito civile per onorare il comportamento nobile e dignitoso tenuto dalla comunità di Sezze nell’affrontare i disastri ed il terrore della seconda guerra. Fu il Sindaco Andrea Campoli nel 2016 a prendere l’iniziativa, il cui iter  amministrativo venne seguito  dal dirigente dr. Piero Formicuccia, curando tutti gli atti relativi alla deliberazione di giunta e l’invio agli organi competenti. La “Relazione illustrativa delle motivazioni legittimanti l’istanza per il conferimento di una medaglia al merito civile in favore del gonfalone del Comune di Sezze” venne redatta da Francesco Petrianni, Presidente dell’Associazione “Le decarcie”, con la consulenza storica del Prof. Luigi Zaccheo.  

Gli atti furono trasmessi alla Prefettura di Latina affinchè inoltrasse l’istanza di conferimento al Ministero dell’Interno. Infatti le medaglie al merito civile sono conferite con decreto presidenziale su proposta del Ministero dell’interno, sentita la Commissione competente per la concessione delle ricompense al valor civile. Proprio il 17 novembre il Prefetto di Latina ha comunicato al Comune di Sezze l’avvenuto conferimento della Medaglia al valore civile alla nostra comunità per le tante ferite e vittime della seconda guerra mondiale. Si tratta di un atto importante per l’intera comunità di Sezze e grande merito va dato a coloro che hanno operato per l’ottenimento del riconoscimento.       

Attingendo a fonti storiche ed orali di studiosi locali, la relazione allegata alla deliberazione ricostruisce un periodo storico, breve ma carico di lutti, con l’alto tributo pagato alla guerra dalla comunità sezzese in termini di vite umane, di feriti e mutilati nonché l’ampia portata delle distruzioni sul territorio. Ma soprattutto testimonia e rievoca il grande sacrificio sofferto dalla popolazione per sfuggire ai bombardamenti, ai rastrellamenti ed alle persecuzioni. In soli cinque mesi, da gennaio a maggio del 44, sono oltre quaranta gli eventi bellici accertati che colpiscono la popolazione e il territorio di Sezze. Non episodi occasionali, ma ripetute e frequenti azioni di guerra fanno di Sezze un teatro in cui la guerra si combatte ovunque. Il campo inferiore, il centro storico e la conca di Suso sono tutti obiettivi perché diffusa nel territorio è la presenza dei tedeschi. Nessun luogo è logicamente sicuro. Si muore dentro le case, nelle chiese, nelle grotte, lungo le strade, nel centro abitato e in aperta campagna e si continuerà a morire e a ferirsi per l’esplosione di mine disseminate. Le cannonate colpiscono i rifugi di fortuna. Gli ordigni di guerra arrivano ovunque.  

Il volto della guerra è terribile e si rivela nelle forme più diverse e nei modi più sconvolgenti. Enormi uccelli meccanici fanno tremare la terra come un terremoto a comando. Arrivano i bombardamenti e con essi le morti, le distruzioni, gli sfollamenti e gli ordini di evacuazione. La popolazione sezzese, nelle circostanze tragiche, ha saputo assumere orgogliosamente comportamenti solidali e civili, per non dire eroici, a differenza di chi, pur tenuto a prodigarsi per le cariche che ricopriva, ha preferito darsi alla fuga. Il clima di terrore e l’atmosfera di morte spaventano la popolazione, lasciando segni indelebili.  Due sono i bombardamenti che mietono il maggior numero di vittime. Quello del 25 gennaio si abbatte nella zona di Santa Maria e una ventina di persone (dicono i testimoni) resta sotto le macerie. In quello del 21 maggio, che colpisce l’area della chiesa di Sant’Andrea, le vittime sono molte di più, una settantina. 

Il numero stimato dei morti nel periodo supera le 120 unità e non tutte le vittime hanno ancora avuto un nome. Sappiamo che sono stati tanti i bambini a morire perché la loro ingenuità li ha resi più indifesi e più esposti. La distruzione di edifici pubblici e religiosi, delle abitazioni, delle piazze, delle strade e dei ponti, le razzie e le requisizioni colpiscono il patrimonio materiale dei cittadini, delle istituzioni e degli istituti. Enormi sono i danni all’agricoltura e agli allevamenti di bestiame, ma, vivendo sotto i bombardamenti, i sezzesi riescono a proteggere gli ebrei ad aiutare i compaesani dai soprusi, a ribellarsi a rischio della morte e a morire per difendere le donne. Le donne si fanno uccidere per non cedere alla violenza. Si sopravvive e si muore per vivere. Nessuno si sottrae al dovere di solidarietà. 

Diversi sono gli episodi bellici e diverse le persone che suscitano un sentimento di riconoscenza e meritano di essere additate per l’esempio dato. Tra quelli particolarmente significativi ricordiamo: Margherita Bondì, morta nelle camere a gas di Auschwitz; Elide Rosella, morta per resistere alla violenza dei soldati del CEF; Oliva Spaziani, incinta al settimo mese di gravidanza, morta per ferita da armi da fuoco ricevuta da soldati del CEF; Aldo Bottoni, partigiano fucilato dai nazisti; Giuseppe Lombardo, carabiniere, morto per portare soccorso durante il bombardamento; Andrea Novelli, morto insieme a Salvatori Crocefissa, donna disabile, nel tentativo di salvarla. Ma non possiamo dimenticare quelle decine e decine di cittadini morti per le azioni belliche, coloro che, senza nome, rischiarono la vita per proteggere e salvare vite umane e quanti affrontarono la fame, lo stremo, gli stenti e i sacrifici, le rappresaglie, le deportazioni e le barbarie, con dignità, fierezza e solidarietà. 

Confermate in appello le condanne all’ergastolo per l’omicidio di Desirée

Desirée Mariottini

Sono state confermato in blocco, nel processo di appello, le condanne per l’omicidio della 16enne di Cisterna Desirée Mariottini di Cisterna di Latina. Confermate le condanne a due ergastoli e a 27 e 24 anni e mezzo di reclusione per i quattro imputati per la morte della giovanissima, morta il 19 ottobre del 2018 a causa di un mix di droghe dopo aver subito una serie di sevizie e abusi.
La minore fu trovata senza vita in uno stabile abbandonato in zona San Lorenzo a Roma lasciando dietro dice una scia di dolore. La Corte d’Assise d’appello di Roma ha confermato le condanne per i quattro imputati, Alinno Chima, Mamadou Gara, Yussef Salia e Brian Minthe accusati di omicidio, violenza sessuale e spaccio di sostanze stupefacenti. Gara e Salia sono stati condannati all’ergastolo, perchè considerati direttamente responsabili della morte della 16enne, Chima a 27 anni e Minthe a 24 e mezzo. Le prime parole della mamma di Desirée sono state di soddisfazione per la decisione dei giudici. “Speravo nella conferma delle condanne – ha detto alla stampa al termine dell’udienza – sono quattro mostri e devono stare in carcere. Questa sentenza mi dà un solo po’ di pace dopo tanto dolore, ma il dolore ci sarà sempre e nessuno mi ridarà mai mia figlia”.

Indonesia, almeno 44 vittime nel terremoto dell’Isola di Giava

Indonesia, sono almeno 44 le persone decedute a causa del terremoto che ha scosso l’isola di Giava, secondo quanto riferito da un portavoce locale all’Afp e poi riportato dai nostri media nazionali. Il sisma con magnitudo 5.6 è stato registrato con epicentro nella città di Cianjur ad una profondità di 10 chilometri. Oltre 300 sarebbero i feriti.

Il terremoto ha danneggiato diversi edifici, facendo tremare anche i grattaceli della capitale Giacarta che si trova a 100 km di distanza. “Sono morte decine di persone. Centinaia, forse migliaia di case sono state danneggiate. Finora, sappiamo di 44 persone decedute”, ha detto il portavoce dell’amministrazione locale nella città di Cianjur. 

Giornata dell’Infanzia, il Comune dona 9 pc agli ospiti delle Case famiglia

Il Comune di Nettuno

Con delibera commissariale è stata individuata la destinazione d’uso di 9 Pc rigenerati dai ragazzi dell’ITT e LSA “Luigi Trafelli” di Nettuno impegnati nel progetto “PCTO Ri-Generation”. Questi computer sono stati, poi, donati dall’UDICON al Comune di Nettuno che, con quest’atto, ha deciso di destinarli ai bambini e ragazzi seguiti dall’Ufficio Tutela Minori presso case famiglia e che frequentano le classi della scuola primaria, secondaria inferiore e secondaria superiore. I PC saranno consegnati entro Natale.
“In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – ha detto il Commissario Straordinario Bruno Strati – vogliamo fare un gesto simbolico per i ragazzi ospiti di case famiglia seguiti dai nostri Servizi Sociali, donando nove computer rigenerati da loro coetanei, studenti del Trafelli di Nettuno, a cui va il ringraziamento della nostra Città. Ringrazio anche l’Udicon che ha donato i PC e i Servizi Sociali del Comune per il lavoro appassionato ed encomiabile che svolgono ogni giorno”.

Un’oca ‘invade’ la Pontina: code e disagi per gli automobilisti

Continuano gli strani avvistamenti lungo le corsie di asfalto della SS 148 Pontina. Dopo i cavalli e le pecore, ieri si è aggiunta anche un’oca che ha creato forti rallentamenti al traffico.

Il breve video (appena qualche secondo) del singolare avvistamento è stato postato su facebook da una delle persone che hanno avvistato il pennuto, con indicazione dell’orario  e del luogo, 13 e 50 nei pressi di Castel Romano.

La presenza dell’animale sulla carreggiata ha ovviamente causato rallentamenti anche se i vari automobilisti in coda non riuscivano a capire dove fosse il problema, visto che i vari applicativi di supporto agli automobilisti non segnalavano né incidenti né lavori.

La stessa persona che ha immortalato il pennuto, che procedeva a piedi, anzi, a zampe, alla maggiore possibilità possibile, ha anche confessato quanto sia stato difficile effettuare il sorpasso, visto che l’animale spaventato era diventato imprevedibile nei suoi spostamenti. Dai commenti sotto il post, poi, qualcuno ha commentato dicendo che le oche, in principio, erano due, ma che una era stata investita.

A quanto sembra, gli animali sarebbero fuggiti da un allevamento finendo sulla trafficatissima lingua di asfalto. Ignoto, per ora, il destino dell’animale anche se, a quanto pare, il proprietario l’ha recuperata e messa in sicurezza.

Latina – Allo Spazio Culturale Nicolosi “Viaggio nell’antica cartografia d’Europa”

Lo Spazio Culturale Nicolosi sabato 26 novembre alle ore 10.00 accoglierà due ospiti di rilievo: Maria Forte e Marcello Ciccarelli che in un’ottica pluridisciplinare e avvalendosi del linguaggio e del metodo filosofico, storico e matematico, ragioneranno sui confini dell’abitare. La prima, docente di Storia e Filosofia, parlerà di “I confini dell’abitare”, mentre il secondo, docente di Matematica, si occuperà dei limiti matematici della cartografia. Introduce Anna Eugenia Morini

L’uomo ha sempre cercato di rappresentare e riflettere sui confini del suo abitare. Così è nata la cartografia che ha avuto nel periodo dell’antica Grecia le rappresentazioni più significative. Sono seguite quelle dei cartografi islamici e infine quelle europee. Solo nel XVI secolo sono stati elaborati validi metodi matematici per approssimare la Terra prima del gps”.

Il piano arboreo della Città di Fondi: un convegno per conoscerlo e studiarlo

Conoscere lo stato di salute, la disposizione e la tipologia degli alberi presenti sul territorio è il primo passo per uno sviluppo armonico e funzionale del verde pubblico: questa la filosofia che ha portato il Comune di Fondi a censire l’enorme patrimonio naturalistico della Città. Se ne parlerà mercoledì 23 novembre, a partire dalle ore 9:00 a Palazzo Caetani, nell’ambito del convegno “Il Piano arboreo e la valorizzazione delle aree verdi nei centri urbani”.

Il confronto sarà l’occasione per illustrare il lavoro svolto e il corposo programma in corso. Protagonisti della mattinata, alla quale parteciperanno una numerosa rappresentanza di studenti delle scuole medie della città, il sindaco Beniamino Maschietto e agli assessori all’Ambiente e al Verde Pubblico Fabrizio Macaro e Stefania Stravato, saranno i rappresentanti dei Parchi che insistono sul territorio di Fondi, preziosi alleati nel programma di rimboschimento e tutela ambientale. A fare gli onori di casa, oltre che a intervenire sulla gestione patrimonio naturalistico dell’area protetta, sarà il direttore del Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi Lucio De Filippis.

Seguiranno gli interventi del presidente del Parco naturale regionale dei Monti Aurunci Bruno Marucci e del funzionario dell’Ente Paolo Mastrobattista che parlerà sul Wood Wide Web ossia l’internet degli alberi. La parola passerà successivamente agli esperti della società Fogus-Lab che si sta materialmente occupando di mappare e valorizzare il patrimonio arboreo della città. Dopo la relazione della dottoressa Laura Sepe, che illustrerà le leggi collegate allo sviluppo del verde urbano e racconterà ai ragazzi la genesi della Festa Nazionale dell’Albero, concluderà la mattinata la relazione del dottor Leonardo Perronace, che parlerà dell’importanza degli alberi in ambiente urbano contestualizzando i dati in relazione alla Città di Fondi. Al termine dei lavori i relatori risponderanno alle domande del pubblico.

VIDEO Allerta meteo arancione, a Gaeta domani scuole chiuse

“Allerta meteo arancione per la giornata di domani, martedì 22 novembre. Abbiamo ritenuto opportuno prendere alcune decisioni, riportate nel video che segue, come l’istituzione del C.O.C. (Centro Operativo Comunale) e la chiusura delle scuole. A parlare è il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, che prosegue:

“Nel frattempo vi invito alla massima prudenza ed attenzione per la giornata di domani, a partire già dalle prime ore del mattino. Ricordo, inoltre, che in caso necessità e/o criticità è possibile contattare i seguenti numeri: 0771.460509, 0771.469300, 3338612280”.

Lavorare in sinergia per il rilancio dei territori, il presidente Acampora incontra l’onorevole Miele

“Nella mattinata ho avuto un proficuo incontro con l’onorevole Miele che ringrazio per aver accolto il mio invito a cooperare in un’ottica di rilancio delle nostre province”. – Così il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, a margine dell’appuntamento con l’onorevole della Lega, Giovanna Miele – membro della Commissione Finanze e della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione di Montecitorio -, tenutosi presso la sede pontina dell’ente camerale.

“È il momento della condivisione, di mettere in piedi un nuovo metodo di lavoro che tenga conto delle esigenze delle imprese. Esigenze che sono state recepite dalla politica. Perché oggi siamo chiamati a rappresentare e supportare i nostri territori ed il tessuto imprenditoriale delle province di Frosinone e Latina che stanno vivendo un periodo socio-economico complesso gravato dall’aumento del costo dell’energia, delle materie prime e dall’inflazione. Ebbene, solo lavorando con unità di intenti si potrà avviare un percorso virtuoso che ci permetta di far fronte alla crisi economica che pesa, ormai, da quasi tre anni. Le imprese sono in affanno e trovare soluzioni e proposte condivise tra Enti e politica deve essere la nostra priorità. Con l’onorevole Miele – ha concluso Acampora – ci siamo anche confrontati sull’annoso tema delle infrastrutture, che grava in egual misura sull’area vasta Frosinone Latina, e sulla necessità di politiche concrete per il rilancio del turismo che può rappresentare il vero volano per la ripartenza”.

Dal canto suo, l’Onorevole Miele si è detta «Pronta a collaborare in sinergia, soprattutto con la Camera di Commercio, con le imprese e le associazioni datoriali delle province di Latina e Frosinone per portare all’attenzione del Governo di Centrodestra di cui la Lega è forza determinate, le esigenze di chi quotidianamente produce economia. Il tema della riduzione del gap infrastrutturale nelle nostre due province – prosegue l’Onorevole Miele – e quello del sostegno e della formazione continua a chi fa impresa e commercio, soprattutto ai giovani che rischiano in proprio, sono due degli obbiettivi fondamentali che la Lega persegue con forza. Dunque, da oggi si parte con un rapporto di reciproca collaborazione per lavorare uniti alla crescita e allo sviluppo economico e sociale di due province che, insieme, rappresentano una popolazione di quasi un milione di persone. Due territori che meritano attenzione e investimenti da parte del nostro Governo”.