Home Blog Pagina 3476

Youth Fest 2023: aperto il bando per la creatività under25

Il festival multidisciplinare sulla creatività U25, Dominio Pubblico, si prepara a tornare. Nella sua X edizione la nuova direzione artistica partecipata si rivolge ad artisti e artiste Under 25 per rispondere alla domanda: what’s neXt? Nell’estate 2023 andranno in scena al Teatro India – Teatro di Roma oltre 30 eventi con cui artisti/e giovani ci porteranno al “prossimo livello”, il Next Level che ci aspetta dopo un’edizione #sottovuoto e un festival #SenzaTitolo in cui è sparita ogni definizione per lasciare spazio a contaminazioni, trasformazioni, esplorazioni. «Io voglio passare ad un livello successivo / voglio dare vita a ciò che scrivo / sono paranoico ed ossessivo / fino all’abiura di me». Abiura di me, Caparezza

La Direzione Artistica vuole abbandonare il senso di inerzia che sembra schiacciare a terra le giovani generazioni e lanciarsi nell’esplorazione del futuro, delle prospettive possibili, del “livello successivo” che si possono immaginare anche grazie alle energie creative dei e delle giovani che ci proporranno i propri progetti. Sette le sezioni previste: Teatro; Performance Urbane/ Site Specific/ Circensi; Danza; Musica dal vivo; Arti Visive; Cinema; Arti Digitali. Non solo! Per il suo decimo compleanno Dominio Pubblico organizzerà un Festival pieno di novità e tra queste la prima è il Contest di Arti Visive: un contest per la realizzazione della grafica del X Festival. Partendo dalle grafiche che hanno raccontato il percorso dei nove anni di Dominio Pubblico, si chiede agli artisti di immaginare il futuro dell’Associazione proponendo un titolo e un’immagine guida che accompagni gli eventi dell’Edizione del 2023. Bando aperto dal lunedì 5 dicembre 2022 al 15 gennaio 2023.

Dominio Pubblico nasce nel 2013 dall’incontro delle direzioni artistiche di Teatro Argot Studio e Teatro dell’Orologio di Roma e viene riconosciuto nel 2015 come una delle 20 realtà meritevoli nel capitolo promozione/ formazione del pubblico dal Ministero della Cultura. Dominio Pubblico è un progetto di formazione del pubblico. Si rivolge a ragazzi e ragazze che vogliano sperimentarsi in un percorso da spettatori attivi finalizzato alla produzione, promozione e organizzazione del festival. Ogni anno prendono parte alle attività oltre 250 giovani tra i 16 e i 25 anni, fruendo di varie offerte formative. Alcuni di loro ogni anno compongono la nuova direzione artistica partecipata che avrà il compito di scegliere gli artisti del festival, selezionati tramite public call. La direzione artistica U25 del Festival di Dominio Pubblico valuterà le proposte insieme a degli esperti del settore scelti per ogni sezione.

Sotto la direzione di Tiziano Panici, oggi, Dominio Pubblico può contare su una comunità di oltre 800 ragazzi – artisti che danno nuova linfa al progetto. Dominio Pubblico è un progetto che si fonda sulla collaborazione e sulla condivisione di idee. Per questo motivo ogni anno si estende il network delle realtà con cui collabora, stringendo accordi con importanti partner nazionali e internazionali. Tra questi menzioniamo Risonanze Network, attraverso cui Dominio Pubblico mette in contatto gli artisti e le artiste del Festival con una rete nazionale di operatori e di opportunità. La location principale del Festival sarà il Teatro India, grazie alla collaborazione con Teatro di Roma – Teatro Nazionale.

Ad affiancare la nuova direzione artistica U25 di Dominio pubblico saranno: Tiziano Panici (regista e produttore) direzione Teatro Argot Studio / Dominio Pubblico; Leonardo Varriale (artista)coordinatore ReteCircosfera Lazio; Fabrizio Gavosto (direttore artistico e operatore culturale) – direzione Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival; Loredana Parrella (direttrice artistica) e Yoris Petrillo (danzatore e coreografo) direzione Twain – Centro di Produzione Danza del Lazio / Premio Direzioni Altre / Periferie Artistiche – Centro di Residenza del Lazio; Davide Dose (organizzatore e promoter) direzione LAZIOSound; Giacomo de Angelis (videomaker e art director); Silvia Cifani docente di audiovisivo e Referente Comunicazione e Attività Culturali presso IISS Cine TV Roberto Rossellini; Matteo Bonanni e Gianlorenzo Lombardi direzione artistica Girogirocorto Film Festival; Andrea Giansanti former CTOOniride; docente e new media consultant presso Istituto Pantheon e IED; Riccardo Galdenzi – Responsabile VR per Gold e Infinito Produzioni e formatore VR di team building aziendale per IDEGO Psicologia Digitale; Mirko Pierri (curatore artistico)curatore artistico a.DNA project. L’avviso pubblico del bando e l’application form sono disponibili sul sito: www.dominiopubblicoteatro.it

L’istituto “Giosuè Carducci” attiva un nuovo progetto sportivo

La Scuola di Pallamano del Gaeta Handball 1984, dopo aver aderito all’iniziativa dell’Oratorio Don Bosco di Formia, nell’ambito delle iniziative del Ministero della Pubblica Istruzione d’intesa con le Federazioni Sportive, seguendo le linee guide del CONI e sotto l’azione del Dipartimento di Sport e Salute, attraverso il progetto Scuola Attiva, ha aderito all’iniziativa della direttrice didattica dell’Istituto Comprensivo Giosue Carducci, la quale grazie alla disponibilità dei docenti di Scienze Motorie, ha attivato un Progetto Sportivo.

Tale progetto si pone l’obiettivo di promuovere l’attività fisica e sportiva, oltre alla cultura del benessere e del movimento, nella scuola primaria. Inoltre promuove le attività relative all’inclusione dei bambini con Bisogni Educativi Speciali e propone un percorso motorio, sportivo ed educativo coinvolgente, con contenuti differenziati per fasce d’età. Il progetto si concluderà con un mini Torneo Interclasse di Pallamano riservato alle terze classi.

Formia – Presentato il libro su Pino Daniele scritto da suo figlio Alessandro

Emozioni, aneddoti e grande partecipazione di pubblico per ricordare il mitico “Mascalzone Latino” Pino Daniele. Ieri pomeriggio in una gremitissima Sala Ribaud del Comune di Formia si è tenuta la presentazione del libro “Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce”, scritto dal figlio Alessandro ed edito da Rai Libri. Due ore di intense sensazioni raccontate, in un tourbillon di ricordi, in una piacevolissima conversazione tra l’autore Alessandro Daniele e il giornalista Gianni Valentino: dall’infanzia all’esplosione dello straordinario e incredibile talento creativo del musicista napoletano, dagli anni della consacrazione musicale al successo internazionale e, al centro, Formia dove visse un lungo periodo con la sua famiglia e creato, tra gli anni ’80 e i primi anni ’90, molti dei suoi capolavori, registrati proprio nel suo laboratorio musicale personale: il leggendario “Bagaria Studios”. E, intervallati con il racconto, anche alcuni video con le canzoni più belle di Pino Daniele, salutate in sala dagli applausi calorosi del pubblico.

L’evento si è aperto con l’omaggio di una targa donata dal sindaco Gianluca Taddeo ad Alessandro Daniele, con la scritta “Alla famiglia Daniele il cui percorso di vita è legato in modo indelebile alla storia di questa città”. Il primo cittadino ha sottolineato nel suo intervento lo strettissimo rapporto che legava il cantautore napoletano a questo: “Ci ha riempito d’orgoglio la presentazione del libro in cui si parla anche della nostra città, protagonista nella storia familiare e artistica di Pino Daniele, che ha accompagnato con le sue inimitabili opere la vita di tutti noi. Un uomo, un maestro di vita raccontato dal figlio, che ha ricordato da dove partivano le emozioni del padre che traduceva in musica. Questo legame che ha con Formia rappresenta una splendida occasione per la promozione di quello che ci circonda e questo prestigioso riconoscimento di renderlo addirittura pubblico ci ha fatto enormemente piacere e dato grande soddisfazione”.

In prima fila tra il pubblico c’erano la prima moglie Dorina, corista ai tempi di “Terra mia”, la figlia più grande, Cristina, e l’ultima arrivata della famiglia Daniele, la piccola Melody, figlia di Alessandro, a cui il libro è dedicato. Dorina, che è stata poi invitata al tavolo della presentazione, ha raccontato con profondo sentimento e commozione il rapporto che la univa a Pino con cui ha vissuto per vent’anni e l’innamoramento di un posto che aveva di fronte il mare.

Alessandro, particolarmente emozionato quando ha parlato di Formia, “la nostra seconda casa”, ha ricordato che “questo documento – i proventi derivanti dalla vendita del volume saranno devoluti alla Fondazione Pino Daniele per il progetto ‘I suoni delle emozioni, relazionarsi ed esprimersi con la musica’, per il contrasto alla povertà educativa e al disagio scolastico – mette insieme l’uomo e l’artista perché non credo esista una separazione tra i due. Il libro traccia un percorso cronologico della sua vita, racconta il momento in cui papà incontra se stesso, deve farci i conti e trovare l’equilibrio, anzi l’armonia, e risulterà essere il rapporto più complicato che dovrà gestire nella sua vita. Ho cercato una formula nel segno di una compartecipazione sana del lettore, che non è quella di guardare dal buco della serratura. La narrazione così ha assunto una duplice finalità: da una parte la storicizzazione, dove i racconti danno conto della radice artistica di mio padre; dall’altra, invece, la sua esperienza umana, che si riflette nelle sue opere come nel titolo di questo libro”. A sorpresa, nel finale della presentazione, il saluto di Tony Esposito, il re delle percussioni che ha lavorato con Pino, a chiusura di una serata che resterà impressa nella memoria di tutte le persone che vi hanno assistito dal vivo.

Trasporto pubblico, Di Cocco: “Necessaria una rivisitazione completa del servizio”

“Non c’è dubbio che il progetto del comune per aggiornare la metto leggera è decisamente condivisibile e rappresenta un passo importante che poi la futura amministrazione dovrà contribuire a completare. Sono da sempre convinto che Latina abbia bisogno di una reale trasformazione del trasporto pubblico locale, che purtroppo funziona male e non soddisfa tutte le necessità del territorio. Lo stanno a dimostrare le continue proteste che arrivano dai cittadini e dai pendolari, esasperati per ritardi o per la mancata previsione di alcune corse. Purtroppo l’amministrazione Coletta ha sottovalutato le lamentele e le proteste, finendo per avallare ogni scelta del gestore. Mi chiedo da tempo dove siano le paline intelligenti alle fermate e la tracciabilità dei bus. Assistiamo poi alle proteste e agli scioperi dei dipendenti che lamentano condizioni di lavoro insoddisfacenti.

Tutto questo dimostra come il settore del trasporto pubblico locale vada ripensato è migliorato, integrando anche nuovi mezzi di trasporto e la metro di superficie può essere un’idea percorribile. Noi, senza polemiche, lo diciamo da anni. Latina deve pensare al suo futuro e deve imparare a farlo in grande. Dobbiamo realizzare un piano di trasporto pubblico che renda facilmente raggiungibile il centro dai borghi e valorizzare maggiormente i trasporti sul lungomare, con un piano specifico solo per la Marina. Tutto questo fino a oggi non è mai stato fatto e spetterà alla futura amministrazione dare risposte chiare anche in questo ambito”. Lo afferma l’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianluca Di Cocco.

Rischio Natale al letto per milioni di italiani: “Altri virus preoccupano più del Covid”

“Nutro preoccupazioni per tutto ciò che non è Covid. Negli ultimi due anni abbiamo parlato unicamente di Covid e probabilmente la gente si è dimenticata che esistono anche altri problemi. Quindi oggi quando la gente ha il risultato di un tampone negativo è sollevata perchè pensa di non avere il Covid. Ma magari ha un’influenza che potrebbe essere anche peggiore rispetto al Covid“. Lo ha detto Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie Infettive all’Università degli studi di Genova, intervenuto nei giorni scorsi a Radio24.

“Non dimentichiamoci che oggi siamo una popolazione praticamente protetta dal Covid al 100% tra vaccinati e guariti. Quindi il Covid, un po’ per la variante meno aggressiva ma più contagiosa, un po’ perchè siamo più protetti, non è un problema. Il problema sono gli altri virus– ha spiegato Bassetti- O magari gli altri virus che si mischiano insieme al Covid. Abbiamo già numerosi casi di influenza insieme a Covid e virus respiratori. Sono tornati a picchiare duro anche gli altri agenti di polmonite, come lo pneumococco: c’è una risalita impressionante di casi. Questo vuol dire che il Covid non è più l’unico playmaker, ci sono anche gli altri. Il messaggio che deve arrivare alla gente è che va fatto il richiamo influenzale, per evitare di farci un Natale al letto”.

Aumentano i casi di pneumococco

Bassetti ha parlato anche della situazione preoccupante all’interno dei reparti. “Ci siamo preparati per ricevere casi Covid, ma nei reparti siamo pieni di casi di pneumococco e altri virus influenzali. Non la chiamerei emergenza, ma non eravamo più abituati a vedere così presto tanti casi di infezioni inflenzali- ha sottolineato Bassetti- Non si può dire che non avessimo previsto questa stagione influenzale, ma quest’anno è arrivata veramente presto. Così presto arrivò solo nel 2009, l’anno della pandemia della suina con milioni di casi al mondo e centinaia di migliaia di morti. Ma andandosi a vaccinare si può evitare”.

L’importanza della vaccinazione

Bassetti ha sottolineato che come mascherine e distanziamento in questi anni abbiamo evitato il diffondersi anche degli altri virus, oltre al Covid. “Non possiamo continuare su quella linea. Anziani e fragili possono continuare a indossare le mascherine per sentirsi più sicuri, ma la popolazione generale non può continuare con la filosofia della mascherina obbligatoria. Ci sono altri strumenti per proteggerci, come ad esempio la vaccinazione”. Su questo, per il docente “si è sbagliato qualcosa nella comunicazione. Qui c’è qualcuno che nel 2022 non ha ricevuto neanche una dose di vaccino per il Covid. Qualcosa si sta sbagliando. Non sono d’accordo nel vaccinarsi ogni 4 mesi, ma almeno una volta all’anno se si è fragili. Nel 2022 se si è fragili bisogna fare il richiamo. Ci sono stati ritardi- ha sintetizzato Bassetti- ma ora non è il momento di guardare indietro”. Il docente si è detto soddisfatto della campagna di comunicazione per la vaccinazione avviata dal ministero della Salute. “Spero che porti i suoi frutti già nei prossimi 15 giorni, non abbiamo il tempo di aspettare Natale“, ha concluso. – Fonte Agenzia DIRE, www.dire.it

Russia, esplosione in aeroporto a sudest di Mosca: 3 morti e almeno 5 feriti

Esplosione in un aeroporto vicino a Ryazan, a sudest di Mosca: tre persone sono morte e almeno altre cinque sono rimaste ferite: è accaduto oggi come rendono noto i servizi di emergenza all’agenzia di stampa russa Tass, poi citati dalla nostra stampa nazionale.

Secondo altri media russi ripresi da quelli occidentali, sarebbe esplosa un’autocisterna carica di carburante ed i feriti sarebbero sei.

Il tormentone di Natale: albero finto o albero vero? Ecco cosa dicono gli esperti

Con l’arrivo di dicembre, e l’avvicinarsi del Natale, si torna a parlare di alberi e a dibattere l’annosa questione: meglio acquistare un albero finto o vero? A dissipare ogni dubbio è PEFC Italia, l’ente promotore della gestione forestale sostenibile, che ricorda il basso impatto ambientale dell’albero vero, se paragonato a quello in plastica. Un albero artificiale di plastica di 2 metri ha infatti un’impronta di carbonio pari a circa 40 kg di emissioni di CO2 equivalenti, senza considerare il tempo che gli alberi finti impiegano a deteriorarsi nelle discariche, che è di oltre 200 anni. Secondo Coldiretti, nel 2021 quasi 3 milioni di italiani hanno scelto un albero vero a Natale. Importante, secondo PEFC Italia, mettere in casa una pianta che respira, anche quando recisa: un abete vero assorbe anidride carbonica, rilascia ossigeno e olii essenziali che purificano l’ambiente e, terminato il suo ciclo vitale, torna ad essere sostanza organica. Al contrario degli alberi in plastica (energivore, inquinanti e destinati alle discariche), le piante sono parte del motore di filtrazione della Natura.

“Scegliere un abete vero, però, significa anche farlo con coscienza: rivolgersi a vivai specializzati o assicurarsi che provenga da attività di gestione forestale sostenibile, vuol dire sostenere aziende agricole che impiegano centinaia di persone in aree montane a rischio spopolamento e creare una relazione positiva tra città e montagna, prendendo le distanze da sistemi produttivi incompatibili con l’ambiente- spiega Francesco Dellagiacoma, Presidente di PEFC Italia– Evitare la plastica significa quindi contribuire all’economia di aziende che lavorano nelle aree interne del nostro Paese e che hanno al centro della loro attività la sostenibilità e il rispetto delle nostre foreste”.

Al termine delle festività, gli alberi recisi o in vaso che non vogliono essere tenuti per gli anni successivi, dovranno essere smaltiti in modo corretto: portandoli nelle isole ecologiche, saranno trasformati in compost, utile alla crescita di nuove piante.Piantare nuovamente gli alberi dei vasi in bosco è invece una scelta sbagliata: se l’abete non fa parte dei boschi naturali di pianura/collina, è ecologicamente una pianta ‘alloctona’, cioé estranea al contesto ambientale. Ove possibile, meglio scegliere il giardino di casa, con la raccomandazione di non posizionare gli alberi troppo vicino agli edifici, visto che tendono a crescere rapidamente.

Fonte www.dire.it

“Mi prendo cura di te”: questa mattina la presentazione dello spot

“Rilanciare il territorio pontino nel contesto laziale”. È uno degli obiettivi che si è posto Lorenzo Lavia, produttore dell’associazione culturale Garage Zeami, durante la realizzazione di “Mi prendo cura di te”, spot istituzionale realizzato con la collaborazione della Regione Lazio.

Scritto e diretto da Arianna Mattioli, lo spot ha coinvolto nel ruolo di protagonisti imprenditori e lavoratori di tre aziende appartenenti alla filiera dell’agroalimentare nostrana: le due aziende agricole di Sermoneta Valle dell’Usignolo e Montecorvino, l’azienda zootecnica Roana di Sezze. Durante la sua presentazione, avvenuta questa mattina presso lo spazio polifunzionale “Latinadamare” in viale XVIII Dicembre 124, gli imprenditori coinvolti hanno avuto modo di ringraziare pubblicamente Arianna e Lorenzo per la “cura” che hanno messo nel loro lavoro.

Perché è esattamente questo il messaggio che il loro corto ha voluto trasmettere: “Questa pandemia – afferma Arianna – ci ha insegnato nuovi modi per prenderci cura delle persone che amiamo e mi piaceva l’idea di trasporli nell’ambiente agricolo”. Così nello spot si rimboccano le coperte ai filari d’uva come si farebbe con il proprio figlio, si ausculta l’olio per sincerarsi della sua salute. Gesti d’amore per ricambiare gli sforzi di una filiera che ha lavorato incessantemente, anche quando il Covid ha fermato tutto, e che questo progetto ha voluto celebrare.

“Un modo per difendere il passato del nostro territorio ma anche di attualizzarne il futuro”, sono state le parole di chiusura dell’assessore all’agricoltura e alle pari opportunità Enrica Onorati su “Mi prendo cura di te”, uno spot che si pone l’obiettivo di sensibilizzare la cura e la salvaguardia di un patrimonio territoriale dei quali non siamo altro che ospiti e debitori. 

Sara Salvalaggio

Karibu e Consorzio Aid, la posizione di Lbc

“La gestione della cooperativa Karibù nel territorio del Comune di Latina rientra nell’ambito dei CAS (centri di assistenza straordinaria) che sono una modalità di accoglienza, secondo il nostro modo di vedere, e come abbiamo sempre sottolineato, non congeniale poiché modello che lavora nell’ambito della straordinarietà. A dispetto di quello Sprar che abbiamo adoperato durante tutta la nostra consiliatura. Il quale, invece, contempla un’accoglienza organizzata. Non a caso negli anni, lo ricorderanno tutti, ci sono state diverse proteste da parte degli ospiti dei CAS gestiti da Karibù”. Queste le parole, in una nota, di Latina Bene Comune. In aggiunta: “Dinanzi alle proteste ci adoperammo presso la prefettura che è stato, ed è, l’unico ente di riferimento per la Karibù. Anzi, poiché la cooperativa è entrata nel sistema Sprar del comune di Latina per la sola consulenza legale dei rifugiati negli anni 2014-2015, quando siamo arrivati in Comune nel 2016 abbiamo trovato una situazione già in essere ed abbiamo dovuto affrontare una spesa di 18 mila euro per questa assistenza. Siamo poi rimasti un attore meramente collaterale e, soprattutto, non abbiamo più speso neanche un euro”.

Un ruolo marginale che, a dispetto di quanto si sta leggendo in questi giorni, Lbc vuole rimarcare: “Come al solito c’è chi coglie la palla al balzo e cerca di buttare fango sul lavoro che abbiamo svolto negli anni in cui abbiamo amministrato il Comune. Forse perché, in vista delle prossime elezioni comunali, temono di perdere per l’ennesima volta. Il centrodestra è evidentemente sceso in campagna elettorale, ma non lo fa attraverso la formulazione di proposte per la comunità di Latina. Lo fa attaccando in maniera sterile la precedente amministrazione e litigando, anche su mezzo stampa, su chi debba essere il loro prossimo candidato sindaco. Poltrone e potere: sono questi i loro interessi. Non di certo, come stanno goffamente cercando di far credere con la questione Karibù, la gestione dell’accoglienza e la cura dell’integrazione dei migranti”.

“Vogliono immolarsi a paladini – concludono – ma non ne hanno la credibilità poiché rappresentano quella politica che sta smantellando il reddito di cittadinanza ed il salario minimo e che sta lasciando in mare centinaia di persone a cui viene impedito di sbarcare in Italia”. Tornando al merito della vicenda: “Quanto è avvenuto non rientrava nella nostra competenza. Sarebbe bastato prendere informazioni prima di parlare, proprio come abbiamo fatto noi per amor di precisione, anziché innescare la solita macchina del fango fatta di fake news”.

Basket Promozione, nuovo successo per la Benacquista Latina

Dopo lo stop subito sul campo della Pallacanestro Sabaudia nel turno precedente, la squadra della Benacquista Assicurazioni Latina Basket che milita nel campionato di Promozione è tornata a giocare tra le mura amiche e ha conquistato un nuovo successo superando Blue Master Group con il risultato finale di 75-57.

Gara dai due volti per i ragazzi guidati da Coach Pascarelli, che dopo un approccio alla gara non ottimale, hanno cambiato ritmo riuscendo a conquistare una preziosa vittoria.

Una sfida particolare che ha visto i ragazzi guidati da Coach Pascarelli portarsi avanti con un divario importante (19 punti), subire la rimonta e il sorpasso degli avversari e avere, infine, la lucidità e il carattere per riprendere in mano le redini del gioco e portare a casa i due punti in palio.

Sugli scudi i fratelli Spadon, 22 punti Luca, 16 Maurizio ed Emanuele Donati che ne ha firmati 21.

Il prossimo appuntamento con i nerazzurri è in programma per sabato 10 dicembre alle ore 17:30 sul campo del Basket Terracina, in occasione della giornata 5 del campionato di categoria.