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Sindrome del Natale, quando le feste diventano il periodo più odiato e temuto dell’anno

Gli addobbi, le luci, i preparativi, le grandi tavolate con parenti e amici, la ricerca del regalo perfetto per chi si ama. Il senso comune vuole che quello natalizio sia il momento più atteso dell’anno da grandi e piccini. Ma davvero il Natale è per tutti festa, famiglia e felicità? La risposta è, purtroppo, scontata.

C’è, infatti, una buona parte di persone che vive il Natale come il periodo peggiore dell’anno. Non è raro sentir dire ‘Non vedo l’ora che arrivi il 7 gennaio’ e, per molti, non è una battuta di spirito o un luogo comune ma la dura realtà. Le festività possono generare stress ansia e sentimenti depressivi in quanti si sentono fuori luogo rispetto al clima di generale eccitazione e contentezza. Tristezza, malinconia, senso di solitudine portano coloro che hanno maggiori fragilità, che stanno vivendo un periodo complicato, o che hanno subito perdite importanti a vivere le feste in maniera ambivalente. Alla tristezza si aggiunge infatti anche la frustrazione per non sentirsi gioiosi come “si dovrebbe”, in un momento in cui la tradizione culturale ci dice che dovremmo provare trepidazione, allegria, armonia o comunque sentimenti positivi.

La sindrome del Natale

Se si dovessero racchiudere tutte queste sensazioni in un concetto, si potrebbe parlare di ‘Sindrome del Natale’ o ‘Christmas blues’. Anche se non è un disturbo psicologico codificato dai manuali di salute mentale, si tratta effettivamente di una sindrome stagionale, ovvero di un insieme di sintomi che possono manifestarsi a dicembre e, più nello specifico, durante le feste, nel periodo a cavallo tra Natale, Capodanno ed Epifania. 

I lutti, le assenze, le mancanze si sentono di più in questo momento dell’anno. Lo sanno bene tutti coloro che hanno perso una persona cara. La festività si ripete, di anno in anno, ma quella persona non c’è più. Quell’assenza, sistematicamente, torna a bussare alle porte dell’anima. Risveglia sentimenti che in altri periodi dell’anno, seppur a fatica, riusciamo a tenere a bada.

E poi entra in gioco anche un altro fattore, quello della solitudine. Molte persone, infatti, sono sole. E non parliamo soltanto di quanti vivono, purtroppo, ai margini della società ma parliamo anche di anziani, di soggetti fragili, di un esercito di invisibili del quale spesso non consideriamo neppure l’esistenza. Sentiamo le loro storie da lontano, magari la sera di Santo Stefano mentre seduti a tavola un TG in sottofondo racconta della nonnina che la notte di Natale ha chiamato le Forze dell’ordine perché non voleva restare da sola. Ecco, le persone sole vivono l’arrivo delle festività natalizie come un incubo. Quei giorni dell’anno nei quali si sentono più sole che mai.

Ci sono poi i casi estremi. Quelli nei quali il senso di vuoto, di solitudine, il lutto che non si riesce ad elaborare, le mancanze soffocanti, in soggetti particolarmente fragili, sfociano nel patologico. Ebbene si, perché le festività natalizie ed in particolare i giorni tra Natale e Capodanno fanno registrare un incremento di suicidi e tentati suicidi.

Ne abbiamo parlato con un’esperta, per analizzare questo triste fenomeno. Ma anche per capire quando la ‘Sindrome del Natale’ può rischiare di trasformarsi in una vera e propria patologia. Come cogliere i segnali di pericolo. E come intervenire. Ne parla la Dottoressa Simona Brait, psicanalista freudiana e dirigente Rems presso la Casa della Salute di Pontecorvo.

La dottoressa Simona Brait

L’intervista

Dottoressa Brait, la Sindrome del Natale esiste? E di cosa parliamo?
“La sindrome del Natale esiste e, pur non essendo un disturbo psicologico codificato dai manuali di salute mentale, molte delle caratteristiche presentate da chi accusa questo disturbo sono simili alla malinconia del Natale. In psicologia la malinconia è proprio associata all’idea della perdita e del lutto. Parliamo di un tipo particolare di tristezza, di depressione: la depressione malinconica. Si presenta con un forte abbassamento dell’umore e un’incapacità di trovare piacere in eventi positivi. Ed è anche legata alle aspettative e alle loro delusioni, con il senso di frustrazione che ne consegue. Chi ha perso una persona cara durante l’anno può sentirsi particolarmente triste proprio in questo periodo. Coloro che stanno trascorrendo un periodo difficile per motivi di salute, per motivi economici, perché stanno attraversando una separazione o una crisi di coppia, potrebbero sentirsi inadeguati nel vedere gli altri più felici, più sereni. E poi, con il Natale si avvicina la fine dell’anno, un periodo di bilanci che possono portare ad un rimuginare depressivo nel caso di un anno trascorso in maniera non soddisfacente. Dobbiamo fare i conti con noi stessi, con le nostre mancanze, con quello che non ci rende felici, più che in ogni altro periodo dell’anno. E questo spaventa e porta molti a voler rifuggire dal Natale, a trincerarsi nella propria solitudine. Il Natale evoca e fa saltar fuori fantasmi individuali apparentemente sopiti e superati”.

Come comportarsi se noi stessi ci riconosciamo in queste caratteristiche o se le riscontriamo in qualcuno dei nostri cari?
“La cosa principale che mi sento di dire a chi non segue già un percorso con uno psicoterapeuta, è che bisognerebbe trovare il coraggio di farsi aiutare. Perché tutto quello che nel periodo delle festività natalizie esplode, in realtà implode dentro di noi durante tutto il resto dell’anno. Bisogna trovare il coraggio di ‘verbalizzare’ ciò che accade dentro di noi. Di parlarne, di affrontarlo. Solo così il terapeuta, gli amici e la famiglia potranno creare una sorta di rete per supportarci. Scegliere di chiudersi isolandosi nel proprio dolore non è mai la soluzione giusta. Nel periodo natalizio, è stato osservato un aumento dell’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, un aumento degli stati depressivi, dei casi di autolesionismo e dei tentativi di suicidio. Ecco, occorre intervenire ai primi campanelli d’allarme, prima che tutto questo capiti ad una persona a noi cara, a noi vicina. Fare rete intorno a chi ha un disagio, come anticipavo, è la prima regola. Non solo a Natale. Ma magari con l’avvicinarsi di questo periodo, sarebbe opportuno alzare il livello di allerta. I Comuni, attraverso i servizi sociali, e i centri di salute mentale, con le visite domiciliari e le campagne di sensibilizzazione, fanno quel che possono, ma anche i cittadini dovrebbero fare la loro parte. Magari chiamando il vicino di casa o di negozio se si sa che è una persona sola ed in condizioni di disagio e fragilità. Ecco, credo che andrebbe rieducata la società ad aprire la porta di casa, ad accogliere e ad ascoltare per aumentare la tutela nei confronti di chi è meno fortunato di altri”.

Sagra della Zazzicchia Prossedana: un sabato tra gastronomia e cultura

Sarà un sabato speciale a Prossedi con la 26^ edizione della storica Sagra della Zazzicchia prossedana, l’appuntamento che catalizzerà l’attenzione degli appassionati della gastronomia lepina ma anche della cultura, delle tradizioni e della musica. Il Natale si avvicina e a Prossedi il fermento non manca, visto che sono molte le iniziative per chi vorrà godersi i caratteristici Vicoli, la piazza e tutte le bellezze che circondano il delizioso paesino in provincia di Latina ai confini con la Ciociaria.

«Siamo orgogliosi di poter celebrare una delle eccellenze del nostro territorio, la cosiddetta zazzicchia prossedana, realizzata con la passione e la bravura dei macellai del posto – spiega Angelo Pincivero, sindaco di Prossedi – il fermento culturale, gli eventi, il lavoro di comunicazione e informazione che abbiamo messo sul campo in questi anni ha fatto crescere di molto l’immagine del nostro splendido paese, inoltre ha contribuito a rendere i nostri concittadini ancora più orgogliosi».

L’evento è organizzato dal Centro Studi Prossedani con il patrocinio del Comune. «Con questa iniziativa vogliamo creare i presupposti per una crescita continua della nostra comunità sia dal punto di vista culturale sia economico – fanno sapere dal Centro Studi Prossedani – ci fa molto piacere che a Prossedi arrivino sempre più visitatori da fuori provincia e che, allo stesso tempo, dalla Ciociaria e del resto dell’area pontina, il legame si sia ormai consolidato nel tempo. Partecipando alla Sagra della Zazzicchia, un evento che ormai si avvia a celebrare il suo trentennale, si potrà degustare una specialità gastronomica molto particolare e ricercata». 

L’appuntamento è fissato per sabato dalle ore 17:00 in piazza Umberto I, che sarà il fulcro dell’evento, con la visita guidata del centro storico di Prossedi: i famosi Vicoli, ormai entrati a far parte di diritto del patrimonio culturale del nostro territorio, si apriranno letteralmente a tutti i partecipanti. Il pomeriggio proseguirà poi con l’accensione del falò tradizionale con l’esibizione dei gruppi folkloristici, poi alle 18:30 è in programma la visita guidata delle cantine del Castello di Prossedi con la degustazione del vino. Alle 19:00 l’appuntamento prosegue con l’apertura dello stand gastronomico dove si potrà degustare la tipica zazzicchia prossedana, intorno alle 20:00 l’appuntamento tanto atteso dai più giovani che potranno incontrare Babbo Natale e la festa che proseguirà nel cuore del paese.

Spazio alla musica alle 21:00 con lo spettacolo della Rino Gerard Band, la tribute band di Rino Gaetano, poi alle 22:00 ancora la zazzicchia protagonista con le penne alla norcina con il sugo realizzato con la tipica salsiccia di Prossedi e poi per chiudere ancora musica con il dj-set di Dj Danilo che inizierà alle ore 23:00. 

Latina – Il quartiere Nicolosi “Luogo del Cuore”: la cerimonia

Domenica 4 dicembre 2022 alla presenza della Capo Delegazione FAI Latina, la Dottoressa Gilda Iadicicco, con il Presidente del Comitato Nicolosi Davide Giorgi e il Presidente A.T.E.R di Latina, Marco Fioravante è stata scoperta la targa donata dalla delegazione di Latina del Fondo Ambiente Italiano al quartiere Nicolosi.

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano da sempre è attento a salvaguardare, tutelare e valorizzare quei siti che spesso sono lontani dal clamore dei più noti luoghi d’arte che hanno però un enorme valore umano e sociale per le comunità che li vivono giorno dopo giorno. Con le 2354 firme raccolte, il Nicolosi è diventato un Luogo del Cuore simbolo della rinascita di questo quartiere che è inserito nel tessuto storico cittadino. Case “popolari”, così vengono sbrigativamente etichettate, che però sono sintesi del Razionalismo di cui la città di Latina è, insieme alle altre Città di Fondazione, un simbolo. Quando l’ingegnere e architetto urbanista Nicolosi progettò queste case, di cui sono rimasti 7 blocchi, anche se in origine ne potevamo contare 8, tenne in grande considerazione il creare spazi condivisi e funzionali, accoglienti, capaci di far incontrare le persone.

Perché Latina, che a breve festeggerà i 90 anni dalla sua fondazione, è una città di incontri fra popoli: i coloni prima, gli operai che hanno trovato posto proprio al Nicolosi, gli Istriani e gli sfollati della Seconda Guerra Mondiale che ancora ricordano il Villaggio Trieste e l’ex GIL e, adesso, le nuove lingue che qui, al Nicolosi, si sono intrecciate alle famiglie storiche. Una convivenza spesso difficile che però, grazie anche agli investimenti arrivati dal PNRR che l’A.T.E.R sta per concretizzare in interventi mirati di riqualificazione urbana. I giardini, gli stenditoi comuni, i cortili, la Piazzetta che è stata scenografie per spettacoli, cinema sotto le stelle ed incontri, sono le basi da cui partire per dare nuova vita a questo quartiere che accoglie, da anni, chi arriva dalla Capitale.

“Noi del FAI siamo molto felici ci essere qui oggi” dice la Capo Delegazione Gilda Iadicicco. “Questa è la terza targa “Luogo del Cuore” che apponiamo dopo il Monastero delle Clarisse di Sezze, proprio in occasione delle Giornate di Autunno di Ottobre e Ponte Passo Genovese. E’ il frutto di un lavoro comune, dell’impegno del Comitato, di Davide e di tutti quelli che qui hanno lavorato per arrivare a questo traguardo”. Lo stesso orgoglio si ritrova nelle parole di Davide Giorgi, Presidente del Comitato Nicolosi “Incontrare il FAI, incontrare Gilda e tutta la delegazione è stato per noi fondamentale. Abbiamo corso per raccogliere queste firme ed un grazie speciale va a Otello, anima del Nicolosi, che ci ha sempre sostenuto, a Pamela e all’Associazione Passepartout che sa sempre ci sostiene e apre i suoi spazi alle iniziative”. Perché queste 2354 firme sono il frutto di un lavoro collettivo, come ha raccontato proprio Otello “Sono riuscito a far firmare anche gli Alpini che sono stati qui nel 2009, ospiti nella vicina parrocchia di Santa Maria Goretti”.

Marco Fioravante, Presidente A.T.E.R Latina, ribadisce come il PNRR sarà fondamentale per la rivalutazione del quartiere “interverremo a sostegno del Nicolosi con importanti lavori di ristrutturazione e di miglioramento della vita delle persone che hanno scelto di vivere qui”. Durante la mattinata, è stato possibile visitare anche la mostra delle radio d’epoca, allestita nello Spazio Nicolosi a cura di Francesco Serra, collezionista, insieme ad una selezione di Vespe d’epoca a cura del Vespa Club sezione di Latina, e nel lotto 8 alcune Bianchine d’epoca appartenenti al gruppo del Bianchina Club. All’interno dello Spazio Nicolosi è stato anche proiettato il docufilm “Nicolosi”. Presenti alla mattinata anche Marilena Sovrani, che portò il FAI a Latina negli anni 2000, l’ex Assessora e Consigliera Patrizia Fanti, Matteo Adinolfi, Europarlamentare, il Generale Rossi, ex Comandante della Base Militare 70^ Stormo “Comani” e l’Ammiraglio Massimo Porcelli, della Casa del Combattente di Latina, inserita nel censimento “Luoghi del Cuore” insieme a Ponte Passo Genovese di Borgo Sabotino.

Il censimento “Luoghi del Cuore 2022” avviato lo scorso febbraio sta per volgere al termine. C’è tempo fino al 15 dicembre per votare on line uno dei due luoghi in corsa oppure approfittare di uno degli eventi in presenza, organizzati dalla Delegazione o dal FAI Gruppo Giovani di Latina per firmare e partecipare così alla rivalutazione di due luoghi splendidi che necessitano di tutela e sostegno.

“Don’t Forget”, domani la presentazione del docufilm girato nel Basso Lazio

Si terrà domani, alle ore 11:30, presso l’aula consiliare del Comune di Fondi, al piano terra del Municipio, una conferenza stampa di presentazione del docufilm “Don’t Forget”, girato nell’estate 2021 nel Basso Lazio e nel territorio della Piana di Fondi e in questi giorni nelle sale cinematografiche.

La pellicola sarà proiettata in data 22 dicembre presso la Sala Lizzani, nel Complesso di San Domenico, grazie al supporto e alla collaborazione del Parco naturale regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. Le prime proiezioni saranno dedicate ai ragazzi delle scuole superiori della città mentre l’ultima, in programma alle 20:00, sarà aperta al pubblico (fino ad esaurimento dei 77 posti in sala). Il docufilm contribuisce al recupero della memoria delle vittime della strage del 7 aprile 1944 avvenuta a Terracina e ricostruisce le uccisioni perpetrate da cellule naziste in fuga da Cassino e attive nei giorni a seguire sul territorio pontino. Sia alla conferenza stampa che alle proiezioni sarà possibile dialogare con il regista Ovidio Marcucci e con alcuni attori.

Ue sugli aiuti di stato, Adinolfi: “Rischio boomerang dopo le parole di Von der Leyen”

“Le parole della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen che, per rispondere all’Inflation Reduction Act dell’Amministrazione Biden, ha fatto sapere di voler alleggerire le regole sugli aiuti di stato alle imprese, potrebbero rappresentare un vero boomerang per la nostra economia. Autorizzare tra le righe la Germania ad aiutare le proprie aziende con 200 miliardi, creerà, di fatto, dumping con aziende multinazionali anche europee che sposteranno i propri interessi in usa oppure in Germania. L’Italia non avendo la stessa economia dei tedeschi non avrebbe quindi la stessa possibilità di intervento. Risultato: ulteriore divaricazione competitiva e delle opportunità economiche e forti squilibri nel mercato interno. Per questo auspico e chiedo che l’Europa, invece di programmare soluzioni che andrebbero ad aiutare solo chi è già più competitivo di noi, faccia un passo indietro e valuti la possibilità di nuovi aiuti a fondo perduto destinati a tutti i membri dell’Ue.

Non azioni ad hoc che andrebbero solamente ad aumentare il divario economico tra la Germania e il resto d’Europa, Italia in primis. Von der Leyen ha di fatto riconosciuto quello che noi come Lega e Gruppo ID sosteniamo da settimane, ossia che l’aiuto della Germania pari a 200 miliardi di euro, crea una disparità col resto d’Europa e favorisce le aziende tedesche penalizzando quelle degli altri paesi. Per questo diventa fondamentale un nuovo piano di aiuti dell’Europa agli stati membri. Aiuti a fondo perduto che possono rappresentare anche una risposta alle richieste di aiuto che arrivano sempre più intense in queste ore dalle aziende del nostro territorio. Oltre a questo, poi, ci sarà sempre più bisogno di avere una politica fiscale europea che sia maggiormente equa evitando gli attuali squilibri. E questa è un’altra battaglia che stiamo sostenendo a livello europeo da tempo”. Lo afferma il parlamentare europeo della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi

Priverno – “Una scarpetta per tre”, domenica appuntamento a teatro

Prosegue questo fine settimana, presso il Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno, “Famiglie a teatro”, la rassegna di teatro ragazzi promossa e sostenuta da A.T.C.L., il Circuito Multidisciplinare di promozione, distribuzione e formazione del pubblico per lo spettacolo dal vivo nella Regione Lazio, in collaborazione con Comune di Priverno e Matutateatro Officina Culturale dei Monti Lepini della Regione Lazio.

Dopo il successo dei primi tre spettacoli che hanno visto centinaia di bambini e famiglie divertirsi a teatro, il quarto appuntamento in programma domenica 11 dicembre alle ore 17.30 è con “Una scarpetta per tre”, la nuova co-produzione di Matutateatro e Opera Prima, ispirata alla fiaba di Cenerentola.

Interpretato da Julia Borretti, Agnese Chiara D’Apuzzo e Zahira Silvestri, con la regia di Titta Ceccano, lo spettacolo è un gioco comico a tre: una fiaba in forma di farsa. Un’occasione per le tre attrici di misurarsi con una storia universalmente nota che diviene materiale d’improvvisazione e canovaccio.

Le attrici, impegnate tutte in un doppio ruolo, tessono una drammaturgia d’attore che svela in filigrana il suo debito con la Commedia dell’Arte. Una commedia adatta ad un pubblico di famiglie che si diverte seguendo i diversi livelli del noto racconto, che prende strade originali senza rinunciare alla morale classica. Nella casa di Cenerentola imperversano la matrigna e le sorellastre che vessano di continuo la povera ragazza fino all’arrivo in scena di una fata smemorata…che succederà?

Informazioni e prenotazioni (anche WhatsApp) ai numeri telefonici 3286115020 – 3291099630. Biglietto d’ingresso: € 5.

Latina – Numeri in costante crescita per l’associazione Horeca Lazio Sud

Cresce ancora l’associazione Horeca Lazio sud, lo ha stabilito l’assemblea di fine anno, tanti i titolari di attività, non solo di ristoratori, che aderiscono sempre più convinti a questa nuova realtà, che comincia a inglobare in sé anche importanti imprenditori della Provincia di Frosinone. Lo spirito dell’associazione resta sempre lo stesso, per questo sempre più appetibile, da parte di chi, nel mondo del commercio, comincia ad andare in affanno in un momento storico durissimo per l’economia e che dura ormai da oltre 3 anni, iniziato con la pandemia e oggi con la guerra alle porte di casa, con inevitabili aumenti e conseguente crisi a causa anche degli aumenti dei costi energetici.

Il metodo per arginare il problema è quello di far fronte a questa crisi sia del nostro territorio, ma purtroppo anche globale, diventando una forza comune, dal detto “l’unione fa la forza ” l’idea è quella di ottenere così maggiore forza contrattuale e quindi maggiori sconti. La crescita dell’associazione sta imponendo settimana dopo settimana, incontri di presentazione ad Horeca dei nuovi associati. Una realtà partita dal centro di Latina e che ormai va estendendosi a tutto il Lazio sud.  

Soddisfatto, in questo ultimo ma non ultimo incontro, l’ex presidente Fipe/Confcommercio, ora fondatore dell’Associazione Horeca Lazio sud Italo Di Cocco, che dice:” Era il mio sogno e oggi si sta realizzando. Il numero crescente di associati mi riempie di speranza. Continuo a essere certo che solo unendo tutte le nostre forze potremo uscire da questo tunnel di crisi economica e guardare al futuro con maggiore serenità, consapevoli che insieme le cose si affrontano meglio e i risultati saranno sicuramente più facilmente raggiungibili”. 

Ardea – Ennesimo furto allo stesso supermercato, situazione sempre più critica

Ennesimo furto ad Ardea. Ad essere preso di mira, per la seconda volta, un supermercato in zona Tor San Lorenzo. Vetrina rotta e un bottino ancora da quantificare, visto che non è stata sporta denuncia. Qualche settimana fa, i ladri avevano portato via anche il contenuto della cassaforte. Una situazione critica per commercianti e residenti, che non si sentono tutelati. Solo ieri il Senatore del Pd Bruno Astorre ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per fare chiarezza sulla situazione e predisporre un pianto di interventi.

Serra con 850 piante di marijuana scoperta dai carabinieri: un arresto

Ottocentocinquanta piante di marijuana di altezza media di due metri, coltivate in una serra sotterranea con esclusivo accesso tramite botola celata da mattonato retrostante l’abitazione in zona Toscanini ad Aprilia. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia, che hanno tratto in arresto un 28enne apriliano. L’operazione nasce nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione delle attività connesse alla produzione, importazione e spaccio di sostanze stupefacenti particolarmente avvertito ad Aprilia, con un mirato servizio pianificato nelle attività dal Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, attraverso l’articolazione del personale della Sezione Operativa, coadiuvato nelle fasi operative da personale delle Compagnie Carabinieri di Latina, Formia e Terracina, insieme ai Carabinieri Forestali di Cori e del Nucleo Cinofili di Ponte Galeria. Quando i carabinieri sono entrati all’interno dell’abitazione, dopo aver rinvenuto le piante di marijuana che crescevano grazie a un sofisticato sistema di areazione e di lampade, i carabinieri hanno trovato anche 15 involucri per un totale di 175 grammi di cocaina, 35 involucri da 410 grammi circa cadauno per un totale complessivo di 14 kg di marijuana essiccata, 215 grammi di hashish, 125 grammi di sostanza da taglio in polvere di colore bianco, tre bilancini elettronici di precisione, materiale per il confezionamento, nonché un fucile marca Ruger AR 15, con matricola abrasa, e 2 caricatori contenenti complessivamente 48 cartucce calibro 5,56.

Rapina e aggredisce una prostituta, in manette camionista di 23 anni

I carabinieri di Anzio

Camionista rapina una prostituta e tenta la fuga ma viene arrestato. Ha pattuito con una prestazione sessuale con una prostituta; una volta salita sul camion, un camionista di 23 anni ha aggredito e rapinato la donna della borsa. È successo nella zona industriale di Santa Palomba, a Pomezia. Vittima una cittadina romena di 35 anni che, dopo la rapina, è stata fatta scendere dal camion in malo modo. A quel punto il camionista se ne è andato tentando di far perdere le proprie tracce. I Carabinieri, intervenuti su richiesta della vittima, hanno prestato i primi soccorsi alla donna e acquisito la descrizione dell’uomo e del veicolo. Poco dopo, il 23enne è stato rintracciato e fermato. I Carabinieri hanno anche rinvenuto e recuperato la refurtiva occultata in un vano della cabina del camion. La vittima è stata portata in ospedale e medicata per le lesioni riportate, giudicate guaribili in 5 giorni. L’arresto del 23enne è stato convalidato.