<<La Provincia ha compito un ulteriore passo avanti nella modernizzazione degli strumenti che regolamentano il funzionamento dell’ente e dei suoi organismi. Con l’approvazione del nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio provinciale colmiamo un evidente vuoto considerato che le norme attualmente in vigore risalgono al 2004 e risultano quindi ampiamente superate e non al passo con le diverse esigenze dell’amministrazione>>.
Lo dichiara il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli dopo il via libera dell’assise al documento. Il Regolamento si compone di 59 articoli ed aggiorna completamente quello sulla scorta delle disposizioni della legge Del Rio che ha ridimensionato funzioni e competenze delle Province.
<<Questo documento – aggiunge Stefanelli – rappresenta uno dei punti principali delle linee del mio mandato da presidente perché ridefinisce ruoli e funzioni dello stesso presidente, dei consiglieri e delle Commissioni sulla scorta delle radicali modifiche intervenute con la legge Del Rio nell’assegnazione dei poteri alle Province. Uno strumento al passo con i tempi per rendere più efficiente l’azione amministrativa così come richiesto dalle norme più recenti: se nelle intenzioni di quelle norme l’ente doveva sparire oggi siamo invece chiamati a governare il cambiamento alla luce degli eventi recenti e del Covid che ci ha obbligato a ripensare il modello di sviluppo introducendo anche la modalità di lavoro da remoto. Tra le novità contenute nel testo – conclude – c’è infatti anche quella relativa alla riunione del Consiglio in videoconferenza, una modalità introdotta in conseguenza della pandemia e dettata dall’esigenza di limitare i contatti, che sarà consentita in particolari circostanze. E che comunque appariva necessaria>>.
Lo scioglimento dei comuni di Anzio e Nettuno è stato notificato ad entrambi i comuni con un relazione breve (pare che ci sia un Falcone di 500 pagine per ogni comune di cui ancora non si ha copia) dalla Prefettura di Roma, in cui si tratteggia a grandi lineee il quadro che ha portato allo scioglimento. La relazione che riguarda Anzio, sembra ripercorrere le linee delle intercettazioni legate all’operazione Tritone, che ha portato all’arresto di 65 persone ma che non ha visto indagato nessun esponente politico. Ad Anzio si contesta il sostegno elettorale dei clan alla maggioranza di centrodestra, la sottoscrizione delle liste da parte dei clan e “interessenze e frequentazioni” tra esponenti dei clan ed esponenti politici. A quanto si legge poi emerge “uno stabile rapporto personale di interessi e conoscenza tra alcuni esponenti della giunta, ex assessori e dipendenti comunali ed esponenti dei clan che avrebbero avuto facilitazioni in quello che viene definita “una generale assenza di regole” e “un disordine amministrativo”. La brevissima relazione su Anzio, appena 4 pagine, torna molto indietro nel tempo, fino al 2014 e fa riferimento alle cooperative che hanno operato sul porto in assenza di regole, fa riferimento alla Capo d’Anzio e ai dipendenti del settore rifiuti. Passando per la gestione degli stabilimenti balneari, definita clientelare e con il riferimento diretto al fatto di aver favorito un esponente della maggioranza nella compravendita di un chiosco su demanio. Questioni che, al momento, non sembrano destinare ad avere strascichi giudiziari. Anche su Nettuno la relazione va molto indietro nel tempo, alla costituzione della Poseidon, e coinvolge la politica, la dirigenza comunale e imprese del territorio. Anche qui non è dato sapere se, al quadro tratteggiato corrispondono indagini sui singoli episodi riportati e sottolineati per mettere in relazione le diverse realtà. Nel mirino un appalto al cimitero, la gestione delle spiagge libere la cui suddivisione è stata avviata prima della giunta di centrodestra, e per la pulizia e la custodia di una fascia di accesso al mare. Le relazioni non fanno nomi e cognomi, ma è facile comprendere diversi dei riferimenti che, anche in questo caso, fanno riferimento, con poche sorprese, alle intercettazioni dell’Operazione Tritone, ora non resta che attendere la relazione integrale.
«Gaeta è una parte di Frontignan, anche Frontignan deve essere una parte di Gaeta». Con queste parole, il Sindaco Cristian Leccese, ha voluto risaldare il patto di amicizia tra le città di Gaeta e Frontignan La Peyrade, che ieri mattina, all’interno dell’Aula Consiliare, è stato ufficialmente rinnovato in occasione del 25° anniversario del gemellaggio.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Presidente del Consiglio, Davide Speringo; degli Assessori, Lucia Maltempo, Mario Paone e Simone Petruccelli; dei Consiglieri comunali, Giuseppina Rosato, Paola Guglietta, Massimo Magliozzi e Silvio D’Amante, che siglò il primo patto; del precedente Sindaco, Cosmo Mitrano; della Delegazione francese composta dal Sindaco Michel Arrouy, dal Consigliere comunale delegato ai gemellaggi, Georges Forner, dalla Consigliera comunale delegata alla solidarietà e alla giustizia sociale, Chantal Carrion, dal Consigliere comunale delegato alla sanità pubblica, Davide Jardon, dalla Direttrice di Gabinetto, Patricia Martin, dalla Presidente del Comitato di gemellaggio, Rosemonde Artasone, e dalla Vicepresidente del Comitato di gemellaggio, Daniela Forestier.
La sottoscrizione dell’accordo risale al 21 agosto 1997, tra i Sindaci Silvio D’Amante e Pierre Bouldoire, per congiungere due Comunità accomunate dal culto per i Santi Cosma e Damiano e dalla presenza a Frontignan di numerose famiglie di immigrati di origine gaetana.
«Oltre 150 anni fa – ha proseguito il Primo Cittadino, Leccese –, nasceva una storia che si tramanda fino ad oggi, quando tantissime famiglie partirono dalla nostra Gaeta per cercare altrove migliori condizioni di vita. Tra queste, molte si sono trasferite proprio sulla costa di Frontignan, diventando parte integrante di quella comunità e creando un legame con i cittadini francesi molto forte. Allo stesso tempo, nessuno di loro ha dimenticato le proprie radici. Ecco perché, quando ho avuto il piacere di andare lì per la prima volta, ho ritrovato vivo lo spirito e l’essenza del gemellaggio, anche incontrando persone che parlano ancora il nostro dialetto e hanno cognomi tipici del nostro territorio. Oggi diamo nuova vita al patto di amicizia, sperando che possa rinnovarsi e crescere per almeno altri 25 anni, e ci impegneremo affinché tutti i sentimenti e le emozioni che stiamo provando non siano solo parole ma possano camminare e concretizzarsi nel potenziamento dei rapporti tra le nostre popolazioni».
Grande emozione si è percepita anche nell’intervento del Sindaco francese, Michel Arrouy, che 25 anni fa era un giovane Consigliere comunale proprio con delega al gemellaggio: «Sono particolarmente felice di essere qui con voi per rinsaldare i nostri legami, e ringrazio per questo il Sindaco Leccese, la sua Amministrazione e tutti coloro che hanno contribuito a rendere l’accoglienza che ci avete riservato davvero straordinaria. Un ringraziamento particolare lo dedico anche all’allora Sindaco Silvio D’Amante, che con grande lungimiranza, insieme al nostro Pierre Bouldoire, ha reso possibile la realizzazione di questo gemellaggio; così come voglio ringraziare i Sindaci Massimo Magliozzi e Cosmo Mitrano, che hanno contribuito a rinvigorire il nostro legame; ma soprattutto i tanti cittadini che con grande impegno si sono dedicati all’intensificarsi dei rapporti tra le città. Gaeta e Frontignan sono storicamente unite, perché una parte della storia di Frontignan nasce proprio a Gaeta, ed è nostra responsabilità continuare a costruire il futuro per scrivere insieme nuove bellissime pagine».
Al termine della cerimonia, è stato sottoscritto dai due Primi Cittadini un accordo di programma tra i Comuni di Frontignan La Peyrade e Gaeta: il rinnovo del patto di amicizia e gemellaggio per consolidare gli scambi finalizzati alla valorizzazione dei rispettivi territori e alla migliore comprensione e cooperazione delle due comunità cittadine. Particolarmente significativo è stato lo scambio di fasce tra i due Sindaci, a dimostrazione di quanto si impegneranno a suscitare e mantenere relazioni permanenti non solo tra le due Amministrazioni, ma anche e soprattutto tra le rispettive popolazioni, al fine di assicurare una migliore comprensione reciproca e una cooperazione efficace, sviluppando quel sentimento di fratellanza che è alla base della creazione dell’Europa Unita.
Si sono beccati una bella denuncia da parte dei carabinieri della locale stazione per l’accusa di furto due uomini di Itri. Secondo quanto ricostruito dai militari, infatti, i due, di 36 e 22 anni, sono gli autori di un tentato furto commesso il 28 novembre scorso ai danni del supermercato Sigma.
Secondo l’accusa, dopo aver danneggiato la porta di ingresso dell’esercizio commerciale, si sono introdotti all’interno cercando di rubare i soldi contenuti nelle casse. A quel punto, però, è entrato in funzione l’allarme che li ha costretti ad allontanarsi a mani vuote.
Ad incastrare i due i filmati delle telecamere della video sorveglianza del negozio. Alcuni particolari, infatti, hanno consentito agli investigatori di identificarli.
Il Sabaudia Pallavolo torna in campo dopo il turno infrasettimanale per giocarsi la sfida in casa dell’OmiFer Palmi. Oggi a Reggio Calabria con inizio alle ore 18:00, la squadra pontina se la vedrà con l’attuale ottava forza del campionato di pallavolo maschile di serie A3, visto che il Palmi precede il Sabaudia di appena tre punti: la partita è valida per la dodicesima giornata del girone d’andata. Entrambe le squadre arrivano da una sconfitta: i calabresi (15 punti nella classifica del girone blu) sono reduci dal k.o. in casa del Modica per 3-1 mentre i pontini (12 punti) hanno perso in tre set la sfida di mercoledì scorso a Sabaudia con l’Ortona, seconda forza del campionato.
«Sappiamo di essere in un momento delicato e dobbiamo affrontare una serie di partite molto complicate per noi ma dobbiamo puntare a continuare nel nostro percorso di crescita, un tragitto che passa per il lavoro in palestra durante la settimana – spiega Miriam Rizzardi, dirigente del club di Sabaudia – La classifica del nostro girone è molto compressa, questo può essere anche un piccolo vantaggio per noi: tornare dalla Calabria con una buona prestazione deve essere il nostro primo obiettivo, poi se verranno anche i punti sarà ancora meglio». Con l’Ortona, nonostante fosse un avversario con obiettivi molto diversi, il Sabaudia ha dimostrato di avere un gruppo molto compatto e tanta voglia di dimostrare la propria qualità. «Arriviamo da una sconfitta che, a prescindere dall’avversario, comunque ci fa essere dispiaciuti ma dobbiamo continuare a lavorare per centrare i nostri obiettivi» ha chiarito il vice presidente Lino Capriglione, che ha anche salutato Antonio De Paola, lo schiacciatore pontino che ha lasciato il Sabaudia per accasarsi al Tinet Prata di Pordenone nel campionato di serie A2. Con l’Ortona, nell’ultima uscita pochi giorni fa, coach Marco Saccucci in avvio ha schierato: capitan Schettino in palleggio opposto a Malvestiti, laterali Zornetta e Mastracci, al centro Tognoni e De Vito con Rondoni libero, poi nel corso della partita spazio a Rossato in posto quattro e a Meglio, al posto di Rondoni.
Il match del PalaCalafiore di Reggio Calabria tra Palmi e Sabaudia, che verrà diretto da Giorgia Spinnicchia e Sergio Pecoraro, verrà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma YouTube della Lega Pallavolo serie A.
Il Comune di Cori aderisce al Comitato Nazionale Promotore dell’iniziativa “2023 Anno del Turismo di Ritorno, alla scoperta delle Origini”, approvando contestualmente il relativo schema di protocollo d’Intesa. Da alcuni decenni è diffusa nel mondo una nuova forma di turismo, il cosiddetto turismo delle radici o di ritorno, quale elemento identitario considerato uno “strumento” per il rilancio di una destinazione turistica. Questa tipologia di turismo, parte integrante del turismo culturale, è chiamata anche turismo genealogico, in quanto si riferisce principalmente ai discendenti di emigrati che, ricostruendo il proprio albero genealogico, tornano a visitare e a vivere i luoghi dei loro antenati. Considerato che il turista di ritorno non solo è interessato a conoscere la storia dei propri ascendenti, visitando i luoghi dove hanno vissuto e lavorato, ma anche a scoprire nuove forme di cultura, tradizioni legate all’artigianato e all’enogastronomia di quei luoghi, e preso atto che, secondo uno studio realizzato dall’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo nel 2018, il turismo di ritorno in Italia è in costante crescita, il bacino potenziale teorico del cosiddetto turismo “di ritorno” o “delle origini”, ovvero quello generato dagli italiani residenti all’estero o dai loro discendenti, è pari a circa 80 milioni di persone. Il giro d’affari attualmente relativo a questo segmento turistico dal solo continente americano si aggira intorno ai 650 milioni di euro, per un totale di 670.000 arrivi/anno in Italia.
Il progetto è rivolto ai nostri connazionali residenti all’estero e agli oltre 80 milioni di connazionali di seconda, terza e quarta generazione che vivono fuori dall’Italia e prevede 13 mesi di organizzazione e 10 mesi di operatività (da marzo 2023 a dicembre 2023), durante i quali verranno organizzati eventi, sagre, workshop, missioni economiche, confronti e dibattiti. Il progetto è finalizzato, inoltre, alla realizzazione di missioni estere e incontri d’affari tesi a incentivare i nostri connazionali all’estero a investire in Italia, con particolare attenzione a favorire gli investimenti nelle regioni e nei borghi da dove i loro avi sono partiti per riprendere il legame con i territori che diventi stabile e duraturo. Infine, il progetto punta a far attivare rapporti tra le nostre imprese e le imprese dei nostri connazionali operanti all’estero, per creare sinergie capaci di creare collaborazioni stabili, joint venture, attività di internazionalizzazione.
Il progetto è predisposto da Rete Destinazione Sud, network multiregionale d’imprese che, per supportare il progetto stesso, ha costituito un Comitato Promotore Nazionale e Internazionale che conta già oltre 1.000 istituzioni, tra le quali più di 600 Comuni, oltre a Fondazioni, Associazioni Nazionali, Comunità Montane, Proloco, Consorzi, Reti d’Impresa, Gal, Parchi, Distretti Turistici, Network, Società di sviluppo regionali, Associazioni e Fondazioni degli Italiani nel Mondo.
“Questa Amministrazione – commenta il sindaco di Cori Mauro De Lillis – ha da sempre tra le proprie priorità la realizzazione di progetti culturali e turistici finalizzati alla conoscenza, tutela, valorizzazione e promozione del locale patrimonio materiale e immateriale. Partendo da tale premessa – osserva ancora il primo cittadino – abbiamo considerato positivamente il fatto che le enormi potenzialità del turismo delle radici possono contribuire alla valorizzazione e allo sviluppo territoriale, soprattutto di quelle aree interne del Paese che non sono interessate dai grandi flussi turistici. Considerato che numerose famiglie originarie della nostra comunità vivono all’estero, non solo in Europa ma anche in America, e che il turismo delle radici potrebbe essere anche per questo Comune uno strumento di rilancio e di crescita culturale ed economica”.
Mancano all’appello, da un cantiere stradale per la posa della fibra ottica, di due mezzi da lavoro, rubati giovedì notte in via San Francesco a Latina. A denunciare la scomparsa dei mezzi gli operai, quando sono tornati al lavoro dopo la pausa per la festività.
Spariti nel nulla, finora, un bobcat e un piccolo escavatore che, nei giorni di apertura del cantiere, venivano parcheggiati e lasciati lungo la strada.
Del caso si stanno occupando i poliziotti della Squadra Volante hanno iniziato le ricerche del caso, mentre dalla Questura gli investigatori stanno cercando di intercettare la refurtiva battendo piste che portano ai possibili ricettatori.
“L’eliminazione da parte dell’Ue dei passaggi negativi su carne e vino è un’ottima notizia. Il regolamento per la promozione dei prodotti agricoli è sicuramente un passo avanti necessario a garantire il plafond di risorse utili alla tutela del Made in Italy, tema sul quale come Lega e Gruppo ID abbiamo sempre dato battaglia. Certamente si tratta di un segnale importante che premia il lavoro di governo e istituzioni, capaci di fare squadra in Italia come in Europa per difendere le nostre eccellenze.
La battaglia non si ferma qui. Continueremo a lottare per eliminare l’identificazione di carne e vino come ‘sostanze cancerogene’ nella strategia europea che, al pari delle etichette nutrizionali con il semaforo, il cosiddetto Nutriscore, rappresenta una inaccettabile semplificazione del valore nutrizionale dei nostri alimenti. Su questi argomenti la Lega Gruppo ID combatte quotidianamente a Bruxelles per difendere i prodotti e le eccellenze italiane”. Lo afferma il parlamentare europeo della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi
Torna per il settimo anno “In alto i nostri cuori”, evento organizzato per ricordare tutti i nostri cari defunti in prossimità delle festività natalizie. “Ormai è un appuntamento che anche i nostri cari che non sono più con noi attendono molto – dice Silvia Buonamano, organizzatrice della manifestazione -. Natale si avvicina ed è cosa comune chiedere cosa si voglia ricevere. Per quanto mi riguarda, ed in questo credo di rappresentare il pensiero di tutti, non vorrei nulla… Vorrei solo la vicinanza delle persone a cui voglio bene ma soprattutto quella delle persone che non per loro volontà non possono esserci vicine. I nostri cari defunti non saranno fisicamente accanto a noi durante le festività ma la loro presenza ci accompagnerà pur sempre in ogni piccolo gesto. Ripensandoci una cosa la desidererei…. se fosse possibile chiederei una scatola con dentro la parola “vorrei”.
Vorrei poter mettere sotto l’albero un pacco regalo con il nome del mio angelo, vorrei poter fare l’albero con la persona che manca, vorrei poter ridere con la persona che ha lasciato una sedia vuota intorno la tavola natalizia. Vorrei poter dire auguri di buon Natale e abbracciare la persona che non mi è più accanto. Vorrei che lo spirito natalizio tornasse ad essere questo, ricco di valori, di valori veri. È così che anche quest’anno torna ‘In alto i nostri cuori’ per festeggiare il Natale con le persone ‘lontane’, per creare un punto di incontro tra il visibile e l’invisibile. Quindi con gli auguri più sinceri, alziamo gli occhi verso il Cielo perché è lì che sono i nostri angeli e prepariamoci a lanciare una lanterna, simbolo di luce e speranza, con il nostro messaggio d’amore per i nostri cari defunti”.
L’appuntamento con “In alto i nostri cuori” è per domenica 18 dicembre alle ore 17.30 al cimitero comunale di Latina. Siete tutti invitati ancora una volta all’evento in memoria dei nostri defunti, durante il quale le lanterne volanti illumineranno il cielo. Ognuno potrà portare la propria lanterna con un pensiero scritto da fare arrivare “Lassù in alto”. “Venite tutti – conclude Silvia – ad appendere la vostra pallina natalizia con dedica sull’albero di Natale allestito all’interno del cimitero di Latina”. Per maggiori informazioni seguite la pagina Facebook: “In alto i nostri cuori – Evento a Latina”.
Con l’approvazione in giunta dello scorso 7 dicembre del programma che si protrarrà fino al prossimo 31 gennaio, è stato dato ufficialmente il via all’edizione 2022 del Natale Setino, manifestazione che illumina il periodo festivo nel centro lepino sin dagli anni ’70 e che tra i suoi appuntamenti imperdibili vede spiccare il tradizionale “Sasso di Capodanno” e l’evento “La Befana scende dai tetti”. Dopo aver deliberato le linee di indirizzo nelle scorse settimane, l’esecutivo presieduto dal sindaco Lidano Lucidi ha provveduto ad accogliere il vasto programma di iniziative e a lanciare il programma definitivo.
A parlarne è stato il vicesindaco e assessore alla Cultura, Michela Capuccilli, che ha spiegato: “Si è convenuto anche, dopo un lungo confronto con la maggioranza e tenuto conto anche delle considerazioni dei responsabili degli uffici coinvolti, che non era opportuno fare nessun avviso pubblico per manifestazioni di interesse perché, essendo il Comune in una situazione di riequilibrio finanziario, non sapevamo se potevamo poi garantire a tutte le associazioni che avrebbero risposto la giusta considerazione. Siamo però molto soddisfatti – ha proseguito l’assessore Capuccilli – perché sono arrivare spontaneamente molte istanze da parte delle associazioni del territorio e siamo riusciti a presentare un programma ricco di eventi interessanti che si svolgeranno in un arco di tempo lungo”.
Lo stesso assessore Capuccilli, come si legge dalla delibera approvata dall’esecutivo, ha spiegato come il programma sarà ancora modificabile, invitando le associazioni interessate ad avanzare le loro proposte che, con atti successivi, verranno inserite nel già ricco cartellone degli eventi dopo un confronto condiviso con gli stessi promotori. Proprio alle associazioni del territorio il vicesindaco ha rivolto i suoi ringraziamenti: “Veniamo da un periodo particolarmente complicato, a causa della pandemia e della situazione generale, e non è stato facile riuscire a scegliere quale linea seguire. In questo caso, ci tengo a sottolinearlo, va premiato il lavoro e l’impegno delle associazioni di Sezze che si sono messe subito a disposizione nonostante le esigue somme, dimostrando ancora una volta la disponibilità e la collaborazione di chi ha a cuore il proprio paese, un paese che nei momenti di difficoltà ha bisogno di unione e partecipazione che non è mancata ad arrivare e per questo ringrazio tutti.
Speriamo – ha concluso Michela Capuccilli – di riuscire per un attimo a far dimenticare i problemi alle persone, con una serie di iniziative che puntano ai bambini e alle famiglie alla ricerca di qualche distrazione e di momenti che aiutino a condividere lo spirito del Natale”.