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Latina – Chiarato lancia l’allarme per il rischio idrogeologico a Gionchetto

“Le recenti tristi vicende che hanno riguardato Ischia e diverse altre località italiane legate alle forti piogge che sono caratteristiche in questo periodo debbono farci riflettere. E farci considerare che anche questo è un territorio a rischio.  Solo negli ultimi  anni Pontinia, Terracina, Sabaudia sono state interessate da esondazioni ed eventi climatici molto forti con conseguenti danni gravi e permanenti a strutture, abitazioni, campi coltivati e strade. E anche Latina non è stata da meno, con l’inondazione del quartiere Gionchetto  dove negli ultimi 8 anni ben due volte , nel 2014 e 2017  le abitazioni , campi, strutture e strade sono finite sotto l’acqua tracimata dal canale delle Acque  Medie e dai collettori adiacenti”.

A dichiaralo è Andrea Chiarato, esponente di Forza Italia, che in una nota prosegue: “Ad una prima indagine visiva ed a quanto lamentano i residenti ,i canali che convogliano le acque piovane hanno gli argini ed il fondale ricolmi di detriti e di vegetazione che in caso di piena si possono trasformare in dighe di ostruzione favorendo la fuoriuscita delle acque e le inondazioni. Le previsioni metereologiche dei prossimi giorni non  promettono bene ed il Consorzio di Bonifica dovrebbe considerare con allarme questa coincidenza: la mancata manutenzione e gli allerta meteo delle prossime settimane. Tutti ci auguriamo che non succeda nulla ma tutti sappiamo che non è con le buone speranze che si fa buona programmazione e si abbattono i rischi per i quali siamo incaricati di  farci carico.

In ogni settore, in ogni ambito e per quanto riguarda il controllo delle acque piovane è il Consorzio di Bonifica l’ente deputato a questo e pertanto chiedo pubblicamente alla sua direzione di agire in fretta per mettere in sicurezza i quartieri della città a rischio esondazione , compresi  i borghi più sensibili a questi eventi dannosi. Il cambiamento climatico ci costringe ad affrontare sempre più spesso emergenze di tipo tropicale e l’arma migliore per combattere eventi simili resta la prevenzione.

Freddo e sbalzi termici nemici della pelle: ecco la beauty routine perfetta per proteggerla

Spenta e opaca oppure secca e disidratata, la stagione più fredda dell’anno, si sa, mette a dura prova la nostra pelle che risente delle condizioni climatiche estreme. Non solo il freddo ma anche gli sbalzi di temperatura frequenti, come il passaggio dagli ambienti riscaldati a quelli esterni. A rendere meno luminosa la nostra pelle anche la scarsità di luce naturale; la privazione di raggi solari, infatti, riduce la produzione di vitamina D una sostanza vitale per conservare intatte le funzioni di difesa della pelle.

Durante i mesi più freddi, poi, l’organismo fisiologicamente contrae i vasi sanguigni per non disperdere calore; il meccanismo della vasocostrizione però mette in difficoltà la pelle che risulta così meno vascolarizzata, rallentando processi come la produzione di lipidi che sono fondamentali per sostenere lo strato epidermico superficiale, perché donano alla pelle quella struttura reticolare che impedisce alle molecole d’acqua di disperdersi.  Fatte le doverose premesse, appare chiaro che, senza le dovute precauzioni, la stagione invernale può danneggiare la nostra pelle. E allora, per evitare di dover correre ai ripari, abbiamo chiesto consiglio alla nostra esperta di bellezza. Con Nadine Mastracci scopriamo quali sono i segreti per una perfetta beauty routine nei mesi invernali.

Nadine Mastracci, titolare del centro benessere “Nadine”

La beauty routine perfetta per la stagione fredda

“Forse non tutti lo sanno ma in ogni stagione, ancor più in quella invernale, le principali alleate per mantenere la nostra pelle in salute sono le vitamine. La vitamina pura ad uso topico è fino a venti volte più efficace della stessa vitamina assunta per via orale. – Spiega Nadine – L’applicazione di una piccola quantità di vitamine, scelte tra quelle più indicate per le esigenze della nostra pelle, è pari ad un vero e proprio booster antiaging ed antiossidante per viso, collo e dècolletè. La pelle appare subito più levigata e luminosa e, nel tempo, si ottiene anche un’evidente attenuazione delle rughe. Ma, soprattutto, le vitamine sono una barriera per la pelle contro i danni da agenti atmosferici”.

Quali errori non fare?
“L’errore comune è quello di pensare che la nostra pelle abbia sempre le stesse necessità, a prescindere dalle condizioni ambientali e non solo. La pelle è influenzata da più variabili: dal nostro stato di salute, dal livello di stress e, cosa importantissima, dalle stagioni. Ogni stagione ha infatti i propri must-have. Inoltre, la scarsità di luce solare della stagione invernale gioca un ruolo fondamentale nel calo di produzione della vitamina D che svolge una funzione importante per rendere l’aspetto della nostra pelle sano e luminoso. Per questo, applicarla ad uso topico può bilanciare la carenza naturale evitando che la pelle vada in sofferenza. Il consiglio è quello di affidarsi sempre ad un esperto per valutare periodicamente lo stato di salute della pelle e modificare la skincare in base alle esigenze. Oltre alle buone pratiche di beauty routine da seguire a casa, per alcune tipologie di pelle, sono consigliati anche trattamenti ad hoc da fare nel centro estetico di fiducia, ovviamente sempre eseguiti da personale competente. Ci sono, ad esempio, cicli di massaggio utili a riattivare il microcircolo cutaneo, favorendo l’irrorazione della pelle e quindi l’apporto di ossigeno”.

E per proteggere la pelle dal freddo?
“Parola d’ordine: nutrizione, fondamentale sempre ma ancor più in inverno. Il clima rigido tende a seccare la pelle, creando anche delle vere e proprie microlacerazioni nell’epidermide. Da qui la necessità di un nutrimento continuo, che possa garantire una barriera protettiva. Occorre comprendere che i prodotti da utilizzare in inverno non sono gli stessi dell’estate: durante i mesi più freddi la pelle ha bisogno di texture diverse, in grado di proteggerla dalle condizioni atmosferiche. Quindi, oltre alle vitamine, in questo caso la C che aiuta proprio ad idratare e nutrire, è necessario optare per creme da scegliere a seconda della composizione della pelle. Si possono preferire texture in crema o in olio, purché abbiano sempre un filtro solare adeguato perché, sebbene meno intensi, i raggi UV sono comunque presenti. Non dimentichiamo poi di considerare la notte come un’alleata della nostra bellezza e della nostra salute, anche di quella della pelle. Di notte il corpo si rigenera, la mente riposa e l’organismo attiva dei meccanismi che consentono alla pelle di ripristinare le sue naturali difese riparando i danni subiti durante il giorno. Per questo l’applicazione di prodotti specifici, da quelli idratanti agli anti-age, prima di andare a dormire può agevolare ancor di più questo naturale processo donando notevoli risultati. Dunque, nutrizione, idratazione, protezione, ossigenazione e riattivazione del microcircolo sono tutto ciò che non dobbiamo dimenticare di garantire alla pelle nel periodo invernale”. – Conclude Nadine Mastracci.

Marco Lo Russo per il sociale e non solo con la Music Center APS

La Musica fa bene e può far del bene! Questo lo spirito con cui il compositore, fisarmonicista e docente di Conservatorio, Maestro Marco Lo Russo fondò nel 2009 l’associazione culturale musicale Marco Lo Russo Music Center. L’Associazione, ora divenuta di promozione sociale, promuove il Made in Italy all’estero attraverso la musica e iniziative artistico culturali, tra le quali anche videoclip emozionali con colonne sonore originali. Questo dicembre 2022 sarà dedicato a diversi eventi a scopo sociale tra le province di Latina e Roma. Dopo diversi anni, quasi esclusivamente, in giro per il mondo, Marco Lo Russo Music Center APS si dedica sempre più, anche a iniziative e progetti sul territorio. Nella mattina di lunedì 19 e martedì 20 dicembre, nell’ambito della diffusione e della divulgazione della musica nella scuola pubblica, il presidente Maestro Marco Lo Russo si esibirà alla fisarmonica per alcune lezioni concerto sulle colonne sonore, riservate all’Istituto Comprensivo Marianna Dionigi di Lanuvio, Roma diretto dalla Prof.ssa Laura Lamanna. “Incontrare i ragazzi è sempre una gioia!” afferma il Maestro Lo Russo che vediamo nella foto con diversi bambini che lo accolgono in occasione del Made in Italy tour concerts Mexico 2018.

Mercoledì 21 dicembre alle ore 18.30Marco Lo Russo dall’Italia interverrà online come artista ospite alla CMA Confederazione mondiale della fisarmonica in Francia (evento internazionale dedicato alla fisarmonica che si svolge dal 1951), poiché giovedì 22 dicembre, il Maestro regalerà un’esibizione ad una casa di riposo per anziani della provincia di Latina: un momento musicale per fisarmonica solista in occasione del2222le festività natalizie. L’evento è riservato esclusivamente agli ospiti della residenza e ai familiari più stretti, proprio per renderlo intimo e, per ovvi motivi, di tutela degli ospiti stessi.

Pubblico e ad ingresso gratuito è il concerto previsto per venerdì 30 dicembre alle 21.00 presso il Teatro Artemisio di Velletri (RM), in occasione del Magico Natale Viliterno 2022 a cura della Proloco Velitrae e del Comune di Velletri. L’Associazione Marco Lo Russo Music Center APS contribuirà alle attività artistico culturali della città di Velletri con il concerto in fisarmonica solista del presidente Marco Lo Russo: un viaggio musicale Made in Italy che coniuga jazz, musica classica, world music, colonne sonore in un cross over che da tempo caratterizza il fisarmonicista, compositore e producer italiano estremamente apprezzato all’estero e stimato da artisti come Ennio Morricone, Leo Brouwer, Nicola Piovani, Lina Sastri, Pupi Avati e molti altri.

Originario di Latina, Marco Lo Russo alias Rouge, già fisarmonicista del Premio Oscar Nicola Piovani, compositore della colonna sonora del film La Vita è Bella di e con Roberto Benigni, concertista di fama internazionale, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, producer, musicologo, nonché titolare della cattedra di Orchestrazione e Concertazione Jazz e docente di Storia del Jazz presso Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, è considerato tra i musicisti italiani più rappresentativi della nuova generazione. Oltre che per RAISKY, MEDIASET, TV2000 e network stranieri, curando in delle occasioni, anche la direzione musicale di programmi TV in mondovisione, si è classificato finalista come producer all’Eurovision Song Contest Lituania 2017 con il brano 7 days, oltre ad aver composto diverse colonne sonore per cinema teatro e TV. Recentemente, la colonna sonora curata per la produzione cinematografica cubana del film La Machetera, ha ricevuto il premio come miglior colonna sonora originale al Monaco International film festival.

Il trittico dell’Annunciazione di Cristoforo Scacco in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale

“Arte liberata 1937-1947. Capolavori salvati dalla guerra” è questo il titolo della mostra che verrà inaugurata il prossimo 16 dicembre a Roma presso le Scuderie del Quirinale e che resterà aperta al pubblico fino al 10 aprile 2023 con l’obiettivo di raccontare tante storie di come, città per città, paese per paese, sia stato possibile salvaguardare il patrimonio artistico italiano dalla guerra e dall’occupazione tedesca durante il secondo conflitto mondiale. Per questa importante esposizione sono state scelte alcune delle opere più belle e rappresentative del patrimonio artistico italiano. Ed uno di questi capolavori è partito proprio da Fondi. Si tratta del trittico dell’Annunciazione di Cristoforo Scacco del 1499.

L’opera, con la supervisione del dottor D’Attanasio che ha curato tutte le relazioni, dopo esser stata sottoposta ad accurate operazioni di pulitura, è stata asportata dalla Cappella della Croce, sita nella navata di destra del duomo di San Pietro affidata al parroco don Gianni Cardillo, ed è partita alla volta di Roma dove verrà infine restaurata e messa in esposizione nelle Scuderie del Quirinale. Il trittico dell’Annunciazione fu una delle tante opere che vennero commissionate dalla nobile famiglia dei Caetani di Fondi al pittore veronese Cristoforo Scacco che tanto operò nell’Italia centro meridionale.

Ma non si tratta solo di un’opera d’arte di inestimabile valore. Ad essa i fondani sono emotivamente molto legati perché ai lati della scena dell’Annunciazione sono stati rappresentati due santi molto importanti per il territorio: il patrono di Fondi, Sant’Onorato, che stringe tra le mani una miniatura del Castello Caetani in segno di protezione e San Mauro monaco e martire che fu patrono di Fondi prima di Sant’Onorato. L’opera ha per Fondi anche un importante valore storico perché permette all’osservatore di comprendere come la città si presentava nel ‘400. Vi si osserva infatti il Palazzo Caetani con delle parti architettoniche andate ormai perdute da tempo, come il giardino del conte, un’ala del palazzo e l’avancorpo difensivo del castello che era costituito dalla cinta muraria e da due torri circolari.

Nel corso della mostra verranno inoltre presentati gli straordinari protagonisti di queste eroiche storie di salvataggio: donne e uomini che misero la propria vita e professione al servizio di un interesse comune. Studiosi, religiosi, semplici cittadini, soprintendenti e funzionari dell’Amministrazione delle Belle Arti che coadiuvati da storici dell’arte e rappresentanti delle gerarchie vaticane si resero interpreti di questa grande impresa. Persone che, senza armi e con mezzi limitati, nel contesto drammatico della Seconda Guerra Mondiale, ebbero la lungimiranza di leggere la gravità della minaccia che incombeva sull’intero patrimonio artistico e culturale e di comprendere quanto quella minaccia puntasse direttamente al cuore e alla memoria del Paese. Per conoscere l’avventurosa storia di salvataggio che c’è dietro ad ogni opera d’arte che verrà esposta, e soprattutto per sapere come andò per l’Annunciazione di Fondi, non ci resta che attendere pochi giorni.

L’associazione “Aprilia Commercio” sul piede di guerra: “Disattese le nostre richieste sul Natale”

L’associazione Aprilia Commercio si dissocia dagli eventi per il Natale organizzati dall’Amministrazione comunale di Aprilia, in quanto i commercianti quest’anno non hanno aderito a nessuna iniziativa organizzata dal Comune. “Le esigenze sottoposte durante gli incontri intercorsi con l’Assessore alle attività produttive e il direttivo della nostra associazione sono state totalmente disattese e ignorate”, dichiara Savina Tatti, presidente dell’associazione Aprilia Commercio.

Il punto di spaccatura tra Comune e Associazione Commercianti è la pista di ghiaccio installata in piazza Roma. Sia ben chiaro che come Associazione non siamo contrari all’installazione di una pista di pattinaggio come intrattenimento per la cittadinanza, ma alla sua collocazione. L’installazione della pista in piazza Roma già l’anno scorso aveva fortemente danneggiato le attività del centro, privando la città di molti parcheggi, congestionando oltremodo la viabilità del centro della città, complicando per l’intero mese di dicembre e l’inizio del mese di gennaio lo svolgimento delle normali attività lavorative. “Per questo abbiamo gentilmente chiesto e proposto di installare la pista di ghiaccio presso il Parco Falcone e Borsellino in via dei Mille oppure di installarla sì in centro, ma senza danneggiare viabilità e posti macchina. Si era inoltre richiesto di spostare gli stand del mercatino per non togliere ulteriori parcheggi del centro e ciò non è accaduto”, continuano i commercianti. “Ci aspettavamo di poter creare delle sinergie tra commercianti e amministrazione per questo Natale 2022, pur lavorando su iniziative natalizie autonome. Invece ci siamo trovati di fronte a decisioni già prese e ne siamo rammaricati”.

Così i commercianti hanno deciso di organizzare in maniera del tutto autonoma le manifestazioni per le festività natalizie. Per quanto le condizioni economiche attuali, con rincari e aumenti dei costi, non consentano di pensare in grande, i commercianti hanno deciso di unire le forze per dare al settore commerciale di Aprilia il giusto slancio durante le feste, organizzando iniziative culturali e di intrattenimento fuori e dentro i loro negozi. Anche quest’anno i commercianti hanno allestito a tema natalizio le loro vetrine. È stato inoltre riproposto il concorso “La vetrina più bella”: c’è tempo fino a oggi, sabato 10 dicembre, per inviare le foto delle vetrine decorate a festa alla mail videowebpoint@gmail.com, all’attenzione di Corrado Lucherini. Il concorso si terrà sui social e il vincitore verrà premiato con una Travel Card da ritirare presso Viaggi Kusafiri. Altra apprezzata iniziativa è la riffa di Natale, che ormai si svolge da tre anni. Domenica 18 dicembre si svolgerà l’iniziativa “Ballo in piazza”, in piazza Roma, con la partecipazione di diverse scuole di danza apriliane, che si esibiranno dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Tutte le iniziative organizzate dall’associazione Aprilia Commercio saranno completamente gratuite.

Egato, Leodori: “Assemblee aggiornate a febbraio”

“Al fine di liberare dalla discussione elettorale la costituzione degli Egato, Enti importanti che come prevedono le norme nazionali e regionali, hanno il compito fondamentale della gestione integrata del ciclo dei rifiuti secondo criteri di efficienza, sostenibilità ambientale e autosufficienza, sono rinviate le convocazioni dei Sindaci per la loro costituzione.

Per evitare polemiche e strumentalizzazioni le assemblee per gli Egato mancanti saranno aggiornate dopo il voto del prossimo 12 febbraio. Il nuovo consiglio regionale, se lo riterrà opportuno, interverrà sulla remunerazione degli Organismi direttivi”. Lo dichiara in una nota il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori.

Sezze – Finisce in tribunale la querelle tra due gruppi di Protezione Civile

Finirà nelle aule di un tribunale la “contesa” tra i due gruppi di Protezione Civile impegnati nel territorio di Sezze, l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo (ANVVFC) “Città di Sezze” presieduta da Paolo Casalini e l’Associazione Volontari Vigilanza Ambientale (VVA) presieduta da Maurizio Tiberi. La denuncia querela, presentata dai legali della prima associazione di volontariato, Emiliano Berti e Antonio Raponi, fa riferimento ad un articolo pubblicato su un quotidiano locale nel quale Tiberi attaccava, più o meno velatamente, il presidente dell’altra associazione, tanto da spingere lo stesso Casalini a presentare una denuncia alla locale caserma dei Carabinieri. Contestualmente, però, la stessa associazione “Città di Sezze” ha voluto chiarire alcune dinamiche che intercorrono tra le due realtà di volontariato, organizzando una conferenza stampa che si è tenuta ieri pomeriggio proprio nello studio legale che sta seguendo la vicenda.

E’  di tutta evidenza – ha spiegato lo stesso Paolo Casalini – che le dichiarazioni rilasciate dal signor Maurizio Tiberi hanno il solo scopo di screditare l’operato dell’ANVVFC e far apparire invece la propria associazione quale migliore e maggiormente qualificata. Tralasciando aspetti che riguardano i bandi di concorso esperiti dalla Regione Lazio, dipartimento di Protezione Civile, mediante i quali vengono erogati fondi alle associazioni di volontariato che ne fanno richiesta e che siano in possesso di determinati requisiti, è di tutta evidenza che le sue parole, che considero pretestuose e infondate, ledono fortemente la reputazione e l’onorabilità dall’associazione che rappresento. Dichiarazioni allusive di una situazione gravemente infamante (i rimborsi che prendiamo non li usiamo per andare a cena a uffa), oppure (non è consegnando il pannello un giorno ad Amatrice che si diventa specialisti), o ancora (a Casali, quest’estate, noi abbiamo lavorato per sette giorni e sette notti di seguito per spegnere i fuochi, mentre gli altri bagnavano gli alberi a valle).

Lo scopo delle suddette – ha proseguito Casalini – è quello da far assumere agli occhi della gente e delle istituzioni un maggior prestigio gettando discredito sull’associazione avversaria, quando invece sussiste (o almeno dovrebbe sussistere) un obbligo primario di lealtà, correttezza e collaborazione che contraddistingue la natura delle organizzazioni di volontariato”. Una storia probabilmente figlia di vecchie ed irrisolte ruggini, forse mal gestite. Sembra del tutto evidente, comunque, che questo passaggio alle vie legali non sia l’epilogo della vicenda, quanto piuttosto un punto di non ritorno nella gestione che, a questo punto, si dovrà necessariamente rivedere, a discapito di un gruppo o dell’altro.  

Economia, gli italiani stanno peggio rispetto al 2021 e guardano con timore al 2023

Quasi un italiano su due (46%) dichiara di stare finanziariamente peggio rispetto a un anno fa, e il 42% prevede un ulteriore aggravamento della situazione familiare nel corso del 2023, che gli impedirà di fare acquisti per beni costosi (come ad esempio una casa, o un’autovettura). Non va meglio se dal nucleo famigliare si allarga lo sguardo al contesto nazionale, dove addirittura tre persone su quattro percepiscono un deterioramento negli ultimi mesi della condizione economica generale e il 47% dei cittadini è decisamente pessimista sul futuro dell’economia italiana.

Sono questi i principali dati dell’ultima rilevazione del monitoraggio elaborato dall’EngageMinds HUB, il centro di ricerca in Psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica, campus di Cremona, diretto da Guendalina Graffigna, e che da quasi tre anni osserva e analizza gli atteggiamenti e i comportamenti di salute e di consumo degli italiani, offrendone una chiave di lettura psicologica. “Sono le elaborazioni in trend che rivelano una fotografia particolarmente preoccupante”, sottolinea Graffigna, in quanto “a settembre dello scorso anno a sentirsi in una condizione peggiore rispetto al passato era il 26%, e solo il 20% vedeva con preoccupazione il futuro”. Non solo, ma “nello stesso periodo- spiega- il 16% degli italiani prevedeva un miglioramento delle proprie condizioni, mentre oggi quelle persone sono solo il 7% del campione da noi analizzato”.

Tutto ciò si riverbera in quello che viene chiamato ‘consumer sentiment’, un indicatore che esprime la fiducia dei consumatori e dunque le prospettive dei consumi. E secondo il Monitor dell’EngageMinds HUB, solo l’8% della popolazione italiana vede un periodo di benessere davanti a sé, mentre il 65% crede che nei prossimi mesi cresceranno disoccupazione e crisi economica. Questi stessi dati, a settembre 2021 valevano rispettivamente il 22% e il 37%. Da ciò risulta che oggi solo il 15% è favorevole all’idea di acquistare a breve termine un bene particolarmente costoso, mentre il 44% vede molto lontana questa prospettiva.

“È evidente come la forbice tra ottimisti e pessimisti si stia allargando a livelli preoccupanti– sottolinea la coordinatrice dell’indagine- anche perché il sentimento del consumatore è da sempre predittivo rispetto agli acquisti delle persone, soprattutto per quanto riguarda i beni durevoli”. Contro una media del campione pari al 75%, a “vedere nero” per l’economia italiana dei prossimi dodici mesi sono soprattutto le donne, circa 8 su dieci, (79%) e gli over 60, (81%). D’altro canto, tra i senior, complice probabilmente una situazione reddituale più consolidata, è il 54%, rispetto a un 46% di media, a ritenersi oggi in una situazione migliore rispetto a un anno fa. Una situazione costante su tutto il territorio nazionale, non si registrano infatti variazioni per area geografica.

A giocare un ruolo importante è l’aspetto psicologico, visto che nell’analisi dell’EngageMinds HUB della Cattolica chi dichiara di avere un umore ‘cattivo’ o chi mostra un atteggiamento spiccatamente ‘cospirazionista’ risulta nettamente più pessimista della media nazionale in tutti i parametri considerati. E così, sempre tra le donne è particolarmente elevata la percentuale di chi vede nel prossimo futuro aumentare crisi economica e disoccupazione (72% vs 65% della media) e di chi si dichiara sfavorevole ad acquisti di beni durevoli e costosi (49% vs 44%). La ricerca di EngageMinds HUB è stata condotta su un campione di oltre 9.000 italiani, rappresentativo della popolazione per sesso, età, appartenenza geografica e occupazione, e realizzata con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interview).

Fonte www.dire.it

Matteo Acitelli al BTO 2022 a Firenze tra i “Best Italian Travel Ambassador”

L’imprenditore di Pomezia Matteo Acitelli tra i finalisti della categoria “Best Italian Travel Ambassador”. Nuovo riconoscimento per l’imprenditore romano Matteo Acitelli. A pochi mesi di distanza dall’ingresso nella classifica Forbes Under 30 della celebre rivista di business, il 30enne originario di Torvajanica è ora tra i protagonisti della prima edizione di “Italy Ambassador Awards”, il premio italiano per i migliori influencer, content creator e blogger di tutto il mondo che promuovono l’Italia.
Nella splendida cornice della Stazione Leopolda di Firenze, in occasione di BTO, l’appuntamento di riferimento in Italia su Turismo Digitale, Innovazione e Formazione, lo scorso 29 novembre Acitelli ha ritirato il riconoscimento insieme agli altri finalisti della categoria “Best Italian Travel Ambassador”, considerati dai giudici del concorso tra i migliori content creator d’Italia che nel tempo si sono contraddistinti per promuovere sui social il turismo sostenibile ed il viaggiare responsabile. Come si legge nel certificato pubblicato dall’influencer di Roma sul suo profilo Instagram: “Italy Ambassador Awards riconosce il certificato a Matteo Acitelli per l’eccellente lavoro sui Social come Content Creator, per la competenza dimostrata e la responsabilità etica nel coinvolgere la propria comunità”.
Il premio Italy Ambassador Awards ha l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza e la professionalità del lavoro di chi, con tanto impegno, desidera far conoscere meglio le tante qualità dell’Italia sia agli stranieri che agli italiani. Oltre ai Travel Content Creator sul palco sono stati premiati i migliori influencer d’Italia per le categorie Food & Wine, Fashion, Beauty & Spa e Luxury Lifestyle.
La prima edizione di Italy Ambassador Awards, realizzata in collaborazione con Toscana Promozione Turistica ed il patrocinio di ENIT, ha visto come Madrina dell’evento Maria Grazia Cucinotta ed in giuria nomi prestigiosi come Sonia Peronaci (Imprenditrice digitale e storica fondatrice del sito Giallo Zafferano), Matteo Lunelli (President & Ceo Ferrari Trento), Ludovica Casellati (Fondatrice Luxury Bike Hotels, editore Viaggi del Gusto), Alberto Lupini (Direttore responsabile di Italia a Tavola) e Andrea Quadrio Curzio (Founder QC Terme spas and resorts).
Matteo Acitelli, carriera e lavoro
Matteo Acitelli, classe ’92, è cresciuto a Torvajanica (Pomezia) e da qualche anno vive a Roma dove lavora come consulente digitale per celebrity, politici e professionisti ma anche brand e multinazionali curando campagne di influencer e digital marketing. Inoltre Acitelli è partner di un vasto portfolio di riviste e magazine online di cui gestisce il processo di crescita e innovazione digitale. Forbes quest’anno lo ha inserito nella celebre lista degli Under30 che cambieranno il futuro. Il riconoscimento ottenuto al BTO – che quest’anno è stato dedicato al Metaturismo – è però legato alla sua attività da content creator tramite il profilo Instagram @MatteoAcitelli dove dal 2011 condivide foto e video dei sui viaggi realizzati in collaborazioni con enti del turismo, hotel e resort in giro per il mondo che gli hanno permesso negli anni di posizionarsi tra i travel influencer più conosciuti d’Italia.

Donne a rischio depressione nel periodo perinatale: il Covid ha quasi triplicato i casi

Durante la pandemia da Covid-19 è aumentato il numero delle donne con un rischio di depressione nel periodo perinatale, passando dall’11,6% nel 2019 al 13,3% nel 2020, fino al 19,5% nel periodo tra gennaio e settembre 2021 e al 25,5% nel periodo tra novembre 2021 e aprile 2022. Sono questi i primi dati nazionali sull’impatto della pandemia sul rischio di depressione e ansia nelle madri durante il periodo perinatale, che va dall’inizio della gravidanza al primo anno dopo il parto.

I numeri della ricerca

Pubblicata sull’International Journal of Environmental Research and Public Health, l’indagine ha coinvolto più di 14.000 donne, che hanno eseguito lo screening nel periodo 2019-2022 presso i servizi pubblici territoriali che partecipano al Network Italiano per la Salute mentale perinatale, coordinato dal Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale (Scic) dell’Istituto superiore di sanità.

Le variabili associate al rischio di depressione e di ansia

Le variabili associate al rischio di depressione includono l’avere problemi economici e non poter fare affidamento sul sostegno di parenti o amici, mentre essere casalinga rappresenta un rischio inferiore.
Le variabili associate al rischio di ansia sono l’essere di nazionalità italiana, avere alcuni o molti problemi economici, non poter contare sul sostegno di parenti o amici e non aver frequentato un corso di preparazione al parto. Questi dati, che provengono peraltro da un ampio campione nazionale, evidenziano l’impatto negativo della pandemia sulla salute mentale delle donne nel periodo perinatale, confermando il ruolo di noti fattori psicosociali per l’ansia e la depressione e la loro esacerbazione durante il biennio della pandemia.
Sebbene siano ancora preliminari, i risultati evidenziano l’urgenza di monitorare il benessere psicologico delle donne nel periodo perinatale.

L’importanza di attuare programmi di screening

L’attuazione di programmi di screening in questo periodo è particolarmente importante per identificare precocemente le donne a più alto rischio di ansia/depressione e, quindi, la loro inclusione in programmi di intervento efficaci, favorendo così lo sviluppo della relazione madre-bambino e della salute mentale per tutta la vita. Analisi successive forniranno informazioni sulle tendenze annuali, sulle unità partecipanti e su particolari sottogruppi della popolazione.

Fonte Agenzia DIRE www.dire.it