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Boom di tumori, oltre 14mila casi in due anni: colpa anche delle diagnosi saltate in pandemia

Nel 2022, in Italia, sono stimate 390.700 nuove diagnosi di cancro (nel 2020 erano 376.600), 205.000 negli uomini e 185.700 nelle donne. In due anni, l’incremento è stato di 14.100 casi. Il tumore più frequentemente diagnosticato, nel 2022, è il carcinoma della mammella (55.700 casi, +0,5% rispetto al 2020), seguito dal colon-retto (48.100, +1,5% negli uomini e +1,6% nelle donne), polmone (43.900, +1,6% negli uomini e +3,6% nelle donne), prostata (40.500, +1,5%) e vescica (29.200, +1,7% negli uomini e +1,0% nelle donne).

La pandemia e la diminuzione delle diagnosi di tumore

La pandemia ha determinato, nel 2020, un calo delle nuove diagnosi, legato in parte all’interruzione degli screening oncologici e al rallentamento delle attività diagnostiche, ma oggi si assiste alla ripresa dei casi di cancro come in altri Paesi europei. Che rischia di peggiorare, se non si pone un argine agli stili di vita scorretti: il 33% degli adulti è in sovrappeso e il 10% obeso, il 24% fuma e i sedentari sono aumentati dal 23% nel 2008 al 31% nel 2021.

La ripresa degli screening

Dall’altro lato, va letta positivamente la ripresa dei programmi di screening, tornati nel 2021 ai livelli prepandemici, in particolare quello mammografico raggiunge la copertura del 46%, per il colon-retto del 30% e per la cervice uterina del 35%. Alla riattivazione dei programmi di prevenzione secondaria corrisponde un incremento del numero di interventi chirurgici per cancro del colon-retto e della mammella, anche in stadio iniziale. E nell’assistenza oncologica assume un ruolo di primo piano la vaccinazione anti Covid. Il rischio di morte, tra le persone con storia di cancro e positività all’infezione da Sars-CoV-2, è 2-3 volte superiore tra quelle non vaccinate rispetto alle vaccinate.

I numeri del censimento

È il censimento ufficiale, giunto alla dodicesima edizione, che descrive gli aspetti relativi alla diagnosi e terapia delle neoplasie grazie al lavoro dell’Associazione Italiana di oncologia medica (Aiom), Airtum (Associazione Italiana registri tumori), Fondazione Aiom, Osservatorio nazionale screening (Ons), Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia), Passi d’Argento e della Società Italiana di anatomia patologica e di citologia diagnostica (Siapec-Iap), raccolto nel volume ‘I numeri del cancro in Italia 2022’, presentato in una conferenza stampa a Roma, al ministero della Salute, con l’intervento del ministro Orazio Schillaci.

Cinieri (AIOM): “In Italia aumento numero assoluto di tumori”

‘L’aumento a 390.700 del numero assoluto dei casi nel 2022- afferma il presidente Aiom, Saverio Cinieri– pone interrogativi per i quali attualmente non ci sono risposte esaurienti. Queste stime per l’Italia per il 2022 sembrano indicare un aumento del numero assoluto dei tumori, in gran parte legato all’invecchiamento della popolazione, in apparente contrasto con l’andamento decrescente dei tassi di incidenza osservato se, ipoteticamente, si considera invariata l’età dei cittadini’. ‘Questi dati aggiornati- prosegue- invitano sempre di più a rafforzare le azioni per contrastare il ritardo diagnostico e per favorire la prevenzione secondaria e soprattutto primaria, agendo sul controllo dei fattori di rischio a partire dal fumo di tabacco, dall’obesità, dalla sedentarietà, dall’abuso di alcol e dalla necessità di favorire le vaccinazioni contro le infezioni note per causare il cancro, come quella contro l’Hpv‘.

Schillaci: “Il 40% dei casi e il 50% delle morti oncologiche sono evitabili se si interviene sui fattori di rischio prevedibili

‘Il volume- spiega nella prefazione del libro il ministro della Salute, Orazio Schillaci- costituisce un supporto di grande valore per il Servizio sanitario nazionale, per il ministero della Salute e, indubbiamente, per i pazienti oncologici, ai quali, mai come adesso, è necessario offrire le pratiche migliori di prevenzione, cura e assistenza’. ‘Come emerge dall’analisi, a seguito di decenni caratterizzati da notevoli progressi- continua- la pandemia di Covid-19 ha determinato una battuta d’arresto nella lotta al cancro, causando in Italia, nel complesso, un forte rallentamento delle attività diagnostiche in campo oncologico, con conseguente incremento delle forme avanzate della malattia. Questi ritardi sicuramente influiranno sull’incidenza futura delle patologie neoplastiche. Inoltre, per quanto riguarda i fattori di rischio comportamentali, i dati raccolti durante il biennio 2020-2021 segnano un momento di accelerazione per lo più in senso peggiorativo’. ‘Si tratta- afferma ancora Schillaci- di un dato che non può non destare preoccupazione se si considera che il 40% dei casi e il 50% delle morti oncologiche possono essere evitati intervenendo su fattori di rischio prevenibili, soprattutto sugli stili di vita‘.

Masocco (Passi): “Continuare a sensibilizzare cittadini su importanza della prevenzione primaria”

È infatti necessario sensibilizzare i cittadini sulle regole di prevenzione primaria. ‘I dati Passi sugli stili di vita- afferma Maria Masocco, responsabile scientifico dei sistemi di sorveglianza Passi e Passi d’Argento, coordinati dall’Istituto superiore di sanità- confermano la non ottimale aderenza dei cittadini ad uno stile di vita sano. Dall’analisi delle serie storiche dei fattori di rischio comportamentali, emerge che non ci sono stati grandi miglioramenti negli ultimi 15 anni e, ad eccezione dell’abitudine al fumo di sigaretta che continua la sua lenta riduzione da oltre un trentennio, il consumo di alcol a rischio, la sedentarietà e l’eccesso ponderale, complessivamente, peggiorano o restano stabili’.

‘Non solo. In piena pandemia, durante il biennio 2020-2021- sottolinea- questi trend hanno subito modifiche per lo più in senso peggiorativo. L’impatto della pandemia sugli stili di vita è più visibile nel 2020 e sembra, in parte, rientrare nel 2021. Ma gli sforzi per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione primaria non devono fermarsi’. Come emerge dall’indagine che ha coinvolto 10 anatomie patologiche per i tumori della mammella e 12 per il colon-retto, il numero di carcinomi della mammella operati nel 2020 è risultato inferiore del 4,7% (-151 casi) rispetto al 2019, per poi risalire nel 2021 (+ 441 casi, +14,5%). Nel 2020, il numero di carcinomi del colon-retto operati è risultato inferiore del 10,8% (-238 casi) rispetto al 2019, mentre è cresciuto di 233 casi (+11,9%) nel 2021 rispetto al 2020.

Mazzoleni: “Aumentano i casi operati nel 2021 e la percentuale dei tumori in stadio iniziale”

‘Questa edizione- evidenzia Guido Mazzoleni, Azienda sanitaria di Bolzano, registro tumori di Bolzano, referente Siapec-Iap- contiene l’aggiornamento al 2021 dell’indagine contenuta nella scorsa edizione sull’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 sugli interventi chirurgici dei tumori della mammella e del colon-retto. I risultati aggiornati fanno emergere, in generale e per entrambi i tumori, un aumento dei casi operati nel 2021 rispetto al 2020 e un incremento della percentuale dei tumori pTis, cioè in stadio iniziale, nel 2021 rispetto agli anni precedenti, sia nella mammella che nel colon-retto, a conferma di una ripresa degli screening oncologici. Va, inoltre, segnalato un aumento in entrambe le neoplasie delle categorie N0 e N1a, verosimile indicatore di una presa in carico più precoce dei tumori diagnosticati’.

Nel 2021 si osserva, infatti, un ritorno ai dati pre-pandemici anche per quanto riguarda la copertura dei programmi di prevenzione secondaria. Per la mammografia il valore medio italiano, che nel 2020 si era attestato al 30%, nel 2021 ritorna in linea (46,3%) con i valori di copertura (cioè la proporzione di donne che hanno effettuato la mammografia sul totale della popolazione avente diritto) del periodo 2018-2019. Per lo screening colorettale (ricerca del sangue occulto nelle feci) il valore complessivo si attestava intorno al 30%, per ridursi al 17% nel 2020 e risalire al 30% nel 2021. Lo screening cervicale presentava valori pre-pandemici intorno al 38-39%, un calo al 23% nel 2020 e un livello di copertura del 35% nel 2021.

Mantellini (Osservatorio Nazionale Screening): “L’Italia paese a tre velocità”

‘Questi dati- dichiara la direttrice Osservatorio nazionale screening, Paola Mantellini- ci consegnano un Paese a due, se non a tre velocità, ma anche con notevoli capacità di rispondere alle emergenze. La maggior parte delle attività di screening non è stata ferma durante la pandemia, ma il Covid-19 ha messo in risalto ancora di più le fragilità di questi programmi, già evidenti in epoca pre-pandemica. L’obiettivo non è recuperare i ritardi indotti dall’emergenza sanitaria, ma ottenere livelli di copertura ottimali che, in determinate aree del Paese e per alcuni programmi, non si sono raggiunti nemmeno prima della pandemia’. ‘Perché più i livelli di copertura saranno elevati, maggiore sarà la nostra capacità di diagnosticare la malattia in fase precoce. È infatti importante segnalare – dice inoltre- che, all’interno di ogni singola macro-area, ci sono regioni con maggiore capacità di ripresa ed altre in evidente difficoltà anche nel 2021‘.

L’impatto del Covid sui pazienti con tumore

Un capitolo del libro è dedicato all’impatto del Covid sui pazienti con tumore. ‘In Italia- informano Fabrizio Stracci, presidente Airtum, e Diego Serraino, direttore Soc epidemiologia oncologica e registro tumori del Friuli Venezia Giulia, Centro di riferimento oncologico, Irccs, Aviano- la pandemia ha causato un aumento della mortalità dei pazienti oncologici, soprattutto nei maschi, in età avanzata, con tumore diagnosticato da meno di 2 anni e nelle neoplasie ematologiche È fondamentale che i pazienti fragili, tra cui rientrano quelli oncologici, si vaccinino’.
‘Infatti- aggiungono- uno studio su tutti i residenti in Friuli Venezia Giulia e nella provincia di Reggio Emilia ha evidenziato che il rischio di morte tra gli individui con storia di cancro e di positività all’infezione da Sars-CoV-2 è 2-3 volte superiore tra i non vaccinati rispetto ai vaccinati’. A fronte dei 2 milioni e mezzo di cittadini che vivevano in Italia nel 2006 con una pregressa diagnosi di tumore, si è passati a circa 3,6 milioni nel 2020, il 37% in più di quanto osservato solo 10 anni prima. L’aumento è stato particolarmente marcato per coloro che vivono da oltre 10 o 15 anni dalla diagnosi. Nel 2020, circa 2,4 milioni di persone (65% del totale) hanno ricevuto la diagnosi da più di 5 anni, mentre 1,4 milioni (39% del totale) da oltre un decennio. Sono oltre un quarto (27%) le persone guarite tra quelle che vivono dopo una diagnosi di tumore.

Beretta (Fondazione AIOM): “Si considera guarita una persona libera da malattia oltre i 10 anni dalla fine del trattamento”

‘Nella stragrande maggioranza dei casi- rende poi noto il presidente della Fondazione Aiom, Giordano Beretta- una persona libera da malattia oltre i 10 anni dal termine del trattamento può, in assenza di recidiva, essere considerata guarita. Fanno eccezione a questa regola alcuni tumori in cui il tempo di guarigione è più lungo e le neoplasie insorte nell’età infantile e adolescenziale, in cui possono bastare 5 anni’. ‘Il fatto che una persona, a cui è stata diagnosticata una patologia oncologica, possa essere considerata guarita- continua- rappresenta un radicale cambiamento di paradigma, che diventa anche un elemento motivante per l’adesione agli screening, una volta che si sia compreso che la guarigione è tanto più facile quanto più precoce è la diagnosi’.

L’importanza di attuare in Italia una legge sul ‘Diritto all’oblio’

‘In Italia i pazienti oncologici guariti, però, rischiano ancora di incontrare concrete difficoltà quando, ad esempio, cerchino di stipulare un’assicurazione sulla vita o richiedano un mutuo o un finanziamento bancario. Ecco perché- conclude- è fondamentale attuare, anche in Italia, una legge sul ‘Diritto all’oblio’, seguendo l’esempio di altri Paesi europei’. – Fonte Agenzia DIRE www.dire.it

Alberto Angela riabilita Nerone: “Era ad Anzio quando Roma andò a fuoco”

“Siete entrati in teatro con un’idea dell’imperatore Nerone, sono sicuro che al termine di questo incontro, uscirete con un’altra”.
Cosi ieri sera Alberto Angela si è rivolto alla platea di un teatro Sociale di Modena, per la presentazione del suo ultimo libro  ‘Nerone. La rinascita di Roma e il tramonto di un imperatore” (HarperCollins Italia editore).
Si dice che Nerone abbia dato fuoco a Roma, non è vero; si dice che abbia cantato mentre la città bruciava, non è vero lui era ad Anzio durante l’incendio, si dice che abbia ucciso la moglie, non è vero. Tutte fake news di quasi duemila anni fa messe in giro dai suoi nemici. Nerone certo non era uno stinco di santo, ha fatto ammazzare molte persone ma era anzitutto un ragazzo fuori dagli schemi diventato imperatore a nemmeno 17 anni e morto a 31. Per scoprire la storia di Nerone basta leggere il libro di Angela che ripercorre la storia passo passo.
“Un ragazzo che si vestiva come i ragazzi, non c’erano i jeans strappati, lui indossava delle tuniche colorate, si presentava a piedi nudi e con un foulard intorno al collo. Amava la musica, suonava la cetra (la chitarra dell’epoca) componeva, con il tipico entusiasmo di un ragazzo. Amava la velocità e partecipava alle gare con le quadrighe. Era anche bravino e credo che pochi sappiano che ha anche partecipato ai giochi olimpici” spiega il conduttore figlio del compianto Pero Angela sul palco.
Ma allora perché tutta questa macchina del fango passata poi alla storia contro Nerone? Forse la risposta sta proprio nel fatto che Nerone era amato dal suo popolo e per questo aveva molti nemici tra i potenti dell’epoca, in particolare aveva contro molti senatori e una parte dell’aristocrazia.
Insomma Nerone esce riabilitato dal libro di Angela ma non solo perché, secondo il celebre divulgatore, il giovane imperatore con le sue idee e i suoi progetti fu anche un grande anticipatore. “Era troppo avanti, se fosse nato cinquanta-sessanta anni dopo oggi non parleremmo di lui in questo modo” dichiara Angela.

Indisponibilità temporanea impianto di recupero, il Comune preannuncia disagi

Il Comune di Pomezia avvisa la cittadinanza che, a causa dell’ indisponibilità temporanea dell’impianto di recupero, per motivi tecnici che non sono stati meglio specificati, nei prossimi giorni ci potrebbero essere dei disagi e/o disservizi nel recupero degli imballaggi in plastica e metallo. I cittadini sono quindi invitati a tenere in casa questo tipo di rifiuti in attesa che, in tempi che si spera siano rapidi, i motivi tecnici che hanno portato al disguido vengano superati.

Miele (Lega) sulla Roma-Latina: “Il Governo nominerà commissario straordinario grazie ad un mio emendamento”

«La Roma-Latina potrà finalmente vedere aperti i cantieri dopo 20 anni di rimpalli, veti incrociati della sinistra e dei cinque stelle, blocchi dovuti a ricorsi e controricorsi al Tar e tutta l’incertezza sull’iter causata negli ultimi dieci anni dalle scelte di Zingaretti e del Pd. Ora invece abbiamo ottenuto che venga nominato dal Governo un Commissario Straordinario con poteri di Stazione Appaltante dei lavori che realizzi velocemente l’opera sul modello della ricostruzione del Ponte Morandi a Genova. Un risultato straordinario ottenuto grazie al proficuo lavoro parlamentare della Lega su imput del ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, del Sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon e del Sottosegretario al Ministero dell’Economia Federico Freni».

Commenta così la deputata pontina della Lega, Giovanna Miele, l’approvazione in Commissione Bilancio dell’emendamento alla Legge Fianziaria da lei presentato e di cui è la prima firmataria insieme al collega Nicola Ottaviani. «Ringrazio il Gruppo Parlamentare della Lega, Matteo Salvini e i sottosegretari Durigon e Freni per il sostegno a questa mia iniziativa che finalmente potrà dotare la provincia di Latina di un collegamento moderno efficiente e veloce con la Capitale e con il resto della rete autostradale italiana. Per dare un’idea del risultato straordinario che abbiamo ottenuto in Parlamento voglio solo ricordare che l’Autostrada Roma-Latina, nasce con “legge obiettivo” del 21 dicembre 2001. Il bando per realizzarla arriva poi solo nel 2011 e già sono passati 10 anni.

L’opera poi si impantana nei ricorsi al Tar fino all’ultima sentenza del Consiglio di Stato di aprile 2019 che di fatto respinge l’ennesimo ricorso ribadendo che la gara ha un difetto ed è tutto da rifare. Il risultato di questo lungo tira e molla è che oggi tra Latina e Roma si viaggia a 60km/h. Un qualcosa inaccettabile nel 2022 a cui ora grazie alla Lega, e al Commissario Straordinario che verrà nominato dal Governo di Centrodestra, sarà posto rimedio con la realizzazione di un’opera infrastrutturale strategica attesa per decenni da tutto il territorio pontino. Proprio per raccontare quali saranno gli sviluppi e i tempi per la realizzazione della Roma-Latina e delle altre opere infrastrutturali in provincia di Latina, a Gennaio insieme al Ministro Salvini si terrà nel capoluogo pontino una conferenza programmatica con associazioni e cittadini».

Russia, esplode gasdotto che attraversa l’Ucraina: tre vittime

Esploso il gasdotto Urengoi-Pomary-Uzhhorod, che dalla Russia attraversa l’Ucraina: tre persone sono decedute e una è rimasta ferita. È successo ieri. Lo riportano i media russi e la nostra stampa nazionale. Secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti, che cita il ministero regionale delle Emergenze, l’esplosione – e un successivo incendio – sono stati provocati da una fuga di gas. L’incidente è avvenuto nel distretto russo di Vurnarsky, nella Repubblica di Chuvash, a circa 680 km a est di Mosca. Le vittime erano dipendenti dell’azienda del gas e stavano facendo lavori al gasdotto. 

Dal 27 dicembre apre la nuova isola ecologica, ecco gli orari di apertura

A partire dal 27 dicembre le giornate ecologiche che da anni si svolgono in via Ancona, nel piazzale antistante il complesso “Lido delle Salzare” di Ardea, cambieranno sede. Entra in servizio la nuova isola ecologica temporanea di via Pontina Vecchia km. 35+800. Si tratta di un ecocentro dedicato alla raccolta dei rifiuti urbani differenziati, che potrà essere utilizzato da tutti i titolari di un’utenza domestica e non domestica del territorio di Ardea, intestatari di una regolare posizione TARI.
Questi gli orari di apertura dell’isola ecologica temporanea di via Pontina Vecchia: Lunedì ore 7.00 – 13.00, Martedì ore 12.00 – 18.00, Mercoledì ore 7.00 – 13.00, Giovedì ore 12.00 – 18.00, Venerdì  ore 7.00 – 13.00, Sabato ore 7.00 – 13.00.
Nel periodo estivo, l’isola ecologica sarà aperta anche la domenica, dalle ore 7.00 alle 13.00. All’interno della nuova isola ecologica potranno essere conferiti i seguenti materiali: Imballaggi misti (film plastico, cassette…), Imballaggi in multimateriale (vetro, plastica, acciaio, alluminio, tetrapack), Materiale ingombrante (tavoli, sedie, divani etc.. ), Legno, Sfalci e potature, Calcinacci, Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso tipo RAEE di uso non professionale (freddo e clima, lavatrici, forni, TV, monitor, piccoli elettrodomestici), Oli esausti vegetali, Accumulatori esausti (solo da utenze domestiche), Tubi e lampade fluorescenti, Pile esaurite (solo da utenze domestiche), Medicinali scaduti, Carta e cartone, Lampadine e neon, Umido, Secco Residuo, pneumatici fuori uso (solo da utenze domestiche).
Nell’isola ecologica, invece, non possono essere conferiti i rifiuti speciali che, per loro natura, devono essere recuperati e riciclati in discariche specializzate, oltre che trasportati da aziende competenti in idonei centri di smaltimento rifiuti. Si tratta, fra gli altri, di: Cartongesso, Guaine catramate, Lana di roccia, Bombole del gas, Estintori, Eternit (in questo caso si ricorda che lʼutente dovrà provvedere allo smaltimento contattando ditte specializzate).
“Dal 27 dicembre 2022 – commenta l’Assessore all’Ambiente, Lucia Anna Estero – offriremo un nuovo e prezioso servizio alla cittadinanza, che potrà finalmente conferire i rifiuti in un sito decoroso e organizzato, allestito temporaneamente grazie all’impegno di questa Amministrazione Comunale in attesa dell’apertura dell’isola ecologica definitiva prevista dal contratto d’appalto con il gestore dei servizi di igiene urbana. L’obiettivo è chiaramente quello di aumentare le percentuali di raccolta differenziata e scongiurare i fenomeni di abbandono sconsiderato della spazzatura lungo le strade del nostro territorio”»”.

Concorso “L’orto del nonno…un nonno nell’orto”, primo premio al 90enne Angelo Tessitori

Il Centro sociale di Doganella di Ninfa ha indetto un concorso per l’individuazione del miglior orto locale, aperto a tutti gli iscritti del Centro, dopo attenta valutazione da parte della commissione giudicatrice che si è recata presso ogni orto candidato valutando minuziosamente ogni dettaglio afferente la cura e caratterizzazione delle colture, aggiudicando il  primo posto al nonno novantenne Angelo Tessitori che ha commentato: “L’orto è la mia quotidianità, ma l’orto è parte integrante del nostro territorio che lo valorizza e lo tutela, dedico questo riconoscimento a mia moglie Emma, ai miei figli ed ai miei nipoti che questo orto l’hanno visto in tutte le sue evoluzioni, e che ne beneficiano degli ottimi prodotti”, conclude sorridendo nonno Angelo.

Il Presidente del Centro Sociale Giuseppe Casillo ha voluto ringraziare il Comitato per l’idea, il Sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli e tutti i componenti della commissione esaminatrice.

Assolto l’ex assessore Ranucci, si buttò per protesta sotto un mezzo della Polizia locale

Giuseppe Ranucci

Si è svolto ieri presso il tribunale di Velletri il processo nei confronti dell’ex assessore di Anzio Giuseppe Ranucci per quanto accaduto in occasione dei controlli effettuati dalla polizia municipale di Anzio durante la pandemia. L’ex assessore in segno di protesta si sdraiava sotto il pulmino dei vigili impedendone la ripartenza. Il giudice ha aderito alla tesi difensiva dell’ avvocato Francesco Mercadante assolvendo l’assessore per i fatti a lui contestati.

Covid, piccola flessione tra i casi positivi: +177 rispetto a ieri in provincia di Latina

“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 177 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (15), Bassiano (2), Castelforte (1), Cisterna di Latina (19), Cori (4), Fondi (2), Formia (12), Gaeta (3), Itri (3), Latina (54), Maenza (4), Minturno (2), Pontinia (7), Priverno (4), Rocca Massima (2), Sabaudia (9), San Felice Circeo (3), Sermoneta (7), Sezze (10), Sonnino (7), Spigno Saturnia (1) e Terracina (6)”.

È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, 48 in totale, con un nuovo ricovero e 141 vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri (Adulti seconda dose 1, terza dose 13, quarta dose 103, quinta dose 24).

Sezze – Venerdì tutti al Belvedere di Santa Maria con Babbo Natale e le renne

Tutto pronto per la grande festa con Babbo Natale in slitta e con le renne in programma per venerdì 23 dicembre in piazza Santa Maria a Sezze. L’ANFFAS Monti Lepini e l’associazione culturale Setia Plena Bonis sono lieti di accogliere tutti i bambini e bambine per festeggiare insieme il Natale al belvedere di Sezze. La festa si terrà a partire dalle ore 15.00 e si concluderà alle ore 18.00. Ricco il programma dedicato al gioco e alle tradizioni popolari di Sezze. Protagonisti i bambini e le attività che saranno a loro dedicate.

In ordine sparso il pomeriggio prevede animazione, giochi e giocattoli a cura dei promotori dell’evento, una tombola sezzese con Tony Piccaro della Compagnia Teatrale Nemeo, l’esibizione delle Iris Majorette e Babbo Natale con la slitta e le renne che consegnerà i regali ai bambini e molte altre sorprese. La festa con Babbo Natale ha la finalità di raccogliere fondi da devolvere interamente all’ANFFAS, l’associazione nata per occuparsi dei bisogni dei ragazzi diversamente abili. Per l’occasione il belvedere di Santa Maria di Sezze è stato decorato dalle associazioni organizzatrici per rendere ancora più magica e accogliente una delle piazze più suggestive di Sezze.

Per chi volesse avere ulteriori informazioni o prenotare un regalo che sarà consegnato da Babbo Natale in piazza nel pomeriggio del 23 dicembre può contattare il numero 3498947997.