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Torbidità dell’acqua, arrivano le autobotti nei Comuni serviti da Capodacqua

Relativamente ai fenomeni di torbidità in atto nel Sud Pontino, annunciati con nota 8412 del 9/01/2023, la società Acqualatina, gestore del servizio idrico integrato, ha informato l’utenza che, a breve, saranno disponibili autobotti nei Comuni serviti dalla Centrale Capodacqua:

A Formia in Piazza Antonio Ricca; Piazzale Case Popolari di Castellonorato; Via Frassini; Piazza Sant’Andrea; Parcheggio antistante scuole elementari di Gianola. A Minturno in Piazza Roma (antistante palazzo comunale); Piazza Fratelli Pimpinella; Presso centro anziani (zona Tufo). A Spigno Saturnia nel parcheggio sul retro della sede comunale; antistante il ristorante “Fornacella”, Piazza Municipio. A Castelforte Suio Alto antistante sede Protezione Civile; Via delle Terme – Piazza Suio Forma; Presso la piazza adiacente il Comune. A Santi Cosma e Damiano presso la Banca del Garigliano in Via F. Baracca; Via Veneto, presso la piazza antistante la chiesa; presso il parco giochi di Cerri Aprano. Sarà cura di Acqualatina fornire tempestive informazioni in merito all’evolversi degli eventi.

Covid, 213 nuovi casi positivi in provincia: il bollettino Asl

“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 213 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (44), Castelforte (1), Cisterna di Latina (15), Cori (3), Formia (10), Gaeta (2), Itri (2), Latina (55), Lenola (1), Maenza (1), Minturno (5), Pontinia (9), Priverno (11), Sabaudia (9), San Felice Circeo (4), Santi Cosma e Damiano (5), Sermoneta (10), Sezze (10), Sonnino (1), Spigno Saturnia (1) e Terracina (14)”.

È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, 149 in totale, con 2 nuovi ricoveri e 195 vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri (Adulti prima dose 1, terza dose 16, quarta dose 145, quinta dose 33).

De Meo (FI – PPE): “Elezione diretta da parte dei cittadini per le Province”

«La legge Delrio del 2014 – dichiara l’on. Salvatore De Meo, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo – ha creato un vuoto istituzionale al quale Comuni ed altri Enti locali, ancora oggi, non sono pronti a sopperire. Ha discriminato i cittadini che non possono più votare i propri rappresentanti convinti che le province siano state “cancellate” e, inoltre, ha aumentato anche i costi in quanto la gran parte del personale, durante questi anni, è passato formalmente in quota all’Ente regione (rimanendo il più delle volte fisicamente nelle vecchie sedi delle province stesse) dove, trovando un contratto collettivo migliore, ha ottenuto un aumento di stipendio.

Una riforma flop, da ogni punto di vista – continua l’eurodeputato – al quale Forza Italia non intende più dare seguito proponendo di conseguenza un disegno di legge, a firma della senatrice Licia Ronzulli, capogruppo al Senato, con tre articoli che prevedono l’elezione diretta del Presidente e del Consiglio della provincia oltre all’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio metropolitano, abolendo il ballottaggio, nel caso che il candidato superi il 40% dei voti, ed estendendo tale criterio anche ai comuni sopra i 15 mila abitanti. Con questa legge, che ha iniziato l’iter procedurale proprio in questi giorni, Forza Italia intende ridare dignità ad un’istituzione prevista dalla nostra Costituzione, parola agli elettori e, soprattutto, operatività ad un Ente che per troppo tempo non ha potuto rispondere alle molteplici esigenze di cui i territori necessitano.

In passato, da Sindaco e consigliere provinciale, – continua il Presidente De Meo – ho avuto modo di apprezzare e partecipare al funzionamento dell’Ente, prima dell’applicazione della cosiddetta legge Delrio, quale soggetto istituzionale capace di ridurre le distanze tra lo Stato, le Regioni ed i Comuni a cui sempre più i cittadini si rivolgono pane qualsiasi tipo di esigenza. Ringrazio la senatrice Ronzulli perché con il DDL di Forza Italia – conclude De Meo – le Province ritorneranno ad avere quel ruolo cruciale per valorizzare ancor di più i nostri territori».

Formia – Comunità in festa per i 100 anni di Angelica D’Ambrosio

Festa grande a Formia alla Comunità Alloggio per anziani “Le Radici del Cuore”, in via Foce (località Gianola), a due passi dal mare, per la signora Angelica D’Ambrosio che ha compiuto 100 anni di vita. Un traguardo importantissimo festeggiato dalla neo centenaria, che, attorniata dall’affetto dei suoi cari, dagli altri ospiti della struttura e dalle operatrici, ha ricevuto la visita del sindaco Gianluca Taddeo. Il primo cittadino ha portato i più sentiti e sinceri auguri da parte della città e le ha consegnato una targa a nome dell’amministrazione comunale.

“Una donna estremamente simpatica e con uno spiccato senso dell’ironia che conserva uno spirito molto giovanile – ha commentato il sindaco – I 100 anni della signora Angelica rappresentano un secolo della nostra storia, le fatiche, i sacrifici per vivere dignitosamente, ma oggi soprattutto costituiscono un avvenimento che trasmette a noi tutti un prezioso patrimonio di tradizioni e di valori da conservare con cura e che sono da sempre alla base della nostra comunità”.

“Colavolpe” e “PalaChiarucci” chiusi: le società sportive scrivono al commissario prefettizio

“Le società sportive di Terracina chiedono un incontro urgente con il Commissario prefettizio Francesco Antonio Cappetta. Dopo mesi dalla chiusura del Palacarucci e dello stadio Mario Colavolpe ancora non si vedono spiragli di aperture dei vari impianti sportivi: solo partite a porte chiuse”. Si legge questo all’inizio di una lettera diffusa dalle società sportive di Terracina, nella quale si denuncia la situazione delle strutture sportive cittadine, ormai da mesi senza agibilità.

“Questa decisione – continua la missiva – sta determinando dei danni enormi alla città, allo sport, alle società e ai tifosi. È diventato impossibile poter assistere a manifestazioni sportive per i cittadini mentre per le società, costrette a giocare continuamente fuori casa o a porte chiuse (come nel calcio), i costi sono lievitati e diventati proibitivi. Sta diventando sempre più avvilente e faticoso portare a termine questa stagione e programmare la prossima senza certezze dell’utilizzo delle varie strutture.

Il rischio vero con tale atteggiamento è di far morire lo sport a Terracina. Le nostre società contano tutte insieme più di 1000 iscritti. Tale numero diventa ancora più importante con le famiglie e i tifosi vicini al mondo del calcio, del calcio a 5, della pallavolo e del basket. Tutte queste persone, dunque, chiedono una soluzione per l’apertura dei suddetti impianti sportivi nel più breve tempo possibile. Il rischio vero è di far fallire le nostre società sportive e di far morire la nostra storia sportiva, fatta di tanti sacrifici e importanti risultati.

Questo non lo possiamo accettare e la città non lo può permettere. Lo sport, infine, non è fatto solo da risultati e numeri ma anche di un vissuto quotidiano fatto di mille iniziative nel tessuto sociale. Tutti insieme, ogni giorno, siamo vicini a quelle persone o enti sofferenti, con progetti ed iniziative che spesso non sono pubblicizzate ma sono di altissimo profilo sociale. Il danno, dunque, non è soltanto economico ma soprattutto sociale ed è incalcolabile”.

Il documento è firmato da Giovanni Massaro per la Pallavolo Futura Terracina ‘92,  Giuseppe Iannarilii per il Volley Terracina, Alberto Fiori dell’Academy Terracina Basketball, Alessandra Feudi dell’A.S.D. Real Terracina, Massimo Caringi dello Sporting Terracina C5 e Donatello Baioni del Terracina calcio.

Pronto Soccorso del Lazio al collasso, primari in fuga e carenza di medici

“Pronto Soccorso del Lazio sempre più nel caos”, lo dichiarano in una nota congiunta il Segretario Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano e il Segretario Regionale della UGL Lazio Armando Valiani, che aggiungono: “oltre alla consueta fuga di professionisti sanitari dai reparti d’urgenza ora si aggiunge anche quella dei primari. Stando alle stime attuali – dicono ancora i sindacalisti – sarebbero circa 10 i medici che mensilmente abbandonano i Dea. Questo è lo specchio di quello che resta del SSR dopo anni di mancanza di programmazione da parte del Governo Regionale di Zingaretti”.

“Carichi di lavoro nettamente superiori al passato, escalation di aggressioni, premi più bassi rispetto alle altre regioni sono solo alcune delle motivazioni che rendono ormai il lavoro in Pronto Soccorso una missione per pochi eroi spinti da un’etica professionale encomiabile. Nei reparti d’urgenza del Lazio mancherebbero circa 400 medici, ma reclutarne di nuovi sembra impossibile tanto che i concorsi pubblici alla Asl Roma 2 e al San Giovanni sono rimasti quasi deserti. Così ora, nelle evidenti difficoltà di gestione, anche molti primari decidono di fare un passo indietro. Intanto – aggiungono Giuliano e Valiani – ore e ore di attesa per i pazienti per essere visitati o per riuscire ad avere un posto letto sono la triste normalità, così come la coda di autombulanze bloccate davanti ai nosocomi. A quanto pare l’unica certezza per i cittadini del Lazio non sembrerebbe rappresentata da servizi sanitari efficienti ma esclusivamente dall’aumento dell’Irpef locale” concludono i sindcalisti.

Furgone in fiamme sulla Pontina: l’intervento dei Vigili del Fuoco

Momenti di paura questa mattina sulla 148 “Pontina” a causa di un furgone che ha preso improvvisamente fuoco nel bel mezzo della carreggiata. Poco dopo le 7 di questa mattina, il personale operativo dei Vigili del Fuoco del Comando di Latina, è intervenuto nel Comune di Aprilia, presso la SR 148 all’altezza del KM 48, a seguito delle segnalazioni giunte al NUE112, per un incendio.

Sul posto la squadra territoriale VVF di Aprilia constatava la presenza di un furgone, posto lungo il bordo strada, la cui parte anteriore risultava avvolta dalle fiamme. Le operazioni di spegnimento sono valse ad evitare la propagazione dell’incendio. Successivamente, il personale intervenuto, acquisiva informazioni utili per cercare di risalire alle cause che, al momento, sembrano essere di natura accidentale. Non si registrano persone coinvolte.

Formia – Torbidità dell’acqua, il sindaco ne vieta l’utilizzo: l’ordinanza

Formia – Torbidità dell’acqua, il sindaco ordina il divieto temporaneo dell’uso e del consumo dell’acqua a scopo potabile, in particolare l’uso dell’acqua come bevanda e per la preparazione dei cibi, in tutto il territorio comunale. Di seguito l’ordinanza diffusa dal Comune.

VISTA la comunicazione della Società Acqualatina S.p.A. – acquisita in pari data al protocollo generale n. 1461 del 10.01.2023, con la quale il gestore idrico trasmette i valori di torbidità riscontrati in data 10.01.2023 presso le Sorgenti Mazzoccolo e Capodacqua (font. Penitro Strada Provinciale) (Formia font. Via S. Erasmo) (Formia Font. Frazione Vindicio) (Formia Font. Loc. S. Pietro) a seguito dei rilievi eseguiti presso le captazioni e i relativi Comuni serviti;

CONSIDERATO che la Società Acqualatina S.p.A., con la medesima nota prot. n. 20210-2893, informa che, ai sensi del Protocollo operativo della A.S.L. di Latina n.6240 del 27.01.2020, sono considerati conformi, ai fini della potabilità dell’acqua, i valori di torbidità pari o minori di 2,0 NTU;

RAVVISATA la necessità di adottare provvedimenti a tutela della salute pubblica, preso atto che i valori di torbidità accertati presso i siti di prelievo presenti sul territorio comunale risultano superiori ai limiti tollerati;

RITENUTA la propria competenza in materia di tutela della salute pubblica, per quanto disposto dai commi 4 e 5 -art. 50 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e ss.mm.li, disciplinanti le competenze del sindaco quale Autorità Sanitaria Locale;

VISTO il Testo unico in materia di Leggi sanitarie, approvato con Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265 e ss.mm.it.;

VISTO il D.Lgs. 2 febbraio 2001 n. 31, recante “Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualita’ delle acque destinate al consumo umano”;

RITENUTO per quanto sopra esposto di dover ordinare, sino a nuova disposizione, il
divieto dell’uso dell’acqua a scopo potabile, in particolare dell’utilizzo della stessa quale

COMUNE DI FORMIA – 000 – 01 – 0001478 – Uscita – 10/01/2023 – 18:21

bevanda e per la preparazione di cibi, a causa della non conformità ai parametri prescritti dalla normativa vigente;

ORDINA

IL DIVIETO TEMPORANEO dell’uso e del consumo dell’acqua a scopo POTABILE, in particolare l’uso dell’acqua come bevanda e per la preparazione dei cibi, in tutto il territorio comunale;

RICHIEDE Al Gestore Idrico Acqualatina S.p.A:

  1. di predisporre e garantire, mediante servizio sostitutivo di autobotti da posizionarsi nei punti nevralgici del territorio comunale, un adeguato approvvigionamento idrico alla cittadinanza;
  2. di mettere in atto tutte le procedure e le azioni necessarie a contrastare e ridurre il fenomeno della torbidità dell’acqua nel pieno rispetto della Carta del Servizio idrico Integrato.

INFORMA

che il presente atto decadrà automaticamente non appena sarà comunicato il rientro dei valori conformi alla vigente normativa, per l’utilizzo dell’acqua a scopo potabile, a seguito delle verifiche disposte dagli Organi competenti;

DISPONE

– che il presente provvedimento venga trasmesso al Prefetto di Latina, alla Polizia Locale e all’Autorità di Pubblica Sicurezza, all’Azienda ASL Latina e alla Società Acqualatina S.p.A.;

  • che di tale provvedimento sia data la massima pubblicità e diffusione mediatica;
  • la pubblicazione della presente ordinanza all’Albo Pretorio on-line e in Amministrazione Trasparente ai sensi dell’art. 15 del D.Igs. 33/2013 e s.m;

Via Appia patrimonio mondiale Unesco, sottoscritto il Protocollo d’intesa

Il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli ha sottoscritto ieri presso il Museo Archeologico Romano, insieme a numerosi sindaci – compresi quelli di alcuni Comuni pontini – il Protocollo d’intesa per il riconoscimento del sito ‘Via Appia regina viarum nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Tra gli altri firmatari del documento, oltre al Ministero della cultura, alle Regioni Lazio, Campania, Basilicata e Puglia figurano i Comuni di Cisterna, Latina, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno.

Tutti i sottoscrittori si impegnano a coordinarsi e a collaborare, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per la valorizzazione delle aree ricadenti nel sito per il quale si chiede l’inserimento nella lista del Patrimonio mondiale Unesco nonché per la tutela e la riqualificazione urbana e paesaggistica e la valorizzazione socio-economica dei territori di riferimento delle aree candidate. Proprio intorno al sito della Via Appia si compone infatti un più ampio sistema interattivo di relazioni articolate con le altre risorse dei territori di riferimento, con le risorse umane e sociali, con i servizi di accessibilità ed accoglienza e con il sistema delle imprese. Pertanto il Piano di gestione del sito potrà orientare le scelte della pianificazione urbanistica ed economica attraverso la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione delle risorse di carattere storico, culturale e ambientale. I soggetti firmatari del Protocollo convengono sulla finalità prioritaria del Piano di gestione di mantenere nel tempo l’integrità dei valori che consentiranno l’iscrizione del sito nella Lista del Patrimonio mondiale, attraverso obiettivi strategici fondamentali, cercando di assicurare un giusto equilibrio tra conservazione, sostenibilità e sviluppo, in modo che il sito stesso possa essere tutelato con attività adeguate che contribuiscano anche allo sviluppo socio-economico e alla qualità della vita delle comunità.

I soggetti firmatari concordano infine sulla opportunità di costituire una struttura tecnica dedicata al coordinamento e monitoraggio del sito “Via Appia. Regina Viarum”, compresa l’attuazione e monitoraggio del Piano di gestione, nonché, nel caso di buon esito della candidatura e di iscrizione del sito nella Lista del Patrimonio Unesco all’attuazione degli atti e degli interventi relativi a tale status.

“Con questo atto – sottolinea Stefanelli – intendiamo supportare concretamente la valorizzazione di una risorsa tra le più importanti del nostro territorio e, in sinergia con gli altri sottoscrittori, a farne un elemento di sviluppo sul fronte turistico per la provincia di Latina. Si tratta di una grande opportunità per tutto il territorio provinciale. A breve, insieme a tutti i colleghi, lavoreremo ad una cabina di regia unica su tutto il territorio provinciale”.

Sanità, Tripodi: ”Fondi per l’ospedale del Golfo salvati dalla Lega”

”Siamo contenti che Alessio D’Amato sbandieri lo schema di accordo tra Inail, Regione Lazio e Asl di Latina per la realizzazione del nuovo ospedale del Golfo. Nella scorsa legislatura il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Claudio Durigon, e la Lega al Governo hanno confermato i 75 milioni di euro nel piano Inail, dove ci sono anche 99 milioni di euro per il nuovo nosocomio di Sora insieme ai finanziamenti per l’Ifo Regina Elena. 

Ora bisogna ricostruire la sanità del territorio in Regione Lazio, dopo la distruzione delle giunte Zingaretti. Gridano vendetta le risorse della gestione sanitaria spese per i trasporti: quasi 340 milioni di euro su circa 754 milioni di euro, provenienti dall’extragettito delle addizionali Irpef e Irap”. Lo afferma Angelo Tripodi, capogruppo regionale della Lega.