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Covid, altre due vittime e 168 nuovi positivi in provincia: il report della Asl

“Rispetto alla giornata di ieri in provincia di Latina si registrano 168 nuovi casi di positività, distribuiti nei Comuni di Aprilia (16), Castelforte (1), Cisterna di Latina (14), Cori (3), Fondi (2), Formia (13), Gaeta (1), Itri (1), Latina (47), Maenza (3), Minturno (2), Monte San Biagio (2), Pontinia (6), Ponza (2), Priverno (7), Sabaudia (10), San Felice Circeo (6), Sermoneta (3), Sezze (13), Sonnino (1) e Terracina (15). Si segnala il decesso di due pazienti (la Asl non ha comunicato i Comuni di residenza)”.

È quanto ha sostenuto qualche istante fa l’Azienda Sanitaria Locale di Latina che, all’interno del bollettino di giornata, ha riportato anche i dati sulle guarigioni nelle ultime 24 ore, 90 in totale, con un nuovo ricovero e 55 vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri (Adulti seconda dose 2, terza dose 6, quarta dose 39, quinta dose 9).

Terra Insieme, un successo il progetto sociale promosso dalla Fondazione Wanda Vecchi Onlus

Si avvia alla conclusione il progetto “Terra Insieme”, promosso dalla Fondazione Wanda Vecchi Onlus sul terreno confiscato alla criminalità in zona Piano Rosso, sul territorio comunale di Cisterna di Latina.

Finanziato dalla Regione Lazio attraverso il bando “Comunità solidali 2020”, Terra Insieme  ha dato la possibilità a circa 15 persone fragili, tra cui minori con restrizioni, soggetti con disagio psichico e individui a rischio povertà marginale, di essere impegnati in laboratori esperenziali, attraverso i quali hanno acquisito competenze lavorative, ma soprattutto autostima e socialità. I destinatari del progetto, di fatto, sono stati coinvolti in vari laboratori: quello di agricoltura, con la coltivazione del vitigno presente sul fondo agricolo, nella cura degli olivi e nella successiva raccolta e poi ancora il laboratorio di apicoltura e quello delle conoscenze.

E se il progetto ha pienamente raggiunto i suoi obiettivi rispetto ai risultati ottenuti in termini di crescita e inclusione delle persone impegnate nelle varie attività, l’altro grande risultato raggiunto è stato quello di rafforzare sul territorio la collaborazione tra enti pubblici e privati impegnati a vario titolo a dare risposte ai bisogni delle persone con fragilità:  Come i servizi sociali dei Comuni di Cisterna di Latina, Aprilia e Cori, o ancora il Dipartimento per la Giustizia Minorile di Roma, che hanno trovato sinergie tali da costruire qualcosa di solido anche per il futuro. “Terra Insieme” ha pertanto creato i presupposti per il consolidamento di una Welfare Community sul territorio del distretto sanitario Cori-Cisterna-Aprilia.

Nei prossimi giorni si terrà un evento conclusivo al quale prenderanno parte tutti i partecipanti al progetto, oltre alle famiglie ed agli altri stakeholders locali, che in maniera diretta e indiretta sono entrate a contatto con il progetto.

Etichettatura vino, De Meo: “L’Irlanda contraddice la posizione del Parlamento europeo”

“Nonostante il Parlamento europeo, nella risoluzione sul rafforzamento dell’Europa inerente la lotta contro il cancro, abbia scongiurato l’introduzione di un’etichettatura di allarme sulle bottiglie di vino e altri alcolici sottolineando, invece, la differenza tra “uso” e “abuso”, ma, soprattutto, l’importanza di un consumo moderato e responsabile e la necessità di aumentare le azioni di educazione alimentare, l’Irlanda ha deciso di procedere all’applicazione di etichette finalizzate a disincentivare il consumo di vino, birra e liquori con avvertenze”. È quanto ha sostenuto in una nota Salvatore De Meo, Presidente della Commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo.

“Nonostante le forti opposizioni da parte di Forza Italia e dell’intero settore, il termine del periodo di moratoria è scaduto a fine anno, senza che la Commissione europea si esprimesse, dando, di conseguenza, il via libera all’Irlanda di procedere con questa etichettatura. Una scelta discutibile oltre che un precedente molto pericoloso che rischia di alimentare paure ingiustificate nei consumatori e che non trova riscontro in nessuno studio scientifico attendibile, ma che potrebbe causare grossi danni all’economia europea e, più specificatamente, a quella italiana vista la grande produzione vitivinicola del nostro Paese. Come Forza Italia e insieme al Partito popolare europeo – conclude De Meo – continueremo a batterci affinché tale etichettatura non diventi un obbligo europeo e che rimanga limitata al solo caso irlandese”.

Caro carburanti, i benzinai annunciano due giorni di sciopero: ecco quando

Caro carburanti, i benzinai annunciano uno sciopero della durata di due giorni. Il 25 e il 26 gennaio braccia incrociate per la categoria che vuole protestare per la situazione. Dichiarato lo stato di agitazione, vengono annunciati presidi dei gestori dei distributori davanti a Montecitorio. 

“Per porre fine a questa ‘ondata di fango’ contro una categoria di onesti lavoratori e cercare di ristabilire la verità – scrivono in una nota le sigle sindacali Faib-Confesercenti, Fegica e Figisc-Confcommercio – le associazioni dei gestori, unitariamente, hanno assunto la decisione di proclamare lo stato di agitazione della categoria, su tutta la rete”. Nei due giorni di stop verrà avviata anche “una campagna di controinformazione sugli impianti”.

Lo sciopero è previsto dalle 19 del 24 gennaio alle 7 del 27 gennaio. I benzinai hanno deciso di mobilitarsi dopo le misure prese dal governo per favorire la trasparenza. Ieri in un video sui social la premier Giorgia Meloni ha rivendicato la decisione di non prolungare il taglio sulle accise della benzina.

In una lettera inviata alla presidenza del Consiglio dei ministri e alla commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, le associazioni di categoria annunciano appunto di una protesta nei confronti delle recenti iniziative del Governo “che, dopo aver aumentato il prezzo dei carburanti di 30 centesimi con l’eliminazione dello sconto sulle accise ha inteso scaricare sui gestori le responsabilità di presunte speculazioni, additando la categoria al pubblico ludibrio”. Secondo i benzinai in questo modo sono “beatificati i trafficanti di illegalità che operano in evasione fiscale e contributiva e che sottraggono all’Erario oltre 13 miliardi di euro all’anno”. 

Messico, uccisa in un agguato la magistrata a capo dell’Unità anti-sequestri

Messico, la magistrata a capo dell’Unità specializzata anti sequestri della Procura dello Stato di Colima, Martha Esther Rodriguez Cerna, è stata uccisa oggi in un agguato da parte di sicari. Lo riporta la stampa nazionale secondo quanto riferito dalla la stessa Procura generale in un comunicato dove si informa che la vittima è stata colpita da diversi colpi d’arma da fuoco mentre si trovava nel quartiere La Joya della città di Colima. La Procura, prosegue il comunicato, ha aperto un’inchiesta mentre sul luogo dell’attentato sono intervenuti anche periti e investigatori delle autorità di sicurezza federali.

Cibi scaduti e merce mal conservata, chiuso un noto circolo culturale

Il Servizio Attività Produttive del Comune di Latina ha disposto la chiusura di un noto locale in via Pontinia a Latina. La decisione dell’ufficio preposto scaturisce da un controllo effettuato lo scorso 1 dicembre dai Carabinieri del Nas, dal quale erano emerse diverse irregolarità, soprattutto in materia igienico sanitaria.

Nello specifico si segnalava come “Il responsabile non è in grado di mostrare le procedure di HACCP relative alla conservazione, preparazione e somministrazione degli alimenti e delle bevande”. Non solo. “L’addetta alla preparazione degli alimenti non ha a disposizione un servizio igienico dedicato, utilizzando lo stesso servizio destinato agli avventori/soci”.

Nel comparto freezer del frigorifero del laboratorio, inoltre, i Carabinieri hanno scritto di aver rinvenuto “Dieci confezioni di carni di vario genere in confezione/preincarto, fresche all’origine, congelate in modalità non idonee e scadute di validità in diverse date, nonché due bottiglie da 300 grammi ciascuna di sciroppo alimentare”.

Furto nella casa famiglia, uomo derubato e pestato a sangue: caccia ai malviventi

Ferma condanna e sdegno sono stati espressi dal sindaco di Cisterna di Latina, Valentino Mantini, per l’assurda aggressione per furto avvenuta ai danni di un utente della casa famiglia “Dalla Stazione alla Casa di Eugenio”, all’interno della quale vengono realizzati progetti di supporto all’abitare rivolti a pazienti in carico al Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Latina. Nel tardo pomeriggio di ieri, due individui si sono introdotti all’interno dei locali dell’appartamento che ospita il servizio e sito al piano terra di un edificio in Piazza Martiri della Libertà, nei pressi della stazione ferroviaria.

Una volta entrati, i malviventi hanno immobilizzato l’uomo ospite della struttura e l’hanno derubato di circa 200 euro. Non contenti del bottino, gli si sono scagliati addosso con violenza colpendolo ripetutamente all’addome e sul volto. Al termine dell’aggressione, l’uomo sanguinante e dolorante, con il volto vistosamente tumefatto, è riuscito a richiamare l’attenzione dei vicini ed è stato medicato nella Casa di Cura Città di Aprilia.

Sull’accaduto stanno ora indagando i Carabinieri della stazione di Cisterna di Latina coadiuvati dal Comando di Polizia Locale che sta esaminando le riprese della videosorveglianza. «È stato compiuto un atto di una violenza assurda, quasi accanimento – afferma il sindaco Valentino Mantini -. La casa famiglia attraverso il progetto di supporto all’abitare, frutto di un lavoro sinergico e continuativo tra i Servizi Sociali comunali e il Dipartimento di Salute Mentale, è presente in quel luogo sin dal 2008 ed è pienamente inserito nel quartiere e accolto con favore dai condomini costituendo un eccellente esempio di riuscita integrazione e autonomia del paziente con la comunità.

Come rappresentante dell’istituzione locale, condanno pienamente l’accaduto e qualora fossero individuati i responsabili e avviato un procedimento giudiziario, il Comune di Cisterna è pronto a costituirsi parte civile».

Antinfiammatori, antibiotici e medicinali antiepilettici introvabili nelle farmacie: l’allarme

“La situazione è sicuramente all’attenzione del ministro della Salute, Orazio Schillaci, che se ne è occupato e se ne sta occupando. L’interlocuzione con il governo è proficua, importante e tesa a trovare una soluzione il più rapidamente possibile”. Così il presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), Andrea Mandelli, interviene sulla carenza di medicinali di uso comune nella farmacie italiane.

Abbiamo lanciato un allarme all’inizio dell’estate– ricorda- quando la mancanza di un antinfiammatorio per uso pediatrico aveva cominciato a destare qualche preoccupazione tra le mamme e le famiglie. La situazione è via via peggiorata e oggi il problema persiste”.

Le cause della ‘tempesta perfetta’

“Le cause- continua Mandelli- sono quelle di cui abbiamo più volte parlato. Da un lato il fatto che alcuni principi attivi che venivano utilizzati per altre patologie, ora vengono usati, con risultati apprezzabili, anche per trattare il Covid. Dall’altro lato c’è l’influenza, che sta squassando il Paese, e anche in questo caso abbiamo assistito ad un maggiore utilizzo dei farmaci”.

“Poi- sottolinea Mandelli- ne registriamo un maggiore uso nei Paesi dell’Est e in quelli interessati dalla guerra in Ucraina. Ci sono poi fattori che sembrano scollegati dal farmaco ma che, in realtà, sono importantissimi, come ad esempio il foglio di alluminio per chiudere i blister per il confezionamento del medicinale. Insomma, siamo in una vera e propria tempesta perfetta. Chiaramente- precisa il presidente della Fofi- in tutto questo sistema l’aumento del consumo, la guerra e il Covid in Cina hanno portato via via a far sì che i principi attivi non venissero reso disponibili alle case farmaceutiche e, quindi, fosse per loro impossibile la preparazione del farmaco”.

Dagli antibiotici ai farmaci per l’epilessia

Mandelli si sofferma poi sui farmaci che attualmente sono presenti in maniera minore sui banconi delle farmacie italiane. “A rotazione, in effetti, sono mancati un po’ tutti – afferma- dagli antibiotici a quelli per via aerosolica, fino ad alcuni sciroppi. Ma adesso mancano anche i farmaci che non sono legati al momento influenzale come, ad esempio, quelli per l’epilessia. Noi- tiene poi a sottolineare- quando possiamo cerchiamo di aiutare i farmacisti ad allestire le preparazioni in farmacia, come è successo ad esempio con l’ibuprofene pediatrico. Vogliamo però lanciare un messaggio ai cittadini, quello di non fare scorte di farmaci, perché questo penalizza ulteriormente il mercato, e di fidarsi delle sostituzioni che il farmacista propone loro”.

“Cerchiamo di ricordare al cittadino- conclude Mandelli- che il farmacista che da tre anni è protagonista dell’assistenza territoriale non lo vuole improvvisamente danneggiare. Purtroppo, alcuni farmaci non si trovano ma noi cerchiamo di sopperire in tutti i modi a questa mancanza”.

Fonte Agenzia DIRE www.dire.it

LIFE Grace, Acampora: “Rilanciato un modello di cooperazione per lo sviluppo del territorio”

“La giornata di oggi è una di quelle che amo definire un concreto contributo alla crescita del territorio. Una risposta pratica alle esigenze di un tessuto economico che, in un quadro di competitività internazionale, riconosce nell’agricoltura il suo elemento fondante. Una giornata che rivendica l’importanza del dialogo e dell’integrazione tra istituzioni, operatori e forze imprenditoriali per immaginare una politica di sviluppo rurale da costruire insieme, nel rispetto delle autonomie di ciascun soggetto che partecipa al percorso”. – Così il presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora, è intervenuto nella mattinata al Primo World Cafè dell’anno di LIFE Grace. Presso l’Istituto Alberghiero IPSOEA Celletti di Formia, si è parlato di produzioni zootecniche sostenibili da Aree N2000 del Lazio nella filiera della ristorazione di qualità. “World Cafè per un modello di cooperazione per rafforzare il business tra filiera Horeca e allevatori operanti nei siti Natura 2000”, questo il tema centrale dell’incontro.

“Il mio sincero ringraziamento va agli organizzatori di questa iniziativa – ha proseguito Acampora – all’ARSIAL, quale coordinatore del partenariato del progetto Life Grace, finanziato dalla Commissione Europea, che ci ha offerto l’opportunità di un confronto per condividere soluzioni utili a restituire vitalità alle nostre aree rurali focalizzando l’attenzione, in particolare, sull’importanza dell’equilibrio ambientale, sulla sostenibilità degli allevamenti estensivi, sui vantaggi di un’agricoltura di qualità, sulla varietà del paniere delle produzioni dei Monti Ausoni-Aurunci, oltre che sulla necessità  di una reale cooperazione tra tutti gli attori locali per dare forza al sistema economico territoriale. Grazie alla dirigente scolastica dell’Istituto AlberghieroProf.ssa Monica Piantadosi, che ci ospita, per la passione e il forte senso di appartenenza ad una realtà scolastica da sempre modello di apertura al territorio. E grazie alle associazioni di categoria ed agli imprenditori del territorio perché, con le loro conoscenze e competenze, hanno fatto la differenza nel contributo al dibattito odierno. Il mio particolare saluto va ai ragazzi che qui, oggi, costruiscono il loro ed il nostro futuro”.

Poi, il presidente della Camera di Commercio si è soffermato sulla situazione dell’area vasta Frosinone-Latina, per indicare i punti su cui operare con urgenza, tenendo conto della complessità dei fattori esterni ed interni che condizionano lo stato attuale del settore agroalimentare: “Le principali tendenze da contrastare – ha evidenziato Acampora – riguardano i prezzi bassi per le produzioni agricole, i costi di produzione in crescita e l’iniqua distribuzione tra i soggetti della filiera del valore che il consumatore paga per i beni alimentari. Su queste tendenze non esiste la possibilità di intervento da parte dei singoli operatori e perciò bisogna attivare un processo condiviso e allineato a livello organizzativo e gestionale. Bisogna, dunque, rilanciare un modello di cooperazione per uno sviluppo rurale incentrato sulla salvaguardia dell’ambiente, sulla difesa della biodiversità, sulla conservazione del paesaggio, sulla tutela del suolo e delle risorse naturali e sulla valorizzazione delle produzioni tipiche”.

L’attenzione è stata poi focalizzata sulla conservazione dei pascoli nell’area rurale dei Monti Ausoni-Aurunci: “Bisogna lavorare insieme percentrare l’obiettivo della conservazione dei pascoli e salvaguardare habitat e popolazioni zootecniche ad alto rischio di abbandono e degradoLa mia convinzione è che un aiuto duraturo non può certo prevedere un piano di rilancio limitato ad una sola componente del sistema. Occorre, invece, cercare soluzioni capaci di coinvolgere il territorio nel suo complesso creando un’immagine unitaria e rappresentativa dei diversi fattori che sono alla base della sua identità”.

Acampora ha, dunque, tracciato la rotta: “Una soluzione con effetti a lungo termine può essere lavorare ad un’alleanza tra filiere significative e di riferimento per i soggetti del territorio coinvolto.Al riguardo, l’indirizzo generale della Camera di Commercio è quello di intervenire sui mercati come interprete delle esigenze espresse sia dagli operatori economici che dai cittadini-consumatori riconoscendo le Filiere Produttive protagoniste indiscusse delle strategie di Qualità Totale. Strategie, queste, secondo cui il prodotto agricolo di qualità è uno strumento per favorire la crescita e la valorizzazione dell’identità locale grazie all’apporto delle sue componenti paesaggistiche, ambientali e storico-culturali. A tal fine, valuto con favore la sinergia proposta con il sistema della ristorazione perché, se davvero vogliamo promuovere il paniere, dobbiamo puntare sul potenziamento dell’attrattività sia turistica che commerciale dell’area dei Monti Aurunci. Le filiere devono sostenersi a vicenda e fare rete. Solo così è possibile prevedere un orizzonte di sviluppo e competitività del sistema e dare una risposta efficace ad un bisogno espresso di rigenerazione territoriale. Siamo chiamati ad una sfida di cultura progettuale che richiede l’impegno di tutti i soggetti pubblici e privati. Noi, come Camera di Commercio siamo pronti a fare la nostra parte”.

Volley, Lions Latina contro Castelli Romani per l’ultima giornata di andata

Nel prossimo fine settimana andrà in scena per i campionati regionali l’ultima partita del girone di andata e la capolista CG Insurance Lions Volley Latina tornerà a giocare tra le mura di casa contro la Punto Volley Castelli Romani, dopo aver violato nella gara precedente il campo del San Paolo Ostiense, essersi laureata campione d’Inverno e affacciandosi alla prossima Final Four di Coppa Lazio da prima in classifica.

I neroarancio pontini, forti delle undici vittorie consecutive in questa prima fase del campionato, continuano a lavorare sodo in palestra, cercando di migliorare e limitare gli errori magari commessi nell’ultima partita, preparando e affrontando ogni gara senza guardare la classifica, ma piuttosto affrontando ogni avversario senza nessuna presunzione, imponendo il proprio gioco e limitando le contromisure che gli avversari vorranno adottare.

Così sarà anche la prossima partita, la squadra castellana è squadra ostica che si è già tolta diverse soddisfazioni in questo girone, non ultima quella di sabato scorso, battendo Broccostella che occupa posizioni di vertice. Bisognerà quindi avere la massima attenzione e avere il giusto atteggiamento fin dai primi scambi, spingere subito sull’acceleratore per non permettere poi agli avversari di rifarsi sotto e creare seri problemi agli uomini di coach Feragnoli. Fischio d’inizio alle ore 18.30.