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Edilizia scolastica, un milione e 200mila euro dai fondi Pnrr per la nuova mensa del ‘San Benedetto’

Il Ministero dell’istruzione ha finanziato il progetto della Provincia per la realizzazione della nuova mensa dell’istituto professionale San Benedetto di Latina per un ammontare complessivo di un milione e 200mila euro. Il progetto, predisposto dal settore Edilizia scolastica dell’ente diretto da Massimo Monacelli, è stato presentato a settembre scorso e ha ottenuto i fondi nell’ambito delle risorse del Pnrr e prevede la ricostruzione totale dei locali destinati ad ospitare la mensa, che sorgeranno in un’area adiacente a quella attuale. Quest’ultima dovrebbe essere demolita ma potrebbe anche essere individuato un diverso utilizzo di quei locali e ogni decisione in tal senso sarà adottata dalla Provincia in accordo con la dirigenza dell’istituto una volta valutate le esigenze della scuola.

Il San Benedetto attualmente offre attualmente diversi indirizzi di studio: da quelli per l’agricoltura e l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera a quelli finalizzati alla formazione su agraria, agroalimentare e agroindustria. “Questo importante finanziamento – commenta il presidente della Provincia Gerardo Stefanelli – è il risultato di un lavoro attento compiuto dai nostri uffici nell’ottica di migliorare lo stato degli istituti scolastici di nostra competenza e di fornire agli studenti i servizi più adeguati. Le attività programmate da questo ente rispondono peraltro – conclude – alle esigenze di efficientamento energetico e strutturale degli edifici e garantiscono l’adeguamento degli immobili agli standard qualitativi previsti dalla normativa vigente”.

San Sebastiano, le parole del Commissario Valente e del Comandante Passaretti

Rivolgo un cordiale saluto al Vescovo Crociata, quando si partecipa a una Messa officiata da lui non si esce mai dalla chiesa distratti perché le sue omelie vanno dritte al cuore e alla mente. Grazie anche per le parole che ha voluto dedicare al Corpo della Polizia Locale.

Saluto affettuosamente il Prefetto Maurizio Falco e do un cordiale benvenuto a tutte le autorità civili e militari ringraziandole per essere qui oggi.

In treno mentre venivo qui da Roma pensavo che scegliendo San Sebastiano quale patrono della Polizia Locale mai scelta è stata più appropriata: l’appartenenza alle guardie dell’imperatore (e che imperatore negativo per la cristianità, parlo di Diocleziano) trafitto da centinaia di dardi perché condannato a morte; non muore, guarisce e sprezzante del pericolo continua la sua opera misericordiosa e di attenzione verso i cristiani perseguitati e imprigionati fino al martirio finale.

Ebbene in senso figurato si è voluto rappresentare una Polizia locale al servizio della gente sempre, qualsiasi cosa succeda, anche quando è costretta a sanzionare e quindi a essere invisa e guardata di traverso.

E quindi la festa di San Sebastiano martire, patrono della Polizia Locale dal 1957 per volontà di Papa Pio XII, è un momento importante per riflettere su un’attività in costante evoluzione.

Voglio richiamare il ruolo fondamentale che la Polizia Locale svolge nel nostro territorio, a tutela e salvaguardia dei cittadini, essa deve continuare a recitare la sua funzione di polizia di prossimità, la più vicina alle esigenze della collettività.

Questa occasione serve anche per far conoscere alla cittadinanza gli aspetti meno noti di un servizio che, quotidianamente, apporta valore aggiunto alla qualità della vita del nostro territorio, contribuendo ad incrementare la percezione di sicurezza.

È fondamentale sottolineare il nostro impegno per essere strumenti positivi per la convivenza civile e la sicurezza urbana: ognuno di voi quando esercita la sua funzione sa che è sotto gli occhi di chi lo giarda come baluardo di ordine, certezza e tranquillità. Da qui il “saper essere” – concetto a me molto caro – diventa fondamentale

Gli agenti di polizia locale suscitano un senso di fiducia e rispetto nelle istituzioni: il mio personale ringraziamento va – attraverso la figura del comandante Francesco Passaretti – a tutti loro, a nome dell’amministrazione comunale per l’impegno a servizio di Latina e per la presenza costante in tutte le nostre attività.

Con stima e affetto voglio dare il benvenuto agli agenti di Polizia Locale assunti da pochi giorni, augurando loro di non perdere mai l’entusiasmo di lavorare a contatto e al servizio della gente, nella convinzione che il maggior elemento di gratificazione del loro lavoro sia proprio la componente del servizio.

Chiudo con una frase di Papa Francesco: “Non si fa il proprio lavoro perché qualcuno ci dica grazie; lo si fa per dovere, per principio, per mantenere la propria dignità”.

Dobbiamo, insieme, continuare a disegnare un cammino che sappia conciliare tradizione e innovazione, senza perdere di vista le vostre origini e i vostri valori ma in grado di soddisfare i cambiamenti e le nuove esigenze della città

Un particolare saluto e ringraziamento per aver officiato la santa Messa a S.E. Mons. Mariano Crociata, e per l’omelia di oggi:  realmente credo che dietro ruoli e funzioni ci siano le persone, e sono poi le persone che alla fine fanno la differenza con i propri valori e la propria sensibilità umana.

Un grazie per essere presenti a S.E. il Prefetto, al sig. Questore, al Procuratore della Repubblica, al nostro Commissario, il Prefetto Valente  e a tutte le autorità militari e civili intervenute.

Questi ultimi anni sono stati particolarmente duri e difficili: abbiamo dovuto affrontare una crisi pandemica che ha visto tutte le forze di polizia impegnate nel far rispettare ordini e divieti che, sebbene abbiano limitato le libertà degli individui, hanno però contribuito in maniera significativa a salvaguardare la salute pubblica.

Restano impresse nella nostra mente le immagini di Latina, la nostra città , deserta come mai avremmo pensato di poterla vedere.

Vi è stata la necessità di pensare da squadra, di operare in maniera sinergica , ed in questo ritengo che tutte le polizie locali, abbiano fornito un significativo apporto all’interno del comparto sicurezza, ruolo svolto nel nostro territorio anche dalla Polizia locale del Comune di Latina

Abbiamo sinceramente creduto, che  la fine della pandemia, ci avrebbe offerto in dono un mondo migliore, frequentato da esseri umani migliori. La guerra in Ucraina, ha prontamente ridimensionato  le nostre aspettative.

La polizia locale in questi anni ha dimostrato di saper esserci e questo sebbene a livello ordinamentale ancora permangano, “incertezze” normative, e non vengano riconosciute appieno funzioni e prerogative consolidate di fatto tra le nostre competenze .

Potremmo citare quale esempio la funzione di polizia giudiziaria attribuita ad un operatore di polizia locale non solo con il limite del territorio comunale, ma anche con quello temporale del servizio giornaliero: si acquisisce con la timbratura in entrata, si perde con quella in uscita. Come se il nostro  non fosse un lavoro totalizzante ma attivabile esclusivamente a “ gettoni”.

Resta auspicabile un intervento legislativo di revisione della legge quadro 65\86 per molti aspetti oramai anacronistica. Ma anche a prescindere da questo, il nostro ruolo all’interno delle città resta  fondamentale.

La polizia locale, proprio per l’aderenza ai territori è  polizia di prossimità: pronta alle sfide di un ruolo in continua evoluzione, orgogliosa di un passato che da sempre la vede vicino al cittadino, a tutela dei più deboli e indifesi.

Un sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini della Polizia locale di Latina che mi hanno accompagnato in questi miei oltre 10 anni di comando.

Un percorso professionale ma anche e soprattutto umano: ci siamo incontrati, a volte scontrati e poi di nuovo incontrati

Abbiamo condiviso sfide, progetti, individuato sempre soluzioni idonee anche tra mille problemi, abbiamo dovuto salutare degli amici.

Un caro abbraccio all’ispettore superiore scelto Franco Cruciani, vero pilastro di questo Comando, recentemente scomparso dopo una grave malattia. E’ anche grazie alla sua visione e preparazione se oggi la sezione infortunistica del Comando è oggettivamente un’eccellenza nel nostro territorio.

Risultati assolutamente adeguati sono stati raggiunti in tutte le attività di istituto, nonostante numericamente il personale del Corpo sia ampiamente insufficiente rispetto  alle esigenze di una città di quasi 130.000 abitanti.

Restiamo però fiduciosi per il futuro. Il 2022 è stato infatti l’anno dei concorsi e dei nuovi ingressi nel Comune di Latina. Un sincero augurio di buon lavoro ai cinque ufficiali di prima nomina e ai nove operatori che proprio in questi giorni hanno preso servizio presso il Comando.

Indossate ed indossiamo la nostra divisa con orgoglio, nella consapevolezza che resta un privilegio ed un onore servire la città di Latina e la collettività tutta

Manteniamo intatta la convinzione di poter contribuire, con il nostro lavoro quotidiano, alla costruzione di una società più giusta dove possa essere assicurata pari dignità alle persone ed  il rispetto della legge.

Manteniamo inalterata la capacità di sognare, di immaginare un mondo migliore, lavoriamo alacremente affinché i sogni possano tradursi in realtà .

Citando William Shakespeare: “Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio e nel tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita” .

Buon San Sebastiano a tutti

L’INTERVISTA – Mister Moreno Mancini: “La Women Latina punta a vincere”

Il campionato di Eccellenza femminile sta per entrare nel vivo e per la Women Latina Calcio è in programma una sfida molto difficile. Infatti, domenica 22 gennaio alle ore 11, presso la ex Fulgorcavi, le ragazze nerazzurre dovranno vedersela contro il Montespaccato. Parliamo di un vero e proprio scontro diretto, perché le due compagini sono appaiate a quota 14 punti in classifica, staccate di due lunghezze dall’Academy Ladispoli e in piena corsa per i play off. Per l’occasione, LatinaNews ha avuto il piacere di intervistare il tecnico della Women Latina Moreno Mancini.

Domenica c’è lo scontro diretto contro il Montespaccato, come arriva la squadra e quali sono le sue sensazioni?

“Le sensazioni sono positive, durante questa settimana abbiamo lavorato bene anche se c’è stata pioggia e abbiamo dovuto cambiare il campo per allenarci, infatti, siamo andati alla Samagor che è un sintetico. Domenica sappiamo che è una partita importante e tutte le ragazze mi sembrano abbastanza concentrate”.

Che tipo di campionato è quello dell’Eccellenza femminile?

“È un campionato molto combattuto a livello di vertice, nel senso che ci sono cinque squadre per quattro posti che consentiranno l’accesso ai play off. C’è da lavorare e c’è da vincere, soprattutto per questa partita contro il Montespaccato, perché siamo a pari punti con loro e ci potremmo staccare e stare un pochino più tranquilli in caso di vittoria”.

Il movimento del calcio femminile è in crescita, ma a Latina, dal suo punto di vista, quanto è difficile portare avanti un lavoro del genere?

“Il problema fondamentale è quello che ancora non siamo a livello professionistico. È chiaro quindi che le ragazze ogni tanto non vengono a fare gli allenamenti e hanno qualche problemino. Non c’è una mentalità ancora professionale, non dico professionistica ma proprio professionale. Questo è un problema, perché se uno riuscisse a far allenare tutte le ragazze insieme sarebbe ancora meglio. Ora vedo una maggiore apertura anche per quanto riguarda le iscrizioni al settore giovanile da parte delle famiglie rispetto a prima. La cosa bella sarebbe poter creare un vivaio o una scuola calcio solamente femminile, in modo da poterle portare fino alla prima squadra avendo una tecnica di base molto solida”.

Nel progetto del Presidente Farina oltre alla prima squadra ci sono anche le formazioni giovanili. Crede che possano essere un valore aggiunto?

“Sicuramente sì, ci sono delle ragazze molto valide e io qualcuna me la porto anche dietro. Sono ragazze brave che si impegnano molto. Speriamo di poter creare questo vivaio, proprio a partire dai 6-7 anni come fanno nelle scuole calcio maschili. Sarebbe un enorme valore perché arriverebbero all’età delle under tecnicamente con delle basi molto solide”.

Luigi Calligari

“Fondi città Europea dello Sport 2023”, Fratelli d’Italia esprime la propria opinione

Fondi città Europea dello Sport 2023” citano da qualche anno a questa parte, post sui social e articoli di testate locali, quasi a volersi convincere di un’aspirazione ben lontana dalla realtà. “Una sfida con sé stessa prima che con altre località” che, sfortunatamente, la città di Fondi ha già perso in partenza.

A triste riprova del divario che c’è, tra la presunta vocazione sportiva della città e la realtà dei fatti, basti pensare alle condizioni in cui versa la struttura che dovrebbe essere l’eccellenza del settore: il Palazzetto dello Sport. Sacche di umidità sul pavimento – che compensano i dossi che invece, mancano su alcuni tratti stradali – colonne che trasudano così tanta umidità che si riversano per terra, formando pozzanghere che sembrano Fondi prima della Bonifica.

Per non parlare, infine, dello stato delle pareti esterne: laddove non presentino palesi segni di erosione del tempo, si possono ammirare le oscenità dipinte in acrilico, non tutte frutto di progetti di street-art, ma il risultato del vandalismo che si appropria di un bene collettivo in stato di abbandono, che più che aprire le porte all’aggregazione giovanile – a cui lo sport dovrebbe puntare – pare fare l’occhiolino alla delinquenza, visto lo stile “quartiere Bronx” del posto. Un ottimo esempio di diversi stili in uno spazio circoscritto, ma che sicuramente, rende la città lontana anni luce dalla osannata città Europea dello Sport, meritevole di tale titolo per l’anno in corso. Sebbene le città con cui la nostra Fondi contendeva il titolo, probabilmente non siano delle eccellenze per la promozione sportiva, non si può di certo dire che qualche raro evento organizzato qui da noi, possa garantire la continuità ( e la volontà) di promuovere l’aggregazione sociale ed il turismo di settore.

Per Fratelli d’Italia, lo sport, oltre ad essere una potenziale risorsa, rappresenta un momento di edificazione e sviluppo dell’individuo all’interno della collettività. E vedere che la sua struttura principale – che dovrebbe accogliere al suo interno, varie associazioni sportive – è ridotta a poco più di un rudere fatiscente, pone tutta una serie domande, delle quali solo una, può centrare il problema alla base della contraddizione tra i riconoscimenti fatti e la realtà concreta: o vanno messe in discussione le valutazioni dei commissari di Aces Europe, che hanno scelto un Comune che non sa valorizzare le proprie strutture, o va rimessa in discussione la competenza dell’assessore di riferimento e, conseguentemente, la delega di quest’ultimo.

O sicuramente, Fondi è “monoculus rex est in urbe caecorum”?

Gaeta aderisce al progetto “2023, Anno del Turismo di Ritorno”

Favorire il turismo di ritorno, alla scoperta delle proprie radici. Con questo intento, il Comune di Gaeta ha aderito al Comitato Promotore Nazionale e Internazionale del Progetto “2023, Anno del Turismo di Ritorno – Alla scoperta delle Origini”, promosso dalla Rete Destinazione Sud, rivolto agli italiani residenti all’estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di 2ª, 3ª e 4ª generazione che vivono lontani dall’Italia. L’idea è di dare vita a un’“Expo internazionale dell’italianità”, rilanciare l’immagine e promuovere il nostro Paese, attraendo turismo e investimenti, favorendo l’export, gli incontri commerciali e creando collaborazioni stabili con gli Italiani all’estero. Il Turismo di Ritorno rappresenta una leva che consentirà, attraverso la promozione delle tradizioni regionali, delle eccellenze, dei borghi e dei territori da dove è partita l’emigrazione, di intercettare i nostri concittadini che sono interessati alla ricerca delle proprie origini e a conoscere l’Italia.

Nella giornata di oggi, sabato 21 gennaio, presso la Sala delle Cerimonie del Comune di Priverno, saranno firmati i protocolli di intesa del programma “Ritorno in Italia 2023-2028. Opportunità di Sviluppo per i Borghi e le Aree Interne”, alla presenza dei Sindaci dei comuni aderenti delle Province di Latina e Frosinone. Nell’occasione, verrà avviato un confronto per la programmazione delle iniziative e per la creazione degli hub per l’assistenza dei turisti di ritorno e delle radici, attraverso l’attivazione del coordinamento provinciale Frosinone-Latina.

«Tra le priorità della nostra Amministrazione – ha dichiarato il Sindaco Cristian Leccese – abbiamo ben presente la realizzazione di progetti culturali e turistici finalizzati alla conoscenza, tutela, valorizzazione e promozione del nostro territorio e patrimonio. Da alcuni decenni, si è diffusa nel mondo una nuova forma di turismo, chiamato “turismo delle radici o di ritorno”, spesso considerato come un vero e proprio strumento finalizzato al rilancio di una destinazione turistica. Questa tipologia di turismo, parte integrante del turismo culturale, è anche chiamata turismo genealogico, in quanto si riferisce principalmente ai discendenti di emigrati che, ricostruendo il proprio albero genealogico, tornano a visitare e a vivere i luoghi dei loro antenati, al fine di conoscerne la storia e di scoprire nuove forme di cultura e tradizioni, legate all’artigianato e all’enogastronomia».

Secondo uno studio realizzato dall’ENIT nel 2018, il turismo di ritorno in Italia è in costante crescita: il bacino potenziale teorico, generato dagli italiani residenti all’estero o dai loro discendenti, è pari a circa 80 milioni di persone. Il giro d’affari attualmente relativo a questo segmento turistico dal solo continente americano si aggira intorno ai 650 milioni di euro, per un totale di 670.000 arrivi/anno in Italia. Da studi recenti, i principali mercati di questa tipologia di turismo sono costituiti da Brasile, dove risiedono 25 milioni di persone di origine italiana, Argentina (20 milioni) e Stati Uniti (17 milioni), seguiti da Francia, Svizzera, Germania e Australia. Le enormi potenzialità del turismo delle radici, quindi, possono contribuire alla valorizzazione e allo sviluppo territoriale, considerando che gli itinerari costruiti lungo il percorso delle storie su luoghi e persone coinvolgono anche altri fattori distintivi del posto visitato, quali cultura, enogastronomia, artigianato locale e musica popolare.

«Grazie a questo progetto – aggiunge il Primo Cittadino – saranno organizzati eventi, workshop, confronti e dibattiti dedicati ai nostri tanti concittadini che risiedono all’estero ma mantengono ben saldi i legami con Gaeta, le sue storie, le sue tradizioni e il suo dialetto, memoria e identità che vengono trasmessi di generazione in generazione e rappresentano un patrimonio prezioso. In questo modo, in sinergia con le imprese del territorio, potremo valorizzare e promuovere le nostre eccellenze culturali, produttive, enogastronomiche e turistiche. Inoltre, verrà creata una piattaforma di promozione del sistema Paese collegata a tutti i nostri connazionali nel Mondo che, grazie a una regia nazionale, potrà coordinarne l’immagine definendo la qualità dell’informazione e dei servizi ottenuta grazie all’adozione di un disciplinare condiviso. L’iniziativa “2023, Anno del turismo di ritorno”, infatti, si coniuga con il Progetto PNRR presentato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal titolo “2024, Anno del Turismo delle Radici”, per riconoscere e promuovere l’elemento identitario del nostro Paese e sostenere attivamente il rilancio post Covid del nostro turismo e della nostra economia».   

Aprilia, le celebrazioni del 79esimo anniversario dello sbarco alleato

In occasione del 79esimo anniversario dello sbarco alleato, ieri mattina si sono svolte le cerimonie commemorative ai Caduti della Seconda guerra mondiale. La giornata, inserita nel Circuito delle Manifestazioni dello sbarco di Anzio, ha visto i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Aprilia, Lanuvio, Anzio e Nettuno omaggiare i caduti del conflitto mondiale che interessò questi territori. Il sindaco di Aprilia Antonio Terra, le Autorità Civili e Militari e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma si sono ritrovati presso il monumento “Il Graffio della vita, sito all’incrocio tra via Genio Civile e via della Cogna in località Campo di Carne, per la consueta deposizione della Corona d’Alloro. Dopo l’intervento del primo cittadino di Aprilia, il corteo ha fatto tappa presso il Monumento al Tenente Eric Fletcher Waters e ai Caduti dello Sbarco Alleato in  via dei Pontoni, località Buon Riposo, per poi proseguire la mattinata nel Comune di Lanuvio, Piazza Berlinguer, per la deposizione della Corona d’Alloro al Monumento ai Caduti.

“Questa giornata ricorda il sacrificio di tantissimi soldati che durante il conflitto della seconda guerra mondiale persero la vita in queste zone che furono teatro di scontri tra i più feroci dell’intero conflitto, è intervenuto il sindaco di Aprilia Terra, Aprilia, come ricordo sempre in occasioni pubbliche come questa, è nata sotto gli auspici della primavera, conobbe, però, giovanissima, un inverno piuttosto lungo che forgiò il carattere della nostra gente. La popolazione, recitano le motivazioni della Medaglia di Bronzo al Merito Civile conferita alla nostra Città nel 2001, sopportò gli enormi disagi con grande spirito di sacrificio e si adoperò instancabilmente nella difficile opera di ricostruzione. Una ricostruzione che vide impegnata tutta la comunità che seppe unire le forze per far risorgere dalle macerie una città piena di voglia di vivere che negli anni ha aperto le porte a tantissimi cittadini provenienti da regioni e paesi diversi. L’incontro e l’accoglienza sono state le migliori risposte agli eventi bellici, l’unione delle forze e la condivisione del dolore hanno indicato alle nuove generazioni la strada da seguire: una strada caratterizzata dai valori democratici, dalla solidarietà e della cooperazione pacifica. Valori che dobbiamo difendere oggi come hanno fatto in passato i nostri padri e le nostre madri. Valori che dobbiamo difendere oggi più che mai proprio quando tornano a risuonare forti gli echi della guerra. Il conflitto in Ucraina, come tutte le altre guerre che si continuano a combattere nel mondo, ci dicono che non dobbiamo mai abbassare la guardia e scegliere sempre la via diplomatica a quella militare.

Questa giornata deve ricordarci il nostro dovere di apriliani, di italiani e di europei. Il dovere dell’impegno per costruire e ricostruire spazi comuni, capaci di unire. Il dovere della difesa degli ideali scolpiti nella nostra Costituzione. Il dovere di assicurare ai nostri figli e ai nostri nipoti un mondo migliore di quello che abbiamo ricevuto in consegna. Il dovere di costruire una casa europea capace di assicurare nel continente e nel mondo intero un futuro di sviluppo, di pace e di progresso per tutti. Nel ripercorrere, dunque, queste tappe dolorose della nostra storia, mi piace augurare ad Aprilia e anche alle altre Città di questo territorio, di riuscire a far tesoro di queste virtù che caratterizzarono i pionieri, i soldati che in queste terre persero la vita e tutti quei cittadini che contribuirono alla rinascita dei territori perché possano esser per noi guida nell’oggi e nel domani”.

Elezioni regionali, domani arriva Francesco Rocca a Latina

Domenica 22 Gennaio, alle ore 17.00, il candidato alla presidenza della Regione Lazio Francesco Rocca sarà all’hotel Europa di Latina. Saranno presenti tutti i candidati della provincia di Latina e i maggiori esponenti dei partiti della coalizione di centrodestra che sostiene Rocca.

Nel corso della conferenza stampa, il candidato presidente esporrà il programma di coalizione e i punti salienti che lo caratterizzano, concentrandosi su quelle che sono le criticità che maggiormente interessano la provincia pontina.

È d’altra parte evidente come le giunte guidate da Nicola Zingaretti non abbiano saputo dare risposte sul tema della viabilità; sul tema dei rifiuti per i quali si continuano a considerare le province come le “pattumiere” della Capitale; sul tema dei trasporti locali, per i quali si intende favorire un sistema centralizzato a favore di grandi imprese straniere a discapito delle tantissime realtà locali; sul tema della sanità, dove la mancanza di una visione integrata sta portando le strutture territoriali a un sempre maggiore depotenziamento e molti pazienti a una migrazione passiva verso altre regioni con un aggravio di costi pesantissimo”.

Criticità alle quali risponde il programma di centrodestra, condiviso dai partiti della coalizione. L’incontro di domenica rappresenterà anche l’occasione per presentare i candidati delle sei liste a sostegno di Francesco Rocca. Una squadra di donne e uomini capaci, pronti a governare con professionalità e spirito di servizio la Regione Lazio e invertire la rotta dopo i 10 anni di immobilismo che hanno caratterizzato le giunte guidate da Nicola Zingaretti.

Contratto di Fiume Rio Capodacqua-Santa Croce: firmato il Piano d’Azione

E’ stato sottoscritto ieri presso la Sala Sicurezza del Comune di Formia il piano d’azione del contratto di fiume Rio Capodacqua-Santa Croce, il documento unico di programmazione che vede protagonisti i Comuni di Formia, ente capofila, di Spigno Saturnia e Minturno, Legambiente Lazio e Legambiente Circolo Verde Azzurro Sud Pontino. A coordinare il progetto il prof. Alessio Valente, dell’Università degli Studi del Sannio, che ha illustrato tutte le fasi relative al primo step, secondo le indicazioni emerse dal Documento Strategico alla Cabina di Regia. Alla firma avvenuta in data odierna hanno presenziato la dott.ssa Cristiana Avenali, responsabile dell’Ufficio di Scopo contratti di fiume della Regione Lazio, l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Formia Eleonora Zangrillo, il sindaco di Spigno Salvatore Vento, il vicesindaco di Minturno Elisa Venturo, il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi e il presidente di Legambiente Sud Pontino Dino Zonfrillo. Un Piano che consta di 24 schede che illustrano le azioni in base a 4 assi strategici. A loro volta le azioni comprendono 71 attività.

La dottoressa Avenali, ha sottolineato che la Regione Lazio “sta mettendo in campo tutta una serie di strumenti per sostenere, coordinare e coadiuvare tutti i processi che stanno partendo sul nostro territorio e che la firma del piano d’azione è strategica per la salvaguardia dal punto di vista ambientale, ma anche sul piano socio-economico del nostro territorio”.

Il termine sinergia è stato più volte sviluppato durante la sottoscrizione dell’accordo da parte dell’assessore alle Politiche Ambientali Eleonora Zangrillo. “Un percorso iniziato nel 2019 – ha osservato l’assessore Zangrillo – e che questa amministrazione ha deciso di andare avanti con l’obiettivo che queste attività portino beneficio al nostro territorio. Abbiamo fatto un regalo alle nostre giovani generazioni, perché siamo noi a garantire ai nostri figli un futuro migliore. Lavoreremo ancora insieme affinché questo momento finale della prima fase sia da impulso e da modello per l’avvio della seconda, quella operativa, in cui sarà importante fare rete e ragionare in maniera unitaria per la promozione e lo sviluppo ambientale, la valorizzazione del territorio, la difesa alluvioni e la qualità delle acque con associazioni, scuole e società del territorio”.

Pensiero condiviso dal sindaco di Spigno, Salvatore Vento e dal vice sindaco di Minturno, Elisa Venturo, che nei loro interventi hanno ribadito che questo piano costituisce, per il nostro territorio una grande opportunità. “Finalmente – hanno osservato – è stato fatto un passo avanti per la concretizzazione del piano d’azione che sicuramente agevolerà e porterà valorizzazione al rio Capodacqua-Santa Croce. Collaborare per un unico scopo per garantire impulso anche alle attività comprensoriali”.

Temi per i quali Legambiente Lazio e il circolo Sud Pontino hanno comprensibilmente plaudito la firma del piano d’azione. La continuità si è rivelato un momento importante di confronto tra i Comuni e le altre associazioni per migliorare la forma di collaborazione fattiva, ma anche per trattare e altri temi come quello di promuovere un sistema di trasporti integrato per allargare i temi del confronto”.

Infine il coordinatore del progetto Alessio Valente, che ha ricordato l’estensione del bacino, ha spiegato le varie fasi della nascita del percorso, partito il 1° agosto 2019 con la firma del protocollo d’intesa. In maniera analitica ha descritto tutte le fasi e le criticità da superare e i punti di vantaggio che possono nascere in prospettiva futura. “Partecipammo al bando arrivando ad avere un finanziamento di 10.000 euro – afferma – Da quel momento in poi, il 26 febbraio 2020 arrivò un altro contributo economico per avviare il contratto. Il 13 maggio del 2021 è ripreso il percorso quando l’allora commissario straordinario del Comune di Formia istituì la cabina di regia e mi affidò il compito di coordinare le attività per giungere alla stesura del documento strategico e del piano d’azione, realizzando il processo partecipativo con la comunità del bacino idrografico e completando l’indagine conoscitiva così da identificare le criticità. Abbiamo coinvolto in questi mesi inoltre l’Istituto scolastico l’IIS Fermi-Filangieri di Formia, Acqualatina, il consorzio industriale e tutta una serie di associazioni del territorio e con loro si aprirà la seconda fase”.

Sermoneta – Grande attesa per la Sagra della Polenta di domani

Torna il tradizionale appuntamento con la Sagra e le feste della Polenta di Sermoneta. Il primo appuntamento è domenica 22 gennaio 2023 in piazza del Popolo, nel cuore del centro storico, a cura dell’associazione Festeggiamenti organizzatrice dal 1977, e dell’amministrazione comunale di Sermoneta. «Dopo le edizioni 2021 e 2022 saltate a causa della pandemia – spiega il sindaco Giuseppina Giovannoli – questa edizione della Sagra rappresenta un ritorno alla normalità, con la possibilità per quanti verranno nel nostro borgo di scoprire non soltanto le eccellenze gastronomiche di Sermoneta, ma anche quelle culturali e architettoniche. Vi aspettiamo a Sermoneta»

Già dalle 6 della mattina i “polentari”, anziani di Sermoneta che conservano l’antica ricetta del piatto tipico sermonetano, inizieranno ad accendere il fuoco in piazza per la preparazione della polenta nei tipici paioli di rame.

Dopo la messa nella cattedrale di Santa Maria Assunta, solenne processione con la sacra immagine di Sant’Antonio Abate accompagnata dalla Banda musicale Fabrizio Caroso. Con la benedizione della polenta e dei pani, alle 12.30, la sagra avrà ufficialmente inizio, con la distribuzione della polenta con ragù e salsiccia. Alle 15, spettacolo degli Sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta.

La Sagra della Polenta sarà l’occasione per turisti e visitatori di scoprire le eccellenze di Sermoneta: alle 10.30 è in programma una visita guidata tratuita per il borgo a cura dell’associazione Meraviglia; inoltre è possibile visitare la mostra “Ritratto d’Artista” presso il Museo Diocesano, con opere di Laura Marcucci Cambellotti, Giacomo Balla, Duilio Cambellotti e Francesco Marcucci; il museo della Ceramica, il museo C’era una volta, il Castello caetani, le chiese e i vicoli di Sermoneta. A disposizione dei visitatori ci sarà un bus navetta per raggiungere il centro storico, con partenza dalle 11 dall’area mercato di Monticchio.

Sempre domenica 22 gennaio la polenta sarà celebrata a Doganella di Ninfa. Il comitato parrocchiale, con il patrocinio del Comune di Sermoneta, ha predisposto un programma che incrocia la tradizione religiosa con quella enogastronomica. Si inizierà la giornata alle ore 6 nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Assunta con la preparazione della polenta; alle 9,30 partirà la processione dei trattori per le vie del borgo, mentre alle 10,50 dal piazzale Conte Luigi Galamini la statua sarà portata in Chiesa a spalla per la messa. A seguire inizierà la distribuzione della polenta con sugo di salsicce. Il ricavato della festa verrà utilizzato per opere parrocchiali e di beneficenza.

LA STORIA

Un appuntamento tra storia, religione, tradizione ed enogastronomia che affonda le sue origini nel 1503, quando il seme del mais arrivò a Sermoneta grazie a Guglielmo Caetani, che dopo un lungo esilio a Mantova, fece ritorno a Sermoneta appena avuta notizia della morte di Alessandro VI Borgia, il Papa che gli aveva tolto il feudo con la scomunica e fatto uccidere due fratelli.

Guglielmo ritornando al suo paese portò con se il seme del granoturco venuto dall’America e lo seminò sui su fertili territori. La farina del granturco fu usata inizialmente per procurare pietanze ai prigionieri del castello ed in seguito dai poveri e dai pastori come cibo quotidiano. A quei tempi a Sermoneta tra i poveri vi erano molti pastori scesi dai monti dell’alto Lazio e dall’Abruzzo alla ricerca di pascoli più verdi per i loro bestiami. Per la ricorrenza della festa di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici, il 17 gennaio, i pastori scendevano in paese a far benedire i loro animali ed in questa occasione veniva offerto loro e a tutta la popolazione un piatto di polenta condita con carne di maiale e cucinata sulla pubblica piazza.

Handball, l’HC Cassa Rurale Pontinia chiamata all’ostacolo Prato

Il campionato di pallamano femminile di serie A1 non concede soste all’HC Cassa Rurale Pontinia. La formazione del presidente Mauro Bianchi, prima in classifica e reduce da ben 12 vittorie consecutive, dovrà vedersela con l’insidiosa trasferta in casa del Tushe Prato, formazione che è alla ricerca di punti per uscire dalla parte bassa della classifica del massimo campionato e che nell’ultima partita giocata davanti al proprio pubblico, il 7 gennaio scorso, ha superato 23-22 il Mezzocorona. Il match inizierà alle ore 21:00. All’andata il Pontinia seppe imporsi con autorevolezza sulla formazione toscana che, in casa, ha superato anche il Mestrino (35-20) e che quindi andrà presa con le molle a prescindere.

«Affrontiamo una partita che non dobbiamo assolutamente sottovalutare anche perché sappiamo bene che il Prato è una squadra che in casa si è sempre espressa al meglio e inoltre in questo ultimo periodo ha anche rinforzato il suo organico con una nuova giocatrice straniera – spiega Martina Crosta, centrale del Pontinia originaria di Civitavecchia dove è cresciuta nel Flavioni – Sappiamo che servirà tutta la concentrazione e la determinazione necessaria per esprimere la nostra pallamano e portare i due punti a casa. Per quanto riguarda gli allenamenti ci siamo allenate e preparate al meglio per questa partita, ora non ci resta che dimostrarlo sul campo».

Il Pontinia dovrà anche guardarsi da Osaheniye Iyamu Charity, giocatrice nella top-10 delle migliori realizzatrici del campionato: l’asso del Prato, con i suoi 73 gol realizzati, è attualmente in ottava posizione nella classifica guidata da Gislimberti del Mezzocorona (110 gol), Mrkikj dell’Erice (100) e Furlanetto del Casalgrande (95). Per trovare la prima giocatrice del Pontinia bisogna scendere di molto, in tredicesima posizione c’è la Gomez con 63 centri, e in diciassettesima piazza c’è la Colloredo con 61 reti totalizzate.

In classifica l’HC Cassa Rurale Pontinia, guidata dai coach Antonj Laera e Giovanni Nasta, attualmente occupa la prima posizione con 24 punti e, nonostante la striscia di dodici vittorie consecutive, la distanza con la corazzata Salerno, la prima inseguitrice, è di solo un punto: un margine di vantaggio ridottissimo che testimonia l’enorme qualità della compagine salernitana che punta all’accoppiata scudetto e coppa Italia. La terza posizione è attualmente dell’Erice mentre la squadra di Bressanone insegue in quarta posizione con cinque lunghezze di vantaggio sul quinto posto. La partita, che verrà arbitrata da Bertino e Bozzanga, verrà anche trasmessa in diretta streaming sulla piattaforma Elevensports a partire dalle ore 21:00.