Roma – Travolto e decapitato da un treno mentre cercava di recuperare la propria valigia sui binari. La tragedia è avvenuta giovedì sera a Termini, sul binario numero 9. La vittima è un cittadino italiano di 48 anni.
Il drammatico episodio è avvenuto sotto gli occhi scioccati delle persone che affollavano la stazione. I soccorritori, accorsi sul posto, si sono trovati davanti ad una scena sconvolgente, con il corpo martoriato del povero uomo di cui hanno potuto constatare soltanto il decesso.
Sul caso indaga la PolFer che propende per il tragico incidente. Esclusa, al momento, la possibilità che il 48enne possa essere stato spinto sui binari.
La recessione economica, l’austerità finanziaria, l’emergenza pandemica e la crisi internazionale hanno portato ad un forte accentramento nella gestione delle politiche pubbliche, a livello statale e a livello regionale. Le prolungate crisi economiche, sanitarie e sociali hanno prodotto l’aumento del disagio e della sofferenza, con un indebolimento del rapporto tra le persone, i corpi sociali, i territori e le istituzioni. “Riteniamo fondamentale – spiegano i Segretari della tre Associazioni – una legge organica delle funzioni locali, che consenta di costruire un equilibrato sistema regionale delle autonomie locali in applicazione del TUEL. Vogliamo porre l’accento su tre punti in particolare: il primo è relativo ai fondi europei, nazionali e regionali disponibili nella prossima legislatura, per assicurare uno sviluppo equo e sostenibile del Lazio chiediamo che vengano indirizzate in modo complementare a quei territori che non hanno potuto giovare dei fondi del PNRR.
In secondo luogo – continuano De Righi (Anci Lazio), Palombelli (UPI Lazio) e Chiucchiurlotto (UNCEM Lazio) – è necessario rafforzare la leale collaborazione tra le istituzioni della Regione Lazio, perché sarà fondamentale il coinvolgimento degli Enti Locali per il miglior utilizzo dei fondi disponibili e il loro monitoraggio sul territorio. Infine – concludono – bisogna puntare a un rinnovato sistema regionale delle autonomie locali, innanzitutto in applicazione degli articoli 4 e 5 del TUEL, riordinando le sedi di raccordo istituzionale attraverso la costituzione di una Conferenza Regione – Autonomie Locali, presieduta dal Presidente della Regione Lazio e composta dal Sindaco di Roma, dai sindaci dei comuni capoluogo, dai Presidente di Provincia e dai Presidente delle associazioni regionali delle autonomie locali, un tavolo che permetta un confronto continuo e proficuo tra queste istituzioni, un confronto importante per il futuro delle comunità e dei territori del Lazio”.
Anci Lazio, UPI Lazio e UNCEM Lazio propongono quindi un “Patto per le autonomie” tra la Regione, la Città metropolitana di Roma Capitale, le Province, Roma e i comuni del Lazio, un patto volto a individuare priorità condivise che valorizzino i principi di autonomia e sussidiarietà.
Trieste – Un uomo di 34 anni è morto dopo essere precipitato dal terrazzo al settimo piano di un palazzo. La tragedia è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì. Stando a quanto ricostruito, l’uomo si trovava a cena con alcuni amici quando sarebbe uscito fuori per fumare. Gli altri commensali, non vedendolo rientrare, si sono allarmati e lo hanno raggiunto. Così hanno scoperto il cadavere della vittima oramai inerme sul suolo.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari, la Polizia e i Vigili del fuoco. Per l’uomo non è stato possibile fare altro che constatare il decesso. Gli investigatori stanno accertando se l’accaduto sia conseguenza di un incidente o di un atto volontario. Secondo i primi rilievi dei Vigili del Fuoco, parte della recinzione del terrazzo sarebbe danneggiata.
Il Covid c’è e fa ancora paura. Ne è testimonianza diretta il racconto sui social di Vincenzo Bianchi, il fondatore della compagnia assicurativa che proprio nel 2022 ha compiuto 50 anni.
Bianchi ha affidato a Facebook il racconto del suo ricovero e sempre tramite il social network ci ha tenuto a scrivere un ringraziamento speciale ai sanitari dell’Ospedale Goretti di Latina, che lo hanno curato: “Ai “SANITARI (tutti) dell’O.C. Santa Maria Goretti di Malattie Infettive di Latina, un sentito, doveroso e referente GRAZIE”. Dopo otto giorni di ricovero dimesso guarito da Covid-19. Il buon DIO benedica la vs professionalità! V.B.“
Queste parole testimoniano il fatto che, pur con i dati dei contagi in diminuzione e sotto controllo, non bisogna abbassare la guardia perché il Covid è ancora presente in mezzo a noi e non smette di creare problemi.
Incontri, convegni, tour, dibattiti e anche contrattempi. È questa la classica routine che vivono gli aspiranti presidenti e consiglieri man mano che ci si avvicina alle prossime elezioni regionali del 12 e 13 febbraio.
Al Circolo Cittadino di Latina è andato in scena un incontro dal titolo “Sanità pontina la persona al centro”, che ha visto come protagonista il candidato presidente Alessio D’Amato, rallentato anche dal traffico per l’arrivo all’evento, insieme ai candidati al consiglio regionale Valeria Campagna e Andrea Palombi. Hanno partecipato anche altri esponenti del movimento civico LBC, come l’ex sindaco di Latina Damiano Coletta, Elettra Ortu La Barbera e Floriana Coletta, oltre alla dottoressa Gabriella Monteforte.
La sanità è ormai al centro della scena da anni, con la pandemia che ha cambiato tutte le percezioni della popolazione. Nel Lazio poi questo settore è particolarmente delicato, visto che ha vissuto un periodo di commissariamento di quasi dieci anni.
“Abbiamo passione, abbiamo competenza, capacità e freschezza. Ecco perché vinceremo – dichiara Alessio D’Amato – La posta in gioco è la difesa della sanità pubblica. Si scrive Rocca, ma si legge Storace. Noi siamo consapevoli che ci sono tante cose che meritano di essere migliorate. Abbiamo le certezze per gli investimenti, come la messa a terra del PNRR. Abbiamo programmi, idee e risorse e allo stesso tempo ragionare sul rafforzamento della rete ospedaliera. Sono stati finanziati sei nuovi ospedali e due sono nella provincia di Latina. In questi anni progressivamente il Lazio è sempre cresciuto a livello di assistenzialismo, sono dati ufficiali e monitorati. L’ultimo punteggio è 225. Andiamo a testa alta a vincere il 12 e il 13″ – conclude Alessio D’Amato.
“Un tema, quello della sanità, non scelto casualmente – afferma Valeria Campagna – perché ricade quotidianamente sui cittadini. Quando parliamo di sanità stiamo parlando della dignità delle persone. Ho l’onore di essere la capolista della lista civica di D’Amato in queste elezioni. Con la mia candidatura vogliamo provare a raccontare un’altra storia. In questi dieci anni di amministrazione Zingaretti tanto è stato fatto, ma delle criticità esistono ancora nella nostra provincia. Dobbiamo difendere con le unghie e con i denti questo lavoro. Il nuovo ospedale non è una promessa, è carta scritta perché ci sono i soldi. Non possiamo parlare di salute se non parliamo anche di salute mentale. Alessio D’Amato è per noi la persona giusta al momento giusto” – conclude Valeria Campagna.
Prima della presa di parola da parte dei candidati, si sono alternati gli interventi degli altri presenti all’evento, partendo dall’ex sindaco di Latina Damiano Coletta, che ha affermato che il Lazio è stata una regione modello durante il periodo del covid.
La dottoressa Elettra Ortu La Barbera ha focalizzato la sua esposizione sul mettere la persona al centro per quanto riguarda le strutture sanitarie, considerando anche l’estensione della provincia di Latina, in modo da offrire lo stesso livello di trattamento tra un comune e un altro. “Il grosso problema della sanità, in questo momento, è anche legato alla carenza di personale”. “La telemedicina può essere uno strumento fondamentale”, le fa eco la dottoressa Gabriella Monteforte.
Nelle parole di Floriana Coletta l’attenzione si sposta sulla figura dello psicologo di base, con l’obiettivo, in caso di elezione di Alessio D’Amato, di istituire questo ruolo dando seguito alla mozione portata avanti nel Consiglio Comunale del capoluogo pontino. “Il suicidio rappresenta la terza causa di morte tra i ragazzi tra i 14 e i 25 anni”, conclude così l’esponente di Latina Bene Comune.
Non ci resta che attendere questi quindici giorni che ci separano dalle elezioni regionali per scoprire quali politiche avranno suscitato maggiore interesse nei cittadini aventi diritto al voto.
Il Disegno di Legge Delega approvato dal Governo Meloni conferma l’impianto di quello elaborato nella precedente legislatura, contenente numerose proposte del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza. Vi sono così le condizioni affinché quella dell’assistenza agli anziani sia una riforma qualificante della legislatura. Adesso serve che il tema diventi una priorità per il nuovo Governo e il nuovo Parlamento.
Il Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza giudica positivamente l’approvazione del Disegno di Legge Delega di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti da parte del Governo. Il testo licenziato, infatti, conferma i contenuti di quello predisposto nella precedente legislatura, gran parte dei quali provengono dalle proposte del Patto.
La Delega si articola lungo due direttrici. Da una parte, superare l’attuale frammentazione delle risposte esistenti per costruire un sistema che sia unitario, semplice per anziani e famiglie e riconoscibile per tutta la popolazione: il Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA). Dall’altra, costruire interventi di qualità e capaci di rispondere in modo appropriato alle eterogenee condizioni degli anziani. Dai servizi domiciliari a quelli residenziali, dai trasferimenti monetari ai sostegni ai caregiver familiari e alle assistenti familiari (“badanti”).
“Esprimiamo soddisfazione per questo passaggio e ringraziamo il Governo – in particolar modo il Presidente Meloni, il Ministro Calderone e il ViceMinistro Bellucci – per aver valorizzato l’intenso lavoro di elaborazione compiuto dalla società civile nella precedente legislatura”, dichiarano le organizzazioni del Patto.
La parte del precedente testo specificamente rivolta ai caregiver familiari è stata tolta perché il Governo vi dedicherà una normativa specifica. I caregiver sono un asse portante dell’assistenza: è necessario, quindi, prevedere tempestivamente azioni organiche e strutturate a loro sostegno, al fine di assicurarne la massima integrazione rispetto alla rete dei servizi erogati.
L’approvazione del DDL è una buona partenza ma siamo solo all’inizio. Ora è necessario che il tema diventi una priorità politica per il nuovo Governo e il nuovo Parlamento. Solo così, infatti, sarà possibile trovare i fondi necessari per dare sostanza alla riforma. “Quella per gli anziani non autosufficienti deve diventare una grande e qualificante riforma della nuova legislatura”, proseguono le organizzazioni del Patto.
Mentre il campionato di Serie C osserverà nel prossimo fine settimana un turno di stop in quanto terminato il girone di andata, proseguono senza sosta quelli giovanili e andiamo a ripercorrere quanto successo nelle ultime uscite alle formazioni della Volley Terracina.
Iniziamo dalla Under 18 che è andata ad imporsi sul campo della Serapo Gaeta con un netto 0 – 3, con una prestazione di peso e concretezza che non ha lasciato molte possibilità di rimonta alle loro avversarie. Partita senza molta storia a giudicare dai parziali (13, 18, 20) con le ragazze di coach Terenzi in assoluto controllo del match.
Esce invece sconfitta dalla trasferta di Latina contro la Lions Volley, la U14, che cede alle avversarie solamente al quinto set, dopo essere stata in vantaggio per due set a uno. Perso male il primo parziale, le giovani ragazze allenate da coach Troccoli conquistavano di prepotenza i successivi due, per poi perdere di un niente il quarto, portando la gara all’esito del tiebreak dove il divario a favore delle latinensi è stato maggiore.
Mentre tra le mura di casa, le ragazze della U13, allenate da coach Masci, ottengono una vittoria importante nella gara contro la Kim Pontinia Pallavolo vincendo con un perentorio 3-0, rimanendo ancorate al secondo posto in classifica, proprio a ridosso della capolista Onda Anzio, con il calendario che prevede lo scontro diretto nella prima settimana di febbraio.
Un territorio meraviglioso e ricco di storia, architettura e archeologia, nonché “patria” di eccellenze enogastronomiche e tradizioni centenarie. La provincia di Latina ha un potenziale, anche in termini di indotto creato dal turismo, che è immenso, ma che non sempre viene espresso al massimo. «Tre sono i punti urgenti all’ordine del giorno del libro bianco del turismo: promozione e offerta del territorio; destagionalizzazione; stimolare e collaborare con le strutture ricettive per aumentare considerevolmente la penuria di posti letto, consentendo in questo caso anche il turismo congressuale», afferma Giuseppe Schiboni, candidato alla carica di consigliere regionale con la lista di Forza Italia alle elezioni del 12 e 13 febbraio.
«Il turismo – aggiunge il candidato, che per circa vent’anni è stato sindaco di uno dei Comuni turistici più rinomati del territorio, San Felice Circeo – è uno dei settori trainanti della nostra economia. La provincia di Latina ha tutto: storia e tradizioni, archeologia, natura, un mare da sogno, borghi stupendi e persino il fascino del mito. Senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche e i flussi turistici che esse creano. Dobbiamo però valorizzare questo patrimonio dal valore immenso. In primo luogo, sarà necessario creare nuove rotte turistiche sia a livello nazionale che internazionale. Ciò va di pari passo con il potenziamento della rete dei collegamenti e delle infrastrutture, così che possa finalmente essere agevole raggiungere il nostro territorio. Ad oggi, molti turisti si limitano a visitare Roma, scoraggiati dal sistema di collegamento tra la Capitale e la provincia di Latina. È necessario risolvere criticità come queste che si trascinano, senza una soluzione, ormai da anni».
Da Nord a Sud, passando per il Centro della provincia di Latina, è facile disegnare rotte turistiche per un modo nuovo di fare turismo per questo territorio, offrendo anche una settimana di vacanza nel nome di un microcosmo che presenta un patrimonio unico dal punto di vista ambientale, artistico, architettonico e agroalimentare. Non solo, la peculiarità di un meteo quasi sempre soleggiato e di temperature miti consente di programmare vacanze spalmate tutto l’anno: destagionalizzare resta uno dei punti cardine da affrontare insieme agli imprenditori dell’accoglienza.
Inserirsi nel nuovo modo di viaggiare e intendere la vacanza da parte delle famiglie è proprio tipico del turismo sostenibile, o meglio ecosostenibile, fatto di basso impatto ambientale, con la scelta di mete ‘green’: dal Parco nazionale del Circeo all’Oasi di Ninfa a quella di Gianola passando per il Monumento naturale del Lago di Fondi e di Campo Soriano nonché il Parco Rivera d’Ulisse e quello dei Monti Aurunci. Una prerogativa, poi, di chi usufruisce dell’ecoturismo è quello di scegliere strutture alberghiere locali attraverso contatti diretti, lasciando soldi direttamente in loco. Si sbaglia, inoltre, a credere che il turismo sostenibile sia solo di nicchia; può essere anche di massa, se organizzato e coordinato. Questo genere di turismo abbraccia i prodotti tipici locali e di stagione, valorizzando il lavoro delle aziende agricole del territorio oltre che delle fattorie didattiche, valorizzando ancor più alcune nostre tipicità della terra.
«È ora di passare ai fatti – aggiunge Giuseppe Schiboni – senza troppi annunci e retorica. Serve concretezza. Non abbiamo nulla da invidiare a realtà più blasonate della nostra. Insieme, si può davvero cambiare rotta per migliorare questo territorio, che ha atteso fin troppo tempo per avere ciò che gli spetta: la giusta considerazione».
È stato pubblicato ieri sull’Albo Pretorio del Comune di Fondi l’avviso pubblico per la concessione di contributi integrativi per il pagamento del canone di locazione. Quest’anno, per ridurre il numero di pratiche scartate a causa di errori in fase di presentazione della documentazione nonché i tempi di pagamento, le domande potranno essere effettuate solo telematicamente, mediante SPID, sul portale fondi.retedelsociale.it Si ricorda inoltre che, come negli anni passati, può presentare domanda soltanto l’intestatario del contratto di locazione. Come stabilito dalle linee guida regionali, l’ISEE del nucleo familiare non deve essere superiore a 14.000,00 € rispetto al quale l’incidenza del canone annuo corrisposto risulti superiore al 24%. O, in alternativa, non superiore a 35.000,00 € per i soggetti che dichiarino di aver subito una perdita del proprio reddito IRPEF superiore al 25%.
«Non appena ricevuto il contributo regionale – spiegano il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e l’assessore ai Servizi Sociali Sonia Notarberardino – abbiamo fatto il possibile per pubblicare l’avviso nel minor tempo possibile e dare la possibilità ai cittadini in difficoltà di accedere a risorse preziose per chi fatica ad arrivare a fine mese. Abbiamo inoltre deciso di impegnare un operatore per l’intera mattinata proprio allo scopo di aiutare le persone che hanno poca dimestichezza con i mezzi telematici».
Cosa serve
· SPID
· Domanda compilata on line
· Attestazione ISEE in corso di validità
· Contratto o contratti di locazione riferiti all’anno 2022
· Regolare registrazione del contratto presso l’Ufficio delle Entrate
· Ricevute o bonifici relativi al pagamento dei canoni di locazione per i quali si richiede il contributo
· Fotocopia leggibile del codice IBAN intestato al richiedente
Requisiti
Sono ammessi al contributo i richiedenti che alla data di presentazione della domanda possiedono i seguenti requisiti: cittadinanza italiana, di un paese dell’UE in corso di validità; per i cittadini non appartenenti all’UE, permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità; residenza anagrafica o locatari di alloggio per esigenze di lavoro e di studio, nel Comune e nell’immobile per il quale è richiesto il contributo per il sostegno alla locazione; titolarità di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al, A8 e A9); mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare (riferimento alloggio adeguato: art. 20 del regolamento regionale n. 2/2000 e s.m. e i.) nell’ambito territoriale del Comune di residenza ovvero nell’ambito territoriale del comune ove domicilia il locatario di alloggio per esigenze di lavoro o di studio. Il presente requisito deve essere posseduto da tutti i componenti il nucleo familiare; non avere ottenuto per le mensilità per le quali è richiesto il contributo, l’attribuzione di altro contributo per il sostegno alla locazione da parte della Regione Lazio, di Enti Locali, associazioni, fondazioni o altri organismi; non essere assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e di edilizia agevolata/convenzionata; ISEE del nucleo familiare non superiore a 14.000,00 € rispetto al quale l’incidenza del canone annuo corrisposto, risulti superiore al 24%.
L’entità del contributo
Il contributo comunale erogato ai soggetti destinatari non potrà superare il 40% del costo del canone annuo effettivamente versato e comunque non potrà essere superiore ad un contributo totale di € 2.000,00 per ogni singolo richiedente, nei limiti delle disponibilità regionale erogata al Comune.
«La corretta gestione dei rifiuti è la priorità più grande per i cittadini del Lazio e della provincia di Latina: lo dicono i dati delle ricerche sociali, ma appare chiaro anche agli occhi di chi ogni giorno fa i conti con una realtà emergenziale un po’ in tutta la nostra Regione». Lo afferma Massimiliano Carnevale, candidato Consigliere Regionale della Lega in provincia di Latina, per il quale è urgente più che mai un nuovo piano regionale dei rifiuti che metta fine alla paradossale situazione emergenziale che obbliga quotidianamente tante amministrazioni a caricare la spazzatura su camion che la portano spesso in impianti fuori regione, raddoppiando i costi a carico dei cittadini e dei comuni.
«Secondo i dati di Euromedia Reserch – spiega Carnevale – Oggi il 47% dei cittadini del Lazio sceglie i rifiuti come problema più urgente da affrontare e 6 cittadini su dieci si dicono favorevoli al termovalorizzatore. E’ il segnale che le persone che tutti i giorni toccano con mano l’emergenza rifiuti nella nostra regione e nei nostri comuni oggi sono più maturi di tanti politici. Ecco perché nei prossimi cinque anni con Rocca Presidente e la Lega al Governo della Regione Lazio va affrontato con serietà e buon senso il tema della corretta gestione dei rifiuti e della tutela dell’ambiente. Dobbiamo dare forza alla raccolta differenziata e realizzare un’impiantistica di ultima generazione. Il nostro candidato presidente Francesco Rocca è stato chiarissimo, aprendo finalmente alla termovalorizzazione e invertendo il trend negativo della raccolta differenziata. Occorre un cambio di cultura a Roma e in ogni provincia del Lazio: sì alla differenziata e all’impiantistica di ultima generazione, no all’inquinamento e all’asfissiante tassazione per conferire e smaltire i rifiuti fuori regione.
Allo stesso tempo lavoreremo in sinergia col nuovo governo regionale perché si ponga termine all’annoso rimpallo di responsabilità tra nostra Provincia, e la Regione sui rifiuti e finalmente la Provincia di Latina adotti un piano dei rifiuti moderno ed efficiente che non penalizzi Comuni e cittadini.
E’ in quest’ottica che a mio parere – prosegue Carnevale – dovremo anche procedere ad una rivisitazione degli Egato, che così come li hanno concepiti Zingaretti e D’Amato non sono altro che l’ennesimo poltronificio targato Pd. Infatti la legge per istituire gli Egato, votata anche dal candidato presidente del Pd Alessio D’amato, colui che tra l’altro nel suo ruolo di assessore regionale ha definitivamente affossato la sanità pontina, prevede l’assegnazione di 42 incarichi tra presidenti, membri dei consigli direttivi, direttori e revisori dei conti. Per i vertici è stabilita una retribuzione pari all’80% dell’indennità del presidente della Regione, oltre ottomila euro, mentre per gli altri componenti il compenso sarà pari al 40%, oltre 4mila euro. È chiaro che la nostra richiesta al futuro Governatore della Regione Lazio che sarà espressione del Centrodestra, non potrà che essere come già anticipato anche dal Coordinatore Regionale della Lega, il sottosegretario Claudio Durigon, quella di azzerare il poltronificio e cancellare questo ennesimo carrozzone creato da Zingaretti e D’Amato».