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“Centro in Festa”, al via l’iniziativa promossa dal Comune

Si è svolta nei locali della Parrocchia di Santo Stefano di Gaeta, alla presenza del Vicesindaco Teodolinda Morini, dell’Assessore ai Servizi sociali Lucia Maltempo e della Dirigente del Dipartimento Cultura e Benessere sociale Anna Maria De Filippis, l’iniziativa “Centro in Festa”, organizzata dal Centro Socio-Educativo Diurno per minori di Gaeta e promossa dal Comune di Gaeta – Comune Capofila del Distretto Socio-Sanitario LT/5 e Consorzio Intesa.

Il servizio del Centro diurno per minori, rivolto ai ragazzi dai 6 ai 14 anni e completamente gratuito, è nato per offrire una risposta qualificata ai bisogni di sostegno, recupero, socializzazione, aggregazione e partecipazione alla vita sociale, culturale e ricreativa, ed è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 18:00.

«Nell’ambito del programma di “Gaeta Capofila di Distretto” – ha dichiarato il Sindaco, Cristian Leccese – e delle sfide di innovazione dei processi di gestione dei Servizi sociali locali, Gaeta deve effettuare uno sforzo maggiore per saper accogliere le diverse esigenze della cittadinanza e perseguire il benessere comune. Per questo, stiamo realizzando una progettazione mirata e puntuale, che risponda opportunamente ai bisogni del territorio, lontana da logiche di mero assistenzialismo e in grado di incentivare la promozione dell’autonomia possibile pur nelle condizioni di svantaggio».

«Ringraziamo per la disponibilità Don Stefano Castaldi – aggiunge il Vicesindaco, Teodolinda Morini – che ha messo a disposizione i locali della Parrocchia di Santo Stefano per ospitare il Centro Diurno, tutti coloro che si sono adoperati per la prosecuzione di questa attività, operatrici e volontari, le Amministrazioni Leccese e, precedentemente, Mitrano, per aver ideato e realizzato il progetto, e i Dirigenti del Dipartimento Cultura e Benessere Sociale che si sono impegnati perché tutto ciò proseguisse. È una gioia vedere questi bambini così felici e impegnati nel gioco, fattore molto importante nella loro crescita nel veicolare messaggi educativi importanti, in un ambiente sereno e felice. Un’attività che speriamo di poter intensificare, magari anche in altri punti della Città».

«Il progetto del Centro Diurno nasce con l’Amministrazione Mitrano – ha spiegato l’Assessore ai Servizi sociali, Lucia Maltempo – e sta proseguendo nel migliore dei modi con l’Amministrazione Leccese. Un’opportunità, promossa dal Distretto Sanitario LT/5, per l’inclusione e la socializzazione dei bambini, completamente gratuita e tenuta da operatori validi e competenti. Al momento siamo ospiti della Parrocchia di Santo Stefano, che ringraziamo per l’accoglienza e la disponibilità, e speriamo di tornare quanto prima nell’iniziale sede dell’Istituto scolastico “Virgilio”, appena saranno terminati i lavori attualmente in corso».

Per informazioni, è possibile contattare lo sportello dei Servizi sociali del Comune di residenza, visitare la pagina del sito del Comune di Gaeta, https://bit.ly/CentroSocioEducativoDiurno, oppure rivolgersi al Consorzio Intesa, in via Nettuno 3, a Gaeta, al numero 351666479 o all’indirizzo mail info@consorziointesa.org.

L’iniziativa “Centri in Festa” proseguirà martedì 7 febbraio, alle 15:30, nel Centro Diurno di Minturno, presso la “Casa dei fanciulli”, in via Don Antonio Pecorini.

Karate – Sakura Latina trionfa ai campionati regionali

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Sakura Karate, con sede a Latina, ha partecipato con un folto numero di atleti nella specialità del kata individuale e di squadra, trionfando nella classifica finale con 16 medaglie d’oro, 6 medaglie d’argento e 11 di bronzo, per un totale di 33 prestazioni da podio.

Questo risultato è certamente un prodotto di un gruppo unito, compatto, che vive la gara con concentrazione ma senza eccessivo stress, che crede nelle esperienze agonistiche, capaci di far crescere giovani atleti in maniera sana, senza che risultati negativi possano incidere sull’entusiasmo di un percorso che ha tanto da insegnare, a tutte le età. Insieme alla Maestra Sabrina Tucci, uno staff unito e collaborativo ha permesso una gestione serena e piacevole delle numerose categorie. Roberto Coletti, Alessia Mandatori, Simone Tucci sono gli assistenti ufficiali, e a loro si sono aggiunte le giovani cinture nere e marroni del gruppo, per dare man forte e sostenere i più piccoli.

Campioni Regionali

Squadra Fiaschetti-Bianchi-Castaldi, 11/12 anni open femminile

Squadra Di Stasio-De Filippis-De Paola, 13/14 anni open maschile

Squadra Chillemi-Veneruso-Zingarelli, 15/17 anni open maschile

Squadra Pirri-Chillemi-Sebastiani, 15/17 anni open femminile

Squadra Castaldi-Coletti-Tucci, 21/35 anni open maschile

Alessia Fiaschetti, 9/10 anni cintura bianca femminile

Matteo Callegari, 11/12 anni cintura bianca maschile

Davide Foderaro, 13/14 anni cinture gialle e arancio maschile

Carlo Chillemi, 15/17 anni cintura nera maschile

Greta Fruttero, 15/17 anni cinture arancio e verdi femminile

Marta Pirri, 15/17 anni cintura nera femminile

Francesca Mancini, 18/20 anni cinture arancio e verdi femminile

Giulia Guidi, 18/20 anni cinture blu e marroni femminile

Alessia Mandatori, 18/20 anni cinture nere femminile

Silvia De Angelis, 21/35 anni cinture arancio e verdi femminile

Davide Castaldi, 21/35 anni cinture nere maschile

Medaglie d’argento

Squadra Ienco (Matteo, Federico, Tommaso), 11/12 anni open maschile

Squadra Callegari-Notarmuzi-Iannaci, 13/14 anni open maschile

Martina Coriddi, 13/14 anni cinture verdi e blu femminile

Kevin Pacilli, kata interstile open maschile

Marco Zingarelli, 15/17 anni cintura nera maschile

Sara Sebastiani, 15/17 anni cintura nera femminile

Medaglie di bronzo

Squadra Loreti-Fiaschetti-Giugliano, 6/8 anni open maschile

Squadra Esposito-Basile-De Santis, 11/12 anni open maschile

Alessandro Penazzi, 9/10 anni cinture gialle e arancio maschile

Tommaso Ienco, 11/12 anni cinture bianche maschile

Francesco Iannaci, 13/14 anni cinture bianche maschile

Matteo De Paola, 13/14 anni cinture verdi e blu maschile

Alessandro Di Stasio, 13/14 anni cinture marroni e nere maschile

Squadra Caiazzo, 15/17 anni open femminile

Marta Caiazzo, 15/17 anni cinture blu e marroni femminile

Irene Chillemi, 15/17 anni cinture nere femminile

Simone Tucci, 18/20 anni cinture nere maschile

Quarto posto:

Squadra Adinolfi-Bertin-D’Amici, 6/8 anni mista open

Squadra Penazzi-Ippati-Sacco, 11/12 anni open maschile

Christian De Filippis, 13/14 anni cinture verdi e blu maschile

Francesca Florissi, 13/14 anni cinture verdi e blu femminile

Hanno raggiunto la finale: Federico Ippati, Federico Ienco, Lorenzo Basile, Luca Cataldo, Paolo Senatore, Liam Esposito.

Meritevoli di menzione le prestazioni degli atleti che hanno sostenuto e rappresentato i colori della Sakura Latina: Sandro De Maio, Edoardo Montana, Francesco Parisotto, Riccardo Rocco, Samuele Notarmuzi, Francesca De Maio, Ginevra Lucia Marino, Alice Diamante Di Nunzio, Gabriele Ciavaglia, Luca Iobbi, Emiliano Arciuolo, Lucio Montagner, Federico Florissi, Simone Tintisona, Ginevra Fruttero, Riccardo Lukic.

Notevole la vittoria di Alessia Fiaschetti nella categoria 9/10 anni cintura bianca nella quale, su 22 atlete riusciva a spiccare la sua tecnica precisa, frutto di un lavoro alla cui base c’è tanta concentrazione. Nello stesso modo spiccava Matteo Callegari, un atleta che non si lascia sfuggire neanche un’occasione! Da segnalare la vittoria di Carlo Chillemi, che ha avuto la meglio sul compagno-rivale Marco Zingarelli: primo e secondo posto per queste due giovani cinture nere.  Sempre ad alti livelli Davide Castaldi nella categoria seniores. Punteggi simili quelli dei suoi colleghi del gruppo agonisti Alessia Mandatori nella juniores femminile e Simone Tucci nella juniores maschile, segno che il lavoro di questo gruppo di giovani protagonisti sta dando i suoi frutti.

Nel Kata a Squadra, piacevole conferma con la squadra capitanata da Marta Pirri, vincitrice anche del titolo individuale. Insieme a Sara Sebastiani e Irene Chillemi si laureano di nuovo campionesse regionali e si preparano ad affrontare il campionato nazionale, dove le aspetta il peso del titolo conseguito lo scorso anno nella categoria preagonisti. Nello stesso appuntamento vedremo la prova del team senior composto da Davide Castaldi, Roberto Coletti e Simone Tucci, che oggi hanno vinto il primo posto entusiasmando il pubblico con un sincronizzato e dinamico Kanku Sho.

Precipita dal secondo piano durante un sopralluogo: muore un operaio

Ragusa – Tragedia sul lavoro: un uomo di 69 anni è morto ieri dopo essere precipitato dal secondo piano di un edificio di Vittoria dove sembra stesse effettuando un sopralluogo. L’uomo è caduto da un’altezza di 8 metri. Immediatamente è stato lanciato l’allarme, le condizioni dell’uomo sono subito apparse gravissime.

Una volta sul posto, i soccorritori del 118 hanno provveduto al trasferimento in ospedale in codice rosso. Purtroppo la vittima è deceduta poco dopo il ricovero nel reparto di Rianimazione. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti carabinieri di Vittoria e il personale dello Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro di Ragusa.

Tenta di uccidersi con un fucile rubato, arrestato un 61enne

Il 27 gennaio i militari dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Terracina ·  hanno tratto in arresto un 61enne, originario della Calabria, residente in Terracina, per il reato di  detenzione abusiva e alterazione di arma comune da sparo. 

Nella stessa mattinata, l’uomo ha chiamato sul 112 manifestando intenti suicidi con l’uso di un fucile. L’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Terracina ha avviato con lui una  comunicazione telefonica con l’intento di dissuaderlo e poi ha attivato il militare specializzato “negoziatore” del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Latina, che ha  proseguito i contatti telefonici con l’uomo, in attesa che giungessero sul posto due equipaggi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina.

Minuti concitati durante i quali, approfittando della minore attenzione dell’uomo dovuta alla conversazione telefonica con il negoziatore, i militari sono riusciti ad entrare in casa e bloccarlo prima che potesse imbracciare l’arma che è stata trovata sul letto: un fucile a canne mozze, con matricola parzialmente abrasa, caricato con due cartucce a pallettoni. In casa, sono state rinvenute altre 7 cartucce dello stesso calibro. 

Dopo avergli prestato le cure del caso, l’uomo è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del P.M.  di turno presso la Procura di Latina, con cui i militari hanno agito in stretta intesa, in attesa del  provvedimento di convalida, è stato collocato agli arresti domiciliari in una cittadina di altra provincia  limitrofa a quella di Latina. 

L’intervento che ha portato all’arresto, ma soprattutto al salvataggio di una vita umana, è stato il frutto  di una brillante opera di sinergia tra tutti i militari che ne hanno preso parte.

Droga tra i reparti all’Icot, ieri gli interrogatori

Si è svolto ieri, davanti al Gip del Tribunale di Latina Giorgia Castriota, l’interrogatorio di garanzia per i due soggetti coinvolti nell’inchiesta sulla detenzione e il traffico di stupefacenti all’interno della struttura sanitaria “Icot” di Latina. Due uomini erano stati rispettivamente arrestati e sospesi dal servizio nell’ambito dell’indagine della Guardia di Finanza su un giro di spaccio di droga tra alcuni operatori sanitari.

L’uomo di 38 anni accusato di essere il pusher e il medico ortopedico per il quale è scattata l’interdizione per un anno dall’attività professionale hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere agli inquirenti, ma hanno voluto rilasciare dichiarazioni spontanee. Il primo ha negato ogni addebito precisando di aver interrotto qualsiasi attività illecita da almeno due anni, mentre il professionista si è dichiarato del tutto estraneo ai fatti.

Al Karama, l’associazione 21 luglio scrive al Commissario Valente

L’Italia è riconosciuta in Europa come il Paese più impegnato nell’implementare il “sistema campi rom”, un dispositivo architettonico abitativo parallelo, finalizzato a concentrare e segregare all’aperto, su base etnica, le comunità rom in emergenza abitativa. Attualmente nel nostro Paese si registra la presenza di 45 campi rom abitati da circa 7.100 persone e di 67 campi sinti dove risiedono circa 4.800 persone. Alla luce di alcune direttive europee e dei principi espressi dalla “Strategia Nazionale per l’Inclusione dei rom”, dal 2012 sono in atto progetti di superamento degli insediamenti rom al fine di programmare una fuoriuscita delle comunità ivi residenti verso abitazioni convenzionali. Negli ultimi anni decine di insediamenti sono stati superati e al 2018 risale, ad Afragola, l’ultima realizzazione di un insediamento per soli rom. Su scala nazionale ed europea, grazie al parere espresso da direttive e raccomandazioni di diverse istituzioni europee e ordinanze di Tribunali civili, la costruzione di un insediamento monoetnico è ormai riconosciuta come anti-storica e discriminatoria.

Malgrado ciò il Comune di Latina, andando contro il trend nazionale, ritiene opportuno realizzare per la comunità rom attualmente presente nella struttura ex Rossi un nuovo insediamento monoetnico in sostituzione di quello denominato Al Karama e distrutto da un incendio avvenuto nello scorso luglio. Secondo i dati elaborati da Associazione 21 luglio, il costo dell’intervento – comprensivo delle spese per l’accoglienza nella struttura provvisoria dell’ex Rossi – ammonterebbero a circa 1,5 milioni di euro con un costo per una famiglia media di 4,5 persone, pari a 155.000 euro.

In una lettera indirizzata lo scorso 23 gennaio al Commissario prefettizio del capoluogo pontino, Associazione 21 luglio, a seguito di un’approfondita analisi, ha illustrato l’irragionevolezza di tale scelta unita ad una proposta alternativa.

«Nella struttura dell’ex Rossi – si legge nel testo – risultano presenti 21 nuclei familiari composti da 78 persone. Di essi 45 sono rappresentati da soggetti adulti e 33 da minori. Rispetto alla realtà di altri insediamenti presenti sul territorio nazionale, la peculiarità di questa comunità è l’alto livello di inclusione lavorativa, con famiglie che dispongono di un “contratto a tempo indeterminato” nel settore dei servizi (con relativi assegni familiari che, considerato l’alto numero di minori consente il raggiungimento di un reddito più che dignitoso); altre dove gli adulti hanno sottoscritto un regolare contratto stagionale; altri adulti svolgono l’attività di braccianti agricoli senza regolare contratto mentre per soli due nuclei si registra l’assenza di un reddito adeguato.

La domanda che si pone nella missiva è: perché realizzare un nuovo insediamento su base etnica per una comunità all’interno della quale si contano anche nuclei familiari in condizione di potere – autonomamente o con un supporto economico – fuoriuscire da subito, autonomamente dalla struttura ex Rossi?

Numeri alla mano, la soluzione che Associazione 21 luglio propone al Commissario prefettizio è quella, attraverso una divisione di fasce di disagio socio-economico, di disegnare soluzioni “sartoriali” per ciascun nucleo familiare presente nell’ex Rossi avviando, a partire da questa struttura, percorsi di fuoriuscita, senza la necessità di realizzare un nuovo insediamento monoetnico. Alla luce dei numeri elaborati, riporta Associazione 21 luglio, «si ritiene che, in tempi non necessariamente dilatati (massimo 6-8 mesi) e con un costo complessivo stimato non superiore a 160.000 euro (un decimo della spesa che comporterebbe l’operazione di apertura di un nuovo insediamento) si possa dare una risposta strutturale, equa, rispettosa dei diritti umani, sostenibile alla condizione nella quale versa attualmente la comunità».

Perché non optare allora per scelte meno dispendiose e più adeguate sotto il profilo del buon senso? Nel corso dell’indagine svolta, sostiene Associazione 21 luglio, «abbiamo in realtà visto emergere nel contesto di Latina, un’azione, più o meno latente, di gruppi di interesse che spingono nella direzione della realizzazione di un’opera, come quella di un campo rom».

«Nel corso del nostro storico lavoro sulle comunità rom in Italia e sulle politiche realizzate nei loro confronti – sostiene Carlo Stasolla di Associazione 21 luglio – abbiamo sempre osservato una costante: i rom muovono i soldi. E dove c’è movimento di denaro si registrano sempre interessi più o meno opachi che ruotano intorno. Su questo autorità locali, partiti politici e rappresentanze del terzo settore di Latina sono tutte chiamate a porre estrema attenzione».

Alla luce delle considerazioni esposte, Associazione 21 luglio si è resa disponibile ad un incontro con il Commissario prefettizio al fine di chiarificare e dettagliare i termini della proposta avanzata.

Perché i ‘giorni della merla’ sono considerati i giorni più freddi dell’anno? Ecco la spiegazione

“Quando canta il merlo, siamo fuori dell’inverno”. Nella tradizione popolare italiana, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30, e 31) sono indicati come i più freddi dall’anno. Secondo le credenze, infatti, durante i cosiddetti ‘giorni della merla’ le temperature scendono notevolmente, dando vita al picco invernale. Ma è davvero così?

La risposta è no. Sebbene nelle ultime settimane il freddo abbia abbracciato l’Italia, la tradizione non trova riscontro scientifico.

La leggenda dei giorni della merla

La tradizione dei ‘giorni della merla’ si pensa abbia origine da una leggenda popolare. Durante un gelido inverno, una merla bianca con i suoi pulcini si rifugiò in un comignolo per trovare riparo dal freddo. Ne uscirono solo il 1° febbraio, ma il loro piumaggio era passato dal bianco candido al grigio, a causa della fuliggine. La leggenda recita che da quel giorno tutti i merli femmina e i pulcini della specie nascono grigi (i maschi della specie hanno un piumaggio nero).

Il giorno della marmotta

Secondo la credenza, inoltre, se i ‘giorni della merla’ sono freddi, la primavera sarà bella. Una superstizione che trova forte similitudine con la tradizione americana del ‘giorno della marmotta’ (Groundhog Day). Ogni 2 febbraio negli USA si osserva il rifugio della marmotta Phil. Se il roditore uscirà dalla sua tana senza vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto. Al contrario, se vedrà la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane. Il ‘giorno della marmotta’ è una tradizione molto sentita negli USA: ogni anno milioni di persone seguono le predizioni di Phil, con un evento trasmesso anche in diretta streaming.

Fonte www.dire.it

Amianto al “Posillipo” di Sabaudia, accolte le richieste dei lavoratori

Buone notizie per gli ex lavoratori dello stabilimento Posillipo di Sabaudia. La Corte di Cassazione ha, infatti, accettato la validità delle domande di prepensionamento presentate da 11 ex dipendenti, che non avevano rispettato il limite massimo del 2005.

La sentenza della Corte di Cassazione supera le precedenti del Tribunale di Latina e della Corte di Appello di Roma, per la soddisfazione degli ex dipendenti. Nel corso del loro impiego presso il cantiere navale, questi, sono entrati a stretto contatto e per lungo tempo con sostanze cancerogene come l’amianto, che veniva utilizzato nella costruzione degli scafi.

La Cassazione ha quindi accolto il ricorso del presidente dell’Osservatorio nazionale amianto Ezio Bonanni. Con questa pronuncia, i lavoratori potranno richiedere quanto dovuto all’INPS anche senza aver rispettato il limite del 2005 per la consegna della domanda.

Grave incidente sulla Pontina all’altezza di Aprilia. Strada chiusa

Spaventoso incidente sulla Pontina questa mattina. Il sinistro si è verificato nei pressi di Aprilia ed ha visto coinvolte tre vetture. È stato necessario far atterrare l’eliambulanza perché una persona coinvolta nello scontro è rimasta ferita e necessitava di un trasferimento rapido all’ospedale.

Il personale del 118 è prontamente intervenuto insieme ai vigili del fuoco e agli uomini della polizia stradale. Grandi ripercussioni sul traffico, perché la strada è stata chiusa per consentire i rilievi del caso e la rimozione delle vetture incidentate.

Carnevale Apriliano, ritorna lo spettacolo dopo il Covid

Conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2023 del Carnevale apriliano ieri mattina presso la sede Pro Loco in piazza Roma. Presenti il sindaco Antonio Terra, l’assessore allo Spettacolo Alessandro D’Alessandro, l’assessore alla Cultura Gianluca Fanucci, il presidente della Pro Loco Antonino Marchese, Luciano Poli in rappresentanza dell’associazione botteghe carristi di Aprilia Abca. Alla presentazione del programma anche l’artista Erika Mallardi che ha dipinto la locandina abbinata all’edizione di quest’anno ed i costumi dell’associazione Lo Scrigno.

“Dopo due anni di restringimenti a causa del Covid, torniamo finalmente a rivivere una delle più belle e colorate tradizioni apriliane, ha commentato il primo cittadino Terra, una kermesse dedicata alla gioia dei più piccoli ed al divertimento dei più grandi. Come amministrazione comunale siamo impegnati da mesi nella valorizzazione del lavoro delle nostre botteghe dei carristi, dei nostri artisti, delle nostre associazioni e dell’impegno delle scuole partecipanti.

Siamo orgogliosi di valorizzare vere e proprie eccellenze”. L’edizione di quest’anno vedrà impegnate, come da tradizione, dal 16 al 23 di febbraio le botteghe dei carristi con 6 carri allegorici, i gruppi mascherati e gli studenti degli istituti scolastici della città. Le scuole apriranno i festeggiamenti con la sfilata di giovedì 16. I carri allegorici sfileranno: sabato 18, domenica 19 e martedì 21. Sabato 18 febbraio, al termine della consueta sfilata, i carri allegorici stazioneranno in piazza Roma per tutta la notte dando vita ad una vera e propria mostra d’arte sotto le stelle.

“Stiamo lavorando dal mese di ottobre per presentare alla città un’edizione del Carnevale degna del passato, hanno svelato i due assessori D’Alessandro e Fanucci, abbiamo sostenuto i carristi sia fornendo il piano lavori che il sostegno economico. Al momento stiamo definendo come da programma gli ultimi aspetti dell’imminente festa cittadina che siamo sicuri sarà di grande partecipazione”. L’amministrazione comunale nell’occasione ha voluto ringraziare per l’impegno: la Pro Loco, l’artista Erika Mallardi, l’associazione Abca, l’associazione partecipanti e le scuole partecipanti ed i comitati di quartiere. “Buon carnevale a tutta la cittadinanza”.