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Usa, donna dichiarata morta si risveglia nell’impresa di pompe funebri

Usa, donna data per morta ‘resuscita’ nell’impresa di pompe funebri. Protagonista, suo malgrado, dell’incredibile vicenda è un’anziana di 82 anni. La nonnina era stata dichiarata morta una casa di cura di New York. Poi, però, è stata ritrovata in fin di vita tre ore dopo nell’impresa di pompe funebri dove era stata portata. Secondo quanto riporta il Guardian, ripreso anche dalla nostra stampa nazionale, la donna si trovava sabato al Water’s Edge Rehab and Nursing Center di Port Jefferson, a Long Island. I sanitari hanno dichiarato il suo decesso. Poco dopo è stata portata alla OB Davis Funeral Homes di Miller Place. E qui si è scoperto che era in grado di respirare alle 14.09. Perciò è stata riportata in ospedale.

La polizia ha dichiarato che il caso di New York è stato segnalato all’ufficio del procuratore generale dello Stato per le indagini. Si tratta del secondo caso nel giro di un mese negli Stati Uniti. Difatti, lo scorso 3 gennaio, un episodio similare ha riguardato una 66enne.

Elezioni, due incontri con la cittadinanza per Schiboni

Nella classifica dei giornali economici la provincia di Latina per la qualità della vita risulta 80ma, mentre il capoluogo da diversi anni attraversa un momento buio, critico, come una città avvitata su se stessa che non riesce a trovare la luce in fondo al tunnel.

Soluzioni? Ci sono. Le spiegherà ai cittadini di Latina, tra professionisti, imprenditori, pensionati, giovani, associazioni, il candidato al Consiglio regionale del Lazio per Forza Italia Giuseppe Schiboni, domani giovedì 9 febbraio in due incontri presso il suo point elettorale in corso della Repubblica, 231 a Latina. Due saranno gli incontri: alle 18.30 il tema sarà ‘Cittadini, comunità e territorio’, aperto a tutta la città, poi alle 19.30 ecco ‘’Le opportunità di crescita per i giovani’, incontro questo organizzato insieme ai giovani di Forza Italia, rappresentati da Luca Palmegiani.

E quali saranno gli interventi prioritari? Quelli dove la situazione è più critica, che hanno determinato appunto la posizione di bassa classifica, dovuta soprattutto ai numeri poco esaltanti nelle voci servizi e ambiente, ma anche ricchezza e consumi, giustizia e sicurezza, oltre che cultura e tempo libero. Un amministratore pubblico ha il dovere di portare sul tavolo delle problematiche soluzioni veloci ed efficaci, poiché intervenire con una politica atta a migliorare la propria condizione di vita è un obbligo per ogni amministratore. In che modo? Attraverso un patto di sviluppo tra politica e imprese, più digitalizzazione e meno burocrazia, maggiore attenzione alle periferie con iniziative e processi di partecipazione; recupero di aree e siti industriali dismessi per essere restituiti alla collettività.

Latina deve tornare a brillare come capoluogo di provincia, assumendosi anche una nuova responsabilità, visto che negli ultimi anni si è autorelegata ai margini della vita politica e istituzionale del territorio. Terra dell’inclusione per antonomasia grazie alla bonifica idraulica, accogliente per natura in nome dell’ex Campo profughi, da sempre crocevia di una globalizzazione ante-litteram, Latina deve puntare a scommettere su di sé in visionari e audaci progetti di rigenerazione urbana, che ne esaltino il patrimonio ambientale del litorale e dei laghi costieri, la monumentalità dell’architettura del ‘900, la unicità dei borghi dove la multietnicità è un bene prezioso.

Se la chiave di volta resta la rigenerazione naturalistica e urbanistica di Latina Lido, per il potenziale da sempre inespresso, in nome di un turismo culturale e di intrattenimento di qualità, va potenziato l’asse di collegamento su gomma e su rotaia (come assistere al via dei lavori per la realizzazione della Pontina e all’aumento dei servizi di qualità nelle tratte ferroviarie), fondamentale per ogni tipo di sviluppo presente futuro. Se l’economia rappresenta il futuro, la salute invece è il presente: i problemi della Sanità nel Lazio sono gli stessi ormai da anni, tant’è che le numerose criticità si ripercuotono sui cittadini, e ancor più sulle fasce deboli, ma anche sugli operatori sanitari. Dobbiamo risolvere immediatamente il problema delle interminabili liste d’attesa per la prenotazione di visite ed esami, garantendo così il diritto alla salute come sancito dalla Costituzione, potenziando il punto di primo soccorso dell’ospedale Goretti e creando reparti di eccellenza.

Crivellato da colpi di pistola in pubblico: 33enne muore in un agguato

Napoli – Un 33enne, noto alle forze dell’ordine, è morto in seguito ad un agguato. Nel pomeriggio di lunedì si trovava a bordo della sua auto quando è stato colpito da diversi proiettili. L’omicidio è avvenuto nel quartiere Est di Ponticelli, sotto gli occhi dei passanti, e si ipotizza che a sparare sia stato più di un killer.

Inutile l’intervento del personale sanitario del 118: purtroppo per il 33enne non c’è stato nulla da fare. I carabinieri stanno verificando se ci siano immagini da telecamere di videosorveglianza in zona e testimoni. Le indagini sono in corso.

Giorgio Bastonini sabato presenta il suo romanzo a Latina

Ecco il nuovo atteso romanzo di Giorgio Bastonini. Si intitola ‘L’incertezza della rana’ (Mondadori) ed è la nuova avventura del piemme Paolo Santarelli, che vive, opera e indaga a Latina, mettendo in luce quelle che sono le contraddizioni del capoluogo pontino. Così, dopo ‘Uno strano pubblico ministero’, uscito sempre per Mondadori nel 2021, arriva la nuova avventura di questo strampalato magistrato che agisce in barba ai regolamenti per cercare di arrivare presto a soluzioni e consegnare i criminali alla giustizia.

L’appuntamento per la ‘prima’ è a Latina presso il locale Geena in via Custoza, 2 a Latina sabato 11 febbraio alle ore 18. L’autore parlerà del suo nuovo romanzo insieme al Giornalista e scrittore Gian Luca Campagna.

Per l’autore, nato a Parigi ma che vive da sempre a Latina, “L’incertezza della rana” è il suo quarto romanzo che vede come protagonista il Pm Paolo Santarelli. “I miei romanzi sono ambientati a Latina perché è  la città che conosco meglio e che da sempre osservo con un misto di attrazione e sconcerto –dice l’autore-. Descrivo i luoghi in cui si muove il mio protagonista e lettrici e lettori potranno riconoscere vie ed edifici ma anche scenari malavitosi che hanno spesso riempito le cronache locali. Insomma a molti sembrerà, mentre starà leggendo il mio romanzo, di avere l’impressione di camminarci dentro. Come si intuisce dal titolo la coprotagonista del mio ultimo romanzo è una rana amazzonica, verde e gialla come migliaia di sue simili, ma che oltre a gracidare e ingoiare insetti ha un’altra caratteristica peculiare che la rese oggetto di studio qualche anno fa. Perché il mio romanzo si basa su una storia vera”.  

Il pm Paolo Santarelli, strambo e refrattario alle regole,  si troverà a indagare sul mistero della rana che lo porterà ad attraversare l’oceano, a incontrare donne indecifrabili e a rischiare, come al solito, la carriera e anche di più. 

Cisterna – Mantini e Innamorato: «Ecco la Casa Rifugio per le donne sopravvissute alla violenza e per i loro figli minori»

«Grazie alla nostra richiesta di attivazione di una Casa Rifugio per le donne sopravvissute alla violenza e per i loro figli minori, la Regione Lazio ha stanziato 160 mila euro per la sua realizzazione a Cisterna». A comunicarlo sono il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessora alle pari opportunità e differenza di genere Maria Innamorato. «Dopo la nostra formale istanza presentata a settembre dello scorso anno, la giunta regionale, sempre sensibile e attenta alle tematiche relative alle donne vittime di violenza e alla lotta alla discriminazione, ha dato attuazione alle misure e agli interventi per contrastare la violenza contro le donne, in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra uomo e donna – hanno dichiarato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessora alle pari opportunità e differenza di genere Maria Innamorato –. La nostra Amministrazione sostiene da sempre gli interventi e le misure volti a prevenire e a contrastare ogni forma di violenza, che sia essa morale, fisica, psicologica, psichica, sessuale, sociale ed economica».

«La violenza nei confronti delle donne esplosa nella nostra comunità ha reso la nostra città al centro delle cronache nazionali per i drammatici femminicidi, fra tanti, purtroppo, quello della piccola Alessia Capasso di 7 anni, di sua sorella Martina di 13 anni e della giovane Desirèe Mariottini di 16 anni – hanno aggiunto il sindaco Mantini e l’assessora Innamorato –. È emersa prepotentemente l’esigenza di azioni strutturate e multisettoriali per contrastare la violenza contro le donne e i minori, fornendo risposte integrate ed efficaci, per mettere in campo azioni concrete che possano contrastare e prevenire il verificarsi di altri tragici fatti».

«Abbiamo dunque individuato – hanno spiegato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessora alle pari opportunità e differenza di genere Maria Innamorato – la disponibilità di un immobile di proprietà comunale da destinare a Casa Rifugio, un immobile di 80 mq composto da 3 stanze da letto, soggiorno, cucina, servizi igienici e veranda». Quella di Cisterna sarà la seconda Casa Rifugio nella provincia di Latina, dopo la Casa Rifugio Emily, dove le donne che si devono allontanare dalla loro abitazione, possono trovare un rifugio sicuro per sottrarsi alla violenza del partner o dell’ex, violenza che spesso aumenta e degenera proprio nella fase in cui la donna sta tentando di separarsi. Anche il 2022 è stato dolorosamente segnato dai femminicidi: in Italia sono state 120 le donne uccise, una scia di sangue che non accenna a fermarsi.

Europa sotto attacco hacker, l’esperto: “Italia colabrodo su cybersicurezza, serve formazione”

“Il rischio, se non si inverte la situazione, è quello di avere un Paese infarcito di innovazione digitale, ma che è un colabrodo a livello di security“. È l’allarme lanciato dall’avvocato ed esperto di diritto dell’innovazione Andrea Lisi, presidente di Anorc Professioni, all’indomani dell’ennesimo attacco hacker che ha creato importanti disagi in Europa e in Italia. “A quanto si legge – spiega parlando con l’agenzia Dire- gli attacchi dipendono da un ‘ransomware già in circolazione’ e che ha già ‘compromesso’ diversi sistemi nazionali. L’attacco ha preso di mira i server VMware ESXi, sfruttando una vulnerabilità che era stata già individuata e risolta nel febbraio 2021 da Vmware, ma molti non hanno applicato la correzione indicata dall’azienda attraverso i necessari aggiornamenti, lasciando i propri sistemi facilmente hackerabili. Si stanno cercando di contenere i continui attacchi attraverso un’azione corretta di comunicazione degli esperti di Acn, i quali hanno cercato di allertare in queste ore diversi soggetti – istituzioni, aziende pubbliche e private – i cui sistemi risultano ancora oggi esposti e, quindi, vulnerabili”.

Italia indietro su sicurezza informatica

“La situazione è particolarmente grave- sottolinea ancora l’avvocato Lisi- perché ancora una volta ha scoperchiato un vaso di pandora sull’insicurezza digitale in cui versa il nostro Paese. E da ciò che appare anche in questo caso, non si tratta (solo) di arretratezza tecnologica, ma di una gravissima carenza culturale. Se aziende e Pa risultano scoperte nei loro sistemi informativi perché non eseguono semplici aggiornamenti su vulnerabilità scoperte due anni fa vuol dire che qualcosa non sta funzionando a livello di formazione e informazione diffusa sulle materie legate alla (necessaria) digitalizzazione del Paese. Ma non c’è digitalizzazione senza sicurezza informatica e protezione dei dati personali, altrimenti si rischia di innamorarsi di slogan, magari investendo enormi fondi Pnrr sulle tecnologie più di moda, senza rendersi conto che si tratta sempre di strumenti da conoscere e sviluppare con attenzione e con i necessari presupposti. Un’autovettura Formula 1 o uno strike fighter non possono essere guidati da chiunque non sia adeguatamente addestrato. E nessuno sembra rendersene conto” conclude amaramente l’esperto. – Fonte www.dire.it-

Acting Lab, doppio Sold Out per la commedia Oggi Sposi?!

Un successo coronato da due sold-out per la commedia Oggi Sposi?! andata in scena lo scorso 5 Febbraio al Teatro Ponchielli di Latina alle 17.30 e alle 20.30. I protagonisti: Marilena Amodeo, Samantha Centra, Michele Guarino, Silvia Pucci ed Antonio Violetti a suon di gag, battute e doppi sensi hanno magnetizzato il pubblico che non smetteva di ridere. 

Oggi Sposi?!ha messo sotto la lente d’ingrandimento diversi aspetti della vita di coppia e ha sfatato alcuni luoghi comuni evidenziando alcuni punti cardine: la parità di genere, la crescita culturale e la consapevolezza di “essere”. Un pubblico entusiasta ancora prima di arrivare al botteghino, chi è arrivato a teatro con qualche minuto di anticipo è stato travolto da invitati in “tiro” che cercavano disperatamente gli sposi, o quantomeno di avvistare l’auto degli sposi.

Un pre-show unico e coinvolgente come solo l’Acting Lab di Non Solo Danza ci ha abituato a vivere, per entrare immediatamente nella storia. Oggi Sposi?! la commedia fresca e dissacrante condita da un  raffinato varietà è pronta a debuttare su altri palcoscenici.  «Stiamo costruendo per il futuro, in progetto moltissime cose e una tournée targata Acting Lab è una di queste – ha affermato il regista Simone Finotti – capacità e formazione continua hanno permesso ai nostri attori di  gestire  la tensione di uno spettacolo, o meglio di due repliche consecutive, e far godere della storia ad un pubblico divertito e attento. Sono pronti a fare il salto verso il professionismo».

Per chi non c’era, non c’è altro da fare che attendere, i prossimi spettacoli di Acting Lab sono in calendario a  partire da maggio, con gli allievi dei corsi dell’Acting Lab baby, kids, junior, young e advanced.

Anche la città di Fondi ricorderà i martiri delle Foibe

Anche il Comune di Fondi venerdì 10 febbraio renderà omaggio ai Martiri delle Foibe e dell’esodo istriano, giuliano e dalmata con una piccola, ma come ogni anno molto sentita, cerimonia. La mattinata è organizzata dal Comitato 10 Febbraio Fondi, in collaborazione con il Comune di Fondi e Italia Nostra e vedrà la partecipazione di una piccola delegazione di studenti. L’appuntamento è a partire dalle 11:00 in Piazza Martiri delle Foibe.

«Momenti di ricordo e commemorazione come quello di venerdì sono importantissimi per la nostra società – ricorda il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – si tratta di un pensiero collettivo rivolto alle vittime dell’eccidio ma anche di un mezzo per promuovere una maggiore conoscenza e consapevolezza delle ragioni storiche che hanno portato l’umanità a commettere aberranti errori. Vicende storiche che sembrano relegate al passato ma che, purtroppo, per ragioni e con attori diversi, continuano a ripetersi. In occasione del 10 febbraio, la Città di Fondi, una delle prime in Italia a promuovere iniziative di commemorazione come la realizzazione di una targa e l’intitolazione di una Piazza ai Martiri delle Foibe, continuerà a fare la sua parte per riflettere e non dimenticare».

Dopo i saluti istituzionali interverranno due rappresentanti del Comitato 10 Febbraio Fondi e Italia Nostra. L’appuntamento è a partire dalle ore 11:00 in Piazza Martiri delle Foibe.

Per saperne di più sul Comitato

Il Comitato è nato successivamente alla promulgazione della Legge 92 del 30 marzo 2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, e raccoglie soprattutto cittadini italiani che, pur senza avere un legame diretto o famigliare con le tragedie delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata, si accostano con particolare sensibilità a queste pagine di storia patria. Presente con i suoi Comitati in molte regioni d’Italia (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia – Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna), il C10F collabora con altre associazioni culturali, scuole ed amministrazioni locali interessate a svolgere momenti di approfondimento sulla storia del confine orientale italiano.

Al centro delle attività del Comitato, non soltanto solamente le dinamiche che condussero al massacro di 20.000 connazionali durante la stagione di terrore delle foibe ed al successivo esodo di 350.000 istriani, fiumani e dalmati, bensì anche la storia complessiva dell’italianità nell’Adriatico orientale e le prospettive per la salvaguardia dell’identità italiana in quelle terre.

Sfiducia alla Piccaro, il commento dell’ormai ex sindaco di Roccagorga

“Ancora una volta viene messo a repentaglio il bene della comunità. Ieri sono arrivate in Comune le firme dei 7 consiglieri che hanno scelto di dimettersi in blocco e far ritornare di nuovo Roccagorga commissariata. Dopo giorni in cui ne hanno infilata una dopo l’altra, ecco il momento culminante. Il 25 gennaio si era svolto il Consiglio comunale, durante il quale tutti i consiglieri avevano votato all’unanimità una disposizione prevista dalla Legge di Bilancio varata dal Governo Meloni. Comprensibile che avrebbero dovuto votare contro gli esponenti del Pd. Invece no, tutti hanno votato all’unanimità. Subito dopo, però, si sono dati appuntamento e hanno deciso di richiedere una nuova seduta per presentare una mozione di sfiducia al Sindaco. Non discuto, ne avevano piena facoltà. Anzi, ero stata proprio io a dirglielo durante il consiglio, visto che nessuno si dichiarava disponibile a permettere di poter amministrare il paese”.

A sostenerlo è Nancy Piccaro, ormai ex sindaco di Roccagorga che commenta amaramente la decisione di 7 consiglieri di andare a firmare le proprie dimissioni da un notaio sancendo, di fatto, la fine anticipata della consiliatura: “Proseguiamo con la ricostruzione dei fatti: convocano la riunione dei capigruppo, stabiliscono il nove febbraio come data del Consiglio per la sfiducia. Subito dopo, però, ci ripensano e vanno dal notaio a firmare per le dimissioni congiunte per far cadere l’Amministrazione comunale e condannare di nuovo il paese al commissariamento. Davanti a questa strana sequenza pongo una domanda: sono persone che seguono un ragionamento logico nel mettere in campo azioni che determinano le sorti di una comunità?

In ogni caso, massimo rispetto per le libere scelte di ognuno, perché ognuno si assume le proprie responsabilità. Il problema è che le scelte di 7 persone ricadono su una comunità intera. Io non ho sentito neanche un cittadino, di qualsiasi schieramento, dichiararsi contento di questi comportamenti. Non ho sentito alcun elettore, di qualsiasi schieramento politico, condividere i comportamenti delle persone che hanno eletto. E soprattutto delle persone elette nella mia lista. E’ ammissibile che chi è minoranza eserciti un certo ruolo, ma chi è stato eletto? È veramente ignobile tradire il mandato degli elettori. Questa volta per fortuna sarà più breve il commissariamento perché a maggio o giugno si andrà al voto popolare. Quello stesso voto democratico che loro hanno calpestato in tutti questi anni impedendo ad un’Amministrazione eletta dal popolo di governare. E’ chiaro a tutti il gioco che hanno fatto e a chi dà fastidio che il nostro paese venga governato con onestà e buon senso. Faccio presente che per il bene del paese io li ho contattati tutti i consiglieri. Ripeto, ci può stare che la minoranza non sia d’accordo a far governare l’amministrazione, ma è assurda la posizione degli altri. C’è chi ha risposto che sarebbe rientrato solo se fosse rientrato anche il Pd. Era questa l’unica condizione imprescindibile, tutti insieme appassionatamente. C’è poi chi ha detto tutto ed il contrario di tutto, dicendo di essere andata a firmare perché “costretta”. Mi verrebbe da chiedere…costretta da chi? E c’è ancora chi dà appuntamenti e li salta, li fissa nuovamente e manda un esponente della sua famiglia a portare il suo messaggio, non riuscendo neanche a metterci la faccia. In ogni caso il messaggio, riportato davanti a testimoni, era il seguente: “Non farò cadere l’Amministrazione e costruiremo un percorso che mi permetterà di rientrare perché devo rendere conto al mio entourage che non capirebbe il mio rientro ora”. Il punto è che si tratta di un entourage che non ha dato il suo voto per far eleggere il consiglio. Praticamente ha preso i voti da una parte, ed ora rende conto all’entourage di quell’altra parte: roba da non credere! Le ho provate tutte, ma non c’era proprio verso di trovare un barlume di buon senso, di amore per la comunità e per le sue sorti. Si avvertiva solo un odio cieco e distruttivo.

Forse è meglio che sia andata così, piuttosto che trascinare per un altro anno persone che non meritano di rappresentare i bisogni di una comunità. Mi scuso con la comunità intera di aver contribuito a portare al governo del paese chi, evidentemente, non lo meritava e non ha avuto neanche il coraggio di venire di fronte alla comunità stessa ad argomentare le sue “vere” motivazioni. Per loro è stato preferibile mettere una firma e non affrontare il consiglio. Consiglio che io avrei affrontato a viso aperto e a testa alta. Perché non ho nulla da temere, da nessuno”.

Aprilia – Presentato il progetto “Salute e Sport”

E’ stato presentato ieri mattina presso la sala consiliare “Luigi Meddi” attraverso una conferenza il progetto “Salute e Sport” recentemente destinatario di un importante finanziamento da parte del Ministero dello Sport. Hanno partecipato all’incontro con i giornalisti: l’assessora con delega allo Sport Luana Caporaso, l’assessora alle Politiche sociali Francesca Barbaliscia, Roberto Lupelli presidente della Virtus Basket Aprilia, Emilia Ciorra e Ombretta Marchionni dell’associazione Dialogo e Adelaide Da Cruz dell’associazione Mondo disabili future. Partner del progetto anche l’associazione Al Mouhajer. Presente alla conferenza stampa anche una delegazione della squadra femminile della Virtus Basket Aprilia e le delegazioni degli istituti compresivi coinvolti nel percorso.

“Arcobaleno basket: crescere insieme per un mondo a colori” è rivolto a studenti con Isee inferiore a 20 mila euro con priorità verso famiglie a rischio esclusione. Attraverso questa progettualità si potrà beneficiare di laboratori di avviamento allo sport e ludico-motori. “Complimenti alle associazioni partecipanti per questo importante risultato, hanno commentato la vice sindaca Luana Caporaso e l’assessora Francesca Barbaliscia, questa progettualità metterà in campo uno strumento di sostegno che avrà delle ricadute importanti sul territorio a tutto vantaggio del nostro tessuto sociale”. “Il progetto vivrà dei momenti teorici e dei momenti espressivi, hanno spiegato i protagonisti della rete delle associazioni vincitrici del bando, lavoreremo tutti insieme per integrare e combattere le discriminazioni e l’emarginazione sociale.

Si tratta di un percorso che partendo dal divertimento e dallo sport arriva ad ambiti sensibili della nostra quotidianità attraverso la costruzione di una comunità educatrice che si occuperà di tanti aspetti quali ad esempio l’alimentazione, il rispetto per il prossimo e la convivenza civile. L’obiettivo è quello di promuovere, attraverso l’attività fisica, la pratica sportiva e gli stili di vita sani, un miglioramento delle condizioni di salute e benessere psico-fisico degli individui e di favorire la coesione sociale. Ci attende dunque una sfida stimolante”. Il progetto partirà il 14 febbraio e si svolgerà presso il pallone tensostatico di via Respighi e presso l’incubatore sociale dell’ex mattatoio di via Cattaneo.