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Successo per l’incontro tra Walter Veltroni e gli studenti del “Manfredini” di Pontinia

Una giornata da incorniciare. Per l’intera comunità educante dell’Istituto Comprensivo Manfredini di Pontinia l’incontro con lo scrittore e regista Walter Veltroni si è rivelato un momento di straordinario valore didattico ed educativo. Dopo il saluto del Dirigente Scolastico, dottoressa Michela Zuccaro, e alla presenza di diversi rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, i ragazzi hanno introdotto il confronto con Veltroni mostrando un video – realizzato per l’occasione – attraverso il quale raccontare all’importante ospite il progetto Da che parte stare, un percorso dedicato al concetto di legalità declinato in diversi campi d’applicazione.

Proprio per la sensibilità e l’attenzione rivolta al mondo dei bambini e degli adolescenti, gli alunni si sono aperti all’autore di libri come Tana libera tutti, la biografia di Sami Modiano, didocufilm (I bambini sanno) capaci di portare all’attenzione dei grandi i pensieri e lesorprendenti intuizioni dei più piccoli, e articoli nei quali emerge con lucida consapevolezza la difficolta di un’interazione autentica tra gli adulti e i ragazzi in una fase come quella attuale in cui le conseguenze della pandemia e le tensioni geopolitiche contribuiscono, al di là delle reciproche intenzioni, a erigere barriere difficili da aggirare.

Un’ora di dialogo sincero ed intenso, attraverso il quale Veltroni, rispondendo alle domande dei discenti, li ha esortati ad avere fiducia nel futuro, investendo nel sapere e lasciando alle emozioni lo spazio che meritano, sempre e comunque. Una lezione di vita (e di stile) che resterà nella memoria dei partecipanti a cui l’ex sindaco di Roma ha ricordato il valore della memoria storica e la necessità di impegnarsi, tutti – nessuno escluso -, se davvero si vuole offrire ai ragazzi un futuro che non sia quello che molti di loro percepiscono oggi, un posto, cioè, dove il disinteresse e la superficialità di chi li circonda non li porta a vedere nulla di buono.

Straniero ferito alle autolinee, si cerca il movente

Attimi di paura ieri nei pressi delle autolinee di Latina. Alla centrale operativa del 118 è arrivata una chiamata per un uomo ferito al torace, con delle condizioni che facevano temere per la sua stessa salute.

Arrivati sul posto, i sanitari hanno soccorso lo straniero e lo hanno trasferito all’ospedale Goretti. In un primo momento si pensava ad una rissa che fosse finita con il ferimento dell’uomo. Poi una volta in ospedale lo straniero ha dato la sua versione dei fatti, ovvero una caduta accidentale che ha procurato il danno, confermata anche da alcuni testimoni.

Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. Per capire l’esatto svolgimento della vicenda è stata allertata la Polizia che è al lavoro per ricostruire il fatto.

Verso il rinnovo del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze

Dopo la lunga pandemia, l’interruzione delle gite scolastiche e i tempi duri della DAD, il Comune di Fondi ha riavviato le procedure per rinnovare il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze.

Come prima attività, ancor prima di indire nuove elezioni che solitamente si svolgono in autunno, l’Ente ha risposto ad un avviso pubblico regionale per la concessione di contributi “per la promozione degli strumenti di partecipazione istituzionale delle giovani generazioni alla vita politica e amministrativa locale” aggiudicandosi 2.000 euro.

Una piccola somma, ma comunque la massima possibile per Comuni in cui l’organo era già stato istituito in passato, che consentirà di alleggerire i costi a carico dell’Ente e darà la possibilità a tanti studenti di partecipare, con proposte, interventi e suggerimenti, alla vita politica e amministrativa della città.

«Si tratta di un progetto che abbiamo in serbo sin dall’inizio del mandato – spiega il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – divenuto finalmente possibile grazie ad un progressivo ritorno alla normalità dopo la lunga pandemia. L’iniziativa è vista con entusiasmo e compartecipazione anche da dirigenti, docenti, famiglie e studenti e siamo sicuri che, come già avvenuto in passato, consentirà ai ragazzi di fare tesoro di una bellissima esperienza, di approfondire temi di educazione civica e di conoscere meglio le istituzioni e il funzionamento dell’attività amministrativa della nostra città».

Entusiasta anche il presidente della commissione Politiche Giovanili Cristian Peppe che, nonostante l’esiguità delle somme richiedibili, si è battuto per la partecipazione all’avviso pubblico. «Un piccolo ma incoraggiante incentivo» lo ha definito il numero uno dell’organo che si riunirà nelle prossime settimane per discutere dettagli, modalità e tempistiche. 

Quali sono le 5 tendenze del digital marketing nel 2023 in Italia? Lo svela l’indagine

Se gli esperti di economia dicono che la parola che caratterizzerà il 2023 è “recessione”come possono i brand sopravvivere, o, meglio ancora, costruire un vantaggio competitivo in queste circostanze così sfavorevoli? Quali sono i tipi di contenuti che i marketer dovrebbero pubblicare in via prioritaria, data l’incertezza del 2023? E cosa si aspetteranno i clienti dalle aziende nel nuovo anno? Domande importanti, alle quali è importante che le aziende diano risposta al più presto, se vogliono progettare strategie di crescita per il proprio business. In loro supporto, ancora una volta, arriva Semrush, piattaforma leader nella gestione della visibilità sul web. Andrew Warden, CMO dell’azienda, ha analizzato i dati delle ricerche online, per delineare quali saranno le 5 tendenze del digital marketing che caratterizzeranno il 2023.

Investire nella crescita per superare la recessione

Nel 2022, le persone erano ossessionate dal fatto che fossimo ufficialmente entrati in recessione o meno. I dati Semrush rivelano che la ricerca “è in arrivo una recessione” è aumentata di oltre il 1287,5% da dicembre 2020 a dicembre 2022. I consumatori stanno cercando una risposta definitiva. In realtà, il solo fatto che le persone siano consapevoli di una potenziale recessione è sufficiente per iniziare a vederne gli effetti sul mercato. Cosa fare: – Mettete in pausa le campagne o le spese pubblicitarie che non funzionano. Quel budget può essere utilizzato meglio con investimenti in aree in cui si può ottenere la massima crescita (suggerimento: organica!). – Concentratevi sul marketing organico per contribuire alla crescita della vostra visibilità online, anche quando i budget per gli annunci a pagamento si riducono. – Progettate contenuti creativi e convincenti che diano al marchio una maggiore visibilità, ottenendo risultati a lungo termine che superano qualsiasi singola campagna a pagamento. – Sfruttate gli strumenti che vi dicono cosa cercano i consumatori e dove trascorrono il loro tempo online. Queste vi dirà come entrare in contatto con il vostro pubblico di riferimento.

Dimostrare che il vostro marchio ci tiene

Oggi più che mai i consumatori prestano attenzione all’impatto delle aziende che sostengono. Dalle questioni ambientali a quelle sociali, la posizione di un’azienda può attirare nuovi acquirenti e fidelizzare il pubblico, o allontanarlo. Semrush ha rilevato che le ricerche globali di “marchi con finalità sociali” sono aumentate del 133% da dicembre 2020 a dicembre 2022, IBM ha rilevato che i consumatori orientati allo scopo sono ora il segmento più grande, rappresentando il 44% del totale. Cosa fare: – Parlare con i clienti per scoprire quali sono le cause che stanno loro più a cuore e, con il supporto della leadership manageriale, allineare questi valori in tutta l’azienda. – Condividere con i leader dell’azienda le informazioni su ciò che sta a cuore ai clienti. Elaborare un piano d’azione su come il marchio può contribuire a queste cause. – Rendere la vostra azienda responsabile. Spingere per un cambiamento importante per i vostri clienti accelererà il progresso sia per la vostra azienda, sia per i vostri clienti.

Abbracciare i contenuti generati dall’IA

Dagli strumenti di scrittura ai bot, l’IA consente ai marketer di ridurre i costi, risparmiare tempo e amplificare la creatività automatizzando alcune attività, prevedendo il comportamento dei consumatori. I dati di Semrush confermano che l’IA è in crescita, con le ricerche globali su Google per “strumenti di marketing IA” aumentate del 310,3% da dicembre 2020 a dicembre 2022. La domanda di IA nel marketing è alle stelle. Secondo Statista, nel 2021 il mercato dell’IA ha prodotto un fatturato di 15,84 miliardi di dollari. Si prevede un aumento a 107,5 miliardi entro il 2028. Cosa fare: – Abbandonare le paure e iniziare subito a utilizzare l’IA: più si impara, più si può sfruttare e risparmiare tempo. – Non accettate i risultati iniziali o successivi, probabilmente avremo bisogno di esseri umani per correggere la rotta nei prossimi 2-3 anni. – Spazzolate e allacciate le cinture: come marketer, sappiamo che il gioco cambia in continuazione.

Lasciare i cookie nel passato

Da quando Google ha annunciato per la prima volta il suo piano di eliminazione graduale dei cookie di terze parti nel 2020, questo è stato uno dei principali argomenti di conversazione nei team di marketing e di sviluppo aziendale. Anche se la data di scadenza dei cookie è stata più volte rimandata e ora è prevista per il 2024, i professionisti del marketing devono prepararsi. Del resto, uno scioccante 83% dei marketer si affida ancora ai cookie di terze parti. Cosa fare: – Chiedete ai vostri team di marketing digitale di abbandonare i cookie di terze parti per prepararsi al 2024. Ciò richiede una forte collaborazione tra la leadership del marketing e i team di marketing digitale e organico (se applicabile). – Utilizzate un potente software di visibilità online e trovate le API giuste per raccogliere dati sul comportamento dei clienti e sul marketing digitale dagli utenti che visitano il vostro sito e interagiscono con il vostro marchio.

Mettere in primo piano le storie dei clienti

Anche se è facile entusiasmarsi per le nuove tendenze digitali, lo storytelling è sempre al centro di ciò che facciamo come marketer. Le storie avvincenti sono più importanti che mai, ma quali tipi di storie? E chi dovrebbe raccontarle? Uno studio ha rilevato che ai clienti non interessa la pubblicità sui social media, a patto che il messaggio sia “divertente, utile, informativo o che mi commuova in qualche modo”. Individuare i tipi di narrazione che possano ottenere questi effetti dovrebbe essere una priorità assoluta. I dati di Semrush hanno rilevato che le ricerche globali su Google per “idee di storytelling per le aziende” sono aumentate del 300% da dicembre 2020 a dicembre 2022, il che suggerisce che le aziende stanno iniziando a considerare come incorporare lo storytelling nella loro strategia. Cosa fare: – Creare connessioni significative con i clienti e incoraggiarli a condividere le loro esperienze con il brand sulle piattaforme in cui trascorrono la maggior parte del tempo. Lasciate che il pubblico veda come potrebbe beneficiare del vostro prodotto o servizio nel mondo reale. – Concentratevi sull’incorporazione di storie di vita reale nel vostro marketing. – Considerate la possibilità di organizzare concorsi per incoraggiare i clienti a condividere la loro esperienza con il vostro marchio. – Seguite le tendenze e il modo in cui i marchi raccontano le storie dei clienti nelle loro campagne di marketing per ottenere idee applicabili alla vostra azienda. – Fonte www.dire.it –

A breve via ai lavori di riqualificazione del Rio Fresco e su via delle Fosse

Partiranno a breve i lavori per la messa in sicurezza e riqualificazione ambientale del corso d’acqua di Rio Fresco – via delle Fosse – in un’area soggetta a fenomeni di esondazione che ha provocato in questi anni danni ad infrastrutture ed abitazioni. Un preciso e dettagliato piano d’intervento tecnico che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Taddeo, con l’appaltamento delle opere, vuole urgentemente risolvere al fine di mitigare il rischio idrogeologico che ricade lungo la bassa valle del torrente Rio Fresco (riguardante uno dei tratti in parte su area privata ed in parte su area pubblica) e che interessa una scarpata posta a ridosso di una traversa di via delle Fosse, quasi parallela a via Altiero Spinelli.

La strada, che venne chiusa per motivi precauzionali il 21 dicembre 2019, ha riscontrato alcune criticità sul corso d’acqua che negli anni, a causa dell’incremento della densità abitativa, è stato regolarizzato con vari interventi di difesa spondale (gabbionate in località Scacciagalline e San Giuseppe Lavoratore), di opere in alveo, di attraversamenti di ponti e di tombamenti. Il movimento franoso ha coinvolto da vicino la strada di accesso alle case popolari con uno spostamento verso valle della sede stradale.

“Per troppi anni quest’area è stata caratterizzata da notevoli problematiche – afferma il sindaco Gianluca Taddeo – I lavori di messa in sicurezza e riqualificazione del corso d’acqua di Rio Fresco, che inizieranno in breve tempo, mirano al recupero dell’area in dissesto e ad eliminare il livello di degrado ambientale esistente. Una situazione pregressa per alleviare e far superare definitivamente il disagio ai numerosi residenti della zona, che da troppo tempo aspettavano una risposta”.

“Siamo arrivati alla fase della cantierizzazione dell’opera. Verranno realizzati un muro in cemento armato, installate barriere stradali di sicurezza e, a protezione spondale del corso d’acqua, si posizioneranno due file di gabbionate collegate a quelle già esistenti – osserva l’assessore alle Opere Pubbliche Eleonora Zangrillo – Con questi interventi finalmente sarà restituito l’accesso in sicurezza alle abitazioni, proseguendo il percorso di riqualificazione e di messa in sicurezza del territorio comunale che punta a dare risposte efficaci ed efficienti alla cittadinanza. I vari lavori programmati ed in corso, pur creando, talvolta, disagi alla cittadinanza, sono necessari e non procrastinabili ulteriormente. Lavori che possono essere svolti, per motivi tecnici e per motivi di sicurezza solo di giorno. Pertanto chiedo pazienza e comprensione che sono certa di ricevere”.

Venti anni da comandante dei Carabinieri, una targa al Luogotenente Di Muro

“Al Luogotenente Vitantonio Di Muro, per il suo impegno ventennale al servizio della Città di Latina. Il Commissario Straordinario Carmine Valente”

Così si legge nella targa che questa mattina, con una breve ma sentita cerimonia, è stata consegnata al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Latina che da venti anni lavora nel capoluogo pontino.

“Una presenza a Latina lunga ed eccezionale – ha detto il Commissario straordinario – che le pone davanti non solo la sfida della permanenza ma anche della maggiore conoscenza del territorio. Lei è una risorsa importante, perché con il suo lavoro entra nel tessuto urbano e sociale della città portata verso una innata simpatia verso i rappresentanti dell’Arma”.

Il riconoscimento è stato conferito al luogotenente Di Muro alla presenza del Colonnello Comandante provinciale dei carabinieri Lorenzo D’Aloia, del Capitano Paolo Perrone Comandante della Compagnia di Latina, dei luogotenenti Adolfo Montagnaro e Antonio Persichino, del Subcommissario Maurizio Alicandro e della famiglia del Carabiniere premiato.

“All’amministrazione comunale va il mio ringraziamento – ha aggiunto il Colonnello D’Aloia – per l’attenzione e la sensibilità mostrata nell’accordare questo riconoscimento al Luogotenente di Muro che ha scritto la storia dell’Arma con la città di Latina.

È un riconoscimento all’uomo e al Carabiniere, sempre a disposizione per mettersi al servizio della popolazione. Nello stare vicino alla città e ai cittadini sta il senso del nostro essere Carabinieri”.

Domani a Roma gli Stati Generali delle Camere di Commercio sull’Economia del Mare

Si svolgeranno a Roma gli “Stati Generali delle Camere di commercio sull’Economia del Mare” in programma domani, venerdì 24 febbraio 2023, presso la sede di Unioncamere in Piazza Sallustio. 

L’iniziativa, organizzata da Unioncamere, Assonautica Italiana e Blue Forum, costituisce un importante appuntamento che chiama a raccolta l’intero sistema camerale, con l’obiettivo di collegare sempre meglio le esigenze delle imprese e le politiche di sviluppo nazionali dell’Economia del Mare.

In una fase di rilancio del settore marittimo in tutte le sue filiere, che ha trovato legittimazione nelle scelte del nuovo Governo, le Camere di Commercio possono e devono continuare a svolgere il ruolo di riferimento del sistema imprenditoriale italiano dell’Economia del Mare, quali interlocutori privilegiati delle istituzioni nazionali.

L’incontro, che prenderà il via alle ore 10.00, sarà in presenza e trasmesso anche in diretta straming su Adnkronos (http://adnk.news/economia-mare).

I lavori, moderati dalla giornalista e conduttrice televisiva Nunzia De Girolamo, saranno aperti dal presidente di Unioncamere Andrea Prete e dal presidente di Assonautica Italiana Giovanni Acampora.

Interverranno il ministro per la Protezione civile e per le politiche del mare Sebastiano Musumeci e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso

Parteciperanno:

Salvatore De Meo, Presidente Commissione per gli affari costituzionali, Parlamento europeo

Gaetano Fausto Esposito, Direttore Centro Studi Guglielmo Tagliacarne

Antonio Paoletti, Vice Presidente Vicario Unioncamere e Presidente Camera di commercio Venezia Giulia

Luigi Attanasio, Presidente Camera di commercio di Genova

Antonello Testa, Coordinatore “Informare” Azienda Speciale Economia del mare, Camera di commercio Frosinone Latina

Gennaro Strever, Presidente Camera di commercio Chieti, Pescara

Ivo Blandina, Presidente Camera di commercio Messina

Priverno – Incendio in via Matteotti: denunciati 3 giovani

Sono state provvidenziali le immagini delle telecamere di sorveglianza per scoprire gli autori dell’atto vandalico che ha rischiato di ridurre in cenere uno stabile del Comune in via Giacomo Matteotti. Tre i giovani denunciati dai Carabinieri della locale stazione secondo i quali, la sera del 19 febbraio, avrebbero appiccato il fuoco. I tre, due di loro minorenni, sono accusati anche di aver provato a incendiare i locali del plesso San Lorenzo dell’Ic San Tommaso d’Aquino e aver riversato il contenuto di un estintore all’Ic Andrea Santoro.

Una serata di vandalismo fine a se stessa di cui, ora, dovranno rispondere. La sera del 19 febbraio alcuni cittadini avevano allertato i Vigili del Fuoco poiché avevano visto uscire del fumo dall’edificio comunale di via Giacomo Matteotti. Sul posto i Carabinieri della Stazione di Priverno, raggiunti poi da quelli di Terracina e dai Vigili del fuoco che, attrezzati di maschere e idranti, avevano spento le fiamme che divampavano all’interno di due locali siti al terzo piano seminterrato dell’edificio, sede anche della Polizia Locale, dove sono bruciati vecchi faldoni di documenti e carte da smaltire e suppellettili varie.

Progetto “Natù”, domani l’evento alla scuola Matteotti

L’amministrazione comunale di Aprilia ha reso noto che domani, venerdì 24 febbraio, si terrà alle 9:30 presso l’Aula Teatro dell’Istituto Comprensivo Giacomo Matteotti di Aprilia in via Respighi il convegno “Progetto Natù”.

Una giornata di educazione ambientale alla quale parteciperanno l’assessora all’Ambiente Michela Biolcati Rinaldi, l’assessore alla Pubblica istruzione Gianluca Fanucci e la dirigente scolastica Marzia Mancini. Parteciperanno rappresentanti di Legambiente, Hera e del reparto forestale dei carabinieri. Illustrerà il progetto Natù Daniele Di Mauro. A seguito del convegno si procederà alla piantumazione di nuove alberature nelle aree verdi della scuola.

Pendolaria 2023, pubblicato il rapporto di Legambiente: “Transizione troppo lenta”

“Troppo lenta la transizione ecologica del trasporto su ferro. Ritardi infrastrutturali, treni poco frequenti, lentezza nella riattivazione delle linee ferroviarie interrotte, risorse inadeguate restano i maggiori talloni d’Achille. Nel Mezzogiorno un servizio non paragonabile con il resto del Paese. Ex linee Circumvesuviane, Roma-Lido e Roma Nord-Viterbo, la Catania-Caltagirone-Gela tra le linee peggiori d’Italia”. – Legambiente presenta il Rapporto Pendolaria 2023.

Legambiente: “Per rispettare gli obiettivi del Green Deal europeo, l’Italia acceleri il processo di riconversione dei trasporti e la cura del ferro con maggiori risorse economiche pari a 2 miliardi di euro all’anno fino al 2030. Basta inseguire inutili opere faraoniche come il Ponte sullo Stretto. Al Ministro Salvini chiediamo di dedicare ai pendolari almeno la stessa attenzione che ha messo in questi mesi per il rilancio delle grandi opere”.

Nonostante dei timidi miglioramenti, in Italia la transizione ecologica dei trasporti è ancora troppo lenta. A pesare soprattutto sul trasporto su ferro, con pesanti ripercussioni sul sud Italia, sono i continui ritardi infrastrutturali, i treni poco frequenti, le linee a binario unico, la lentezza nella riattivazione delle linee ferroviarie interrotte, chiuse e dismesse, e poi le risorse economiche inadeguate. Dall’altra parte, il trasporto pendolare risente ancora degli effetti della pandemia: seppur cresciuto, il numero dei pendolari non raggiunge ancora i livelli del periodo pre-pandemico.

È quanto denuncia Legambiente nel nuovo rapporto Pendolaria 2023, in cui fa il punto sul trasporto su ferro in Italia – indietro rispetto agli altri Paesi europei – con un’analisi sul presente e futuro di questo settore. A parlar chiaro i dati raccolti: dal 2018 al 2022 le inaugurazioni di nuovi binari in città sono state inadeguate, parliamo di un ritmo di un chilometro e mezzo all’anno di nuove metropolitane. Nel 2018 sono stati inaugurati 0,6 km, nel 2019 e 2020 neanche un tratto di nuove linee, nel 2021 1,7 km, mentre nel 2022 il dato sale a 5,3 km grazie all’apertura della prima tratta della M4 a Milano. Anche sulle nuove tranvie il dato medio dell’ultimo quinquennio è da dimenticare, ossia 2,1 km all’anno: 5,5 km inaugurati nel 2018, 5km nel 2019, nessun chilometro aperto negli ultimi tre anniPersistono le differenze nelle aree del Paese, e a pagarne lo scotto è soprattutto il Mezzogiorno, dove circolano meno treni, i convogli sono più vecchi – con un’età media di 18,5 anni, in calo rispetto a 19,2 del 2020 ma molto più elevata degli 11,9 anni di quelli del nord – e viaggiano su linee in larga parte a binario unico e non elettrificate. Le corse dei treni regionali in Sicilia, ad esempio, sono ogni giorno 506 contro le 2.173 della Lombardia, quando la popolazione in Lombardia è pari al doppio dei siciliani (rispettivamente 10 e 5 milioni) con un’estensione inferiore a quella dell’isola.

Emblematico è che tra Napoli e Bari non esistano, ancora oggi, treni diretti o che esistano situazioni come quella della linea Palermo-Trapani, via Milo (chiusa dal 2013 a causa di alcuni smottamenti di terreno), della Caltagirone-Gela (chiusa a causa del crollo del Ponte Carbone l’8 maggio 2011) e della tratta Corato-Andria in Puglia (ancora inattiva dopo 6 anni e mezzo dal tragico incidente del 12 luglio 2016 che causò 23 morti). Sul fronte investimenti, negli undici anni dal 2010 al 2020, sono stati fatti più investimenti sulle infrastrutture per il trasporto su gomma che su ferro. Stando ai dati del Conto nazionale trasporti, dal 2010 al 2020 sono stati realizzati 310 km di autostrade, a cui si aggiungono migliaia di chilometri di strade nazionali, a fronte di 91 chilometri di metropolitane e 63 km di tranvie. Oltre a questi dati, Legambiente nel rapporto Pendolaria 2023 torna anche con la classifica delle 10 linee peggiori d’Italia. Nelle prime posizioni le Ex linee Circumvesuviane, la Roma-Lido e Roma Nord-Viterbo, la Catania-Caltagirone-Gela, a seguire Milano-Mortara, Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia, Genova-Acqui-Asti, Novara-Biella-Santhià, Trento-Bassano Del Grappa, Portomaggiore-Bologna, Bari-Bitritto.

Un quadro quello di Pendolaria 2023 abbastanza preoccupante su cui, per superare ritardi e problemi, è necessario accelerare il passo avviando una vera cura del ferro. Per questo per Legambiente è fondamentale che il tema dei pendolari e del trasporto su ferro diventi davvero una priorità per il governo Meloni, prevedendo maggiori risorse economiche pari a 500 milioni l’anno per rafforzare il servizio ferroviario regionale (per acquisto e revamping dei treni) e 1,5 miliardi l’anno per realizzare linee metropolitane, tranvie, linee suburbane. Si tratta complessivamente di 2 miliardi di euro all’anno fino al 2030, recuperabili dal bilancio dello Stato specialmente all’interno del vasto elenco di sussidi alle fonti fossili. L’Italia ha bisogno di aumentare sensibilmente il numero di passeggeri che viaggiano in metro e in treno, se vuole migliorare anche la qualità dell’aria e ridurre le emissioni di CO2 come previsto dall’Accordo di Parigi.

“Il processo di riconversione dei trasporti in Italia – spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – è fondamentale. Lo è se vogliamo rispettare gli obiettivi del Green Deal europeo, del taglio delle emissioni del 55% entro il 2030 e del loro azzeramento entro il 2050, visto che il settore è responsabile di oltre un quarto delle emissioni climalteranti italiane che, in valore assoluto, sono addirittura cresciute rispetto al 1990. Per questo è fondamentale invertire la rotta e puntare su importanti investimenti per la “cura del ferro” del nostro Paese, smettendola di rincorrere inutili opere come il Ponte sullo Stretto di Messina. Occorre investire in servizi, treni moderni, interconnessioni tra i vari mezzi di trasporto e con la mobilità dolce, in linee ferroviarie urbane, suburbane ed extraurbane, potenziando il servizio dei treni regionali e Intercity. Al Ministro Matteo Salvini l’associazione ambientalista chiede di dedicare ai pendolari almeno la stessa attenzione che ha messo in questi mesi per il rilancio dei cantieri delle grandi opere”.

Cura per il sud

Si traduce con più treni per il Meridione, elettrificazione e collegamenti più veloci potenziando in primis il servizio Intercity e integrando l’offerta di servizio lungo le direttrici principali, per garantire almeno un treno ogni ora, attraverso un servizio cadenzato e nuovo materiale rotabile. Per Legambiente gli assi prioritari su cui intervenire sono: Napoli-Reggio Calabria, Taranto-Reggio Calabria, Salerno-Taranto, Napoli-Bari, Palermo-Messina-Catania. Servono poi collegamenti veloci e frequenti tra la Sicilia, la Calabria e il resto della Penisola e va potenziato il trasporto via nave.

Risorse stanziate

Un punto dolente per il trasporto ferroviario è l’inadeguata attenzione da parte delle Regioni. Nel 2021 gli stanziamenti sono stati, in media, pari allo 0,57% dei bilanci regionali, in miglioramento rispetto allo 0,34% registrato nel 2020, ma in diminuzione rispetto allo 0,65% del 2019. Dall’altro lato c’è da dire che con la legge di Bilancio 2022 è stato istituito il Fondo per la strategia di mobilità sostenibile che ha una dotazione di 2 miliardi di euro per ridurre le emissioni climalteranti del settore dei trasporti con diverse azioni tra cui il rinnovo del parco circolante dei mezzi pubblici e la realizzazione di infrastrutture digitali per la gestione e il monitoraggio del traffico ferroviario. Inoltre sono state previste risorse per il Fondo per il Trasporto Pubblico Locale, aumentato per il 2022 di 100 milioni di euro e per il 2023 di ulteriori 100 milioni, rendendo strutturali gli incrementi, costanti fino al 2026, anno in cui il valore totale arriverà a poco meno di 5,3 miliardi (è un segnale positivo, anche se saremo ancora sotto di 900 milioni rispetto al 2009). Tra le altre buone notizie del 2022 ci sono anche i nuovi finanziamenti per l’acquisto di treni regionali e l’ammodernamento delle linee locali. Tutte risorse importanti, ma per Legambiente occorre fare uno sforzo aggiuntivo stanziando 2 miliardi di euro all’anno fino al 2030.

Timidi miglioramenti

Nel 2022 “ritornano” i passeggeri sui treni nazionali regionali dopo oltre due anni di calo, dovuto alle disposizioni e restrizioni in contrasto alla pandemia e alle preoccupazioni dei cittadini. Trenitalia ha dichiarato un aumento complessivo di oltre il 40% dei passeggeri rispetto al 2021, con punte del 110% per quelli ad Alta Velocità. In aumento anche il numero di treni regionali in servizio, considerando tutti i gestori, anche se con notevoli differenze tra le Regioni: 2.788 i treni regionali in circolazione in Italia nel 2021, contro i 2.666 del 2020. Tra le altre note positive, grazie alle risorse europee, nazionali, regionali e di Trenitalia, attraverso i contratti di servizio, è in corso il rinnovo del parco dei treni circolanti: nel 2021 l’età media si è attestata a 15,3 anni, in leggero calo rispetto ai 15,6 anni del 2020 (nel 2016 era 18,6 anni).

Elettrificazione linee regionali

Uno degli aspetti più positivi degli ultimi anni riguarda gli interventi di elettrificazione della rete e di installazione di sistemi di controllo della sicurezza (SCMT, sistema controllo marcia treno, e SSC, sistema supporto condotta). Sono previste risorse sia nel Pnrr sia nel contratto di programma di RFI. Gli interventi interessano complessivamente oltre 1.700 km di rete, e porteranno la quota di rete elettrificata in Italia dal 70,2% del 2022 ad oltre il 78% a fine interventi. Si tratta di uno degli indicatori in cui l’Italia si mostra in vantaggio rispetto ad altri grandi Paesi europei. Ad esempio, in Spagna la rete elettrificata è circa il 63% del totale, mentre in Germania questa quota è ferma a poco più del 60%.

Buone pratiche

Infine Pendolaria 2023 raccoglie anche una serie di buone pratiche che mostrano come sia possibile avere un trasporto ferroviario che permetta ai cittadini, che ogni giorno prendono il treno, di avere una facile connessione con gli altri mezzi di trasporto, orari cadenzati e facili da memorizzare; ma anche la possibilità di portare con sé una bici e di usufruire di stazioni rinnovate; di viaggiare su treni nuovi, moderni ed efficienti.