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Non si presenta al lavoro per ore: i colleghi lo trovano morto in auto nel parcheggio dell’ospedale

Olbia – Un uomo di 46 anni è stato trovato morto nella sua auto, posteggiata nel parcheggio dell’ospedale Giovanni Paolo II. Il tragico evento è avvenuto quando i colleghi di lavoro dell’uomo, preoccupati per la sua assenza e dal fatto che non riuscissero a contattarlo, hanno iniziato a cercarlo.

La ricerca si è conclusa con la macabra scoperta del cadavere dell’uomo nella sua vettura. I colleghi, notando la sua presenza, hanno sfondato il vetro di un finestrino e allertato immediatamente il pronto soccorso.

Un infermiere, intervenuto sul posto, ha accertato la morte dell’uomo, deceduto già da diverse ore a causa di un malore. È probabile che il 46enne stesse cercando di raggiungere il presidio ospedaliero in una situazione di difficoltà ed emergenza, ma non sia riuscito a farcela. La salma è stata restituita ai familiari su autorizzazione del magistrato di turno.

Scontro all’incrocio, un’auto abbatte l’ingresso di un condominio a Latina

Un rocambolesco incidente si è registrato all’incrocio tra via Pontinia e via Terracina, dove un’automobile ha sfondato l’ingresso di un condominio dopo lo scontro con un altro veicolo al centro dell’intersezione. Quattro in tutto le persone ferite, trasportato in ambulanza presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti, ovvero i conducenti e i passeggeri dei mezzi coinvolti. Per fortuna non passava nessuno quando una delle due vetture è finito sul marciapiede.

Per gli accertamenti sulla dinamica e gli accertamenti del caso è intervenuta la Polizia Locale. Secondo una prima ricostruzione, una Golf Volkswagen e una Kia Picanto sono entrate in collisione all’incrocio per una mancata precedenza. Quindi la Golf, che percorreva via Pontinia, ha deviato la marcia finendo sul marciapiede: la conducente, che viaggiava con i due figli adolescenti, non è riuscita a mantenere il controllo dell’auto, che ha abbattuto l’androne all’ingresso del condominio della scala “E”. Con i soccorritori sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza i luoghi.

Incidente a Terracina, guidava dopo aver bevuto: denunciato un 25enne

È stato denunciato dai militari dell’Arma dei Carabinieri un giovane di 25 anni residente a Terracina, ritenuto responsabile di guida in stato di alterazione alcolica.

Il provvedimento è scattato al termine degli accertamenti legati a un incidente stradale avvenuto lo scorso 25 febbraio. In quell’occasione il ragazzo, che si trovava alla guida di un’autovettura in suo uso, era rimasto coinvolto in un sinistro lungo una strada del territorio.

Sul posto erano intervenuti i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina, impegnati nei rilievi e nelle verifiche di rito. Il conducente era stato quindi sottoposto ad accertamenti sanitari per stabilire l’eventuale presenza di alcol nel sangue.

Gli esami di laboratorio, giunti nei giorni scorsi, hanno confermato che il giovane stava guidando con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge. Per questo motivo è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

Sanità nel sud pontino, a Formia il primo prelievo di tessuto osseo da donatore vivente

Un intervento considerato un passo avanti nella rete della donazione e dei trapianti nel Lazio è stato effettuato all’ospedale Ospedale Dono Svizzero di Formia, dove è stato eseguito per la prima volta nella provincia di Latina un prelievo di tessuto osseo da donatore vivente.

A sottolineare il significato dell’intervento è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che parla di un traguardo importante per la sanità del territorio. «Il risultato raggiunto a Formia va nella direzione del rafforzamento della rete regionale della donazione e dei trapianti», ha dichiarato.

Secondo Rocca, l’operazione rappresenta anche una dimostrazione delle competenze presenti nelle strutture sanitarie locali. Il presidente ha inoltre evidenziato il valore del gesto del donatore, definendolo un esempio di generosità che contribuisce a promuovere la cultura della donazione e ad ampliare le possibilità di cura per molti pazienti.

Un ringraziamento è stato rivolto all’équipe dell’Unità operativa di Ortopedia, alla direzione sanitaria e al personale dell’ospedale coinvolto nell’intervento.

Latina, controlli dei Carabinieri: 21enne trovato con coltello e hashish

Un controllo alla circolazione stradale si è concluso con una denuncia a Latina. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri di Borgo Sabotino, hanno fermato un giovane di 21 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine.

Il ragazzo è stato controllato mentre si trovava alla guida di un’auto intestata al padre. Durante l’identificazione, i militari hanno notato un evidente stato di agitazione che li ha spinti ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale e del veicolo.

Nel corso dei controlli i carabinieri hanno trovato un coltello a serramanico, detenuto senza un giustificato motivo, e una piccola quantità di hashish. Il materiale è stato sequestrato.

Al termine delle verifiche il 21enne è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere, segnalato alla Prefettura di Latina come assuntore di sostanze stupefacenti e gli è stata ritirata la patente di guida.

A fuoco l’auto di un’anziana in centro a Latina, trovate tracce dell’innesco

Un misterioso incendio ha danneggiato un’auto in sosta in pieno centro ieri notte. È successo nel parcheggio all’angolo tra via Don Morosini e piazza Dante, dove sono intervenuti i Vigili del Fuoco per le operazioni di spegnimento e i carabinieri della Compagnia di Latina, che si sono occupati degli accertamenti utili alle indagini. In realtà sulla natura del rogo non sembrano esserci troppi dubbi perché i soccorritori hanno trovato uno scenario eloquente, che suggerisce l’origine dolosa, perché le fiamme si sono propagate dalla ruota posteriore destra e hanno interessato esclusivamente la parte retrostante del mezzo. Oltretutto sono state trovate tracce dell’innesco, un prodotto accelerante piazzato proprio sulla ruota.

Il giallo ruota attorno al movente dell’episodio, perché l’utilitaria, una Kia Picanto, risulta intestata a una donna di 85 anni che abita poco lontano e ha dichiarato di non avere mai ricevuto minacce, tantomeno di avere problemi con altre persone. Non sembra emergere quindi una spiegazione logica, anche se gli investigatori per ora non escludono nessuna ipotesi.

Di fatto l’episodio alimenta la polemica in atto per il degrado che interessa proprio quella zona del centro e ha spinto molti residenti a esporre scritte, fuori dalle finestre, per manifestare il loro dissenso. Anzi, il contesto nel quale si è consumato l’incendio sembra indirizzare le indagini verso l’ipotesi del raid vandalico.

Nuovo autovelox sulla Flacca a Gaeta, la postazione lungo la Piana di Sant’Agostino

Un nuovo autovelox lungo la Strada Regionale Flacca nel tratto della Piana di Sant’Agostino. Il Comune di Gaeta ha annunciato l’installazione di una nuova postazione per il controllo della velocità in direzione Sperlonga, destinata a sostituire quella che fino a poco tempo fa si trovava nei pressi del Summit Hotel, al chilometro 22.900.

Il nuovo dispositivo è stato collocato in un tratto considerato particolarmente delicato dal punto di vista della sicurezza stradale, caratterizzato da traffico intenso e dalla vicinanza con il litorale, fattori che soprattutto nei periodi turistici aumentano il rischio di incidenti. L’apparecchiatura, una volta operativa, controllerà la velocità dei veicoli in entrambe le direzioni di marcia.

Per il momento, però, l’autovelox non è ancora in funzione. Sono infatti in corso le procedure tecniche e amministrative necessarie per completare l’attivazione del sistema.

«L’installazione di questa nuova postazione rappresenta un passo ulteriore nel lavoro che stiamo portando avanti per migliorare la sicurezza su uno dei tratti più trafficati della Flacca», spiega il sindaco Cristian Leccese. Sulla stessa linea l’assessore alla Polizia Locale Massimo Magliozzi, secondo cui l’obiettivo non è aumentare le sanzioni ma incentivare comportamenti di guida più prudenti e ridurre il rischio di incidenti.

Trovato morto carbonizzato nelle campagne: inutili i soccorsi

Tragedia nel Lazio nel tardo pomeriggio nelle campagne tra Fontana Liri e Arpino, nel frusinate, dove un uomo di 87 anni, originario di Roma ma con una seconda abitazione in zona, è stato trovato senza vita su un terreno agricolo.

Secondo le prime informazioni, l’anziano sarebbe morto carbonizzato. L’allarme è scattato quando sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118, ma purtroppo per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

Dalle prime ricostruzioni, ancora tutte da verificare, l’87enne potrebbe aver raggiunto il terreno per bruciare alcune sterpaglie quando sarebbe divampato un rogo. Non si esclude che un malore improvviso o una caduta possano avergli fatto perdere i sensi, impedendogli di mettersi in salvo dalle fiamme.

I Carabinieri della Compagnia di Sora stanno effettuando tutti gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Informato anche il magistrato di turno che ha disposto il rilascio della salma ai familiari per le esequie, ciò confermerebbe la natura accidentale della tragedia.

Aprilia, incontro dei Carabinieri a Campoverde contro le truffe agli anziani

Un pomeriggio dedicato alla prevenzione delle truffe agli anziani e alla sensibilizzazione della comunità. È quello che si è svolto lo scorso 5 marzo ad Aprilia, nella sala parrocchiale Papa Giovanni Paolo II di Campoverde, dove i Carabinieri hanno incontrato i cittadini per spiegare come riconoscere e prevenire i raggiri più diffusi.

All’iniziativa hanno partecipato circa venti persone, interessate ad approfondire un fenomeno che negli ultimi anni ha colpito in particolare le fasce più fragili della popolazione.

La campagna di prevenzione

L’incontro rappresenta il primo di una serie di appuntamenti previsti nell’ambito della campagna di prevenzione promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, rivolta soprattutto agli anziani e alle persone più esposte al rischio di truffe.

L’obiettivo è fornire informazioni utili per riconoscere i tentativi di raggiro e diffondere comportamenti prudenti per evitare di cadere nelle trappole dei truffatori.

Gli stratagemmi più utilizzati

Durante l’incontro, il comandante della Stazione Carabinieri di Campoverde ha illustrato ai presenti le principali modalità utilizzate dai truffatori, spiegando come spesso i malintenzionati tentino di conquistare la fiducia delle vittime attraverso stratagemmi studiati nei minimi dettagli.

Tra i casi più ricorrenti ci sono finti appartenenti alle Forze dell’Ordine, telefonate fraudolente o l’uso di applicazioni che simulano numeri telefonici ufficiali, tecniche utilizzate per rendere più credibili le richieste di denaro o di informazioni personali.

Consigli utili per difendersi

I militari dell’Arma hanno inoltre illustrato alcune semplici contromisure da adottare per evitare di essere raggirati, invitando i cittadini a diffidare di richieste sospette e a contattare sempre le Forze dell’Ordine in caso di dubbio.

La partecipazione della comunità

L’incontro, organizzato con la collaborazione del parroco di Campoverde, si è svolto in un clima di grande attenzione e partecipazione. I presenti hanno seguito con interesse le spiegazioni dei Carabinieri, ponendo domande e condividendo dubbi e preoccupazioni legati al fenomeno delle truffe.

L’iniziativa rientra in un più ampio percorso di prossimità e prevenzione, con cui l’Arma dei Carabinieri intende rafforzare il rapporto con la comunità e promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi legati ai raggiri.

Latina, tenta di copiare all’esame della patente con un auricolare: denunciato dalla Polizia

Un uomo di nazionalità indiana, classe 1985, è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Latina dopo essere stato sorpreso mentre cercava di sostenere l’esame per la patente utilizzando un auricolare nascosto.

L’episodio è avvenuto durante lo svolgimento della prova teorica per il conseguimento della patente di guida.

Il sospetto durante l’esame

A far scattare i controlli è stata un’addetta alla vigilanza dell’aula d’esame, che ha notato un comportamento anomalo del candidato. L’uomo, infatti, non teneva lo sguardo rivolto al computer mentre stava svolgendo il quiz.

Insospettita dalla situazione, la vigilante si è avvicinata per effettuare un controllo più approfondito.

L’auricolare nascosto

Durante la verifica è emerso che l’uomo nascondeva un piccolo auricolare sotto le cuffie fornite ai candidati per sostenere l’esame.

Il dispositivo, con ogni probabilità, sarebbe stato utilizzato per ricevere suggerimenti dall’esterno durante la prova.

Scoperto anche un jammer

I successivi accertamenti hanno portato alla scoperta anche della presenza di un jammer all’interno della sala d’esame, individuato dopo che uno dei monitor aveva iniziato a funzionare in modo anomalo.

Il dispositivo viene solitamente utilizzato per interferire con le comunicazioni elettroniche.

La denuncia

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato, che hanno accompagnato l’uomo negli uffici di polizia per le procedure di identificazione e fotosegnalamento.

Al termine degli accertamenti il candidato è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di truffa.