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Europa Verde riunisce iscritti e cittadini a Sezze: al centro le priorità ambientali del territorio

Si terrà sabato 20 giugno, dalle 16.30 alle 19.30, presso il Centro Sociale Calabresi di Sezze, il meeting di Europa Verde dal titolo “Decidiamo Green”.

L’iniziativa è aperta non soltanto agli iscritti al partito ecologista, ma anche a tutti coloro che hanno interesse per le tematiche ambientali che riguardano il territorio pontino.

Un confronto sulle priorità della provincia di Latina

Nel corso dell’incontro sarà affrontato il quadro politico e organizzativo di Europa Verde nella provincia di Latina.

L’appuntamento sarà inoltre l’occasione per presentare “Decidiamo”, la piattaforma partecipativa attraverso la quale cittadine e cittadini possono contribuire a individuare le priorità e le proposte da portare avanti all’interno di Alleanza Verdi e Sinistra.

Il sistema consente di condividere idee, confrontarsi pubblicamente e partecipare a un percorso decisionale aperto e tracciabile.

Ambiente e sociale al centro dell’agenda dei circoli pontini

Uno degli obiettivi dell’incontro sarà quello di raccogliere indicazioni e contributi utili a definire le future attività dei Circoli Pontini di Europa Verde.

I partecipanti saranno chiamati a individuare le principali priorità ambientali e sociali del territorio, che andranno a costituire l’agenda politica e programmatica del movimento nei prossimi mesi.

Gli ospiti dell’iniziativa

Al meeting prenderanno parte Filiberto Zaratti, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, Guglielmo Calcerano, portavoce regionale di Europa Verde, e Filippo Treiani, coordinatore esecutivo regionale del partito.

L’incontro rappresenta un momento di confronto aperto sui temi dell’ambiente, della partecipazione e delle prospettive future del territorio pontino.

Fondi punta sul turismo culturale: nuova segnaletica per i monumenti del centro storico

Rendere più semplice la scoperta delle bellezze storiche della città e accompagnare cittadini e visitatori lungo un percorso di conoscenza del patrimonio locale. È questo l’obiettivo del primo intervento avviato dalla nuova amministrazione comunale di Fondi per il miglioramento della segnaletica turistica dedicata ai principali monumenti del centro storico.

L’iniziativa riguarda alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, dal Castello Caetani alla Chiesa di San Domenico, passando per la Portella e altri siti di interesse storico e culturale che raccontano secoli di storia fondana.

L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio programma di valorizzazione del patrimonio cittadino annunciato dalla nuova amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Carnevale, che punta a rafforzare l’identità culturale della città e a migliorare l’esperienza di chi la visita.

«I nostri monumenti non sono semplici testimonianze del passato, ma rappresentano pagine vive della storia e dell’identità di Fondi», ha sottolineato il primo cittadino. «L’obiettivo è rendere il patrimonio storico, artistico e culturale sempre più accessibile, leggibile e fruibile, creando un legame ancora più forte tra i luoghi simbolo della città e il racconto complessivo del territorio».

L’amministrazione considera questo intervento soltanto il primo passo di un percorso più ampio che guarda alla valorizzazione del centro storico come elemento strategico per lo sviluppo turistico e culturale della città. L’idea è quella di trasformare il cuore antico di Fondi in un vero e proprio museo a cielo aperto, capace di coniugare storia, cultura, commercio e attrattività turistica.

Aprilia, in piazza Roma tornano shopping days e mercatino

Shopping days 2026, d’estate le vie del centro si illuminano nei giovedì dedicati agli acquisti grazie anche alla presenza del mercatino dell’antiquariato. In concomitanza con il periodo estivo e l’inizio dei saldi, l’attenzione verso il commercio si rivolge alle attività del centro che conquistano attenzione e spazio facendo rivivere la piazza e il cuore della città.

Con le temperature più calde sarà possibile, torna uno degli eventi più amati dagli apriliani, che consente di uscire la sera con la scusa di una pizza o di un gelato, per godersi la città.

La prima data che segnerà l’inizio di questo nuovo ciclo è stata fissata per giovedì 2 luglio: come sempre l’iniziativa del mercatino si svolgerà nella centralissima Piazza Roma, in corrispondenza dell’ area pavimentata, a partire dalle ore 18.

La programmazione delle altre date è già stata definita per tutto il mese estivo. Il mercatino, infatti, tornerà anche nella splendida location serale il giovedì successivo, 9 luglio e così per le restanti giornate (giovedì 23 e giovedì 30 luglio) per accompagnare una bella passeggiata in centro, da attraversare sotto le stelle, al riparo da automobili girando fra tantissimi stand di oggetti artigianali, usati e vintage.

“Da stabilire – scrive in una nota stampa Fabio Marconi, il presidente dell’associazione Il Mercatino – resta solo la location del mercatino di giovedì 16 luglio, che è ancora da valutare. Ringraziamo l’Ufficio Sport e Tempo Libero per la fiducia accordata, che conferma una tradizione tanto amata dai cittadini da oltre quindici anni”.

Sicuramente una bella notizia per quanti hanno deciso di restare in zona durante il periodo estivo e per i giovani, sempre presenti in gran numero ai giovedì dello shopping.



Allarme furti a San Felice Circeo, il Prefetto convoca il tavolo per la sicurezza

Il fenomeno dei furti torna al centro dell’attenzione istituzionale. Nei giorno scorsi il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, ha convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane sul territorio e valutare ulteriori misure di contrasto ai reati predatori.

La riunione arriva a seguito della richiesta avanzata dal sindaco Monia Di Cosimo, che aveva sollecitato un confronto con le autorità competenti per dare risposte concrete ai cittadini e affrontare un tema che continua a generare allarme nella comunità.

Nel corso dell’incontro sono state analizzate le criticità segnalate e valutate possibili strategie operative, con particolare attenzione al potenziamento delle attività di controllo e vigilanza da parte delle forze dell’ordine. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare la presenza sul territorio e incrementare le azioni di prevenzione per garantire maggiori condizioni di sicurezza ai residenti.

Il sindaco Di Cosimo ha espresso soddisfazione per la tempestiva convocazione del tavolo istituzionale, ringraziando il Prefetto Ciaramella per l’attenzione riservata alla questione e riconoscendo il lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine.

Stadio di Minturno, Fratelli d’Italia incalza il Comune: “Nessuna traccia del cantiere”

A oltre due settimane dalla data indicata dall’amministrazione comunale per l’avvio dei lavori di riqualificazione dello stadio Caracciolo-Carafa, il cantiere continua a non essere operativo. Una situazione che alimenta interrogativi e che finisce al centro dell’attenzione politica cittadina.

A sollevare la questione sono i dirigenti di Fratelli d’Italia Minturno, Marco Moccia e Massimiliano Messore, che chiedono al sindaco Gerardo Stefanelli e alla maggioranza di fare piena luce sullo stato dell’intervento annunciato nei mesi scorsi.

Secondo gli esponenti del partito, il mancato avvio delle opere entro i termini comunicati rappresenta un elemento che merita chiarimenti pubblici. «I cittadini hanno il diritto di conoscere le ragioni del ritardo e di sapere quando partiranno effettivamente i lavori», sottolineano. «Non bastano più annunci o scadenze che poi vengono rinviate. Occorrono informazioni ufficiali e un cronoprogramma credibile».

La richiesta di trasparenza arriva in un momento particolarmente delicato anche per il Minturno Calcio, impegnato nella pianificazione della prossima stagione sportiva. Per la società e per le numerose realtà che gravitano attorno all’impianto, conoscere tempi e modalità dell’intervento diventa un elemento fondamentale per programmare le attività future.

«Lo stadio non è soltanto una struttura sportiva», evidenziano Moccia e Messore. «Rappresenta un punto di riferimento per l’intera comunità, un luogo di aggregazione frequentato da giovani, famiglie e associazioni. Per questo motivo la vicenda merita la massima attenzione».

Fratelli d’Italia chiede dunque all’amministrazione di chiarire se esistano ostacoli tecnici o amministrativi che hanno rallentato l’apertura del cantiere e di indicare con precisione le nuove tempistiche previste per l’avvio e il completamento delle opere.

La questione dello stadio torna così ad animare il dibattito politico cittadino, con l’opposizione che sollecita risposte concrete e invita il Comune a passare «dalla stagione degli annunci a quella dei fatti», nel rispetto delle aspettative del mondo sportivo e della cittadinanza.

Anziana muore durante la riabilitazione, sei mesi dopo l’incidente a Latina 

Un’anziana donna di Latina è deceduta mentre affrontava la riabilitazione presso l’ospedale di Santa Scolastica a Cassino, a distanza di sei mesi circa dal grave incidente che l’aveva vista coinvolta nel capoluogo pontino. Si tratta di Valli Cevrain di 79 anni, la pensionata che la mattina dello scorso 29 gennaio era stata investita da un suv in viale Bruxelles. In seguito al tragico epilogo, la Procura sta valutando la possibilità di effettuare gli accertamenti medico legali per stabilire se ci sia un nesso tra il sinistro stradale  e la causa del decesso.

In seguito all’incidente la donna era stata trasferita in ambulanza presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti in condizioni molto gravi. Per gli accertamenti sulla dinamica era intervenuta la Polizia Locale, che aveva raccolto una serie di testimonianze per ricostruire l’accaduto. A quanto pare l’anziana donna proveniva dal centro commerciale Latinafiori e aveva già attraversato la prima corsia, quindi continuava ad attraversare dallo spartitraffico situato al centro della carreggiata verso il lato opposto. In quel frangente era stata presa in pieno dal suv che percorreva viale Bruxelles da viale Le Corbusier in direzione della rotatoria dell’Aviatore.

Dopo tre mesi di ricovero presso l’ospedale Santa Maria Goretti le condizioni della pensionata avevano mostrato segni di miglioramento, tanto che i medici avevano autorizzato il trasferimento presso una struttura attrezzata per la riabilitazione post incidente. A distanza di sei mesi, tuttavia, le sue condizioni si sono aggravate improvvisamente, causando la morte della donna.

20enne rapinato in centro a Latina, uno sconosciuto gli strappa la collanina

Il centro di Latina torna a fare da scenario a un episodio di microcriminalità che mette in allarme le forze di polizia. L’altro pomeriggio infatti un ragazzo di vent’anni è stato rapinato nel cuore del capoluogo pontino, derubato da uno sconosciuto che gli ha strappato la catenina d’oro dal collo e poi è scappato a piedi. 

Del caso si stanno occupando gli investigatori della Polizia che hanno ascoltato il ragazzo e avviato le indagini, ad esempio cercando dettagli utili tra gli impianti di video sorveglianza della zona.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di mercoledì, in pieno giorno, tra piazzale dei Bonificatori e viale Italia, nei pressi dell’ufficio postale centrale. 

Lì si trovava il giovane rapinato, camminava a piedi da solo quando un soggetto lo ha avvicinato alle spalle e con gesti rapidi gli ha strappato il girocollo d’oro che indossava, affrontandolo con forza per evitare che reagisse. Il malcapitato si è girato di scatto, ma il bandito stava già scappando verso la periferia. In quel frangente la vittima non avrebbe avuto modo di guardare in faccia l’aggressore, quindi non sarebbe in grado di riconoscerlo. 

Per i primi accertamenti sono intervenute le pattuglie della Squadra Volante che hanno raccolto una ricostruzione dell’episodio e quanto meno una descrizione sommaria dell’abbigliamento dello scippatore per avviare le ricerche. Fatto sta che del bandito non c’era traccia, in pochi minuti si era volatilizzato, svanito nel nulla.

Sorelle di Minturno scomparse da 12 giorni: l’appello del padre, i timori della madre

Non sono mancate le novità, ieri, nel caso delle sorelline di Minturno scomparse. Dopo dodici giorni di Sarah e Alisya non si hanno notizie, ma gli investigatori stanno lavorando su alcuni elementi. Oltre al fermaglio ritrovato, le ricerche sono continuate senza sosta ed hanno interessato tutta la zona circostante Civitella Alfedena, dove si trova la casa famiglia dalla quale le due giovani si sono allontanate nella notte tra sabato 6 giugno e domenica 7 giugno.

In attesa che i carabinieri facciano luce sui tre cellulari di cui due intestati ad uno straniero e un altro al compagno della madre delle minorenni, il padre Stefano, accompagnato dal suo legale, Francesco Riccardi, ha partecipato al programma di Rai 3 Chi l’ha visto. Dagli studi della trasmissione condotta da Federica Sciarelli è stato lanciato un appello da parte di Stefano Di Giacinto.

Nel frattempo l’avvocato Enrico Mastantuono, che tutela Valentina D’Acunto, madre delle due scomparse, nel corso di un’intervista televisiva ha dichiarato che la sua assistita pensa che le figlie siano morte. L’assenza di comunicazioni da 12 giorni e la mancanza di soldi, non fanno ben sperare, anche se il legale ha sottolineato che lui e i suoi colleghi stanno cercando di convincerla che le figlie sono vive.

Aprilia, la Progetto Ambiente incontra la città

Raccolta differenziata, la Progetto Ambiente prosegue nel percorso intrapreso di ascolto per favorire la partecipazione e la condivisione prende il via con un primo incontro pubblico dedicato al futuro dell’ambiente e della raccolta nella città di Aprilia. La riunione si svolgerà il 2 luglio 2026 alle 17 presso la biblioteca Comunale in Via Marconi nella Sala conferenze “Aleardo Nardinocchi”.

All’assemblea saranno presenti Raphael Rossi, l’Amministratore Unico, l’architetto Marco Paccosi, Dirigente dell’Ufficio Ambiente e Valentina Sanfelice di Bagnoli, Direttore Generale di Bagnoli.

L’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di aprire un confronto civile e costruttivo con tutti i cittadini interessati, al fine di raccogliere idee, proposte, istanze e progetti e provare insieme a costruire una nuova cultura dell’ambiente, più partecipata, consapevole e vicina alle esigenze del territorio. La dirigenza della Progetto Ambiente è disponibile ad ascoltare criticità, idee, novità.

“Siamo convinti – dicono dalla Progetto Ambiente – che le migliori soluzioni nascano dall’ascolto e dalla collaborazione. La partecipazione è aperta a tutti, pertanto ci aspettiamo partecipazione per condividere visioni, suggerimenti e percorsi concreti per migliorare insieme il nostro ambiente e la qualità della vita della comunità”.

Dalla Maturità a Fondi: Calabresi e il collegamento con gli studenti pontini

Tra le prove scelte dal Ministero anche un brano di Mario Calabresi. Il giornalista racconta: «Alcuni ragazzi di un liceo di Fondi mi hanno scritto perché la loro tesina è ispirata al mio libro»

C’è una parola che più di altre sembra attraversare la Maturità 2026: fatica. Quella dello studio, delle scelte, delle paure e delle speranze che accompagnano migliaia di studenti italiani nel passaggio verso l’età adulta.

Tra le tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione per la prima prova scritta figura infatti un brano tratto da “Alzarsi all’alba”, il libro del giornalista e scrittore Mario Calabresi dedicato proprio al valore dell’impegno quotidiano, della perseveranza e del lavoro spesso silenzioso di chi affronta ogni giorno nuove sfide.

Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito tra studenti, insegnanti e addetti ai lavori, ma che ha riservato anche una curiosa sorpresa per il territorio pontino. Intervenendo ai microfoni di Radio 24 per commentare la presenza del suo testo tra le tracce della Maturità, Calabresi ha infatti raccontato un episodio che conduce direttamente a Fondi.

«Nei giorni scorsi degli studenti di un liceo di Fondi mi hanno scritto perché la loro tesina per l’esame orale è ispirata proprio al mio libro», ha spiegato il giornalista.

Un riferimento breve, quasi incidentale, ma sufficiente a proiettare la città pontina dentro una delle notizie più seguite della giornata. Un collegamento inatteso che testimonia come il messaggio contenuto nel volume abbia trovato ascolto anche tra i giovani del territorio.

Lo stesso Calabresi ha raccontato come il libro sia nato da un incontro con un gruppo di maturandi ai quali rivolse un augurio particolare: fare fatica nella vita. Non come condanna, ma come occasione di crescita. Un concetto controcorrente nell’epoca della velocità e delle scorciatoie, che oggi si ritrova al centro di una prova affrontata da centinaia di migliaia di studenti.

Per i ragazzi alle prese con l’esame di Stato è stata una giornata di emozioni, tensione e attesa. Per alcuni studenti di Fondi, però, c’è stato anche qualcosa in più: la sorpresa di ritrovare tra le tracce nazionali un autore che avevano già scelto come punto di riferimento per il proprio percorso di studio.

Una coincidenza significativa che, in realtà, affonda anche le radici con il rapporto dello stesso Calabresi con il territorio di Fondi. Lo scrittore è stato più volte ospite in città negli ultimi anni, sia presso la Fraternità del monastero di San Magno, sia presso l’incontro con gli autori con gli studenti della città della Piana.