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Latina, FP CGIL esclusa dai tavoli: stato di agitazione e richiesta di intervento alla Prefettura

La FP CGIL Frosinone Latina ha proclamato lo stato di agitazione del personale non dirigente del Comune di Latina, denunciando l’esclusione dai tavoli di trattativa.

Il sindacato ha inoltre richiesto l’intervento della Prefetta.

“Una questione che riguarda la democrazia”

Secondo la FP CGIL, la vertenza non riguarda solo i lavoratori dell’ente, ma assume un valore più ampio.

“La battaglia in corso non riguarda solo le/i Lavoratrici/Lavoratori dell’Ente, ma rappresenta un presidio di democrazia per tutta la Provincia e per il Paese intero”.

L’esclusione dai tavoli negoziali

Al centro della contestazione c’è l’esclusione del sindacato dai tavoli per il Fondo Risorse Decentrate 2026, definita un atto grave.

L’organizzazione richiama anche l’orientamento della Corte Costituzionale, in particolare la sentenza n. 156/2025, secondo cui il requisito della firma non può trasformarsi in una limitazione della rappresentanza.

Il richiamo alla rappresentanza

“La rappresentanza deve fondarsi sulla reale forza associativa tra i lavoratori e non su un mero atto formale”.

Secondo la FP CGIL, negare la partecipazione al tavolo a un sindacato rappresentativo significa limitare la partecipazione democratica.

Le critiche agli altri sindacati

Nel comunicato vengono criticati anche CISL e UIL, accusate di non aver contrastato l’esclusione.

“Accettando l’esclusione del primo sindacato del pubblico impiego, finiscono per indebolire l’intero fronte contrattuale”.

Possibile ricorso

In assenza di un ripristino delle relazioni sindacali, la FP CGIL annuncia il deposito di un ricorso per condotta antisindacale ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori.

“La nostra non è solo una vertenza locale, ma una battaglia nazionale per la dignità del lavoro e il rispetto della Carta Costituzionale”.

Minturno, il saluto dei carabinieri ai bambini della scuola dopo il seggio: “Siate coraggiosi e pieni di sogni”

Un presidio elettorale può trasformarsi in qualcosa di più di un semplice servizio di vigilanza. È quanto accaduto a Cassino, all’interno della scuola primaria “Pio Di Meo”, dove due Carabinieri della Compagnia di Formia e in servizio a Scauri, impegnati nei giorni delle elezioni, hanno lasciato un messaggio destinato a rimanere.

Per tre giorni quell’aula è diventata luogo di lavoro, riposo e responsabilità. Ma al momento di andare via, i militari hanno scelto di restituire quegli spazi con un gesto simbolico: alcune parole scritte su una lavagna, rivolte ai bambini che quotidianamente vivono quella scuola.

Un’iniziativa accolta con emozione dal personale scolastico, che ha deciso di divulgarla come esempio concreto di educazione civica vissuta, non solo insegnata.

Il messaggio lasciato recita: “Cari bambini, grazie per averci ospitato nella vostra scuola! Ve la restituiamo con cura, augurandovi di crescere seguendo sempre la strada giusta, fatta di rispetto, gentilezza e impegno. Siate curiosi, coraggiosi e pieni di sogni: il vostro futuro è importante. I carabinieri di Scauri, Emilio e Geremia”. Un messaggio che richiama il valore più profondo della presenza delle forze dell’ordine: essere punto di riferimento, soprattutto nei luoghi in cui crescono le nuove generazioni.

La scuola, simbolo di formazione e futuro, diventa così anche spazio di incontro tra istituzioni, dove la divisa si avvicina ai cittadini con rispetto e sensibilità. E proprio in questo contesto emerge il ruolo fondamentale dei Carabinieri: non solo garanti della sicurezza, ma anche custodi di valori, esempi concreti di legalità e umanità.

In un’epoca in cui spesso si raccontano tensioni e distanze, episodi come questo restituiscono fiducia e ricordano quanto sia importante costruire, anche con piccoli gesti, un legame autentico con la comunità.

Serie C – Cosenza-Latina, Volpe: “Abbiamo lottato ma poi siamo calati nel secondo tempo”

Serie C – Mister Volpe commenta la gara del Latina terminata con una sconfitta per 3-1 sul campo del Cosenza: “Siamo venuti qui con la testa giusta e con un’idea chiara di quello che volevamo fare. L’approccio è stato molto buono, siamo andati in vantaggio, dispiace aver subito praticamente subito l’1-1.

Sapevamo di affrontare una squadra forte, con valori importanti e che fa un altro tipo di campionato. Noi abbiamo lottato e messo in campo tutte le energie possibili. Nel secondo tempo siamo un po’ calati, inevitabilmente, e abbiamo preso gol nel finale in una situazione che potevamo leggere meglio.
Sappiamo che il campionato è difficile e che bisogna combattere fino alla fine.

La stanchezza può aver inciso, sarebbe inutile negarlo. Quando si gioca così tanto ravvicinato qualcosa si paga, però voglio essere chiaro: non esistono alibi e non esistono scuse. Il calendario è difficile per tutti, ma noi dobbiamo andare oltre. Questo campionato ti impone di fare i conti contro tutto e tutti: contro la fatica, contro gli episodi, contro le difficoltà.

Giocare in casa può darci qualcosa in più, soprattutto grazie al supporto della nostra gente. In questo momento ogni dettaglio può fare la differenza. Detto questo, dobbiamo migliorare anche il rendimento fuori casa: per raggiungere i nostri obiettivi serve continuità, indipendentemente dal campo”.

Perseguita l’ex e arriva fino al lavoro: arrestato 54enne a Cori

Non si era fermato neppure davanti a un ammonimento ufficiale. Una escalation di comportamenti ossessivi e intimidatori che, negli ultimi mesi, si è trasformata in un vero e proprio incubo per la vittima. Per questo i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 54 anni, accusato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Latina su richiesta della Procura, arriva al termine di una serie di accertamenti che hanno ricostruito mesi di pressioni, minacce e azioni sempre più invasive.

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitare la donna già da inizio anno, arrivando a presentarsi nei luoghi da lei frequentati. L’episodio più grave risale a febbraio, quando si sarebbe recato nei pressi del posto di lavoro della vittima: qui avrebbe danneggiato e poi portato via le telecamere di videosorveglianza di un’attività commerciale vicina all’abitazione della donna.

Un gesto che, secondo gli investigatori, non sarebbe stato casuale. Subito dopo, infatti, l’uomo si sarebbe introdotto nella proprietà privata, scavalcando una recinzione, con l’intento di controllare se l’ex compagna fosse in compagnia di altre persone.

Le denunce raccolte hanno delineato un quadro fatto di minacce ripetute e comportamenti persecutori, culminati nell’intervento dell’autorità giudiziaria. Nonostante un precedente ammonimento del Questore, notificato nell’ottobre 2025, l’uomo avrebbe continuato nelle sue condotte.

A quel punto è scattata la misura cautelare: il 54enne è stato posto agli arresti domiciliari, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Una vicenda che riaccende i riflettori sul fenomeno dello stalking e sulla necessità di intervenire tempestivamente quando i primi segnali di violenza diventano persistenti.

Cade dalla finestra mentre pulisce i vetri, pensionata muore dopo giorni di agonia

Brescia – Una donna di 72 anni è morta all’ospedale Civile dopo essere precipitata da oltre quattro metri d’altezza mentre stava pulendo i vetri di casa. L’incidente è avvenuto nella mattina dello scorso martedì e la donna è rimasta in rianimazione per diversi giorni prima di soccombere alle ferite.

La vittima, una storica negoziante di Orzinuovi, abitava in Via XXV Aprile con il fratello, parroco in pensione, e la sorella. Secondo le prime ricostruzioni, la donna si sarebbe sporta appoggiandosi a un’inferriata, che si sarebbe improvvisamente sganciata facendola precipitare di sotto.

Sul posto sono intervenuti i sanitari, i vigili del fuoco e i carabinieri, ma le condizioni della donna erano già molto gravi. La notizia della sua morte ha sconvolto la comunità di Orzinuovi, dove la famiglia della vittima era molto conosciuta e stimata.

La donna, che aveva gestito una tabaccheria con la sua famiglia per decenni, lascia un grande vuoto nella comunità.

Epatite A, emergenza in Campania: come si trasmette e quali sono i sintomi. Campagna di vaccinazione gratuita

La Regione Campania corre ai ripari di fronte all’aumento dei casi di epatite A e rafforza le strategie di prevenzione su tutto il territorio. Da Palazzo Santa Lucia arriva la decisione di ampliare la platea dei destinatari della vaccinazione gratuita, accompagnando la misura con controlli più rigorosi e un monitoraggio costante della situazione epidemiologica.

Il piano si articola su più fronti: potenziamento della sorveglianza sanitaria, interventi rapidi sui casi accertati e sui loro contatti, verifiche lungo la filiera alimentare e analisi di laboratorio mirate. Viene inoltre estesa l’offerta del vaccino anti-HAV, con particolare attenzione a operatori sanitari e sociosanitari, addetti del comparto alimentare, soggetti fragili e bambini in presenza di specifici fattori di rischio.

Resta garantita la vaccinazione gratuita anche per chi è entrato in contatto con persone contagiate, misura ritenuta fondamentale per contenere la diffusione del virus.

Sintomi e contagio

L’epatite A è un’infezione acuta del fegato provocata dal virus HAV e si trasmette per via oro-fecale, attraverso acqua o alimenti contaminati oppure per contatto diretto con persone infette. Il periodo di incubazione varia generalmente tra 15 e 50 giorni e il contagio può avvenire anche prima della comparsa dei sintomi.

Tra i segnali più comuni figurano febbre, nausea, malessere generale, dolori addominali, urine scure e ittero. Nei bambini l’infezione può manifestarsi anche in forma asintomatica.

Particolare attenzione va riservata agli alimenti crudi o poco cotti, in particolare ai molluschi bivalvi come cozze, vongole e ostriche, che possono accumulare il virus in acque contaminate. Il consumo a crudo o con cottura insufficiente rappresenta un rischio concreto. Le indicazioni sono di cuocerli in modo completo e uniforme, evitare prodotti appena aperti o tiepidi e acquistare solo da rivenditori autorizzati verificando sempre provenienza ed etichettatura.

Indicazioni specifiche anche per i frutti di bosco: quelli freschi devono essere lavati accuratamente, mentre quelli surgelati vanno consumati solo dopo cottura, portandoli a ebollizione per almeno due minuti.

Tra le principali misure di prevenzione figurano il lavaggio frequente delle mani, la separazione tra alimenti crudi e cotti, la sanificazione di superfici e utensili, l’utilizzo di acqua sicura e l’astensione dalla preparazione di cibo in presenza di sintomi gastrointestinali.

In caso di segnali sospetti, come nausea persistente, stanchezza intensa o ittero, è raccomandato rivolgersi al medico. Nella maggior parte dei casi la guarigione è completa, ma nei soggetti fragili il decorso può risultare più complesso. La Regione assicura che continuerà a monitorare l’andamento dei contagi per garantire una risposta tempestiva ed efficace.

Fiamme nella notte davanti a un negozio: saracinesca danneggiata ad Aprilia

Un rogo improvviso nel cuore della notte, davanti a un’attività commerciale. Fiamme spente in tempo, ma abbastanza violente da lasciare il segno. È quanto denunciato da un giovane imprenditore di 26 anni, che si è rivolto ai Carabinieri dopo l’episodio avvenuto lo scorso fine settimana.

A far scattare l’allarme, nella notte tra sabato e domenica, è stata una segnalazione arrivata direttamente al titolare: qualcuno aveva appiccato il fuoco davanti al suo negozio. Quando le fiamme sono state domate, sul posto restava evidente l’annerimento della saracinesca, segno del danneggiamento subito.

Il giorno successivo, il giovane si è presentato in caserma formalizzando la denuncia. Da lì sono partiti i primi accertamenti dei militari, che hanno effettuato un sopralluogo per raccogliere eventuali tracce utili a chiarire la dinamica e individuare i responsabili.

Al momento non si esclude alcuna pista. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto e capire se si tratti di un gesto mirato o di un episodio isolato.

Giunta riorganizzata, l’esecutivo Mosca riparte: due nuovi ingressi in squadra

Nuovo assetto e operatività ristabilita per l’amministrazione guidata da Mosca, che completa la riorganizzazione della giunta con l’ingresso di due assessori chiamati a rafforzare l’azione di governo nei settori chiave.

A entrare nell’esecutivo sono Marcello Pastore, ufficiale dell’Esercito in pensione, e Claudia Laportella, professionista di Latina. Due nomine che segnano il rilancio dell’attività amministrativa dopo la fase di riassetto.

A Pastore vengono affidate deleghe operative e strategiche: manutenzione di strade, illuminazione pubblica ed edifici scolastici, ambiti centrali per la gestione quotidiana della città e per la qualità dei servizi.

Laportella assume invece le competenze su pubblica istruzione e cultura, settori considerati fondamentali per lo sviluppo del territorio e per le politiche rivolte alle nuove generazioni.

Con il completamento della squadra, l’amministrazione punta a garantire continuità ai progetti già avviati e a imprimere un’accelerazione a quelli in programma. La giunta torna così a pieno regime, con deleghe ridefinite e una linea che guarda a stabilità e risultati concreti.

Finto baby parking, scoperto asilo abusivo: 21 bambini in struttura senza autorizzazioni

Latina — Dove doveva esserci un semplice spazio gioco, c’era in realtà un asilo nido a tutti gli effetti. Ma senza autorizzazioni. È quanto emerso dal controllo dei Carabinieri NAS che, nei giorni scorsi, hanno fatto scattare la chiusura immediata di una struttura per l’infanzia in provincia di Latina.

Sulla carta era una ludoteca, regolarmente avviata tramite SCIA per attività di baby parking. Nei fatti, però, ospitava quotidianamente decine di bambini, anche piccolissimi, trasformandosi di fatto in un asilo nido abusivo.

Al momento dell’ispezione, i militari hanno trovato 21 bambini, alcuni con meno di un anno di età. Non una presenza occasionale, ma un’organizzazione strutturata: spazi personali per ogni bambino, con pannolini e cambi pronti all’uso, segno di una permanenza continuativa.

A confermare il quadro, anche altri elementi tipici di un nido: pasti serviti e consumati all’interno dei locali e lettini predisposti per il riposo diurno. Servizi che richiedono requisiti stringenti e autorizzazioni specifiche, assenti nel caso in esame.

Di fronte alle irregolarità, è stato richiesto l’intervento dei servizi comunali competenti. Il SUAP ha disposto l’immediata sospensione dell’attività, mentre alla legale rappresentante è stata notificata una sanzione amministrativa da 5mila euro.

Violenza in casa a Latina, arrestato dopo l’aggressione a un familiare

Una lite domestica degenerata, poi l’intervento delle forze dell’ordine e l’arresto. È finita così una nuova vicenda di violenza in ambito familiare, su cui è intervenuta la Polizia di Stato.

Gli agenti della Squadra Volante sono arrivati sul posto dopo una segnalazione. All’interno dell’abitazione hanno trovato un uomo in forte stato di agitazione che, poco prima, aveva aggredito un proprio congiunto colpendolo al volto.

Ma l’episodio, secondo quanto ricostruito dagli operatori, non sarebbe isolato. Le verifiche e le testimonianze raccolte hanno fatto emergere un quadro più ampio, segnato da comportamenti ripetuti di minacce e atteggiamenti violenti nei confronti dei familiari, in particolare genitori e fratello.

Durante l’intervento, i poliziotti hanno riportato la calma e richiesto l’assistenza dei sanitari. L’uomo, rimasto agitato e poco collaborativo, è stato accompagnato in Questura per ulteriori accertamenti.

Alla luce degli elementi raccolti e della flagranza del reato, è scattato l’arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Informata la Procura di Latina, l’uomo è stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida.