All’Abbazia di Valvisciolo, a Sermoneta, l’arte contemporanea incontra la spiritualità in un dialogo che accompagna il tempo pasquale. Dal 3 aprile prende forma la mostra “Dalla Croce alla Luce”, un progetto espositivo pensato come esperienza di riflessione e meditazione condivisa.
L’iniziativa, curata da Chiara De Gol e patrocinata dal Comune di Sermoneta, trasforma uno dei luoghi simbolo del territorio in uno spazio capace di unire linguaggi artistici contemporanei e tradizione religiosa.
Un percorso che segue la Via Crucis
Il debutto della mostra coincide con il Venerdì Santo, quando le opere vengono collocate lungo il tracciato della rappresentazione della Via Crucis.
In questo primo momento, i lavori assumono il ruolo di stazioni visive, accompagnando il cammino dei fedeli e integrandosi nel rito collettivo.
Successivamente, il percorso trova una collocazione stabile nel chiostro dell’abbazia, dove resterà visitabile fino al 24 maggio, in un itinerario simbolico che conduce fino alla Pentecoste.
Dalla Passione alla Resurrezione
Le tradizionali quattordici stazioni della Via Crucis sono affiancate da una quindicesima opera dedicata alla Resurrezione, presentata nel giorno di Pasqua.
Un elemento che chiude il percorso con un messaggio di speranza e rinascita, segnando il passaggio “dalla croce alla luce”.
Quindici artisti per un itinerario condiviso
A dare forma al progetto sono quindici artisti, ciascuno chiamato a interpretare una tappa del percorso: Angelo Ridolfi, Antonio Orelli, Carmela Padovano, Chiara De Gol, Clementina Corbi, Elvezio Manciocchi, Giorgia-Eloisa Andreatta, Luca Ferullo, Maria Assunta Davoli, Maria Assunta Vitiello, Mihaela Teodorescu, Monica Menchella, Natasha Bozharova, Patrizia Di Benedetto e Stefano Bella.
Collaborazioni e ingresso libero
L’evento è organizzato con la collaborazione della Pro Loco di Sermoneta, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Culturale Abbazia di Valvisciolo, del Coro dell’Abbazia e dell’associazione culturale “Gli Avia Ttori”, oltre al contributo di sponsor locali.
Si è conclusa con numeri in crescita e una partecipazione ampia e qualificata la terza edizione di Oltre Roma Wine, Beer & Spirits, l’evento promosso dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare, che il 30 e 31 marzo ha riunito al Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri oltre 40 produttori delle province di Frosinone e Latina, insieme a buyer, operatori del settore e stampa specializzata.
Un’edizione che segna un’evoluzione significativa del progetto: accanto al vino, protagoniste anche birre artigianali, liquori e distillati, ampliando il racconto del territorio e intercettando nuove dinamiche di mercato. Due giornate di degustazioni e incontri d’affari che hanno confermato il ruolo di Oltre Roma come hub di networking e promozione per il Centro Italia.
Numeri in aumento e respiro internazionale
Durante la manifestazione sono stati presenti circa 500 operatori del settore, buyer e professionisti, registrando un incremento significativo rispetto alle edizioni precedenti. Un pubblico altamente qualificato composto da importatori, distributori e ristoratori italiani e internazionali, operatori Horeca, giornalisti specializzati e associazioni di settore.
Sempre più rilevante anche la dimensione internazionale, con la partecipazione di buyer provenienti da Belgio, Polonia, Germania e Svizzera, a testimonianza della crescente attrattività del progetto e delle produzioni del territorio sui mercati esteri.
Gli incontri B2B e i banchi di assaggio hanno favorito il dialogo diretto tra produttori e operatori, creando concrete opportunità di sviluppo commerciale e contribuendo a rafforzare il posizionamento e la riconoscibilità delle aziende locali sui mercati nazionali e internazionali.
A caratterizzare questa edizione è stata anche la scelta del Castello Boncompagni Viscogliosi di Isola del Liri: il complesso storico, affacciato sulle celebri cascate del fiume Liri, ha offerto un contesto di grande fascino e identità, consolidando il legame tra promozione delle imprese e valorizzazione del territorio. Uno scenario naturale e monumentale di grande impatto che ha accompagnato il racconto delle produzioni locali, rendendo l’esperienza ancora più immersiva.
Un’alleanza istituzionale a sostegno delle imprese
A dare il via alla manifestazione è stata la cerimonia inaugurale, che ha visto la partecipazione di Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio di Frosinone-Latina, Massimiliano Quadrini, Sindaco di Isola del Liri, Carla Picozza, Consigliere dell’Azienda Speciale Informare, Elena Palazzo, Assessore della Regione Lazio, Massimiliano Raffa, Presidente Arsial, e Giancarlo Righini, Assessore della Regione Lazio, con la moderazione del giornalista Rai Rocco Tolfa.
«Questa straordinaria manifestazione conferma che quando si mettono a terra le giuste sinergie si raggiungono ottimi risultati e si può crescere insieme. Il progetto Oltre Roma è diventato un brand per il nostro territorio, una strategia di sviluppo su cui continuiamo a investire con convinzione», ha dichiarato Giovanni Acampora.
Un percorso che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione e promozione delle imprese, come dimostrano anche le progettualità condivise legate alla presenza delle aziende del territorio a Vinitaly, espressione di una collaborazione sempre più strutturata tra istituzioni, enti e sistema produttivo.
Una visione condivisa che rappresenta oggi la chiave per costruire un sistema competitivo, capace di valorizzare le eccellenze locali e rafforzarne la presenza sui mercati nazionali e internazionali.
La rete territoriale, chiave del rafforzamento di Oltre Roma
Oltre 40 produttori delle province di Frosinone e Latina hanno rappresentato la ricchezza e la diversità della produzione locale, con una proposta che ha spaziato dal vino alle birre artigianali, fino ai liquori e distillati. Un’offerta sempre più articolata che riflette l’identità produttiva e la capacità evolutiva del territorio, contribuendo alla costruzione di una riconoscibilità chiara e competitiva sui mercati nazionali e internazionali.
Alla base di questo percorso, una rete territoriale sempre più strutturata, sostenuta da una collaborazione consolidata tra istituzioni, enti e sistema produttivo.
La manifestazione è organizzata dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e dalla sua Azienda Speciale Informare in collaborazione con la Strada del Vino dell’Olio e dei Sapori della provincia di Latina, la Strada del Vino Cesanese, il Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio DOCG, il Consorzio di Tutela Cabernet di Atina DOP e il Consorzio di Tutela Cori DOC, con il supporto dell’IIS “Cesare Baronio” di Sora e con Acqua Filette in qualità di partner tecnico.
I protagonisti della terza edizione
Tra i produttori di vino hanno partecipato: Cantina Albetum, Cantina Colle Gioie, Cantina Fortuna, Cantina Sant’Andrea, Cantina Villa Gianna, Casal De Luca, Casale del Giglio, Casale della Ioria, Cincinnato, D.S. Bio, Donato Giangirolami, Donna Vittori, Fini Emiliano, Giorgio Pecora Vini, I Lori, Il Vecchio Poggio, La Ferriera, L’Avventura Bio, Marco Carpineti, Maria Elena Sinibaldi S.A., Maria Ernesta Berucci, Masseria Barone, Palazzo Tronconi, Petrucca e Vela, Pietra Pinta, Pileum Vitivinicola, Podere I Caratelli, Rosso del Borgo, Selva di Paliano, Tenuta Cervelli, Tenuta Petra Potens, Tenute Filippi, Terre Antiche, Vigne Toniche, Vigneti Iucci, Vini Giovanni Terenzi e Vitivinicola Cioffi.
Per il comparto birra hanno partecipato Birrificio Ciociaro, Birrificio Tsunami ed Eastside Brewing Srl, mentre per il settore spirits erano presenti DF Gocce, Fratelli Izzi, Martin Kerri Distilleria e Paolucci Liquori.
Vicenza – Dramma a Romano d’Ezzelino, dove un agricoltore di 41 anni ha perso la vita in un tragico incidente sul lavoro.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava operando in un terreno situato in località Col Campeggia quando, per cause ancora in fase di accertamento, è rimasto schiacciato dal macchinario spargi letame che stava utilizzando. Il mezzo agricolo lo avrebbe intrappolato, impedendogli ogni possibilità di mettersi in salvo.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del Suem 118, ma per il 41enne non c’era ormai più nulla da fare: i soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Presenti anche i Vigili del fuoco di Bassano del Grappa, i carabinieri della stazione locale e i tecnici dello Spisal, incaricati di effettuare tutti i rilievi necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
L’ennesimo incidente mortale riaccende i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nel settore agricolo, dove l’utilizzo di mezzi pesanti comporta rischi elevati.
Hanno impiegato appena tre minuti per forzare la porta d’ingresso, entrare nel bar e portare via la casa automatica con i soldi all’interno. Una banda di specialisti dei furti ha colpito ieri notte nel centro abitato di Borgo San Michele portando via un bottino in fase di quantificazione.
Il furto è avvenuto intorno alle 2:30 quando quattro ladri incappucciati si sono presentati all’ingresso del bar Forum Appi di strada Migliara 43. Come confermano le riprese della video sorveglianza, utilizzando un grimaldello hanno forzato la porta, poi hanno sradicato la cassa dal bancone per portarla via intera e avere il tempo di svuotarla in un luogo sicuro.
Con ogni probabilità si tratta della stessa banda entrata in azione la notte precedente nella stessa zona della città, per mettere a segno un colpo simile in un bar tabacchi sulla strada statale dei Monti Lepini alle porte di Latina.
Si è tenuto questa mattina, nella Sala di Presidenza del Comune di Terracina, un incontro tra l’amministrazione e i rappresentanti dei balneari, arrivato a pochi giorni dalla protesta andata in scena in Consiglio comunale.
Al centro del confronto, la preoccupazione degli operatori per la delibera di indirizzo della Giunta, atto propedeutico alla definizione del bando per le concessioni demaniali marittime.
Per il Comune erano presenti il sindaco Francesco Giannetti, l’assessore al Demanio marittimo Gianluca Corradini e il dirigente Michele Orlando.
“Garantire la stagione balneare”
L’incontro, richiesto dagli stessi balneari, è stato occasione per ribadire un punto condiviso: la necessità di garantire lo svolgimento della prossima stagione estiva.
Un tema che resta centrale, soprattutto alla luce delle incertezze legate alla definizione delle nuove concessioni.
Corradini: “Percorso spiegato, nuovo incontro mercoledì”
“Quello di questa mattina è stato un incontro costruttivo – ha dichiarato l’assessore Corradini – abbiamo spiegato nuovamente il percorso fatto fino ad oggi rispondendo alle varie richieste di delucidazione”.
Corradini ha chiarito che la delibera di indirizzo, prevista dalla normativa, ha dato mandato agli uffici di predisporre il bando, ma ha anche sottolineato come la priorità resti quella di arrivare alla stagione estiva nelle migliori condizioni.
“Stiamo verificando una serie di atti propedeutici prima di arrivare alla stesura definitiva”, ha aggiunto, annunciando un nuovo incontro fissato per mercoledì prossimo con i rappresentanti della categoria.
Verso il bando per le concessioni
Il confronto resta dunque aperto in vista dell’emanazione dell’atto che dovrà regolamentare la prossima stagione balneare.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di procedere nel rispetto delle norme, mantenendo al tempo stesso un dialogo con gli operatori del settore.
Il 18 marzo 2026, presso Unindustria, si sono incontrate le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm, insieme alle RSU aziendali e ai veSi è tenuto il 18 marzo, presso Unindustria, l’incontro tra le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm, le RSU aziendali e la dirigenza di Sicamb S.p.A., alla presenza del nuovo amministratore delegato Antonio Testi.
Al centro del confronto, la situazione produttiva dello stabilimento, segnata da una contrazione generale delle commesse nel 2026, e la conseguente richiesta da parte dell’azienda di attivare una Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per 13 settimane.
L’azienda ha chiarito che il ricorso all’ammortizzatore sociale sarà contenuto, con l’obiettivo di limitare l’impatto sui lavoratori: una riduzione dell’attività distribuita su pochi giorni al mese e modulata in base all’organizzazione interna.
Distacchi e riorganizzazione interna
Accanto alla cassa integrazione, è stata illustrata anche una riorganizzazione temporanea delle attività. Una parte dei lavoratori sarà infatti impiegata in distacco presso lo stabilimento Leonardo di Pomigliano, dove per circa un anno sarà coinvolta nelle lavorazioni sulle semi-ali del velivolo C-27J.
Un altro gruppo, appartenente al reparto ingegneria, seguirà invece il progetto a distanza, dopo una fase iniziale in presenza.
Parallelamente, l’azienda ha previsto un utilizzo programmato delle ferie residue e dirigenziali, con una serie di chiusure collettive distribuite fino alla fine dell’anno.
Le richieste dei sindacati
Nel corso della discussione, le organizzazioni sindacali hanno posto con forza il tema delle tutele per lavoratrici e lavoratori.
Sul tavolo sono state chieste garanzie sull’anticipo salariale durante la cassa integrazione, sull’equa rotazione tra i dipendenti coinvolti e sulla piena maturazione degli istituti contrattuali, come tredicesima e ratei.
Ma il punto centrale, sottolineano Fim, Fiom e Uilm, resta la prospettiva: il ricorso agli ammortizzatori sociali deve essere accompagnato da una visione industriale chiara, in grado di assicurare continuità produttiva e nuove commesse.
Atteso il piano industriale
Dopo una sospensiva, l’azienda è tornata al tavolo accogliendo le richieste sindacali sulle garanzie legate alla Cigo.
Sul fronte strategico, è arrivato anche un primo impegno: la presentazione, entro la fine di aprile e previa approvazione del consiglio di amministrazione, di un piano industriale 2026-2029.
“Vigileremo sul rilancio del sito”
Le sigle sindacali e le RSU mantengono ora alta l’attenzione sull’evoluzione della situazione.
L’obiettivo dichiarato è verificare che agli impegni annunciati seguano azioni concrete per il rilancio dello stabilimento Sicamb, in una fase che si conferma delicata ma ancora aperta a sviluppi.
Sindacati: “Attenti e vigili sul rilancio del sito”
Fim, Fiom e Uilm, insieme alle RSU, dichiarano di rimanere attenti e vigili sull’evoluzione della situazione.
L’obiettivo è verificare che gli impegni presi si traducano in azioni concrete per il rilancio del sito produttivo Sicamb e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Giuseppe Pirani conosceva il suo assassino. I carabinieri che indagano sull’omicidio dell’ottantenne di Pontina stanno ricostruendo le sue ultime ore di vita, vagliando una serie di ipotesi, la più accreditata quella di una lite degenerata in un gesto d’impeto. I sospetti quindi si concentrano sempre di più nella cerchia delle conoscenze della vittima, a partire dall’ambito familiare.
Nelle prime ore d’indagine i militari dell’Arma hanno ascoltato una serie di persone informate sui fatti per ricostruire il contesto nel quale viveva la vittima, un uomo molto conosciuto nella comunità di Pontinia, dov’era stato anche Consigliere comunale e il padre era stato Sindaco. È emerso un quadro di dissidi con i parenti che aveva portato anche a discussioni animate, soprattutto attorno alla divisione dello stesso podere dove si è consumato l’omicidio, nel quale Giuseppe Pirani non abitava, ma si recava spesso.
L’indagine comunque ruota attorno all’analisi della scena, prima di tutto in cerca di tracce dell’omicida. I detective dei Carabinieri, quelli del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa della Compagnia di Latina intervenuti insieme al Comando stazione di Pontinia, hanno compiuto un accurato sopralluogo, verificando prima di tutto che il cadavere è stato spostato rispetto al luogo dove l’ottantenne è stato colpito dai fendenti che gli hanno provocato la morte.
Resta marginale l’ipotesi che la vittima abbia cercato di spostarsi, agonizzante, dopo essere stata colpita. Di certo l’aggressione non è avvenuta nel capanno degli attrezzi dove il figlio lo ha trovato nelle prime ore della sera di martedì, come rivelano le tracce di sangue trovate nel cortile. Nelle prossime ore sarà disposto l’esame medico legale che servirà a chiarire una serie di aspetti sulla dinamica dei fatti.
Con la programmazione estiva già in una prima fase di definizione, arrivano importanti conferme che proiettano Minturno verso una stagione da protagonista: l’1 agosto, la magia della musica dal vivo fa tappa al Teatro di Minturnae che ospiterà l’imperdibile live di Tropico. L’annuncio del concerto di uno dei profili più brillanti e innovativi protagonisti della scena musicale contemporanea arricchisce un quadro già estremamente positivo: l’Amministrazione Comunale si è infatti aggiudicata due significativi finanziamenti che andranno a potenziare l’offerta culturale, l’intrattenimento e i momenti dedicati all’enogastronomia dell’estate 2026.
Tropico, pseudonimo di Davide Petrella, rappresenta l’eccellenza del cantautorato funk-pop: paroliere fuoriclasse dietro i più grandi successi degli ultimi anni, ha saputo costruire un percorso artistico unico, capace di fondere melodie, sonorità ricercate e una poetica urbana vibrante: “Portare la sua energia sul palco del Teatro di Minturnae significa rafforzare sempre più il legame tra la scena musicale nazionale e la prestigiosa cornice della nostra area archeologica” commenta con soddisfazione l’Assessore agli Eventi e al Turismo, Giuseppe Pensiero.
Proprio per sostenere questa visione di ampio respiro e valorizzazione del territorio, l’Amministrazione Comunale è risultata vincitrice di due bandi strategici. Il primo finanziamento da 30.000 euro, erogato dalla Regione Lazio, sarà destinato alla nuova edizione della rassegna “Minturno Scauri, un’estate da vivere”. Il secondo, del valore di 17.500 euro da Arsial, sosterrà l’iniziativa “Minturno da gustare”.
“Questi risultati premiano la capacità progettuale della nostra Amministrazione, sostenuta dalla visione e dal supporto del Sindaco Gerardo Stefanelli” riconosce l’Assessore Pensiero, che sottolinea: “Grazie a queste risorse costruiremo, anche per l’estate 2026, un calendario ricco di eventi capace di intercettare ogni fascia d’età. L’obiettivo è consolidare il nostro territorio come polo d’attrazione per l’intero Golfo di Gaeta, offrendo a residenti e turisti un’esperienza completa, dagli spettacoli alla riscoperta del buon cibo”.
La rassegna “Minturno Scauri, un’estate da vivere” si conferma il cuore pulsante del prossimo calendario estivo. Il finanziamento regionale sarà la base per dare vita a un programma ampio e variegato, curato dalla stessa Amministrazione Comunale con la partecipazione attiva delle realtà associative del territorio. Parallelamente, “Minturno da gustare” celebrerà il patrimonio enogastronomico: l’iniziativa, che arricchirà gli appuntamenti dell’estate, punta a promuovere sapori e prodotti tipici locali attraverso momenti degustativi e percorsi del gusto.
Crescono le polemiche dopo l’ultimo Consiglio comunale di Sabaudia, convocato d’urgenza per discutere la mozione di sfiducia al sindaco Alberto Mosca, presentata da sette consiglieri di minoranza.
La mozione è stata respinta con il voto compatto della maggioranza, sindaco compreso. Ma è soprattutto quanto accaduto durante la seduta a far discutere.
La maggioranza: “Pressioni e comportamento aggressivo”
Il sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza denunciano pressioni e atteggiamenti aggressivi da parte del consigliere di minoranza Maurizio Lucci.
Secondo quanto riportato, durante la fase di votazione Lucci avrebbe rivolto comportamenti e toni ritenuti inappropriati nei confronti del segretario generale, avvocato Giulia Di Matteo, e della presidente del Consiglio comunale, avvocato Diana Sciamanna.
La situazione avrebbe portato la presidente a interrompere temporaneamente la seduta.
Le frasi contestate
Nel mirino della maggioranza anche alcune espressioni pronunciate dal consigliere.
In particolare, viene riferito che Lucci avrebbe dichiarato di volersi adoperare per far cessare dall’incarico il segretario generale, frase che – si sottolinea – sarebbe stata chiaramente udita dai presenti.
“Attacchi rivolti a donne in funzione pubblica”
Il sindaco Mosca e la maggioranza condannano con decisione l’episodio, evidenziando anche il profilo istituzionale e personale della vicenda.
Si tratta, secondo quanto dichiarato, di comportamenti gravi, “specie perché rivolti a donne nell’esercizio delle rispettive funzioni pubbliche”, con un impatto sulla credibilità e sulla figura professionale delle interessate.
Episodi già segnalati in passato
La maggioranza sottolinea inoltre che episodi simili si sarebbero già verificati, tanto da aver richiesto in passato richiami formali al rispetto delle regole etiche e deontologiche durante le sedute consiliari.
L’appello al confronto civile
In conclusione, il sindaco, la giunta e i consiglieri di maggioranza auspicano un ritorno a un clima più disteso.
L’obiettivo, si legge nella nota, è quello di riportare il confronto politico “nei binari del normale e civile dibattito”, nell’interesse della comunità di Sabaudia.
Non un semplice elenco delle cose fatte. Non solo quello. Tanta emozione alla relazione di fine mandato del sindaco di Fondi Beniamino Maschietto che si è tenuta mercoledì mattina nella rinnovata sala conferenze del castello.
Un video emozionale con tanto di fatti, opere e idee a introdurre il lungo messaggio del primo cittadino che, in più di qualche passaggio non è riuscito a trattenere l’emozione dovendo interrompere l’intervento tra l’applauso del pubblico.
Poi l’abbraccio con i suoi amministratori e anche un sentito ringraziamento reciproco con la stampa locale. Si è chiuso con questo atto pubblico il mandato da sindaco di Beniamino Maschietto che ormai va in scadenza, dovendo gestire l’ordinaria amministrazione in vista delle elezioni del 24-25 maggio, quando, in corsa però, ci sarà il suo vice e non lui.
A precisa domanda sul perché del passo di lato, Maschietto ha confidato di come i figli non volessero neppure che si candidasse sei anni fa, raccontando di una decisione presa oltre che per senso di responsabilità, anche per tentare di restituire alla città qualcosa che aveva ottenuto nel corso degli anni. Eppure, non sono stati di certo anni tutti rose e fiori. “Lo so solo io i pianti che mi sono fatto le notti dell’emergenza Covid” ha raccontato ad una platea emozionata. Per poi precisare: “Oggi, a 74 anni, penso sia giunto il tempo di dedicarmi a mia moglie, ai nipoti e a tutta la famiglia e soprattutto di lasciare campo ai giovani. Ho avuto la fortuna di amministrare questa città per oltre 30 anni, adesso tocca ad altri”.
Ma sono state tante le “idee seminate”, come le ha definite lo stesso sindaco Maschietto, con progetti avviati, alcuni conclusi e molti eventi e risultati ottenuti. Nonostante le tantissime progettualità citate dal primo cittadino, c’è un elemento che è tornato più volte come centrale nel proprio stile amministrativo: “L’attenzione alla persona e a chi ha meno degli altri”.
Non ha nascosto l’orgoglio provato ogni qual volta ha varcato la soglia delle scuole di Fondi, incontrando studenti e alunni. Ha ricordato l’inno della città, che oggi viene insegnato in classe e, la bellezza di poter rappresentare la città perché, come ha ricordato: “Si impara a fare il sindaco, solo quando lo si diventa”.
Tra i progetti che rivendica il sindaco di Fondi, è quello del concorso di idee per rilanciare lo sviluppo del Lago di Fondi. “Io sono nato su quelle sponde – ha precisato Maschietto – capire cosa si possa fare per cambiare volto e rendere fruibili quei luoghi mi ha profondamente emozionato”.
Infine, ma non da ultimo, la volata tirata direttamente al suo vice Vincenzo Carnevale: “Credo che in questi anni abbia imparato tanto e l’entusiasmo da parte dei giovani per questa sua candidatura, ci confermano che potrà essere un ottimo sindaco”.