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Minturno, lavori abusivi in area vincolata: scavi e strutture senza autorizzazioni, denunciato un uomo

I Carabinieri Forestali del Nucleo di Spigno Saturnia hanno accertato un abuso edilizio con movimento terra in area vincolata nel territorio di Minturno, in località Monte della Guardia.

L’intervento, realizzato in assenza di autorizzazioni, ha comportato una profonda trasformazione del terreno.

Scavi, rampa e strutture realizzate

Secondo quanto ricostruito dai militari, sono stati eseguiti scavi di sbancamento e riporti di terreno per oltre 3.500 metri cubi, su una superficie di circa 1.700 metri quadrati.

Nell’area sono state inoltre realizzate una rampa carrabile, un muro di contenimento in calcestruzzo e pietra e tre strutture metalliche ancorate su muretti in cemento armato.

Denuncia e possibili sanzioni

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero il presunto responsabile.

In caso di condanna, rischia fino a due anni di arresto e un’ammenda che può arrivare a oltre 50mila euro, oltre a una sanzione amministrativa per i movimenti di terra in area vincolata.

Tutela del paesaggio e controlli

L’intervento ricade in un’area tutelata, e la modifica non autorizzata del paesaggio costituisce violazione penale, come previsto dalla normativa vigente.

I Carabinieri Forestali proseguono l’attività di controllo e prevenzione sul territorio, invitando cittadini e imprese al rispetto delle regole e a segnalare eventuali illeciti ambientali.

Fondi, fermato con un martello in auto: denunciato un 22enne

I Carabinieri della Stazione di Roccagorga hanno denunciato in stato di libertà un ragazzo di 22 anni, residente a Fondi e già sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, per porto abusivo di arma bianca.

Il giovane è stato fermato nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale.

Il martello trovato nell’auto

Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno rinvenuto un martello all’interno dell’abitacolo, detenuto senza un giustificato motivo.

L’oggetto è stato quindi sottoposto a sequestro.

Roccagorga, rissa tra gruppi di giovani: denunciati otto partecipanti

I Carabinieri di Roccagorga hanno denunciato in stato di libertà otto persone, tutte di nazionalità egiziana e residenti nel territorio pontino, ad eccezione di una domiciliata a Roma, ritenute coinvolte in una rissa.

Il provvedimento arriva al termine di un’attività investigativa avviata nelle settimane successive ai fatti.

L’episodio a dicembre

La rissa risale alla notte del 21 dicembre, tra le 23 e la mezzanotte, quando due gruppi di giovani si sono affrontati nel centro di Roccagorga.

Secondo quanto ricostruito dai militari, oltre agli otto denunciati avrebbero preso parte allo scontro anche altri 8-9 giovani stranieri, appartenenti alla fazione opposta e tuttora in fase di identificazione.

Il diverbio e lo scontro

Dagli accertamenti è emerso che i soggetti denunciati erano arrivati sul posto a bordo di due distinte autovetture e che lo scontro sarebbe nato da un diverbio avvenuto alcuni giorni prima a Latina.

La situazione è poi degenerata fino al contatto fisico tra i gruppi.

Indagini ancora in corso

Le indagini proseguono per identificare tutti i partecipanti coinvolti nella rissa.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

Cisterna, guida senza patente con auto già sequestrata: denunciato un 64enne

I Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 64 anni, del posto e già noto alle forze di polizia, per guida con patente revocata.

L’uomo è stato fermato nel corso di un posto di controllo effettuato in via delle Regioni.

Patente revocata e auto sotto sequestro

Dalle verifiche è emerso che il conducente era privo del titolo di guida, revocato nel 2024.

Non solo: l’autovettura risultava senza copertura assicurativa ed era già stata sottoposta a sequestro amministrativo.

Nuovo sequestro del veicolo

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari hanno proceduto a sequestrare nuovamente il veicolo, finalizzando il provvedimento alla confisca e affidandolo in custodia.

Indagini preliminari

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione.

Turchia, naufraga un gommone carico di migranti: 18 vittime

Un tragico naufragio ha colpito il Mar Egeo, al largo della costa di Bodrum, nel sud-ovest della Turchia. Un gommone con a bordo 39 migranti è affondato, causando la morte di 18 persone, mentre 21 sono state tratte in salvo dalla guardia costiera turca.

Le operazioni di ricerca e soccorso hanno permesso di salvare 21 migranti senza documenti, mentre i corpi di 18 persone sono stati recuperati. La guardia costiera turca ha comunicato che le operazioni sono state condotte con successo, ma il bilancio delle vittime è ancora provvisorio.

Il naufragio è l’ennesimo tragico episodio che colpisce i migranti che tentano di attraversare il Mar Egeo in cerca di una vita migliore.

La notizia del naufragio ha suscitato commozione e solidarietà in tutto il mondo, e si spera che le autorità possano fare tutto il possibile per assistere i sopravvissuti e le famiglie delle vittime.

Latina, maxi sequestro del NAS: 3mila chili di frutta e verdura senza tracciabilità

Maxi operazione dei Carabinieri del NAS di Latina nell’ambito delle attività di prevenzione legate al rischio di diffusione del virus dell’epatite A.

L’intervento si inserisce in una più ampia campagna di controlli avviata a livello nazionale, su disposizione del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, dopo i recenti casi registrati tra le province di Napoli e Latina.

Sequestrati circa 3mila chili di prodotti

Nel corso delle verifiche, i militari hanno effettuato due ispezioni in esercizi commerciali della provincia.

Nel primo caso, nel sud pontino, sono stati sequestrati circa 300 chili di prodotti ortofrutticoli, completamente privi di indicazioni sulla provenienza.

Più consistente il secondo intervento, nell’area nord, dove in un punto vendita sono stati rinvenuti e bloccati circa 2.500 chili di frutta e verdura, anch’essi senza alcuna documentazione di tracciabilità.

Per entrambi i titolari sono scattate sanzioni amministrative da 1.500 euro.

Perché la tracciabilità è fondamentale

L’assenza di tracciabilità, spiegano i Carabinieri, non rappresenta una semplice irregolarità formale, ma un elemento critico per la sicurezza alimentare.

In caso di infezione, infatti, la documentazione consente di risalire rapidamente alla filiera e isolare eventuali lotti contaminati. Senza queste informazioni, diventa impossibile individuare l’origine del rischio.

Il legame con l’epatite A

Il virus dell’epatite A può essere trasmesso anche attraverso il consumo di alimenti contaminati, come frutta e verdura, soprattutto se irrigati con acqua non sicura o manipolati in modo scorretto.

Da qui la decisione di intensificare i controlli proprio nel settore ortofrutticolo.

Le raccomandazioni ai cittadini

Per evitare allarmismi, viene ricordato che il rischio può essere ridotto adottando semplici precauzioni.

È fondamentale lavare accuratamente le mani prima di manipolare il cibo e pulire con attenzione frutta e verdura sotto acqua corrente, soprattutto se consumate crude.

L’azione di controllo sulla filiera, unita alle corrette pratiche domestiche, resta il principale strumento di tutela della salute pubblica.

Provincia di Latina, Carnevale giura in Consiglio: “Sarà la casa dei Comuni”

Si è svolta questa mattina, nella Sala Cambellotti del Palazzo della Provincia, la seduta del Consiglio Provinciale di Latina durante la quale si è proceduto alla convalida, all’insediamento e al giuramento del nuovo presidente Federico Carnevale.

Un passaggio istituzionale che segna l’avvio del nuovo mandato e che ha rappresentato anche l’occasione per il primo intervento ufficiale del presidente davanti al Consiglio, ai sindaci e alla struttura amministrativa dell’Ente.

Carnevale: “Responsabilità e continuità amministrativa”

“Assumo oggi la Presidenza della Provincia di Latina con profondo senso delle istituzioni”, ha dichiarato Carnevale, sottolineando come quello odierno sia “un momento istituzionale solenne” che segna l’inizio di una nuova fase amministrativa.

Nel suo intervento ha richiamato i principi della continuità amministrativa, della collaborazione tra i Comuni e di una visione condivisa per il futuro del territorio.

Non è mancato un passaggio di ringraziamento al presidente uscente, con la volontà dichiarata di proseguire nel solco del lavoro già avviato, rafforzando il ruolo della Provincia come ente di coordinamento.

“La Provincia casa dei Comuni”

Carnevale ha ribadito con forza il ruolo dell’Ente come “Casa dei Comuni”, evidenziando la necessità di sostenere soprattutto i centri più piccoli nelle sfide amministrative, infrastrutturali e ambientali.

“La Provincia può e deve essere il luogo della collaborazione istituzionale, della sintesi e dell’equilibrio”, ha affermato, indicando come obiettivo quello di ridurre le distanze tra istituzioni e cittadini.

Le priorità del mandato

Nel delineare le linee guida in attesa del programma amministrativo, il presidente ha indicato alcuni ambiti strategici: la viabilità provinciale, considerata centrale per sicurezza e sviluppo, il progetto Via Appia Regina Viarum, l’edilizia scolastica, la tutela dell’ambiente e la gestione della risorsa idrica.

Spazio anche alla digitalizzazione e all’innovazione amministrativa, temi ritenuti fondamentali per migliorare l’efficienza dell’Ente.

“Non si amministra da soli”

In chiusura, Carnevale ha richiamato il valore del lavoro condiviso con il Consiglio, i sindaci e la struttura amministrativa.

“Non si amministra da soli: si amministra insieme alle istituzioni e ai territori”, ha dichiarato, assicurando il proprio impegno a essere “il presidente di tutti i Comuni della Provincia, senza distinzione”.

Al termine della seduta, il presidente ha rivolto un augurio di buona Pasqua, annunciando la ripresa immediata dell’attività amministrativa dopo le festività.

Long Covid, una terapia con anticorpi apre la strada a futuri trial clinici: paziente curato con successo

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long COVID severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione.

Il caso, frutto di uno studio congiunto tra l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è stato pubblicato su The Lancet Infectious Diseases e suggerisce un possibile approccio terapeutico per sottogruppi selezionati di pazienti, da confermare in studi clinici controllati.

Il Long COVID è una condizione caratterizzata dalla persistenza o dalla nuova insorgenza di sintomi che possono durare per mesi dopo l’infezione acuta da SARS-CoV-2 e, a oggi, non esiste una terapia riconosciuta per tale sindrome. Tra le manifestazioni più frequenti figurano la fatigue (stanchezza intensa), difficoltà cognitive, cefalea, insonnia, disturbi autonomici (condizione in cui il sistema nervoso autonomo non regola correttamente le funzioni involontarie), intolleranza allo sforzo, dispnea, disestesie (disturbi della sensibilità per cui i vari stimoli suscitano reazioni diverse dal normale).

Lo studio

Lo studio condotto dai due IRCCS romani ha analizzato il profilo clinico, neuro-cognitivo, immunologico e infiammatorio di un paziente di 39 anni, precedentemente sano e atletico che, dopo due infezioni da SARS-CoV-2, ha sviluppato una forma grave e persistente di Long COVID. Il paziente presentava da alcuni mesi “fatigue” (grave stanchezza) invalidante, nebbia cognitiva (un senso di stanchezza mentale persistente che rende chi ne è affetto molto meno lucido ed efficiente del normale), disturbi di memoria e concentrazione, insonnia e sintomi di disfunzione autonomica, con un impatto rilevante sulla vita personale e professionale.

Nessuna delle terapie utilizzate prima aveva prodotto benefici duraturi. L’equipe dello Spallanzani, costituita dalla Dott.ssa Marta Camici e dal Dott. Andrea Antinori, del Dipartimento Clinico di Ricerca Malattie Infettive, avendo riscontrato la presenza nel sangue del paziente di autoanticorpi circolanti che interferivano con importanti funzioni vitali, tra cui la comunicazione nervosa e il tono dei vasi sanguigni, ha prescritto il trattamento con immunoglobuline per via endovenosa ad alte dosi per tre cicli con cadenza mensile. Le immunoglobuline sono anticorpi purificati di derivazione umana utilizzati da anni in diverse patologie autoimmuni e infiammatorie per modulare la risposta immunitaria. Durante il trattamento, il paziente è stato anche sottoposto a misurazione della performance neuropsicologica e a una stimolazione neuro-cognitiva ad opera della Dott.ssa Giulia Del Duca neuropsicologa del Dipartimento Clinico di Ricerca Malattie Infettive dello Spallanzani.

Il miglioramento è stato molto rapido: già dopo il primo ciclo si è registrata una netta riduzione della “fatigue” e della nebbia cognitiva. Nei mesi successivi i sintomi si sono progressivamente normalizzati. A un anno dall’inizio della terapia, il paziente aveva recuperato le funzioni cognitive, era tornato al lavoro e aveva ripreso l’attività sportiva non agonistica, con una qualità di vita sovrapponibile al periodo pre-COVID.

Nel corso dello studio, i ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno osservato una modifica di specifici parametri immunologici, tra cui la riduzione del titolo degli autoanticorpi diretti contro i recettori del sistema nervoso autonomo, dei marcatori infiammatori e degli indicatori di attivazione della coagulazione. L’efficacia della terapia è risultata associata alla scomparsa di un’interazione anomala tra linfociti T e monociti, potenzialmente responsabile del mantenimento di uno stato infiammatorio cronico.

I commenti

«Questi risultati suggeriscono che, in un sottogruppo di pazienti, il Long COVID potrebbe essere sostenuto da una persistente disregolazione del sistema immunitario, non necessariamente legata alla presenza del virus nell’organismo» spiega la Dott.ssa Marta Camici, ricercatrice e primo nome dello studio. «Le immunoglobuline non rappresentano una terapia per tutti, ma potrebbero avere un ruolo in pazienti selezionati, identificabili attraverso i biomarcatori trovati nello studio».

«Il Long COVID colpisce anche i più giovani, e le immunoglobuline sono un farmaco già utilizzato in ambito pediatrico per altre patologie: questo apre la possibilità di estendere in futuro questo approccio anche ai pazienti pediatrici» aggiunge la Dr.ssa Eva Piano Mortari (Unità di ricerca Linfociti B guidata dalla Dott.ssa Rita Carsetti) ricercatrice e altra prima autrice dello studio, che insieme alla Dott.ssa Chiara Agrati (responsabile Unità di ricerca Immunità patogeno-specifica) e alla Dott.ssa Giusi Prencipe (Unità di ricerca Immuno-Reumatologia) dell’Ospedale Bambino Gesù hanno identificato il complesso immunologico anomalo associato alla risposta alla terapia.

Entrambe le ricercatrici spiegano che «pur trattandosi di un singolo caso clinico, i risultati sono estremamente incoraggianti e fornisce indicazioni importanti per la progettazione di futuri trial clinici controllati. L’obiettivo dei prossimi studi sarà identificare quali pazienti possano beneficiare maggiormente di questo approccio, confermare l’utilità degli autoanticorpi contro i neurotrasmettitori per la diagnosi di Long COVID e comprendere meglio i meccanismi biologici alla base della risposta al trattamento».

Volley – Il Viridex Sabaudia cede al San Giustino 3-1: si chiude il percorso play-off dei pontini

Si ferma agli ottavi di finale il percorso del Viridex Sabaudia nei play-off del campionato di serie A3. Dopo aver vinto ai vantaggi il primo parziale (25-27) il Sabaudia era arrivata a un incoraggiante +5 a metà del secondo set, quando è stata recuperata e superata dall’ErmGroup Altotevere San Giustino che poi è stata capace di vincere anche il terzo spicchio di partita chiudendo di fatto il discorso qualificazione in virtù della vittoria (0-3) ottenuta al Pala Vitaletti di Sabaudia. Ininfluente, ai fini del passaggio del turno, il risultato finale della partita che ha visto il Sabaudia cedere 3-1.

L’avvio del match vede San Giustino provare a dettare il ritmo. I padroni di casa sembrano poter mantenere un margine di sicurezza nella fase centrale del set (16-13). Sabaudia però conosce il peso di questo match e prova a ricucire impattando sul 17-17: la sfida è viva e prosegue punto a punto, in totale equilibrio, si arriva fino al 23-23. Il finale di set è una vera e propria lotteria dei vantaggi con i pontini capaci di piazzare il guizzo decisivo, chiudendo sul 25-27. Avanti di un set il Sabaudia scende in campo e domina, letteralmente, la prima metà della frazione con il vantaggio che diventa sempre più consistente, toccando il massimo distacco di +5 in diverse occasioni (7-12, 11-16). Quando il set sembrava ormai indirizzato in favore dei pontini, i padroni di casa hanno iniziato una lenta e inesorabile risalita, annullando praticamente tutto il gap e fino ad agganciare gli avversari sul 20-20. Il finale di set è un thriller: Sabaudia spreca una palla set sul 23-24, poi arriva l’errore dai nove metri di Onwuelo (battuta lunga) che consegna il set point ai padroni di casa sul 26-25. Il set si chiude con l’azione successiva, con Marzolla che mura Soncini per il 27-25. Ristabilita la parità l’avvio del terzo set è piuttosto equilibrato (8-8 e 11-11) poi l’Altotevere si stacca e sale fino al 17-12 pungendo il Sabaudia con una lunga serie di battute tattiche: il cambio palla arriva grazie al punto di Samuel Onwuelo (17-13) che poi realizza in diagonale anche il 19-16. La rimonta però non arriva perché il Sabaudia subisce ancora e poi pasticcia regalando il 22-16. I padroni di casa ne approfittano e continuano a spingere (23-17) beneficiando anche delle difficoltà del Sabaudia. Marzolla si guadagna il pesantissimo set point (24-18), Favaro batte sulla rete (24-19), poi Marzolla contrattacca fuori (24-20) e sempre Marzolla realizza il 25-20 da posto due chiudendo di fatto il discorso promozione. Per la cronaca il quarto parziale è stato vinto dagli umbri 25-22.

Il tabellino

ErmGroup Altotevere San Giustino – Viridex Sabaudia 3-1 

ErmGroup Altotevere San Giustino: Tesone, Cipriani, Biffi 3, Cherubini 4, Marzolla 21, Favaro 7, Chiella (lib.), Procelli, Alpini 17, Compagnoni 11, Pochini (lib.), Cappelletti 5, Quarta 6, Masala. All. Bartolini

Viridex Sabaudia: Stufano 11, Mariani 1, Panciocco 10, Pilotto 3, Schettino, Nasari 2, Onwuelo 16, Soncini 10, Rondoni (lib.), Serangeli 7, De Vito 1. All. Beltrame 

Arbitri:  Cavicchi Simone e Lorenzin Ruggero

Parziali: 25-27 (33 min), 27-25 (37 min), 25-20 (27 min), 25-22 (25 min). Statistiche: ErmGroup Altotevere San Giustino aces 2, err.batt. 17, ricezione Pos% 64% ricezione Prf% 38%, attacco Pt% 55%, muri pt. 14; Viridex Sabaudia aces 3, err.batt. 18, ricezione Pos% 50% ricezione Prf% 29%, attacco Pt% 43%, muri pt. 10.

Sermoneta, a Valvisciolo la mostra “Dalla Croce alla Luce”: arte e spiritualità per la Pasqua

All’Abbazia di Valvisciolo, a Sermoneta, l’arte contemporanea incontra la spiritualità in un dialogo che accompagna il tempo pasquale. Dal 3 aprile prende forma la mostra “Dalla Croce alla Luce”, un progetto espositivo pensato come esperienza di riflessione e meditazione condivisa.

L’iniziativa, curata da Chiara De Gol e patrocinata dal Comune di Sermoneta, trasforma uno dei luoghi simbolo del territorio in uno spazio capace di unire linguaggi artistici contemporanei e tradizione religiosa.

Un percorso che segue la Via Crucis

Il debutto della mostra coincide con il Venerdì Santo, quando le opere vengono collocate lungo il tracciato della rappresentazione della Via Crucis.

In questo primo momento, i lavori assumono il ruolo di stazioni visive, accompagnando il cammino dei fedeli e integrandosi nel rito collettivo.

Successivamente, il percorso trova una collocazione stabile nel chiostro dell’abbazia, dove resterà visitabile fino al 24 maggio, in un itinerario simbolico che conduce fino alla Pentecoste.

Dalla Passione alla Resurrezione

Le tradizionali quattordici stazioni della Via Crucis sono affiancate da una quindicesima opera dedicata alla Resurrezione, presentata nel giorno di Pasqua.

Un elemento che chiude il percorso con un messaggio di speranza e rinascita, segnando il passaggio “dalla croce alla luce”.

Quindici artisti per un itinerario condiviso

A dare forma al progetto sono quindici artisti, ciascuno chiamato a interpretare una tappa del percorso: Angelo Ridolfi, Antonio Orelli, Carmela Padovano, Chiara De Gol, Clementina Corbi, Elvezio Manciocchi, Giorgia-Eloisa Andreatta, Luca Ferullo, Maria Assunta Davoli, Maria Assunta Vitiello, Mihaela Teodorescu, Monica Menchella, Natasha Bozharova, Patrizia Di Benedetto e Stefano Bella.

Collaborazioni e ingresso libero

L’evento è organizzato con la collaborazione della Pro Loco di Sermoneta, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Associazione Culturale Abbazia di Valvisciolo, del Coro dell’Abbazia e dell’associazione culturale “Gli Avia Ttori”, oltre al contributo di sponsor locali.

L’ingresso alla mostra è libero.