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Sicurezza, la Lega con Miele alza il livello dello scontro: “Tolleranza zero”

Giovanna Miele

Un’escalation di episodi violenti riaccende il dibattito sulla sicurezza nel territorio pontino. Dopo i recenti fatti registrati a Priverno, si torna a parlare di ordine pubblico, con la Lega che chiede interventi più incisivi per contrastare risse e disordini urbani.

Secondo il partito, quanto accaduto nelle ultime settimane – tra Fondi, Latina e ora Priverno – rappresenta un segnale preoccupante. Episodi caratterizzati, viene sottolineato, da scontri violenti e dall’utilizzo di oggetti contundenti, che avrebbero contribuito a creare situazioni di forte tensione nelle aree urbane.

La posizione espressa è netta: “Tolleranza zero contro chi crea caos e mette a rischio la sicurezza dei cittadini”. Un messaggio che punta a rafforzare la richiesta di maggiori controlli e di misure ritenute necessarie per garantire ordine e vivibilità nei centri cittadini.

Nel mirino non solo gli episodi legati a gruppi di stranieri, ma anche il fenomeno delle baby gang, indicato come ulteriore elemento di criticità. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare sicurezza nei quartieri e restituire serenità ai residenti.

Il tema resta centrale nel confronto politico locale, con la sicurezza – anche quella urbana – destinata a occupare un ruolo di primo piano anche nelle prossime settimane.

Latina – Investe un ciclista e fugge, caccia all’auto pirata

Un automobilista ha provocato un incidente stradale, travolgendo un ciclista di 65 anni, poi si è allontanato senza assumersi le responsabilità dell’accaduto e soprattutto senza assicurare i soccorsi all’uomo rimasto ferito. 

La Polizia Locale è sulle tracce di un pirata della strada fuggito  nel tardo pomeriggio di ieri dal luogo del sinistro, lo svincolo della strada Pontina per viale Le Corbusier. L’uomo in bicicletta, infatti, ha richiesto i soccorsi per essere trasportato in ospedale, dov’è stato ricoverato in codice rosso.

L’incidente è avvenuto nella rotatoria nel sottopasso, dove il veicolo ha urtato lateralmente il ciclista e l’ha trascinato per alcuni metri, prima di farlo cadere. L’uomo in bicicletta ha sbattuto con violenza sull’asfalto, riportando lesioni soprattutto al volto. 

L’automobilista, invece, non si è allontanato: se non ha visto il ciclista per una distrazione, difficilmente non può essersi accorto dell’impatto successivo. Fatto sta che si è subito allontanato, facendo perdere le proprie tracce.

Con i soccorritori sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale che hanno effettuato i rilievi, raccolto alcune testimonianze e avviato le indagini per risalire alla vettura che ha travolto il ciclista, ma anche per identificare il conducente. Nella serata di ieri è stata impressa una stretta decisiva nelle ricerche del fuggitivo.

Incendio a Ponza, volontaria ferita: solidarietà dalla Regione Lazio

Paura sull’isola di Ponza durante le operazioni di spegnimento di un incendio, dove una giovane volontaria della Protezione Civile è rimasta gravemente ferita. La ragazza, Deborah, appartenente a un’associazione locale, è attualmente ricoverata presso il Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Sant’Eugenio, mentre le sue condizioni sono seguite con attenzione.

Immediata la reazione delle istituzioni regionali. Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha espresso “la più profonda vicinanza e solidarietà”, sottolineando il valore del gesto compiuto dalla volontaria. “Il suo impegno rappresenta un esempio autentico di coraggio e senso civico – ha dichiarato – e a lei va il ringraziamento dell’intera comunità”. Rocca ha inoltre assicurato un monitoraggio costante delle condizioni della giovane, ribadendo che “non sarà lasciata sola” in questo percorso.

Sulla stessa linea l’assessore regionale Elena Palazzo, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della Protezione Civile nelle emergenze. “Quello che è accaduto – ha spiegato – ci ricorda quanto sia prezioso il lavoro di chi opera ogni giorno per la sicurezza del territorio, spesso in condizioni difficili e rischiose”. Palazzo ha rivolto un pensiero alla famiglia della volontaria e ai colleghi, parlando di “ore di grande apprensione”.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza degli operatori impegnati nelle emergenze ambientali. Dalla Regione arriva l’impegno a rafforzare strumenti, formazione e supporto per chi è in prima linea nella tutela del territorio.

Intanto, sull’isola e nel resto del Lazio cresce l’attesa per aggiornamenti sulle condizioni della giovane, mentre il mondo del volontariato si stringe attorno a Deborah, simbolo di dedizione e spirito di servizio.

Bambino morto alle terme di Suio, 4 gli indagati 

Sarebbero quattro gli iscritti nel registro degli indagati per la morte del bimbo di 7 anni Gabriele Ubaldo Petrucci, deceduto nella piscina di una delle strutture termali di Suio di Castelforte nei giorni scorsi.

Sembrerebbe, infatti, esserci un primo passo avanti nelle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina e condotte dai carabinieri di Formia.

L’ipotesi di reato dovrebbe essere quella di omicidio colposo. I genitori del bambino, infatti, avrebbero denunciato fin dai primi momenti dopo la tragedia, che il bimbo possa essere stato risucchiato da un bocchettone difettoso.

Roma, assalto lampo in gioielleria al centro commerciale Euroma2

Un blitz rapidissimo, consumato in pochi secondi tra vetri infranti e fumo. Attimi di tensione ieri mattina nel centro commerciale Euroma2, nel quadrante sud della Capitale, non lontano dall’inizio della Pontina che collega la città con il territorio della provincia di Latina.

Qui, una banda di rapinatori ha preso di mira una gioielleria appena aperta. Sarebbero stati diversi individui a volto coperto e armati di picconi a fare irruzione nel negozio intorno alle 10, sfondando le vetrine e utilizzando estintori e fumogeni per creare confusione e ostacolare la visibilità. In pochi istanti hanno riempito alcuni sacchi con gioielli, per poi dileguarsi.

All’interno del punto vendita erano presenti i dipendenti, rimasti sotto shock ma illesi. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.

All’analisi delle forze dell’ordine anche le immagini delle telecamere di sorveglianza del centro commerciale per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e, soprattutto, per cercare di carpire possibili passi falsi da parte della banda.

Nonostante la paura, la situazione è tornata rapidamente alla normalità, con i negozi che hanno proseguito l’attività e i clienti tornati a frequentare la struttura nel resto della giornata. Ancora da quantificare il bottino del colpo messo a segno.

“Dammi 500 euro o paghi le conseguenze”: blitz dei Carabinieri a Fondi, arrestato 28enne

Si presenta nel negozio e pretende soldi, sostenendo che il figlio della vittima avesse un debito da saldare.

È successo a Fondi, dove un 28enne del posto è stato arrestato dai Carabinieri per estorsione aggravata.

Secondo la ricostruzione, l’uomo – dopo un accordo telefonico – si è recato nell’attività commerciale della vittima, chiedendo 500 euro in contanti come presunto saldo per forniture di droga.

Le minacce e l’intervento dei militari

La richiesta non era però una semplice restituzione: il denaro sarebbe stato preteso sotto minaccia di ritorsioni.

L’intervento immediato dei Carabinieri della Tenenza di Fondi e dell’Aliquota Operativa di Terracina ha permesso di bloccare il 28enne in flagranza.

Trovato con i soldi appena presi

Durante la perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso dei 500 euro appena ricevuti, subito sequestrati.

I controlli si sono poi estesi alla sua abitazione, dove i militari hanno rinvenuto altri 1.100 euro in contanti e uno smartphone, anch’essi sottoposti a sequestro.

Arresto e carcere

Al termine delle operazioni, il 28enne è stato trasferito nella casa circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Shock negli Usa, strage in casa dopo una lite: uomo apre il fuoco e uccide i 7 figli e un altro bambino

Immagine generica

Usa – Una violenta lite domestica si è trasformata in una tragedia senza precedenti a Shreveport, nel nord dello Stato americano al confine con il Texas. Un uomo di 31 anni ha aperto il fuoco uccidendo sette dei suoi figli e un altro bambino, per un totale di otto vittime minorenni, tra i 3 e gli 11 anni.

Nel bilancio anche due donne adulte gravemente ferite: secondo le prime informazioni, si tratterebbe delle madri dei piccoli colpiti. Entrambe sono state raggiunte da proiettili alla testa ma sono sopravvissute. Ferito anche un ragazzo che, nel tentativo di fuggire, si è lanciato dal tetto di un’abitazione.

Secondo la ricostruzione dei media nazionali ed esteri, la violenza è esplosa nelle prime ore del mattino, intorno alle 6 locali, al culmine di un conflitto familiare legato a una separazione imminente. La coppia, infatti, avrebbe dovuto comparire in tribunale nei giorni successivi.

L’azione armata si è sviluppata in più punti del quartiere: almeno due abitazioni situate nello stesso isolato e una terza poco distante. Alcune delle persone coinvolte risultano essere familiari diretti dell’aggressore. “Una scena di una portata raramente vista”, ha dichiarato un portavoce della polizia, sottolineando come gli spari abbiano interessato diverse case.

Una delle vittime sopravvissute sarebbe riuscita a rifugiarsi in un’abitazione vicina per mettersi in salvo.

Dopo aver fatto fuoco contro le dieci persone coinvolte, l’uomo si sarebbe impossessato di un’auto per tentare la fuga. Gli agenti del dipartimento di polizia di Shreveport si sono messi immediatamente all’inseguimento del veicolo.

La fuga si è conclusa con un nuovo scontro a fuoco: i poliziotti hanno aperto il fuoco, uccidendo il sospetto.

Emergono inoltre precedenti a carico dell’uomo: nel 2019 era stato arrestato per possesso illegale di armi da fuoco.

Le autorità stanno ora lavorando per chiarire ogni dettaglio della vicenda e ricostruire con precisione la dinamica degli eventi. Al momento, il movente appare legato a tensioni familiari degenerare in una violenza estrema, culminata in una delle più gravi tragedie domestiche degli ultimi anni negli Stati Uniti.

Furto nel cantiere a Terracina, caccia nella notte: preso con camion rubato e targhe clonate

Colpo nella notte in un cantiere edile di Terracina, dove ignoti hanno rubato un bobcat dopo aver tagliato la catena del cancello d’ingresso.

L’allarme è scattato intorno alle 5 del mattino, quando è partita la segnalazione al 112 e i Carabinieri si sono messi sulle tracce dei responsabili.

Inseguimento e arresto

Le ricerche hanno portato rapidamente a un primo risultato: i militari hanno intercettato un autocarro guidato da un 48enne del posto, poi arrestato.

Dagli accertamenti è emerso che il mezzo era stato rubato a Tivoli e circolava con targhe clonate.

Complice denunciato

Nella stessa zona è stato fermato anche un secondo autocarro, condotto da un 59enne di San Felice Circeo, ritenuto coinvolto nel furto e denunciato in stato di libertà.

Recuperati bobcat e mezzi rubati

Le operazioni hanno permesso di recuperare il bobcat nascosto tra la vegetazione, oltre agli attrezzi rubati dal cantiere.

Nel piazzale dell’abitazione dell’arrestato è stato trovato anche un altro autocarro rubato, questa volta in provincia dell’Aquila, anch’esso con targhe clonate.

Tutti i veicoli e i materiali sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Attesa per il processo

Il 48enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, mentre proseguono gli accertamenti.

Ricostruzione mammaria microchirurgica, paziente a casa in 24 ore: nuova frontiera europea a Tor Vergata

Affrontare un intervento di ricostruzione mammaria significa, per molte donne, attraversare un momento delicato non solo sul piano fisico, ma anche emotivo e psicologico. Oggi, grazie ai progressi della chirurgia e dell’organizzazione clinica, questo percorso può essere vissuto in modo profondamente diverso: con un recupero più rapido e un ritorno precoce alla propria quotidianità.

È quanto accade al Policlinico Tor Vergata di Roma, dove la Chirurgia Plastica ha raggiunto un risultato di rilievo: eseguire uno degli interventi più complessi della chirurgia ricostruttiva, la ricostruzione mammaria autologa microchirurgica con lembo DIEP (Deep Inferior Epigastric Perforator), consentendo la dimissione della paziente già entro 24 ore. Un risultato che pone la Chirurgia Plastica del Policlinico Tor Vergata ai vertici delle classifiche internazionali.

«Oggi una paziente sottoposta a ricostruzione mammaria con tecnica DIEP può alzarsi poche ore dopo l’intervento e tornare a casa già il giorno successivo, con un recupero rapido e in piena sicurezza», dichiara il Professor Benedetto Longo, UOC Chirurgia Plastica  del PTV, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva.

Un cambiamento che non riguarda solo gli aspetti clinici, ma incide direttamente sulla qualità di vita delle pazienti. Ridurre la permanenza in ospedale significa diminuire lo stress, favorire un recupero più sereno e permettere un ritorno precoce ai propri affetti, alla propria casa, alla normalità.

Questo risultato è reso possibile dall’applicazione dei protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), che ottimizzano ogni fase del percorso chirurgico. Grazie a queste strategie, l’intervento può essere eseguito in 3-4 ore e la paziente è in grado di alzarsi già poche ore dopo, iniziando da subito il proprio percorso di recupero.

«L’adozione dei protocolli ERAS consente non solo di migliorare gli esiti clinici, ma anche di ridurre l’impatto emotivo dell’intervento, permettendo alla paziente di recuperare più rapidamente la propria autonomia e serenità», ha dichiarato il Professor Valerio Cervelli, direttore della UOC di Chirurgia Plastica del Policlinico Tor Vergata.

In Italia la grande maggioranza delle ricostruzioni mammarie, circa il 97%, viene eseguita con protesi, mentre solo una piccola quota, intorno al 2–3%, utilizza tessuti autologhi. È proprio in questo ambito altamente specialistico e complesso che si inserisce l’esperienza del Policlinico Tor Vergata, come confermano i risultati dello studio, pubblicato sul Journal of Plastic, Reconstructive & Aesthetic Surgery (JPRAS), che ha analizzato 143 ricostruzioni autologhe con lembo DIEP.

«Questo risultato conferma l’impegno del Policlinico Tor Vergata nel mettere al centro la persona, non solo la patologia, con un approccio che integra innovazione, sicurezza e attenzione al benessere complessivo della paziente», dichiara il Professor Ferdinando Romano, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata.

Fondi, Venditti rilancia: “Lo sport non è cemento, è diritto e inclusione”

Lo sport come diritto, non come privilegio. È questo il cuore della proposta di Salvatore Venditti, candidato sindaco del centrosinistra a Fondi, che in questi giorni sta presentando il suo programma tra incontri pubblici e momenti di confronto con i cittadini.

Un tema affrontato anche durante l’iniziativa con l’europarlamentare Carolina Morace e nei gazebo nei quartieri, dove il candidato ha ribadito la sua visione di una città più inclusiva.

“Basta impianti vuoti”

Venditti punta il dito contro un modello che, a suo dire, ha svuotato di significato le strutture sportive.

«Non possiamo più permetterci che gli impianti sportivi siano solo strutture vuote o, peggio, oggetto di interventi che guardano esclusivamente al cemento senza restituire umanità e funzione sociale a quei luoghi».

L’obiettivo è chiaro: trasformare lo sport in uno strumento di crescita sociale.

Il nodo del campo sportivo

Nel dibattito cittadino pesa il progetto di riqualificazione del campo sportivo, destinato a diventare un centro sportivo.

Per la coalizione, però, non basta intervenire sulle strutture: serve una visione più ampia, capace di coinvolgere associazioni e realtà locali, restituendo centralità al tessuto sportivo cittadino.

Ripartire dai giovani (senza dimenticare gli adulti)

Fondi ha una tradizione sportiva importante, con risultati nazionali in diverse discipline.

Un patrimonio che oggi, secondo Venditti, va rilanciato partendo dai giovani, ma senza trascurare il ruolo dello sport per tutte le età.

«È fondamentale ripartire dai più giovani, senza mai dimenticare il ruolo dello sport anche per le fasce più adulte».

Voucher e impianti gratuiti

Tra le proposte concrete:

  • voucher sportivi per le famiglie con minori possibilità economiche
  • utilizzo gratuito degli impianti per gli over 65