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Inchiesta sulla morte di un ex pentito, i carabinieri trovano droga in casa

Il drammatico ritrovamento del corpo senza vita di un uomo nell’appartamento dove abitava in affitto, in via Monte Terminillo nella periferia di Latina, ha fatto scattare un’inchiesta della Procura di Latina che dovrà fare chiarezza sulle circostanze del decesso.

I soccorritori intervenuti per la constatazione della morte sono propensi per l’ipotesi del malore fatale, o comunque hanno escluso a prima vista la presenza di segni di violenza, ma una serie di particolari hanno richiesto un’indagine dei carabinieri della Compagnia di Latina per ricostruire le ultime ore di vita di Antonio D. N., pugliese di 56 anni trapiantato da molti anni nel capoluogo pontino.

Prima di tutto è il passato della vittima a richiedere tutti gli approfondimenti del caso, perché l’uomo è stato un collaboratore di giustizia che una ventina di anni fa contribuì a scardinare gli affari criminali di alcune famiglie mafiose foggiane, nell’ambito di inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

Gli investigatori ritengono che si fosse lasciato completamente alle spalle i legami con la mala pugliese, ma una volta uscito dal programma di protezione si era stabilito a Latina, dove però si era inserito nel mercato dello spaccio di droga, come dimostra un arresto di una decina di anni fa.

Droga e in particolare cocaina, come quella trovata ieri dai carabinieri nell’abitazione dov’è stato trovato senza vita nel quartiere Gionchetto. Per l’esattezza sessanta grammi, una quantità che presuppone la finalità dello spaccio, ma non può escludere anche il consumo.

E proprio quest’ultima circostanza alimenta i sospetti degli inquirenti, in merito soprattutto alle responsabilità penali della cessione della sostanza che ha provocato il decesso.

In ogni caso il sostituto procuratore di turno ha disposto il trasferimento della salma nella camera mortuaria in vista degli accertamenti medico legali che saranno effettuati in questi giorni.

Aprilia, lavoro nei campi tra sfruttamento e degrado: scattano denunce e sanzioni – VIDEO

Un controllo mirato, nato per contrastare il caporalato, ha fatto emergere una realtà ben più complessa fatta di sfruttamento, condizioni precarie e gravi violazioni delle norme sulla sicurezza. È quanto emerso nei giorni scorsi ad Aprilia, dove i Carabinieri hanno effettuato un’ispezione all’interno di un’azienda agricola attiva nella coltivazione di ortaggi.

L’operazione, condotta dai militari della stazione di Campoverde insieme agli specialisti del Nucleo Tutela del Lavoro e dell’Ispettorato del Lavoro di Latina, ha portato alla denuncia di due giovani, di 27 e 20 anni, ritenuti responsabili – secondo gli accertamenti – di intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera.

Secondo quanto ricostruito, i lavoratori sarebbero stati impiegati approfittando del loro stato di necessità, con turni non regolari e in condizioni abitative definite degradanti. Un quadro che si è aggravato ulteriormente durante i controlli, quando sono emerse numerose irregolarità: assenza di dispositivi di sicurezza, mancanza di servizi igienici, locali adibiti a dormitorio non conformi e perfino l’assenza di una semplice cassetta di primo soccorso.

Nel corso dell’ispezione sono stati identificati tre lavoratori, due dei quali stranieri. Uno, pur regolarmente presente sul territorio nazionale, è risultato impiegato senza contratto.

Le conseguenze sono state immediate: oltre alla denuncia all’Autorità giudiziaria, è scattata la sospensione dell’attività e una maxi sanzione per lavoro nero, accompagnata da ammende complessive per circa 14mila euro.

Non solo. I militari hanno posto sotto sequestro anche un immobile in stato di abbandono, utilizzato come alloggio per uno dei braccianti, simbolo di una situazione che va oltre la semplice irregolarità amministrativa.

Latina, arrestato per fine pena: rintracciato dalla Polizia e portato in carcere

Operazione della Polizia di Stato a Latina, dove un cittadino straniero è stato arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione legato a un residuo di pena.

L’uomo è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile nei pressi della propria abitazione, durante i servizi di controllo del territorio.

Revoca della sospensione

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina e riguarda la revoca della sospensione della pena, con conseguente ripristino dell’ordine di esecuzione.

Una misura che ha reso immediatamente operativo l’arresto.

Trasferimento in carcere

Dopo le formalità di rito in Questura, il soggetto è stato accompagnato presso la casa circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Controlli costanti

L’operazione rientra nelle attività ordinarie della Polizia di Stato finalizzate a rintracciare e assicurare alla giustizia persone destinatarie di condanne definitive.

Latina, ricercato europeo arrestato in Questura: doveva scontare oltre tre anni per furto

Operazione della Polizia di Stato a Latina, dove un cittadino straniero è stato arrestato in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalle autorità belghe.

L’uomo è stato rintracciato proprio negli uffici della Questura, dove si era presentato per avviare una pratica legata al soggiorno.

Decisivo il sistema Schengen

A far scattare i controlli è stato il sistema informativo SIS II, che ha segnalato una corrispondenza tra le impronte digitali dell’uomo e quelle di un soggetto ricercato a livello europeo sotto altra identità.

Gli accertamenti della Squadra Mobile hanno poi confermato senza dubbi la sua reale identità.

Condanna per furto aggravato

Il provvedimento di arresto risale a gennaio 2026 ed è stato emesso per l’estradizione verso il Belgio.

L’uomo deve scontare una condanna definitiva a 37 mesi di reclusione per un furto in abitazione aggravato commesso nel settembre 2023.

Secondo quanto ricostruito, si sarebbe introdotto in casa forzando una finestra, portando via denaro, gioielli e dispositivi elettronici. Determinanti, nelle indagini, anche alcune tracce biologiche.

Arresto e carcere

Una volta identificato, è stato immediatamente arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La Corte d’Appello di Roma ha convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere. L’uomo si trova ora nella casa circondariale di Latina.

Udienza il 5 maggio

È stata fissata per il 5 maggio 2026 l’udienza che dovrà decidere sulla consegna alle autorità belghe.

Latina: voragine beffa in via Villafranca, a pochi giorni dalla posa del nuovo asfalto

Guasto beffa in via Villafranca, dove si è creata una voragine sotto al manto stradale che era stato ripristinato da una settimana circa. Una buca, infatti, ha rivelato la presenza di un vuoto al di sotto della carreggiata, provocato da un guasto della rete idrica.

In seguito alla scoperta, nel tardo pomeriggio di oggi, è intervenuta la Polizia Locale che ha delimitato la buca per evitare che gli automobilisti potessero centrarla inavvertitamente danneggiando i veicoli.

ontestualmente è stato informato il gestore della rete idrica che ha attivato il pronto intervento per la riparazione. Naturalmente gli operai dovranno scavare l’asfalto appena ripristinato, ma la procedura è inevitabile.

Cisterna di Latina, fermato con hashish e una mazza da golf in auto: denunciato un 20enne

Intervento dei Carabinieri a Cisterna di Latina, dove un giovane di 20 anni è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere.

Il ragazzo, residente a Latina e già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato durante un normale servizio di controllo del territorio mentre si trovava a bordo di un’auto.

La perquisizione

L’atteggiamento sospetto ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale e veicolare.

All’interno del mezzo è stata trovata una mazza da golf, detenuta senza alcuna giustificazione, insieme a una modica quantità di hashish, subito sequestrati.

Denuncia e provvedimenti

Al termine delle verifiche, il giovane è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.

Parallelamente è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti, con conseguente ritiro della patente di guida.

Nei suoi confronti è stata inoltre avanzata la proposta per il foglio di via obbligatorio.

Sperlonga, truffa online con falsa assicurazione: anziano raggirato, due denunciati

Un uomo di 73 anni di Sperlonga è stato vittima di una truffa online legata a una falsa polizza assicurativa auto.

A seguito della querela presentata dalla vittima, i Carabinieri hanno avviato accertamenti che hanno portato alla denuncia di due persone, un 20enne e un 56enne residenti in Campania, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Il raggiro sulla piattaforma web

Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero utilizzato una piattaforma online per proporre una polizza assicurativa apparentemente regolare.

Attraverso artifizi e raggiri, sono riusciti a convincere l’anziano a effettuare un bonifico da 1.100 euro, salvo poi scoprire che il contratto era inesistente.

Indagini in corso

I militari stanno ora proseguendo gli accertamenti per verificare eventuali altri episodi analoghi e individuare possibili ulteriori vittime del sistema.

Latina e Terracina, blitz dei Nas: sequestri e oltre una tonnellata di cibo fuori norma

Operazione dei Nas di Latina tra il capoluogo e il sud pontino: nel mirino esercizi commerciali e filiere alimentari per verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Il bilancio è pesante: oltre una tonnellata di alimenti irregolari sottratti al consumo e sanzioni per circa 4.500 euro.

Uova senza tracciabilità

A Latina, in un’attività di ortofrutta, i militari hanno sequestrato circa 350 uova prive di qualsiasi documentazione.

Un’irregolarità grave, perché impedisce di risalire all’origine del prodotto e aumenta i rischi sanitari, soprattutto per possibili contaminazioni batteriche.

Latticini trasportati senza frigorifero

Sempre nel capoluogo, i controlli hanno riguardato anche un furgone utilizzato per la vendita ambulante di prodotti caseari.

A bordo, mozzarelle e ricotte senza sistemi di refrigerazione, con la catena del freddo completamente assente.

Sequestrati 45 chili di merce e multa da 2mila euro per il titolare.

Cella frigo in condizioni critiche

Situazione ancora più allarmante lungo il litorale sud pontino, dove in un supermercato sono stati trovati circa 1.000 chili di alimenti conservati in una cella frigorifera degradata.

Tra i prodotti, gelati, pesce e preparati gastronomici con evidenti segni di cattiva conservazione. Tutta la merce è stata smaltita.

Controlli che continueranno

L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma sulla sicurezza alimentare, con verifiche destinate a proseguire su tutto il territorio.

L’obiettivo resta uno: tutelare i consumatori e prevenire rischi per la salute pubblica.

Gabon, cacciatore milionario muore calpestato da 5 elefanti poco prima di sparare a delle antilopi

Doveva essere una battuta di caccia nella foresta equatoriale, ma a perdere la vita è stato un uomo di 75 anni. L’incidente fatale è avvenuto nel cuore del Parco nazionale di Lopé-Okanda, durante un’escursione finalizzata alla caccia del cefalofo dal dorso giallo, una piccola antilope tipica delle foreste pluviali africane.

L’uomo, un cacciatore milionario, accompagnato da una guida professionista, stava perlustrando il fitto sottobosco del Gabon centrale. Durante l’escursione, i due si sono improvvisamente trovati di fronte a un gruppo di cinque femmine di elefante africano della foresta accompagnate da un cucciolo.

In un ambiente dove la visibilità è ridotta a pochi metri, la reazione degli animali è stata immediata e violenta. La guida ha tentato di difendersi impugnando un fucile ad alto potenziale, ma la forza della carica lo ha sbalzato a terra, facendogli perdere l’arma tra la vegetazione.

Rimasto solo, il cacciatore ha cercato di fronteggiare il branco con un fucile a canna liscia, ma non ha avuto scampo contro la furia degli animali, capaci di raggiungere velocità elevate nonostante la loro imponente stazza. Travolto durante la carica, è morto sul colpo.

Si.Camera: Giovanni Acampora confermato presidente, resta alla guida dell’agenzia delle camere di commercio

Si è svolta questa mattina l’assemblea dei soci di Si.Camera – Agenzia delle Camere di Commercio d’Italia – chiamata a rinnovare l’organo amministrativo e a fare il punto sui risultati economici dell’ultimo esercizio.

L’assemblea ha proceduto alla nomina del nuovo Consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, confermando Giovanni Acampora (presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina) alla guida della società. Confermato anche Massimo Guasconi (presidente della CCIAA Arezzo-Siena) nel ruolo di consigliere. Entra nel Cda come consigliera Lucia Di Bisceglie (presidente CCIAA Bari), che subentra a Giada Grandi (segretario generale CCIAA Bologna).

Sul fronte economico, il bilancio 2025 si chiude con un risultato positivo, in linea con le previsioni di forecast presentate a fine anno, a conferma della solidità del modello gestionale adottato.

«Il nostro successo si fonda su pilastri solidi – ha dichiarato Acampora –. In primo luogo, la solidità patrimoniale e finanziaria, che rappresenta la base di ogni nostra iniziativa. Ma questa forza è resa possibile anche dal clima di fiducia che i soci continuano a dimostrarci, apprezzando non solo i risultati raggiunti ma anche il metodo con cui operiamo».

Il presidente ha poi evidenziato come la forza operativa della società risieda nella capacità di lavorare in team e nell’integrazione delle tre principali aree di competenza: comunicazione, formazione e assistenza tecnica. Un approccio che consente di offrire soluzioni complete, mantenendo elevati standard qualitativi e una costante attenzione alla razionalizzazione dei costi.

«I risultati di bilancio – ha sottolineato Acampora – confermano una gestione attenta e rigorosa, con una struttura patrimoniale e finanziaria solida. Negli ultimi anni, Si.Camera ha intrapreso un percorso di crescita fondato su obiettivi strategici chiari, rafforzando il proprio ruolo di supporto alle Camere di Commercio e contribuendo all’attuazione delle politiche governative, comprese quelle legate al PNRR».

Nel ringraziare per l’impegno costante la direttrice generale, Tiziana Pompei, il direttore operativo, Francesco Antonelli, Giada Grandi e tutto lo staff di Si.Camera, per il presidente Acampora lo sguardo resta ora rivolto al futuro, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente le attività sviluppate nell’ultimo triennio e ampliare le prospettive di crescita.