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Sudafrica, epidemia di hantavirus su una nave da crociera: tre morti e un uomo in terapia intensiva

Tragedia in mare aperto su una nave da crociera in viaggio tra Ushuaia e Capo Verde, dove si è sviluppato un focolaio di sindrome respiratoria acuta che ha provocato tre vittime e diversi casi sospetti tra i passeggeri. La notizia è stata confermata da un portavoce del ministero della Salute sudafricano.

L’emergenza si è verificata a bordo della MV Hondius, attualmente al largo del porto di Praia. Secondo quanto riferito dal portavoce Foster Mohale, le vittime sarebbero risultate positive all’hantavirus, una famiglia di virus potenzialmente letali che possono causare anche febbri emorragiche.

Il bilancio, al momento, parla di tre morti e un passeggero ricoverato in condizioni critiche in un ospedale di Johannesburg. Altri casi sono sotto osservazione, mentre le autorità sanitarie internazionali seguono con attenzione l’evolversi della situazione.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato di essere a conoscenza dell’episodio: “Sono in corso indagini e una risposta coordinata a livello internazionale in materia di sanità pubblica”, ha fatto sapere da Ginevra. L’Oms ha inoltre precisato che, sebbene raro, l’hantavirus può trasmettersi anche tra esseri umani e provocare gravi forme respiratorie, rendendo necessario un attento monitoraggio clinico e un’adeguata gestione dei pazienti.

Secondo i dati forniti dall’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite, al momento un caso è stato confermato in laboratorio e altri cinque risultano sospetti. Tra le sei persone colpite, tre sono decedute e una è ricoverata in terapia intensiva.

Il primo caso riguarderebbe un passeggero di 70 anni, che avrebbe manifestato i sintomi a bordo per poi morire poco dopo. Il corpo si trova attualmente sull’isola di Sant’Elena. La seconda vittima, la moglie 69enne, è deceduta dopo il trasferimento in ospedale a Johannesburg. La terza persona morta si troverebbe ancora sulla nave.

Proseguono intanto le indagini epidemiologiche e gli esami di laboratorio per chiarire l’origine del focolaio e contenere eventuali ulteriori contagi tra passeggeri ed equipaggio.

Il giorno dopo l’arresto della coppia a Latina, i dettagli sulla droga e l’arma clandestina

Un’operazione scattata da una segnalazione e conclusa con un arresto in flagranza: è questa l’estrema sintesi di una notizia che già si era diffusa nelle score ore e che, come vi avevamo dato riscontro anche sulle nostre pagine, aveva portato al fermo di un uomo e una donna, entrambi residenti in città.

Secondo le prime verifiche i due erano sospettati di gestire un’attività di spaccio e di detenere illegalmente un’arma da fuoco. Il blitz, si era tenuto nel quartiere Villaggio Trieste.

L’intervento, coordinato dagli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato, è maturato nell’ambito di un servizio straordinario disposto anche sulla base di alcune segnalazioni arrivate tramite l’app YouPol, piattaforma che consente ai cittadini di inviare informazioni — anche in forma anonima — su attività sospette.

Dopo una fase di osservazione nei pressi dell’abitazione della coppia, in via Ovidio Nasone, gli agenti sono entrati in azione fermando i due mentre stavano per salire in auto. Durante il controllo, la donna avrebbe tentato di sottrarsi agli operatori, rifugiandosi all’interno di un esercizio commerciale e opponendo inizialmente resistenza, salvo poi arrendersi con l’arrivo di rinforzi.

La successiva perquisizione personale e domiciliare ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti — cocaina, crack, hashish e marijuana — oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita. Nell’abitazione è stata inoltre scoperta una pistola semiautomatica con matricola abrasa, completa di caricatore e munizioni, nascosta all’interno dell’appartamento.

Alla luce degli elementi raccolti, i due sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’operazione evidenzia ancora una volta il ruolo cruciale della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, resa possibile anche grazie agli strumenti digitali di segnalazione.

Salute mentale, riparte a maggio la formazione della Fondazione Di Liegro per volontari e famiglie

Riparte il percorso di alta formazione promosso dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro, nell’ambito del ciclo “Volontari e famiglie in rete per la salute mentale – XIX edizione”. Il secondo modulo, dal titolo “Salute Mentale tra Evoluzione e Sfide”, sarà dedicato al tema “Adolescenza tra sogni e rischi”, con un calendario di incontri pensati per approfondire le sfide evolutive dei più giovani e rafforzare strumenti e competenze di intervento.

Il primo appuntamento è in programma giovedì 7 maggio 2026, dalle ore 17.30 alle 19.30, in presenza a Roma (Via Ostiense 106) e in streaming online, e sarà dedicato al tema: “Costruire reti di cura: il lavoro integrato nelle Case della Comunità”. Interverranno Roberto Morello, direttore del Distretto sanitario X Municipio, Gianluca Pesce, medico di Medicina generale, e Maura Benedetti, psicologa clinica e psicoterapeuta, docente presso l’Università LUMSA.

“Abbiamo scelto di partire da un argomento di grande attualità: le Case di Comunità, che rappresentano una vera e propria sfida per il sistema sociosanitario del nostro Paese. L’obiettivo della lezione è quello di spiegare ai cittadini cosa sono le Case di Comunità e quali servizi si possono trovare all’interno dei nuovi centri che stanno aprendo in ogni quartiere di Roma. Le Case di Comunità, per diffusione capillare e vocazione, potrebbero rappresentare davvero un’opportunità preziosa per una sanità più vicina ai bisogni delle persone. La salute non è solo assenza di malattia, la salute è consapevolezza che c’è qualcuno che si prende cura di te e dei tuoi problemi. La presenza di medici e di professionisti all’interno delle nuove strutture vuole garantire ai pazienti e alle loro famiglie una presenza stabile sette giorni su sette, che sostiene il loro percorso di cura e non li costringe a recarsi in ospedale, se non in caso di emergenza. L’auspicio è che anche per la salute mentale, tema così caro alla nostra Fondazione, possa trovare nel loro interno il giusto spazio”, dichiara Luigina Di Liegro, Segretaria Generale della Fondazione Don Luigi Di Liegro.

Il corso, rivolto a professionisti sanitari, educatori, caregiver, volontari e famiglie, propone un approccio integrato tra neuroscienze e scienze umane, con l’obiettivo di costruire reti di supporto efficaci e modelli di presa in carico condivisi. Il ciclo proseguirà per tutto il mese di maggio con altri tre incontri: il 14 maggio sul supporto alla genitorialità, il 21 maggio sul training delle abilità sociali come strumento di inclusione e il 28 maggio sulla prevenzione delle dipendenze e le strategie educative rivolte agli adolescenti.

“Gli altri incontri includono tematiche a noi care di cui quotidianamente ci occupiamo: dalla genitorialità alle dipendenze, passando per l’adolescenza, una fase complessa, attraversata da grandi potenzialità ma anche da fragilità crescenti. La salute mentale è un’emergenza, per questo è fondamentale mettere in connessione competenze diverse – sanitarie, educative e sociali – e promuovere un approccio che non lasci sole le famiglie e in particolare i giovani ad affrontare lo stigma che continua a portarsi dietro”.

Provincia, Carnevale incontra gli studenti: “Il confronto con i giovani è centrale”

Si è svolto presso la sede della Provincia l’incontro tra il presidente Federico Carnevale e la Consulta Provinciale degli Studenti, accompagnata dal coordinatore Antonio Bonetti.

Un appuntamento inserito in un percorso di ascolto attivo e presenza sul territorio, con particolare attenzione al mondo della scuola.

Ascolto delle criticità e confronto diretto

Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno portato segnalazioni, proposte e criticità, avviando un confronto diretto con l’amministrazione.

L’obiettivo è approfondire le esigenze del sistema scolastico provinciale e individuare soluzioni concrete.

Ascoltare i giovani significa investire nel futuro della nostra comunità”, ha sottolineato Carnevale.

Un percorso che proseguirà

Quello di oggi rappresenta uno dei primi passaggi di un percorso più ampio, che proseguirà nelle prossime settimane con nuovi incontri.

L’intento è costruire un rapporto stabile di collaborazione e partecipazione tra istituzioni e nuove generazioni.

Verso la Festa dell’Europa a Ventotene

L’incontro è stato anche occasione per organizzare la partecipazione alla Festa dell’Europa del 9 maggio a Ventotene.

Una delegazione di studenti prenderà parte all’evento insieme al presidente, in un luogo simbolo dell’unità europea e del Manifesto di Ventotene.

Un momento di crescita civica

La presenza degli studenti rappresenterà un’importante occasione di riflessione civica, rafforzando il legame tra memoria storica, cittadinanza attiva e valori europei come pace, libertà e democrazia.

SuperEnalotto, la fortuna fa tappa a Fiuggi: centrato un “5” da oltre 20mila euro

Festeggia il Lazio grazie al SuperEnalotto. Come riporta Agipronews, nelle estrazioni di giovedì 30 aprile e sabato 2 maggio 2026, centrati due “5” per un valore complessivo che supera i 48mila euro. Nel concorso di giovedì a Fiuggi, in provincia di Frosinone, realizzato un “5” da 23.184,16 euro presso il “Tabacchi Minieri” in Via Prenestina, 12 14. Mentre sabato è stato indovinato un “5” da 24.920,95 euro a Tarquinia, in provincia di Viterbo, presso il “Tabacchi Bellucci” in Via Ripagretta, 36 E.

Successi che arrivano dopo quelli pontini registrati nelle scorse settimane.

Ventotene, Prima riunione del comitato convocata dal commissario Marinello

Sbloccare definitivamente la realizzazione dell’approdo della Marinella. Un’infrastruttura strategica, destinata a facilitare in modo significativo la logistica dei lavori per la definitiva sistemazione della cittadella carceraria, che finora si sono svolti con l’elicottero, la cui gara per l’affidamento è prevista entro la fine del 2026.

Questo l’argomento principale del Comitato di Attuazione e Sorveglianza (CAS) del Contratto Istituzionale di Sviluppo Ventotene, riunitosi per la prima volta e presieduto dal Commissario straordinario di Governo Giuseppe Marinello che, a seguito della riforma dei CIS, ha assunto anche il ruolo di Responsabile Unico del Contratto. Un vertice a cui hanno partecipato tutti i referenti delle Amministrazioni sottoscrittrici, insieme all’Autorità Responsabile Fondi Sviluppo e Coesione del Ministero della Cultura. Aprendo i lavori, il Commissario Marinello ha sottolineato come, ai fini della futura sostenibilità del Progetto, sia fondamentale garantire accessibilità e piena fruibilità del sito, incluso le persone con disabilità, anziani e soggetti con difficoltà motorie.

Ha inoltre informato il Comitato delle numerose interlocuzioni istituzionali avviate con i vertici governativi per affrontare e risolvere le questioni più urgenti, a partire dalla realizzazione dell’approdo. Alla luce degli approfondimenti tecnico-scientifici e delle attività di monitoraggio condotte da Invitalia per ottemperare alle prescrizioni della VIA del 2021, sono infatti emersi nuovi elementi che, se recepiti, potranno consentire lo sblocco della realizzazione dell’approdo della Marinella. Il Commissario ha inoltre richiamato l’attenzione sullo stato attuale dei luoghi, evidenziando la necessità di intervenire sui manufatti esterni al Carcere e richiedendo a Invitalia di provvedere con urgenza.

A seguire vi sono stati diversi interventi all’ordine del giorno, tra cui l’esposizione del sistema di valutazione, il quadro economico aggiornato, il terzo stralcio del piano di comunicazione. In conclusione, il CAS ha esaminato la proposta avanzata dal Sindaco di Ventotene, Carmine Caputo, finalizzata a valutare l’utilizzo di edifici e spazi già esistenti nel territorio comunale per la realizzazione del Lotto funzionale a Ventotene, promuovendo così processi di rigenerazione urbana ed evitando ulteriore consumo di suolo. Su proposta del Commissario Marinello, il Comitato ha quindi conferito a Invitalia mandato per procedere a valutarne la fattibilità con i necessari approfondimenti tecnici.

Chiudendo la riunione, il Commissario Marinello ha invitato tutti i referenti delle Amministrazioni sottoscrittrici – tra cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero della Cultura, la Regione Lazio, l’Agenzia del Demanio, il Comune di Ventotene, l’Area Marina Protetta e la Riserva Naturale Statale – a partecipare alla visita istituzionale prevista per il 28 maggio prossimo sull’isola di Santo Stefano. L’appuntamento coinciderà con la definitiva conclusione dei lavori di messa in sicurezza e con la contestuale restituzione al Comune di Ventotene degli spazi già oggetto di risanamento, che l’Amministrazione comunale sarà chiamata a tutelare e potrà destinare a visite e attività coerenti con il Progetto governativo in via di realizzazione.

Allarme sicurezza a Ponza, dopo il fatto del bambino aggredito dal cane 

Immagine generica

È ancora ricoverato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù il bambino di 8 anni aggredito sabato scorso da un pitbull sull’isola di Ponza. 

Secondo forti sanitarie le sue condizioni restano stabili, ma la prognosi è ancora riservata a causa delle profonde ferite riportate a una gamba.

L’episodio è avvenuto nei pressi del porto, in una zona frequentata da turisti ha riacceso il tema sulla sicurezza. Il piccolo stava passeggiando con la famiglia.

Sul fronte giudiziario, il proprietario degli animali è stato denunciato e la sua posizione è ora al vaglio della Procura di Cassino. Parallelamente, la Asl di Latina ha avviato verifiche sanitarie per valutare eventuali provvedimenti, tra cui il possibile allontanamento del cane.

Ma la vicenda ha aperto anche un fronte politico e amministrativo. Il sindaco di Ponza, Franco Ambrosino, ha annunciato che il Comune sta valutando un inasprimento delle regole: “Esiste già un’ordinanza che impone il guinzaglio e disciplina la presenza degli animali nelle aree affollate, ma ora stiamo verificando se sia necessario introdurre misure più stringenti”.

Latina, nasce la spiaggia inclusiva: al via “Tutti al mare” per l’estate 2026

Prende forma a Latina il progetto “Tutti al mare”, che porterà alla realizzazione di una spiaggia inclusiva completamente accessibile.

L’intervento è stato illustrato in commissione “Trasporti, turismo e marina” dall’assessore Gianluca Di Cocco e prevede l’avvio dei lavori nei primi giorni di giugno, con apertura già per l’estate 2026.

Finanziamento regionale e obiettivi

Il progetto è finanziato dalla Regione Lazio con un contributo di 204.671 euro e punta a garantire autonomia, sicurezza e piena fruibilità del mare anche alle persone con disabilità.

L’iniziativa si inserisce nelle politiche di inclusione sociale e sviluppo turistico della marina di Latina.

Come sarà la spiaggia inclusiva

L’area attrezzata si estenderà su circa 1.500 metri quadrati e sarà dotata di: 8 postazioni ombreggiate dedicate, passerelle fino alla battigia, servizi igienici e spogliatoi accessibili, aree di assistenza.

Previsti anche strumenti specifici per l’accesso al mare, come: sedie job, sistema Seatrac per ingresso autonomo in acqua,oltre al servizio di salvamento con personale qualificato.

Nuova localizzazione sul lungomare

In una prima fase, il progetto era stato previsto tra Capoportiere e Rio Martino, ma criticità paesaggistiche hanno reso necessaria una revisione.

L’amministrazione ha quindi individuato una nuova area nel tratto A del lungomare, compatibile con le autorizzazioni, evitando la perdita del finanziamento.

Tempi rapidi per l’apertura

Il cronoprogramma prevede una realizzazione veloce delle opere essenziali, per rendere la spiaggia immediatamente fruibile già nella prossima stagione estiva.

Un modello di inclusione e turismo

Tutti al mare rappresenta un intervento strategico che unisce inclusione, accessibilità e sviluppo turistico”, ha sottolineato Di Cocco.

Un progetto che punta a diventare un modello replicabile e a rendere il litorale di Latina più moderno e attento alle esigenze di tutti.

Scopre il tradimento del marito, lo narcotizza e poi lo evira mentre dorme

Dramma nel Salernitano, dove i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno arrestato una donna di 35 anni accusata di tentato omicidio. I fatti si sono verificati ad Angri, all’interno dell’abitazione della coppia, originaria del Bangladesh.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori è riportata dalla stampa nazionale, la donna avrebbe narcotizzato il marito, un 41enne, durante il pranzo. L’uomo avrebbe infatti riferito di aver avvertito una forte sonnolenza poco prima di perdere conoscenza. Approfittando del suo stato, la 35enne lo avrebbe poi aggredito mentre dormiva, provocandogli una gravissima mutilazione con un taglio netto ai genitali.

Nonostante le condizioni critiche, il 41enne è riuscito a chiedere aiuto ai vicini, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato l’uomo in ospedale, dove si trova tuttora ricoverato in condizioni serie. Presenti anche i carabinieri della stazione locale, che hanno avviato gli accertamenti.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore e dal pubblico ministero, hanno portato in breve tempo all’arresto della donna, fermata in quasi flagranza. Alla base del gesto ci sarebbe la gelosia: la 35enne avrebbe agito dopo aver scoperto un presunto tradimento del marito.

La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre i carabinieri proseguono le indagini per chiarire ogni dettaglio della vicenda.

Anzio calcio, la vittoria sul Trastevere non basta per restare in serie D: playout col Monterotondo

I gol di Di Razza e Bencivenga non sono bastati all’Anzio calcio per evitare i playout. La formazione biancoceleste al Caporuscio di Pontinia ha battuto il Trastevere 2-0, nell’ultima giornata del campionato di serie D, ma per festeggiare la salvezza dovrà mandare in Eccellenza il Monterotondo, avversario nello spareggio salvezza. Uno spareggio salvezza che l’Anzio potrà giocare in casa, in gara secca (in virtù del miglior piazzamento in classifica rispetto al Monterotondo).

ANZIO CALCIO – TRASTEVERE 2-0

ANZIO CALCIO: Stancampiano (23’st Ciotti), Di Razza, Dalla Valle, Corelli, Pirani, Gesmundo (30’st Cozzolino), Mancini, Jefferson (23’st Salvador), Bencivenga, Laribi (23’st Segat), Corradini (32’st Noce). A disp. Napoleoni, Di Lelio, De Rocchis, Busti. All. Alhassan.

TRASTEVERE: Della Rocca (19’st Avena), Lupi, Petrucci, Mattia, Baldari (17’st Icardi), Ciucci, Ferraro, Compagnone (17’st Drisaldi), Angelilli, Ferrante (7’st Massimo), Morano (7’st Scaffidi). A disp. Giordani, Milone, Zitelli, Rasicci. All. Bernardini.

Arbitro: Matteo di Sala Consilina.

Reti: 11’st Di Razza (AC) e 16’st Bencivenga (AC).

Note: ammoniti Ferraro e Corradini.