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Incidente sulla Pontina, traffico rallentato direzione Roma

Per i pendolari sembra quasi non fare differenza quando il ritardo sia dovuto a un sinistro, a un cantiere o al semplice afflusso consistente di traffico. In realtà, però, questa mattina si è registrato un incidente sulla principale arteria che collega Latina alla capitale in direzione Roma.

Gli effetti dell’incidente non sembrano essere stati molto importanti, ma a risentirne – come spesso accade – è stato il traffico. I tempi di percorrenza, soprattutto nel tratto dopo Pomezia e non lontano dal parco di divertimenti Cinecittà World e Castel Romano si sono dilatati di alcune decine di minuti.

Il tempo necessario per portare sul posto i mezzi di soccorso e mettere in sicurezza l’area.

Un rallentamento in più, rispetto a quelli che già normalmente nelle ultime settimane vedono impegnati gli automobilisti in code nei pressi di Latina per via un cantiere sull’arteria stradale.

Aprilia – Il parcheggio di via Mascagni affonda nel degrado: la proposta del M5S

Realizzato nell’ottobre 2003, a seguito di una convenzione tra il Comune e la società Conforama Italia S.p.A., il parcheggio adiacente al Centro Commerciale Conforama, in via Mascagni ad Aprilia, affonda nel degrado.

L’accordo, che prevedeva una serie di obblighi per la proprietà dell’attività commerciale – come la realizzazione delle opere di viabilità, i parcheggi, le aree verdi e una struttura sportiva – si concludeva cona la gestione delle aree a verde pubblico e degli impianti sportivi da parte del comune, mentre la Società avrebbe gestito il parcheggio, comprese segnaletica e illuminazione. Così stabiliva la convenzione, che ha consentito l’utilizzo gratuito del parcheggio per vent’anni, che scadrà il 22 maggio 2026, data per la quale potrebbe esserci un rinnovo da concordare tra le parti.

“Oggi però lo stato dell’area lascia più di qualche perplessità: il parcheggio appare trascurato – scrive Andrea Ragusa del Movimento Cinque Stelle – con dossi rallentatori ormai consumati o con parti mancanti, pavimentazione con cedimenti e buche, in alcuni casi dovute alla mancanza di autobloccanti, segnali stradali fatiscenti e rifiuti accumulati lungo la siepe perimetrale”.

“Una situazione che il Comune difficilmente dovrebbe tollerare per un bene pubblico – continua Tagusa – sarebbe quindi opportuno pretendere interventi rapidi di ripristino, sia nel caso in cui l’area torni nella piena disponibilità comunale, sia in caso di rinnovo della convenzione. In caso di rinnovo emerge anche un tema economico rilevante: il pagamento della TARI, che nel nostro Comune si paga anche sulle aree di parcheggio, coperte e scoperte, delle attività commerciali”.

“Nella eventuale nuova concessione, oltre al pagamento di un canone concessorio, dovrebbe quindi essere prevista una clausola rescissoria in caso di inadempienza dei pagamenti della tassa. Il tema del pagamento della TARI sulle aree di parcheggio non è teorico. Volendo portare, di fatto, un esempio in tal senso – aggiunge l’esponente pentastellato nella nota stampa – basterebbe citare il contenzioso tra il Comune di Aprilia ed Esselunga proprio sulla tassazione delle aree di parcheggio scoperte: per il solo anno 2021 sono stati richiesti oltre 10.000 euro di TARI per le aree di sosta, con due pronunce già favorevoli al Comune e la questione oggi al vaglio della Corte di Cassazione”.


In sintesi, finora Conforama ha utilizzato gratuitamente il parcheggio comunale in virtù della convenzione del 2003, realizzando le opere previste su area pubblica, ma con la scadenza ormai imminente diventa inevitabile affrontare il tema di un eventuale canone, per evitare che un bene comunale continui a essere utilizzato gratuitamente mentre altri soggetti, su aree proprie, sostengono costi fiscali rilevanti.

“A fine mese, dunque, il Comune tornerà nella piena disponibilità del parcheggio – conclude Ragusa – mentre è già proprietario, fin dalla loro realizzazione nel 2006, dell’area sportiva e del fabbricato adibito a spogliatoi”.

Arresto di Enrico Tiero, la Cassazione: corruzione o traffico di influenze

Il processo a carico del Consigliere regionale Enrico Tiero sarà comunque celebrato, è stata anche fissata la data della prima udienza il prossimo 3 giugno, ma non è ancora detta l’ultima parola sul reato del quale dovrà rispondere. 

È quanto emerge dalle motivazioni, pubblicate ieri, con le quali la Suprema Corte di Cassazione aveva accolto parte del ricorso formulato dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, che difende Tiero insieme all’avvocato Angelo Fiore, annullando la decisione con la quale il Tribunale del Riesame confermava l’ordinanza cautelare emessa nei confronti del politico latinense, tuttora agli arresti domiciliari. 

Proprio come chiesto dalla difesa, una nuova sezione del Riesame dovrà prima di tutto valutare di nuovo il caso per stabilire se debba essere ipotizzato il reato di corruzione, oppure il traffico di influenze. Inoltre sarà necessaria una nuova valutazione sulle esigenze cautelari.

In sostanza la Suprema Corte chiede ai giudici del Riesame di soppesare le condotte contestate a Tiero dall’inchiesta della Procura di Latina, per verificare se sussista l’ipotesi del patto corruttivo ravvisato dalla pubblica accusa, ovvero valutare il peso della sua interferenza nei procedimenti amministrativi che il politico avrebbe cercato di condizionare per favorire gli imprenditori con i quali era in contatto, alla luce del fatto che i favori da lui promessi non rientravano tra i suoi poteri e tra le sue competenze in Regione e in un caso riguardavano una procedura comunale. 

Ciò tenendo conto del fatto che comunque la giurisprudenza ha escluso la necessità che l’accordo corruttivo abbia ad oggetto esclusivamente l’esercizio di una delle funzioni o dei poteri tipici del pubblico ufficio ricoperto, attribuendo rilievo anche a condotte che si risolvano in una “ingerenza, anche di fatto” sull’esplicazione della pubblica funzione, come osservano i giudici, precisando: «Laddove l’atto che si ritiene condizionato dal mercimonio non rientri tra le competenze ‘tipiche’ dell’ufficio ricoperto dal pubblico ufficiale, è allora necessario chiarire in quale modo la posizione funzionale attribuisca al pubblico ufficiale una capacità di ingerenza nelle altrui competenze».

La sentenza entra nel merito. «Ne discende che l’ordinanza impugnata risulta viziata – scrivono i giudici della Suprema Corte nella motivazione – essa non chiarisce in che cosa sia consistita l’influenza che Enrico Tiero, in quanto pubblico ufficiale e utilizzando i propri poteri o le proprie funzioni e non facendo valere solo il proprio ruolo di esponente politico, ha di fatto esercitato o tentato di esercitare sui singoli procedimenti amministrativi rispetto ai quali egli non aveva competenze dirette. Tantomeno, è chiarito come il ruolo rivestito in Regione Lazio da Tiero abbia avuto o potesse avere un’influenza di fatto sul procedimento amministrativo di competenza di un’amministrazione comunale… È dunque necessario chiarire il ‘come’ la pubblica funzione abbia consentito al pubblico ufficiale Tiero di ingerirsi ‘di fatto’ nell’esercizio degli altrui poteri o delle altrui funzioni. Si tratta di operazione delicata, quanto necessaria – si legge ancora nella motivazione – Ciò è necessario, soprattutto, nel contesto di enti che, come le regioni, hanno attualmente competenze estremamente estese e diversificate e con riferimento ai titolari di pubbliche funzioni elettive; rispetto a questi ultimi, peraltro, è necessario non sovrapporre la capacità di influenza che deriva loro dalla pubblica funzione rivestita, rispetto a quella che consegue al mero fatto di essere investiti di un ruolo all’interno di un movimento politico».

Infine sulle esigenze cautelari, la Suprema Corte ha ravvisato la carenza di motivazione dei giudici del Riesame sull’attualità del pericolo di reiterazione del reato, tenendo conto che i fatti contestati risalgono al 2023 ed erano trascorsi due anni nel momento in cui il Tribunale di Latina ha disposto la misura restrittiva degli arresti domiciliari per il Consigliere regionale. 

«I giudici di merito avrebbero dovuto offrire una motivazione rafforzata – si legge ancora nella motivazione – utile a spiegare perché sia indispensabile applicare una misura cautelare di natura custodiale a distanza di due anni, nel corso dei quali non risulta che il ricorrente abbia commesso ulteriori episodi illeciti, benché inserito nel medesimo contesto in cui avrebbe violato la legge penale, per “recidere la fitta rete relazionale tessuta” dal ricorrente e, quindi, “ogni rapporto del medesimo con altri soggetti istituzionali ed imprenditori del territorio”». Non adeguatamente motivato, allo stesso modo, il rischio di inquinamento probatorio.

Il caso quindi torna al collegio dei giudici del Tribunale del Riesame di Roma, che dovrà pronunciarsi entro i limiti fissati dalla Suprema Corte di Cassazione.

Fiamme in un condominio a Latina, distrutto uno scooter senza proprietario

Un misterioso incendio si è verificato lo scorso fine settimana nel parcheggio interrato di un condominio di via San Carlo da Sezze, dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per domare le fiamme che avevano avvolto un motociclo fermo da tempo in uno spazio comune dei garage. 

A destare più di qualche sospetto è il fatto che lo scooter fosse fuori uso da tempo, quindi sprovvisto di alimentazione che potesse innescare l’incendio, ma al tempo stesso anche la circostanza che il mezzo non ha un proprietario.

Per gli accertamenti del caso sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Latina, perché nessuno dei condomini ha saputo indicare il proprietario del motociclo, che oltretutto, era sprovvisto di targa e numero di telaio.

Terracina, aggredisce la moglie e la minaccia anche in caserma: arrestato 62enne

I Carabinieri della Stazione di Terracina hanno arrestato un 62enne del posto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e minacce.

L’episodio risale alla serata del 30 aprile.

L’aggressione in casa e la fuga della vittima

Secondo quanto ricostruito, l’uomo, in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, avrebbe aggredito fisicamente la moglie all’interno dell’abitazione.

La donna è riuscita a fuggire, trovando rifugio presso la casa della figlia.

Minacce anche davanti ai militari

Il 62enne avrebbe raggiunto la moglie anche lì, continuando a minacciarla davanti ai familiari.

Successivamente si è presentato in caserma, dove la donna si era recata per denunciare l’accaduto, proseguendo con insulti e minacce, anche di morte, davanti ai Carabinieri.

Precedenti episodi e stato di ebbrezza

Gli accertamenti hanno fatto emergere episodi analoghi già avvenuti in passato.

Sottoposto all’etilometro, l’uomo è risultato con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.

Per questo motivo è stato anche sanzionato per guida in stato di ebbrezza, essendosi recato in caserma alla guida della propria auto.

Arresto e procedimento

Al termine delle formalità, il 62enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Latina, arresto su mandato europeo: preso 30enne ricercato per droga

Nella serata del 1° maggio i Carabinieri della Stazione di Latina hanno eseguito un mandato di arresto europeo nei confronti di un cittadino rumeno di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Il provvedimento è stato emesso dall’Autorità Giudiziaria della Romania.

Reati legati agli stupefacenti

L’uomo è ritenuto responsabile di reati in materia di sostanze stupefacenti, commessi nel corso del 2024.

Individuato dopo un’indagine mirata

Il rintraccio è stato possibile grazie a una specifica attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, che ha permesso di localizzare il soggetto sul territorio di Latina.

Una volta individuato, è stato immediatamente fermato.

Trasferito in carcere

Dopo le formalità di rito, il 30enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Presunzione di innocenza

Il procedimento si trova nella fase delle indagini e, pertanto, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Sezze, droga in auto: giovane segnalato alla Prefettura

Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Sezze hanno segnalato alla Prefettura un 21enne del posto come assuntore di sostanze stupefacenti.

L’episodio è avvenuto durante un servizio di controllo lungo via Roana.

Il tentativo di disfarsi della droga

I militari hanno notato un’auto con a bordo tre giovani. Alla vista della pattuglia, uno di loro ha tentato di liberarsi di un involucro in cellophane, gesto che ha insospettito gli operatori.

Il pacchetto è stato immediatamente recuperato.

Sequestrata cocaina

All’interno dell’involucro erano presenti circa 2 grammi di cocaina, successivamente sottoposti a sequestro amministrativo.

Accertamenti in corso

Il giovane è stato quindi segnalato alla Prefettura come assuntore, mentre proseguono gli accertamenti da parte delle forze dell’ordine.

Latina: resta in carcere la coppia di pusher presa con droga e pistola

Carcere confermato per la coppia di spacciatori finita al centro di un’operazione della Polizia giovedì, nella zona dell’ex Villaggio Trieste.

Leggi anche: Il giorno dopo l’arresto della coppia a Latina, i dettagli sulla droga e l’arma clandestina

Comparsi entrambi davanti al giudice per le indagini preliminari Laura Morselli, Yari Orgasmo di 33 anni ha risposto alle domande e si è assunto la responsabilità di quanto trovato nel suo appartamento dagli investigatori, mentre la compagna M.G.P. di 29 anni si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

Quindi il giudice ha convalidato i loro arresti e applicato per entrambi la misura cautelare adottata inizialmente dalla Procura.

Gli arresti erano scattati giovedì in via Ovidio, dove i poliziotti della Squadra Mobile erano arrivati dopo avere ricevuto una serie di segnalazioni e lamentele, dai cittadini, attraverso l’app della Polizia Youpol.

Quindi gli investigatori avevano bloccato la coppia nei pressi del condominio dove vivono e avevano perquisito il loro appartamento, trovando oltre tre etti di droga tra cocaina, crack, hashish e marijuana, oltre a circa ottomila euro in contanti e una pistola con matricola abrasa.

Latina, l’astronauta Villadei a scuola: gli studenti scoprono lo spazio da vicino

Un incontro fuori dall’ordinario per gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Giuliano” di Latina, che hanno accolto Walter Villadei, ufficiale dell’Aeronautica Militare e protagonista della missione Axiom Mission 3.

Un momento che ha unito emozione, conoscenza e ispirazione, coinvolgendo alunni e docenti in un’esperienza formativa unica.

Il racconto della vita nello spazio

Nell’auditorium della scuola, davanti alle classi seconde e quinte della primaria, Villadei ha raccontato il suo percorso, dalle prime esperienze fino alla permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Con un linguaggio semplice e diretto, ha spiegato cosa significa vivere in assenza di gravità, affrontare una missione e lavorare in squadra nello spazio.

Curiosità e domande dei bambini

Grande partecipazione da parte degli studenti, protagonisti di un momento di confronto diretto.

Tra le domande:
come si dorme nello spazio,
quali emozioni si provano durante il lancio,
quali difficoltà si incontrano lontano dalla Terra.

L’astronauta ha risposto con entusiasmo, trasformando ogni curiosità in un’occasione di apprendimento.

“Impegno e passione per raggiungere i sogni”

Durante l’incontro, Villadei ha ribadito l’importanza di studio, costanza e curiosità scientifica.

La conoscenza è il motore che ci permette di andare lontano”, ha ricordato, invitando i ragazzi a credere nelle proprie capacità.

Un’esperienza che lascia il segno

L’iniziativa si è conclusa tra applausi e grande entusiasmo, lasciando negli studenti un messaggio forte: i sogni possono diventare realtà, ma richiedono impegno e determinazione.

Una giornata destinata a restare nella memoria della comunità scolastica.

Giovane danneggia il condizionatore dell’ufficio postale di Latina, denunciato dalla Polizia

Una bravata o un tentativo di furto, questo non è ancora chiaro, ma un giovane di Latina è finito dei guai per avere danneggiato il motore di un condizione installato all’esterno dell’ufficio postale centrale di piazzale dei Bonificatori, nel cuore di Latina. È successo di notte, nel fine settimana, quando una segnalazione al 112 ha fatto scattare l’intervento delle pattuglie della Polizia.

Sono stati i poliziotti della Squadra Volante infatti a piombare sul luogo della segnalazione, identificando l’autore del danneggiamento mentre si trovava ancora sul luogo del fatto. Non è ancora chiaro cosa intendesse fare, ma dovrà rispondere comunque del danneggiamento.