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Orrore in Giappone, uccide la moglie e la getta nell’inceneritore dello zoo

Un caso scioccante arriva dal Giappone, dove un uomo di circa trent’anni, dipendente dello Asahiyama Zoo, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie e di averne fatto sparire il corpo gettandolo nell’inceneritore per animali della struttura. Il drammatico episodio si è consumato ad Asahikawa, sull’isola settentrionale di Hokkaido, dove le autorità hanno disposto il sequestro dell’intero zoo, rinviandone anche l’apertura al pubblico.

L’indagine è partita nei giorni scorsi, quando un’amica della vittima ha segnalato la sua improvvisa scomparsa. La donna, anche lei sulla trentina, non si presentava al lavoro da settimane e non rispondeva più a messaggi e chiamate. Secondo quanto ricostruito, era stata vista per l’ultima volta il 30 marzo, prima di sparire nel nulla. I sospetti si sono subito concentrati sul marito, che non aveva fornito spiegazioni convincenti agli inquirenti. Dopo diversi interrogatori, l’uomo ha infine confessato venerdì scorso, ammettendo di aver ucciso la moglie e di averne distrutto il corpo nell’inceneritore dello zoo.

Un dettaglio inquietante emerge dalle testimonianze raccolte: poco prima di sparire, la donna aveva inviato un messaggio a una conoscente, raccontando che il marito la stava minacciando e che avrebbe voluto “bruciarla completamente, senza lasciare traccia”. Un presagio che, secondo gli investigatori, potrebbe essersi tragicamente concretizzato proprio il giorno della scomparsa.

Latina – Evade i domiciliari e aggredisce il vicino di casa: arrestato

Ha lasciato l’abitazione nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari e, una volta uscito, avrebbe aggredito un vicino di casa all’interno dello stesso condominio.

Per questo un uomo di 43 anni di Latina è stato arrestato dai Carabinieri e trasferito in carcere dopo la decisione del Tribunale di aggravare la misura cautelare a suo carico.

L’operazione è stata eseguita nella mattinata di oggi dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno notificato il provvedimento disposto dall’Autorità giudiziaria. Il quarantatreenne era già ai domiciliari con braccialetto elettronico per precedenti accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

A far scattare i nuovi accertamenti era stato un episodio avvenuto lo scorso aprile, quando i militari erano intervenuti nello stabile dopo l’attivazione dell’allarme collegato al dispositivo elettronico di controllo. Negli stessi istanti era arrivata anche la segnalazione di una violenta lite all’interno del condominio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si sarebbe allontanato senza autorizzazione dalla propria abitazione per poi aggredire fisicamente un altro residente del palazzo. Un quadro che sarebbe stato confermato anche dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate nell’edificio.

Gli elementi raccolti dai militari dell’Arma sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Latina, che ha chiesto l’inasprimento della misura cautelare. Richiesta accolta dal Tribunale, che ha ritenuto non più adeguati gli arresti domiciliari alla luce delle violazioni contestate e della necessità di garantire la sicurezza pubblica. Per il 43enne si sono quindi aperte le porte del carcere.

Aprilia, attivo il whatsapp per contrastare l’abbandono dei rifiuti

Progetto Ambiente, attivo il nuovo canale diretto per consentire ai cittadini di inoltrare le
segnalazioni all’azienda: non sarà possibile chiamare e parlare ma, cosa più importante, sarà consentito scrivere messaggi e inviare foto per consentire, soprattutto in casi in cui è richiesto un intervento immediato, di gestire il caso.

In vista di rafforzare il dialogo con i cittadini è stato attivato un nuovo servizio di segnalazione rapida via WhatsApp: da martedi 5 maggio accanto al numero verde 800 066 006, sarà ora possibile inviare segnalazioni, anche corredate da foto al numero 331 3237005, dedicato esclusivamente a questo servizio.

Il nuovo canale, è stato fortemente voluto dall’Amministratore Unico Raphael Rossi e dalla Direttrice Generale, Valentina Sanfelice di Bagnoli, nasce con l’obiettivo di avvicinare ulteriormente l’azienda alla comunità e migliorare l’efficacia degli interventi sul territorio.

Nei giorni scorsi tra la Direttrice ed una delegazione del Movimento Cinque Stelle c’era stato un confronto, uno dei punti toccati riguardava proprio la creazione di un numero dedicato alle segnalazioni dei rifiuti abbandonati.

I cittadini potranno inviare messaggi per segnalare disservizi legati all’igiene urbana o casi di
abbandono di rifiuti, comunicando in tempo reale criticità, mancati interventi o situazioni di
degrado. Le segnalazioni potranno essere corredate da fotografie e, ove possibile, dalla
localizzazione, così da consentire una più rapida verifica e presa in carico.

«Vogliamo costruire un rapporto sempre più diretto e trasparente con la comunità – dichiara
Raphael Rossi – mettendo a disposizione uno strumento concreto che permetta ai cittadini di
essere parte attiva nel miglioramento del servizio e nella lotta all’abbandono dei rifiuti».

Le richieste inviate al numero dedicato saranno gestite da una squadra appositamente
organizzata per garantire tempi di risposta rapidi ed efficaci. Il modello operativo è pensato per trasformare ogni segnalazione in un intervento concreto, riducendo i tempi di risposta e
migliorando la capacità di ascolto delle esigenze del territorio.

“Il progetto, orientato all’innovazione e alla partecipazione, punta a rafforzare il rapporto tra
Progetto Ambiente e la città di Aprilia, rendendo il sistema più efficiente e vicino ai bisogni
quotidiani. Le segnalazioni documentate contribuiranno inoltre a monitorare il territorio in modo più puntuale e a pianificare interventi mirati. E’ un passo avanti – conclude il comunicato della società Progetto Ambiente – verso una gestione sempre più moderna, efficiente e condivisa”.

Ventotene, abusi edilizi sull’isola di Santo Stefano: sequestro e due denunciati

Operazione dei Carabinieri Forestali di Latina sull’isola di Santo Stefano, nel territorio del Comune di Ventotene, dove nei giorni scorsi sono state accertate irregolarità edilizie e ambientali.

Lavori senza autorizzazioni

Secondo quanto emerso dai controlli, su un immobile preesistente sarebbero stati eseguiti interventi edilizi non autorizzati, riguardanti lavori di risanamento e adeguamento sismico su una struttura di circa 370 metri quadrati.

Gli accertamenti hanno evidenziato l’assenza della valutazione d’incidenza ambientale (VINCA), necessaria in quanto l’area ricade in Zona di Protezione Speciale (ZPS).

Area marina protetta e violazioni

L’isola di Santo Stefano rientra inoltre nell’Area Marina Protetta “Isola di Santo Stefano e Ventotene”, ma i lavori sarebbero stati avviati senza le comunicazioni obbligatorie agli enti competenti.

Presenza di eternit e rifiuti

Durante il sopralluogo è stata riscontrata anche la presenza di materiale contenente amianto (eternit), in parte frantumato a terra.

Secondo i militari, mancava un piano autorizzato per la rimozione e lo smaltimento, configurando una gestione illecita di rifiuti.

Sequestro e denunce

Alla luce delle irregolarità, è stato disposto il sequestro dell’intero manufatto, composto da un piano interrato e uno fuori terra.

Due persone, tra cui il proprietario e committente dei lavori, sono state denunciate a piede libero.

Maxi operazione antidroga tra Campania e Lazio: coinvolta anche la provincia di Latina

Dalle prime ore della mattinata è in corso una vasta operazione antidroga della Guardia di Finanza di Salerno, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, con il supporto dello S.C.I.C.O. e di altri reparti del Corpo.

Il provvedimento riguarda otto persone, raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, perché gravemente indiziate di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’operazione interessa le province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina.

L’indagine partita nel maggio 2025

L’attività investigativa è stata condotta dal Nucleo PEF di Salerno, attraverso il G.I.C.O. e la Sezione G.O.A., ed è stata avviata nel maggio 2025.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagine avrebbe permesso di disarticolare un sodalizio criminale operativo soprattutto nelle province di Salerno e Avellino, ma con collegamenti anche su scala nazionale ed estera.

Sono emersi inoltre collegamenti con ambienti criminali riconducibili al clan Fezza-De Vivo, ritenuto egemone nell’Agro nocerino-sarnese.

Droga sequestrata e profitti illeciti

Nel corso delle indagini sono stati documentati numerosi traffici illeciti e sequestrati ingenti quantitativi di droga, tra cui oltre mezza tonnellata di hashish, cocaina e metanfetamine.

L’attività ha portato anche ad arresti in flagranza di alcuni componenti del gruppo.

Il profitto illecito ricostruito dagli investigatori ammonta a oltre 780mila euro. Su questa base sono stati effettuati accertamenti patrimoniali che hanno consentito di individuare beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati, sottoposti a sequestro.

Gli otto destinatari della misura cautelare

I destinatari della misura cautelare della custodia in carcere sono Gianluca Alfieri, nato ad Atripalda il 12 gennaio 2000; Bartolomeo Brancaccio, nato a Scafati il 1 ottobre 1995; Silvestro D’Agostino, nato ad Avellino il 19 agosto 1987; Mario D’Angelo, nato ad Atripalda il 19 gennaio 2000; Giulio De Feo, nato ad Avellino l’11 ottobre 2004; Omar El Naggar, nato a Solofra il 26 ottobre 1991; Dario Pisacreta, nato ad Avellino il 19 febbraio 1987; e Raffaele Taddio, nato ad Avellino il 26 febbraio 2003.

Perquisizioni per altri dieci indagati

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, sono in corso perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di ulteriori dieci indagati.

Gli accertamenti sono finalizzati a consolidare il quadro investigativo e a individuare ulteriori elementi utili all’inchiesta.

Minturno – 20enne non si ferma all’alt, denunciato dai carabinieri di Scauri

Non si ferma all’alt e fugge. È iniziato così un inseguimento dopo conclusosi con un incidente stradale. Tutto è avvenuto l’altra notte nel corso di un servizio di perlustrazione del territorio. I militari dell’Arma hanno intimato l’alt a un’autovettura, il cui conducente si è però dato alla fuga, mettendo in atto manovre pericolose per la sicurezza della circolazione stradale.

Ne è scaturito un inseguimento durante il quale il veicolo in fuga, condotto in modo imprudente dall’indagato, ha provocato un sinistro stradale che ha coinvolto anche l’autovettura di servizio dei Carabinieri e un mezzo civile in transito.

A seguito dell’impatto, i militari dell’Arma hanno riportato lesioni lievi, mentre i veicoli coinvolti hanno subito danni.

L’immediata attività investigativa, supportata ” anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, ha consentito ai Carabinieri di risalire all’identità del
conducente

Si tuffa dal pedalò e non riemerge: 16enne muore annegato nel lago

Doppia tragedia nelle acque del Nord Italia, dove nel giro di poche ore due ragazzi hanno perso la vita in distinti incidenti avvenuti sul Lago di Garda e sul Lago di Como.

Il primo dramma si è consumato a Desenzano del Garda, dove un 16enne si è tuffato da un pedalò senza più riemergere. L’allarme è stato lanciato dagli amici presenti, mentre sul posto sono intervenuti rapidamente i mezzi della Guardia Costiera con due unità navali. Dopo circa 40 minuti di ricerche sott’acqua, il corpo del giovane è stato individuato sul fondale e recuperato, per poi essere issato a bordo di una motovedetta.

I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarlo direttamente sul posto, prima di trasferirlo d’urgenza agli Spedali Civili di Brescia. Nonostante gli sforzi dei medici, però, il ragazzo non ce l’ha fatta.

Sulla vicenda sono in corso accertamenti da parte della Guardia Costiera, della Polizia di Stato e dei Carabinieri, impegnati a ricostruire con esattezza quanto accaduto nelle fasi precedenti al tuffo.

Nelle stesse ore, un altro episodio tragico si è verificato a Mandello del Lario, sulle rive del lago di Como. Anche in questo caso la vittima è un giovane: il decesso è stato dichiarato nel pomeriggio, dopo oltre venti ore di tentativi disperati per salvarlo.

Due storie diverse ma accomunate da un epilogo drammatico, che riaccendono l’attenzione sui rischi legati alla balneazione nei laghi, soprattutto durante la stagione più calda, quando aumenta la presenza di giovani e turisti lungo le rive.

Disagi alla viabilità lungo la Flacca, code e traffico deviato tra Gaeta e Sperlonga

Traffico in difficoltà fin dalle prime ore di ieri mattina: automobilisti bloccati e mezzi pesanti deviati sull’Appia
Difficoltà nel tratto tra Gaeta e Sperlonga. A mandare in crisi la circolazione sono stati i lavori avviati nella galleria posta all’ingresso della piana di Sant’Agostino, con l’istituzione del senso unico alternato che ha provocato rallentamenti in entrambe le direzioni.

L’intervento riguarda il rifacimento del manto stradale e l’ammodernamento dell’illuminazione all’interno della galleria, opere partite ufficialmente il 4 maggio e destinate a proseguire fino al termine del cantiere.

Per alleggerire la pressione sulla Flacca, è stata predisposta una viabilità alternativa. I mezzi pesanti superiori alle 35 tonnellate e il trasporto pubblico provenienti da Formia e diretti verso Terracina – e viceversa – vengono obbligatoriamente deviati sulla statale Appia passando per Itri e Fondi. Lo stesso itinerario viene consigliato anche alle automobili, ad eccezione del traffico locale.

Centrali nucleari aperte al pubblico: boom di richieste per l’Open Gate di Sogin anche in terra pontina

C’è chi vuole vedere da vicino un pezzo di storia industriale italiana e chi, invece, è curioso di capire come avviene il delicato processo di smantellamento degli impianti nucleari. Fatto sta che l’edizione 2026 di Open Gate ha fatto registrare numeri senza precedenti: oltre 5.500 adesioni complessive per partecipare all’iniziativa promossa da Sogin, che nel weekend del 16 e 17 maggio aprirà le porte delle centrali nucleari italiane in fase di dismissione.

Le visite interesseranno anche i siti della Centrale nucleare di Latina e del Garigliano, diventate negli anni simboli della stagione nucleare italiana e oggi al centro delle attività di decommissioning.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, saranno 3.097 i visitatori effettivamente attesi nelle due giornate in questi e altri siti, mentre quasi 2.000 persone sono finite in lista d’attesa a causa dell’elevata domanda. A queste si aggiungono circa 500 partecipanti tra giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e membri della Open Gate Community coinvolti nelle attività del 15 maggio.

La giornata inaugurale sarà dedicata soprattutto ai più giovani: studenti universitari, associazioni e realtà territoriali avranno infatti l’opportunità di accedere agli impianti per approfondire i temi della sicurezza nucleare, della gestione dei rifiuti radioattivi e delle tecnologie impiegate nello smantellamento delle strutture.

Per alcuni siti come quella del Garigliano sono previsti due differenti itinerari — “zona controllata” e “area industriale” — mentre per la centrale di Latina sarà disponibile un unico percorso guidato. Le visite, della durata di circa due ore, saranno condotte dai tecnici di Sogin e della controllata Nucleco, impegnati ogni giorno nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza degli ex impianti nucleari italiani.

L’iniziativa punta anche ad accendere i riflettori sul futuro del Deposito Nazionale, il progetto destinato ad accogliere in modo definitivo i rifiuti radioattivi prodotti nel Paese e attualmente custoditi nei depositi temporanei distribuiti sul territorio.

L’edizione 2026 di Open Gate gode del patrocinio del Parlamento Europeo e di diversi ministeri e amministrazioni regionali, tra cui Ambiente, Economia, Università e Ricerca, oltre alle Regioni Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte.

L’evento sarà raccontato anche sui social attraverso il profilo Instagram “opengate_sogin” e l’hashtag #OpenGate2026, con aggiornamenti in tempo reale, immagini delle visite e testimonianze dei partecipanti.

Lotto, a Fiumicino vincita record da 122 mila euro

Si festeggia fuori provincia con il Lotto. Agipronews rende noto che nella serata di martedì 5 maggio è stata registrata una vincita record a Fiumicino.

Per la precisione, sei ambi, quattro terni e una quaterna (tutti realizzati sulla ruota di Milano) sono valsi al fortunato – o alla fortunata vincitrice – la vincita di oltre 122 mila euro.

La schedina vincente è stata giocata presso la ricevitoria in Largo Caduti per l’Italia.