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Austria, uccide moglie e figlia davanti a un ristorante: poi si toglie la vita

Una lite familiare degenerata nel sangue ha sconvolto la città di Linz, in Austria, dove ieri pomeriggio un uomo di 88 anni ha ucciso la moglie di 89 anni e la figlia di 61 prima di togliersi la vita. La tragedia si è consumata davanti al ristorante Lüftner, nel quartiere di Urfahr, poco dopo le 13.30.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità austriache, l’anziano avrebbe aperto il fuoco nel parcheggio del locale colpendo mortalmente le due donne, per poi rivolgere l’arma contro sé stesso pochi istanti dopo. Il bilancio finale è di tre morti.

La sparatoria ha gettato nel panico clienti e residenti della zona. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito una lunga sequenza di colpi d’arma da fuoco mentre all’interno del ristorante si vivevano momenti di terrore. La proprietaria del locale ha immediatamente chiuso le porte trattenendo i presenti all’interno per circa mezz’ora, fino a quando la polizia non ha messo in sicurezza l’area.

Quando gli avventori sono stati fatti uscire, davanti ai loro occhi si è presentata una scena drammatica: i corpi delle tre vittime erano ancora nel parcheggio, già circondati dai cordoni delle forze dell’ordine e dagli investigatori della scientifica.

Secondo il quotidiano austriaco Krone, dietro il gesto ci sarebbe una disputa legata all’eredità familiare, anche se il movente non è stato ancora confermato ufficialmente dagli inquirenti. Sul luogo della tragedia sarebbe stato inoltre ritrovato un biglietto d’addio che rafforzerebbe l’ipotesi di un gesto pianificato.

L’arma utilizzata dall’88enne era una pistola P38 risalente alla Seconda guerra mondiale, detenuta illegalmente.

Per tutta la giornata la polizia ha isolato il quartiere di Urfahr, allontanando curiosi e fotografi mentre proseguivano i rilievi tecnici. Diversi residenti hanno riferito di aver vissuto attimi di puro terrore in una zona considerata generalmente tranquilla.

“È tutto molto scioccante”, ha raccontato una donna che abita nelle vicinanze del ristorante.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire gli ultimi contatti familiari dell’anziano e le tensioni che avrebbero preceduto la strage.

A Formia torna “Le Parole che Riparano”: la poesia al centro della quarta edizione

La poesia come strumento di cura, ascolto e ricostruzione del presente. È questo il filo conduttore della quarta edizione del festival letterario “Le Parole che Riparano”, promosso da Koinè Salottoculturale e in programma a Formia.

L’inaugurazione è fissata per sabato 16 maggio alle ore 18 presso lo Spazio Espositivo del Punto IAT, al piano terra del Palazzo Comunale.

Il tema dell’edizione 2026

L’edizione di quest’anno sarà dedicata alla poesia, intesa come linguaggio capace di “riparare” le ferite di un tempo frammentato attraverso la sensibilità, la conoscenza e la bellezza.

Il festival punta così a trasformare la letteratura in uno spazio di riflessione collettiva, capace di restituire profondità allo sguardo e umanità alla quotidianità.

Tra i riferimenti richiamati dagli organizzatori anche il poeta irlandese e Premio Nobel Seamus Heaney, simbolo di una poesia capace di trasformare le ferite in possibilità di cambiamento e dialogo.

L’omaggio a Nanni Balestrini

Il primo appuntamento sarà dedicato alla presentazione del libro di Umberto Lucarelli, “Nanni Balestrini – Un uomo gentile”.

Figura centrale della Neoavanguardia italiana, Nanni Balestrini è stato poeta, scrittore e intellettuale tra i più influenti del Novecento culturale italiano, oltre che fondatore di importanti riviste letterarie.

La critica lo ha definito “un costruttore, un ingegnere della poesia”, capace di innovare linguaggi e forme espressive attraversando decenni di trasformazioni culturali.

Tre appuntamenti dedicati alla letteratura

Il festival proporrà complessivamente tre incontri con scrittori, artisti e intellettuali, mantenendo al centro il rapporto tra parola, sensibilità e contemporaneità.

“Le Parole che Riparano” si conferma così uno spazio dedicato alla cultura come esperienza condivisa e occasione di confronto civile.

L’ingresso agli eventi sarà gratuito.

Scauri Basket, parte male l’avventura nelle Finals: gara 1 la vince Sora

Gara 1 delle finals di serie C se l’è aggiudicata Sora. La Fortitudo Scauri non è riuscita nell’impresa: il suo punto forte, la difesa, non ha risposto come ci si attendeva, e alla fine la fase offensiva del Sora ha fatto la differenza. I padroni di casa hanno preso il largo, presentandosi all’inizio dell’ultimo parziale avanti di 20: un margine che ha permesso al team di Calcabrina la gestione della partita. Ora per allungare la serie a gara-3 la Fortitudo Scauri dovrà vincere il prossimo match casalingo, sfruttando la spinta del PalaBorrelli.

Pallacanestro Sora – Fortitudo Scauri 59-49 

Pallacanestro Sora: Gerlero 2, La Pietra 3, Columbano, Sollitto 2, Callara 29, De Pippo 9, Baissero 4, Marchione n.e., Zorat 10, Favoriti n.e., Ausiello, Russo. Coach: Calcabrina.

Fortitudo Scauri: Macera 5, Venturo, Pontecorvo n.e., Troina 7, Pellegrino n.e., Alicandro n.e., Nnabuife 4, Rizzi 2, Giannetti 9, Mella 9, Macaro n.e., Scampone 13. Coach: Ortenzi.

Parziali: 14-9; 19-12; 16-8; 10-20

Terracina – Paura in via Badino per un incendio, evacuata la scuola Giovanni Paolo II

Momenti di tensione nella tarda mattinata di oggi nei pressi dell’Istituto Giovanni Paolo II, in via Badino, dove un incendio sviluppatosi in una struttura dismessa confinante con la scuola ha reso necessaria l’evacuazione degli studenti.

L’allarme è scattato poco prima delle 13, quando le famiglie degli alunni hanno ricevuto una comunicazione urgente da parte dell’istituto. Nel messaggio, attraverso la chat dei genitori, la scuola chiedeva ai familiari di recarsi sul posto per riprendere i propri figli.

Secondo le prime informazioni, le fiamme sarebbero partite da un edificio abbandonato situato accanto al plesso scolastico. Sul luogo sono intervenuti rapidamente i Vigili del Fuoco, che sono riusciti a spegnere il rogo in breve tempo. Nonostante ciò, il denso fumo sprigionato dall’incendio avrebbe raggiunto gli ambienti interni della scuola, compromettendo la qualità dell’aria e rendendo necessario lo sgombero precauzionale dell’edificio.

Le operazioni di evacuazione si sono svolte sotto il controllo delle autorità competenti, intervenute per mettere in sicurezza l’area e monitorare la situazione. Al momento non risultano feriti né intossicati.

Resta alta l’attenzione sulle cause dell’incendio, mentre proseguono le verifiche nell’area interessata.

Ambientiadi 2026, 1.800 studenti in gara nel Golfo per l’ambiente tra sport e sostenibilità

Educazione ambientale, spirito di squadra e cultura del riciclo. Sono questi gli elementi al centro delle Ambientiadi 2026, il progetto promosso da Formia Rifiuti Zero con il sostegno di ANCI e CONAI, che quest’anno coinvolge circa 1.800 studenti delle scuole primarie e medie di Formia e Santi Cosma e Damiano.

L’iniziativa punta a trasformare il tema della raccolta differenziata in un’esperienza partecipata e concreta, utilizzando il linguaggio dello sport e della competizione positiva per costruire comportamenti ambientali più consapevoli.

Una “olimpiade” del riciclo

Le classi partecipanti si sfidano per conquistare il titolo di “classe più riciclona” attraverso prove digitali, attività pratiche e missioni dedicate alla sostenibilità ambientale.

Il progetto prevede test iniziali non valutativi, tre prove interattive sulla raccolta differenziata e una sfida pratica dedicata alla raccolta di pile usate e piccoli rifiuti elettronici.

Per le classi quinte delle scuole primarie di Formia è prevista anche una visita al Centro Comunale di Raccolta, per mostrare agli studenti il percorso dei rifiuti e il funzionamento del sistema di gestione ambientale.

Il gran finale con gli atleti del Coni

Le Ambientiadi si concluderanno il 25 e 26 maggio con una giornata aperta alla città e organizzata insieme al Centro Federale CONI di Formia, dove si svolgeranno giochi a squadre e premiazioni finali.

A consegnare i riconoscimenti saranno gli atleti nazionali che si allenano nella struttura sportiva formiana.

“La contaminazione tra i valori dello sport e la cultura della sostenibilità è esattamente il messaggio che vogliamo trasmettere”, ha dichiarato il sindaco di Formia Gianluca Taddeo, che ha ringraziato il CONI per il coinvolgimento nell’iniziativa.

L’obiettivo: arrivare all’80% di differenziata

Per l’amministratore unico di Formia Rifiuti Zero, Raffaele Rizzo, il progetto rappresenta un tassello strategico nella crescita della raccolta differenziata sul territorio.

“Le Ambientiadi sono un tassello strategico nel percorso che ci porterà all’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata a Formia”, ha spiegato.

Secondo Rizzo, il coinvolgimento diretto dei ragazzi permette di modificare le abitudini delle famiglie e rafforzare la cultura ambientale anche fuori dalle scuole.

Coinvolto anche Santi Cosma e Damiano

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche la partecipazione di Santi Cosma e Damiano, comune che già registra percentuali di raccolta differenziata superiori all’85%.

Il sindaco Franco Taddeo ha parlato di una risposta “oltre ogni aspettativa” da parte delle scuole, sottolineando come il progetto abbia già prodotto un aumento della differenziata nei plessi scolastici.

I numeri del progetto

Le Ambientiadi 2026 coinvolgono complessivamente 1.800 studenti delle classi quarte e quinte della primaria e delle scuole medie, articolandosi in cinque fasi di gara tra prove digitali, raccolte pratiche, visite formative e il gran finale conclusivo.

Teatro Cafaro, partiti i lavori: “Dopo dieci anni tornerà alla città”

Sono ufficialmente iniziati i lavori di riqualificazione del teatro Cafaro di Latina, chiuso da oltre dieci anni. Questa mattina il sindaco Matilde Celentano e il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale hanno effettuato un sopralluogo nel cantiere all’interno del Palazzo della Cultura.

Il ritorno di uno spazio storico

“Dopo oltre dieci anni di chiusura, il teatro Cafaro tornerà finalmente a disposizione della comunità”, ha dichiarato il sindaco Celentano al termine della visita.

L’intervento è finanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e punta a restituire alla città uno degli spazi culturali storici del capoluogo pontino.

“Il teatro Cafaro tornerà a essere uno spazio aperto ai cittadini, alle associazioni, ai giovani e a tutte le realtà culturali del territorio”, ha aggiunto la prima cittadina.

I lavori previsti

Il cantiere durerà complessivamente 365 giorni e interesserà non solo il teatro ma l’intero complesso del Palazzo della Cultura.

Come spiegato dal vicesindaco Massimiliano Carnevale, gli interventi riguarderanno il rifacimento delle coperture con nuovi materiali impermeabilizzanti, la messa in sicurezza dell’area teatrale per ottenere il certificato di prevenzione incendi e quindi l’agibilità, oltre a lavori sugli impianti e sugli uffici retrostanti.

Obiettivo marzo 2027

Secondo il cronoprogramma annunciato dall’amministrazione comunale, gli interventi dovrebbero concludersi entro marzo del prossimo anno.

“Con questi lavori affrontiamo e risolviamo le criticità più urgenti, restituendo piena funzionalità e sicurezza a spazi oggi non utilizzabili”, ha spiegato Celentano.

Il percorso di recupero degli spazi culturali

L’intervento sul Cafaro si inserisce nel percorso di recupero delle strutture culturali cittadine già avviato con il teatro D’Annunzio, recentemente riaperto dopo lavori di adeguamento strutturale e antincendio.

“L’obiettivo – ha concluso Carnevale – è restituire a Latina luoghi sicuri, moderni e pienamente fruibili dalla collettività”.

Accoltellato durante una rissa, 32enne muore in ospedale dopo ore di agonia

Immagine di repertorio

Finisce con un tragico epilogo per un uomo di 32 anni, originario del Burkina Faso, coinvolto in una rissa scoppiata a Napoli, nella zona di Porta Capuana. L’uomo è deceduto all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove era stato ricoverato in codice rosso con gravi ferite a causa delle coltellate che gli erano state inferte durante il violento episodio.

La polizia è dovuta intervenire per sedare la rabbia dei presenti e per portare in salvo il presunto aggressore, un tunisino di 58 anni, regolare in Italia, che si era barricato all’interno di un bar. L’uomo è stato successivamente arrestato con l’accusa di omicidio.

Il prefetto di Napoli ha assicurato che quanto accaduto sarà analizzato nel prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per dare “una risposta tempestiva e visibile alle esigenze di tutela della collettività e a prevenire il reiterarsi di fenomeni di criminalità e degrado che incidono sulla convivenza civile”.

Informato dell’accaduto, il prefetto ha proceduto a un’immediata implementazione dei servizi di vigilanza nell’area interessata mediante l’impiego del reparto di prevenzione crimine della Polizia di Stato.

Emergenza rifiuti, vertice ad Abc con Regione e Comune

La gestione del ciclo dei rifiuti torna al centro del confronto istituzionale nel capoluogo pontino. Nel pomeriggio di ieri, nella sede di Abc Latina, si è svolto un incontro tra l’assessore regionale ai Rifiuti Fabrizio Ghera, il sindaco di Latina Matilde Celentano e l’assessore comunale all’Ambiente Michele Nasso.

Al tavolo erano presenti anche i capigruppo del Consiglio comunale, sia di maggioranza sia di opposizione, coinvolti nel confronto dedicato alle difficoltà che il servizio di raccolta sta registrando in alcune fasi dell’anno.

Le difficoltà nei conferimenti

Nel corso della riunione è stato affrontato in particolare il tema dei conferimenti dei rifiuti, criticità che secondo l’amministrazione comunale tende a ripresentarsi soprattutto durante le festività e nei periodi di maggiore carico operativo.

L’incontro è servito a fare il punto sulla situazione attuale e ad aprire un dialogo operativo tra Comune e Regione per individuare possibili strumenti di supporto e soluzioni organizzative.

Ghera: “La Regione vicina ai territori”

A margine del confronto, l’assessore regionale Fabrizio Ghera ha ribadito la disponibilità della Regione Lazio a collaborare con il Comune di Latina.

“La Regione è a disposizione di Latina, come di tutti i territori, per affrontare tematiche complesse come quelle della gestione dei rifiuti”, ha dichiarato Ghera.

L’assessore regionale ha inoltre assicurato che la Regione seguirà il percorso avviato con il Comune per supportare il territorio nella ricerca delle soluzioni più efficaci per migliorare il servizio.

Caporalato e sfruttamento, il Pd Lazio porta il confronto a Latina

Il contrasto al caporalato, allo sfruttamento lavorativo e alle forme di illegalità che attraversano il mondo del lavoro sarà al centro dell’incontro “Terra di diritti – Contro ogni forma di caporalato e sfruttamento nel Lazio”, in programma mercoledì 13 maggio a Latina.

L’appuntamento si svolgerà dalle ore 17.30 nella Sala De Pasquale del Comune di Latina ed è il terzo incontro del percorso programmatico “Idee in Circolo”, promosso dalla Fondazione Friedrich-Ebert Italia insieme al Partito Democratico del Lazio.

Il lavoro al centro del confronto

Dopo le tappe di Roma e Frascati, il ciclo di incontri approda nel territorio pontino scegliendo uno dei temi più delicati e simbolici per la provincia di Latina: il rapporto tra lavoro, diritti, legalità e sfruttamento.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, sindacati, associazioni di categoria, studiosi e rappresentanti del mondo produttivo per discutere strumenti concreti di prevenzione e contrasto al caporalato, fenomeno che continua a colpire soprattutto agricoltura e logistica.

Gli interventi previsti

Ad aprire i lavori saranno Valeria Campagna, vicesegretaria del Pd Lazio con delega a legalità e lavoro e capogruppo dem a Latina, insieme a Pietro Ventriglia, Program Manager della Fondazione Friedrich-Ebert Italia.

Previsti poi i saluti istituzionali del consigliere regionale Salvatore La Penna, del segretario provinciale Pd Omar Sarubbo, del deputato Matteo Orfini e, in collegamento da remoto, dell’europarlamentare Nicola Zingaretti, già presidente della Regione Lazio.

Durante il confronto interverranno anche Marco Omizzolo, docente della Sapienza e ricercatore Eurispes, il giornalista Toni Mira e rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, AGCI, CIA, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative e Legacoop.

Le conclusioni saranno affidate a Marta Bonafoni, coordinatrice nazionale della segreteria Pd, e a Daniele Leodori, segretario regionale del Partito Democratico del Lazio.

Campagna: “Latina laboratorio di riscatto civile”

“Il territorio pontino continua a rappresentare uno dei luoghi simbolo della battaglia contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro”, ha dichiarato Valeria Campagna.

“A quasi due anni dalla morte di Satnam Singh – ha aggiunto – il dovere delle istituzioni e della politica è trasformare l’indignazione in azione concreta. Latina può e deve diventare un laboratorio di riscatto civile e sociale”.

Ventriglia: “Tema che riguarda la qualità della democrazia”

Per Pietro Ventriglia, della Fondazione Friedrich-Ebert Italia, il fenomeno dello sfruttamento lavorativo non riguarda soltanto l’illegalità economica.

“Caporalato e sfruttamento – ha spiegato – sono questioni che riguardano la qualità della democrazia, l’effettività dei diritti e la tenuta sociale dei territori”.