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Nel Lazio la farmacia cambia volto: da semplice punto vendita a presidio sanitario di quartiere

Via libera all’accordo regionale: nelle farmacie ECG, telemedicina, screening e vaccinazioni

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Nel Lazio la farmacia diventa sempre più un piccolo presidio sanitario territoriale. La Giunta regionale guidata da Francesco Rocca ha approvato l’Accordo Integrativo Regionale siglato con Federfarma, Assofarm e le organizzazioni sindacali, dando così una cornice definitiva ai nuovi servizi sanitari erogabili nelle farmacie del territorio.

Esami e prevenzione direttamente in farmacia

L’obiettivo è chiaro: avvicinare la sanità ai cittadini e alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere.

Nelle farmacie aderenti sarà possibile effettuare prestazioni come elettrocardiogrammi, Holter cardiaci e pressori, servizi di telemedicina, screening preventivi e vaccinazioni, con referti condivisi direttamente con gli specialisti di riferimento.

Una trasformazione che nel Lazio era già partita in fase sperimentale nei mesi scorsi e che ora entra stabilmente nel sistema sanitario regionale.

“Più vicini ai cittadini”

Secondo il presidente della Regione Francesco Rocca, il nuovo accordo rappresenta “un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai cittadini”.

La Regione punta infatti a utilizzare la rete delle farmacie per garantire maggiore accessibilità ai servizi sanitari, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove spesso raggiungere ospedali o ambulatori specialistici può diventare complicato.

Più servizi anche nelle farmacie rurali

Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda proprio le farmacie rurali sussidiate, considerate fondamentali nei territori più isolati.

Il testo approvato definisce infatti anche le modalità di sostegno economico per compensare il minor fatturato di queste strutture e garantirne la permanenza nei piccoli centri.

Telemedicina e vaccinazioni

Tra i servizi destinati ad avere maggiore impatto ci sono quelli legati alla telemedicina e alla prevenzione vaccinale.

Le farmacie potranno contribuire ad aumentare la copertura di campagne come quelle contro pneumococco e HPV, mentre gli strumenti diagnostici rapidi consentiranno ai cittadini di effettuare controlli senza lunghe attese.

La farmacia come “sanità di prossimità”

Per Federfarma e Assofarm il modello della “farmacia dei servizi” è ormai destinato a diventare una componente stabile del sistema sanitario territoriale.

Una trasformazione che punta soprattutto sulla prevenzione, sull’assistenza di prossimità e sulla capacità di intercettare precocemente i bisogni sanitari della popolazione.

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