Si è svolta a Latina la Marcia Istituzionale e Solidale contro la Violenza in Genere, promossa da La Scuola di Atene APS in partnership con l’Ufficio della Consigliera di Parità.
L’iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento del Tavolo Permanente Provinciale delle Politiche di Genere e ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni, forze dell’ordine, rappresentanti del mondo della scuola, professionisti e cittadini.
Un percorso simbolico, ma anche concreto, per riaffermare il valore della prevenzione, della cultura del rispetto e della responsabilità condivisa.
Oltre l’emergenza
La manifestazione assume un significato particolare perché non nasce come risposta a un singolo episodio o a un’emergenza contingente.
Al centro c’è la consapevolezza che il contrasto alla violenza debba essere affrontato ogni giorno, attraverso educazione, prevenzione, rafforzamento delle reti territoriali e promozione della parità.
Durante le diverse tappe davanti alle principali istituzioni cittadine, i partecipanti hanno osservato un minuto di rumore.
Un gesto simbolico per rompere il silenzio che troppo spesso accompagna le situazioni di violenza, paura e sopraffazione.
Marano: “La lotta alla violenza riguarda tutti”
Tra le promotrici dell’iniziativa, la criminologa Gabriella Marano ha sottolineato il valore della partecipazione collettiva.
“Abbiamo voluto organizzare questa marcia perché la prevenzione della violenza non può essere affidata esclusivamente alla reazione di fronte ai fatti più gravi. È necessario costruire consapevolezza, educazione e partecipazione. Vedere oggi istituzioni, associazioni, forze dell’ordine e cittadini camminare insieme rappresenta un segnale importante: la lotta alla violenza riguarda tutti e richiede l’impegno costante dell’intera comunità.”
Mulè: “Una comunità unita può trasformare la sensibilizzazione in partecipazione”
La Consigliera di Parità Simona Mulè ha ringraziato La Scuola di Atene per aver dato vita a un’iniziativa capace di andare oltre la logica dell’emergenza.
“È fondamentale costruire una cultura della prevenzione e del rispetto attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni, delle forze dell’ordine e dei cittadini. Oggi abbiamo dimostrato che una comunità unita può trasformare la sensibilizzazione in partecipazione concreta.”
Il ruolo delle istituzioni e delle forze dell’ordine
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle istituzioni presenti, tra cui Prefettura, Provincia e Comune di Latina, e alle Forze dell’Ordine.
La loro presenza è stata indicata come un presidio fondamentale di legalità, libertà e tutela delle persone, oltre che un elemento centrale nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza.
Alla marcia hanno preso parte rappresentanti della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dell’Ordine degli Avvocati, esperti della Procura della Repubblica, della Provincia di Latina, della Prefettura e numerose rappresentanze comunali del territorio.
La rete territoriale contro la violenza
Importante anche il contributo del Tavolo Permanente Provinciale delle Politiche di Genere, che ha coinvolto numerose realtà istituzionali, professionali, sindacali e del terzo settore.
Tra i partecipanti sono stati ringraziati CDLT CGIL Frosinone Latina, Ordine delle Professioni Infermieristiche di Latina, CIF Latina, Confapi Latina, L’Abbraccio del Mediterraneo ETS, UIL Latina, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina, ASL Latina, INPS, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio e Soroptimist Club Latina.
La partecipazione registrata conferma il valore della collaborazione tra istituzioni e società civile.
Un impegno da portare avanti ogni giorno
La marcia ha ribadito che il contrasto alla violenza non può essere affidato soltanto alla reazione dopo i fatti più gravi.
Serve un lavoro costante, capace di unire prevenzione, educazione, ascolto, tutela delle vittime e costruzione di una cultura fondata su rispetto, parità e dignità della persona.
La partecipazione di cittadini, associazioni e istituzioni rafforza l’impegno condiviso a fare della lotta alla violenza una responsabilità collettiva e permanente.
