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Latina, il cantiere della scuola di Borgo Faiti resta nel degrado: “Promessa dimenticata dal Comune”

Il vicepresidente del consiglio d'istituto denuncia il mancato intervento sull’area abbandonata da undici anni

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Il cantiere per l’ampliamento della scuola di Borgo Faiti è ancora fermo e l’area, secondo quanto denunciato dai residenti, continua a versare in condizioni di degrado.

A sollevare nuovamente il caso è Paolo Scapin, vicepresidente del Consiglio d’Istituto della scuola di Borgo Faiti, che parla a nome di cittadini e famiglie esasperati.

Al centro della denuncia c’è il mancato intervento di bonifica dell’area, promesso nei mesi scorsi dall’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale.

“Entro giugno l’area sarà bonificata”

Secondo quanto ricostruito nel comunicato, lo scorso marzo, davanti alle telecamere di Rai3, l’assessore avrebbe assunto l’impegno di bonificare l’area entro il mese di giugno.

A oggi, però, denunciano i residenti, quell’intervento non sarebbe stato effettuato.

Il cantiere, abbandonato da oltre undici anni, sarebbe ancora trasformato in un acquitrino circondato da erbacce e rovi, con insetti e animali a pochi metri dalle abitazioni e dall’istituto scolastico.

Famiglie chiuse in casa per insetti e degrado

La situazione, spiegano i cittadini, sarebbe diventata particolarmente pesante con l’arrivo del caldo.

Le famiglie che vivono a ridosso dell’area raccontano di non poter aprire le finestre, nemmeno nelle ore serali, a causa della presenza di insetti.

“Non stiamo parlando di un disagio occasionale”, afferma Scapin. “Ci sono famiglie che non possono aprire le finestre neppure durante la notte. Con il caldo la situazione è diventata invivibile”.

Due email senza risposta

Nel mirino non c’è soltanto il mancato intervento, ma anche il silenzio del Comune.

Secondo Scapin, nelle scorse settimane i residenti confinanti con il cantiere avrebbero inviato due email all’assessore Carnevale per chiedere informazioni sui tempi della bonifica annunciata.

A entrambe, però, non sarebbe arrivata alcuna risposta.

“La cosa che amareggia di più non è soltanto il mancato intervento, ma il silenzio istituzionale”, aggiunge Scapin. “Sarebbe bastata una risposta, una comunicazione, una spiegazione”.

La richiesta: bonificare prima della riapertura della scuola

La comunità di Borgo Faiti chiede un intervento immediato almeno per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area.

La ripresa dei lavori per l’ampliamento dell’istituto resta l’obiettivo auspicato, ma per residenti e famiglie la priorità è rimuovere le condizioni di degrado prima del ritorno degli alunni a scuola, previsto a settembre.

“Non possiamo continuare ad aspettare, undici anni sono davvero troppi”, conclude Scapin.

In assenza di risposte, i cittadini annunciano la possibilità di valutare ulteriori iniziative a tutela della salute pubblica e della sicurezza delle famiglie, rivolgendosi se necessario agli enti e alle autorità competenti.

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