Per un anno e mezzo una coppia di ultrasettantenni ha vissuto un vero e proprio incubo tra le mura domestiche, subendo gli effetti dell’astio che altri due inquilini dello stesso condominio manifestavano nei loro confronti, tra insulti, minacce e qualche dispetto disgustoso. I due anziani si sono dovuti rivolgere alle forze di polizia, denunciando quelli che per la Procura sono veri e propri atti persecutori. Tant’è vero che nel frattempo era stato adottato il divieto di avvicinamento dei due stalker alle vittime e nei giorni scorsi il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina ha disposto il rinvio a giudizio per entrambi, un uomo di 33 anni e una donna 56, assistiti dagli avvocati Gaetano Marino, Massimo Frisetti e Alessio Milani.
La vicenda si è consumata a cavallo tra il 2024 e il 2025 in un condominio di Latina, nella zona Piccarello. In un contesto di liti frequenti tra la coppia di anziani e gli altri due condomini, nel corso del tempo la situazione era precipitata, perché questi ultimi erano arrivati a insultare e minacciare gravemente i pensionati.
Oltretutto la coppia di anziani in più occasioni aveva trovato spiacevoli sorprese nel cortile del loro appartamento al piano terra, per forza di cose provenienti dai piani superiori dove affacciavano gli alloggi dell’uomo e della donna. In alcuni casi le vittime hanno trovato escrementi di animali, anche se in alcune occasioni sembravano feci umane. In più di un’occasione hanno trovato anche assorbenti usati e persino una siringa sporca.
Una sequenza incalzante di eventi che aveva finito per alimentare lo stato di angoscia della coppia, tanto da spingere i due anziani a modificare il loro stile di vita. Avviando quindi un’inchiesta attorno all’ipotesi di reato di stalking a carico dei due vicini, la Procura aveva chiesto e ottenuto già nel corso delle indagini il divieto di avvicinamento dei due indagati alle parti offese, con tanto di applicazione del braccialetto elettronico, quindi al termine degli accertamenti il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto, per entrambi, il rinvio a giudizio. La prima udienza è in programma per il 2 dicembre.
