Home Politica Fondi, dopo la sentenza l’assessore Ciccarelli dice la sua: “Resto candidato”

Fondi, dopo la sentenza l’assessore Ciccarelli dice la sua: “Resto candidato”

Condanna in primo grado per bancarotta a pochi giorni dal voto. L’assessore: “Continuerò il mio impegno politico”

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Dopo la notizia della sentenza arrivata nel momento più delicato della corsa elettorale, l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Antonio Ciccarelli e il suo legale Giulio Mastrobattista sono intervenuti per puntualizzare alcune cose.

La decisione presa dal primo collegio del Tribunale di Latina e coinvolge anche altri due imputati. Nonostante il verdetto, è chiaro che l’assessore non intende arretrare da un punto di vista politico confermando la propria candidatura al consiglio comunale nella lista civica “Fondi Azzurra”, schierata a sostegno di Vincenzo Carnevale.

“Sono e resto candidato”, ha dichiarato lo stesso esponente politico, precisando di non trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità o incandidabilità. “Continuerò ad esercitare il mio incarico fino all’ultimo giorno del mandato”, ha aggiunto, invitando i propri sostenitori a confermargli fiducia alle urne.

La vicenda giudiziaria riguarda una società di famiglia di cui Ciccarelli, geometra di professione, era stato amministratore unico tra il 2003 e il 2008 e successivamente dichiarata fallita nel 2015. Al centro del procedimento l’ipotesi di bancarotta documentale relativa alla gestione delle scritture contabili.

La linea difensiva dell’assessore resta però netta. Il suo legale, Giulio Mastrobattista, ha sottolineato come le contestazioni riguardino “atti non riconducibili al periodo in cui Ciccarelli ricopriva la carica sociale”, evidenziando inoltre che anche il consulente del pubblico ministero avrebbe ritenuto l’assessore “estraneo alle condotte distrattive contestate”.

Secondo la difesa, inoltre, la sentenza non produrrebbe effetti sulla possibilità di ricoprire incarichi pubblici. “Non si applica la legge Severino e non vi è alcuna interdizione dai pubblici uffici”, ha precisato Mastrobattista, spiegando che le eventuali limitazioni derivanti dal fallimento riguarderebbero esclusivamente l’attività imprenditoriale e gli incarichi societari.

Il legale ha infine richiamato il principio della presunzione di innocenza, ricordando che la condanna non è definitiva bensì solo al primo grado di giudizio.

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