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Biblioteca ad Aprilia, “Agire” lancia le sue proposte

La lista propone soluzioni per il futuro. Ribadita la necessità di difendere i presidi culturali e valorizzarli

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Agire lancia le sue proposte dopo le proteste degli studenti e la manifestazione di protesta lanciata dai ragazzi che frequentano la Manzù.

Secondo la lista civica, di cui fa parte l’ex consigliere comunale Davide Tiligna, la vicenda pone una questione che va ben oltre il singolo avviso. «Un servizio pubblico essenziale come una biblioteca – si legge nella nota – non può dipendere esclusivamente dalla disponibilità del volontariato. La biblioteca è un presidio culturale, educativo e sociale che deve poter garantire continuità, stabilità e accessibilità ai cittadini».

Il movimento sottolinea come le associazioni culturali rappresentino una risorsa fondamentale per Aprilia, ma ritiene che il loro contributo debba riguardare l’organizzazione di eventi e iniziative, senza sostituirsi alle funzioni proprie dell’amministrazione comunale.

Tra le proposte avanzate c’è quella di valutare l’adesione di Aprilia al Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, una rete che da quasi trent’anni mette in comune biblioteche, professionalità e servizi culturali. Secondo Agire, la vicinanza con diversi comuni già aderenti renderebbe questa soluzione concretamente percorribile.

L’ingresso nel sistema consentirebbe ai cittadini di usufruire di un catalogo molto più ampio, del prestito interbibliotecario, della biblioteca digitale e della possibilità di partecipare a bandi dedicati, oltre a beneficiare di un modello organizzativo già consolidato. Una scelta che, precisa il gruppo, dovrebbe comunque essere preceduta da un’attenta valutazione tecnica, economica e amministrativa.

Pur riconoscendo il carattere temporaneo dell’attuale gestione commissariale, Agire ritiene che la tutela di un servizio essenziale non possa essere più rinviata. Per questo auspica un confronto tra istituzioni, operatori culturali e associazioni con l’obiettivo di individuare le soluzioni organizzative più efficaci per garantire la continuità della biblioteca.

Il gruppo allarga quindi lo sguardo alla situazione culturale della città. «La vicenda della Biblioteca Comunale – afferma – non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto che da tempo vede il settore culturale attraversare numerose difficoltà». Vengono richiamate le problematiche vissute da molte associazioni cittadine, spesso alle prese con la carenza di spazi e risorse, oltre alle difficoltà che negli ultimi anni hanno interessato manifestazioni storiche come il Carnevale Apriliano.

Per Agire la cultura non può essere considerata un ambito secondario dell’azione amministrativa, ma rappresenta un investimento capace di generare partecipazione, inclusione sociale, crescita civile e valorizzazione del territorio.

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