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È più importante leggere che agire, un servizio di rassegna stampa per il Consorzio Industriale del Lazio 

L’Ente guidato da Trequattrini approva una delibera per il servizio. Fiorini del PSI interroga sulla necessità

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Comunicare, il verbo che ossessiona la politica, le pubbliche amministrazioni, gli enti locali e perfino l’associazionismo del volontariato, perché comunicare è diventata la prova dell’esistenza in vita di qualsiasi compagine o entità di rango pubblico, anche la più vituperata e insignificante. Perché l’importante non è più fare, ma dire, o meglio, dire di sé.

Quello che fino a qualche anno fa era una prerogativa delle redazioni dei giornali, delle tivù e della radio, parlare degli altri rivolgendosi all’opinione pubblica, oggi è diventata un’attività primaria e quotidiana di chiunque cerchi il consenso, in nome dello slogan casereccio e tutto da verificare, “più dici più conti”. Così gli uffici stampa di ogni ordine e grado scoppiano di salute e di personale addetto, e la maggior parte dei media, quelli nazionali compresi, dal ruolo di cani da guardia del potere sono ridotti al rango di cani da riporto dei comunicati che inondano le redazioni, anche di notte e nei giorni festivi.

La moda di inseguire l’ossessione del comunicare è ormai così radicata, che nemmeno chi non ha davvero nulla da esternare riesce a tenersi a distanza da questo delirio collettivo.

Prendiamo il Consorzio Industriale del Lazio, un ente pubblico-economico che negli ultimi tre anni, malgrado disponga di un efficiente ufficio stampa, non è riuscito a trovare il tempo e le parole per dire la sua a proposito di quello che sta accadendo nel sito industriale della ex Frigomarket Pacifico di Tor Tre Ponti a Latina, dove nell’area di competenza consortile, destinata alle attività produttive industriali o artigianali, si sta preparando l’apertura di un grande supermercato.

Bene, il Consorzio Industriale del Lazio, per mano del Commissario straordinario di nomina regionale, il professor Raffaele Trequattrini, ha appena approvato una delibera per l’abbonamento al servizio di rassegna stampa affidandolo a una ditta di settore al costo di tredicimilaquattrocento euro oltre Iva per l’anno corrente 2026.

La circostanza, cioè l’affidamento dell’incarico, ha sollecitato l’attenzione del coordinatore del Psi di Veroli, Lorenzo Fiorini, che ne fa una questione di costi e di opportunità, sottolineando che il momento congiunturale che il settore industriale ciociaro sta attraversando imporrebbe al Consorzio Industriale del Lazio di occuparsi di ben altro che delle rassegne stampa.

Dal versante marittimo del territorio del basso Lazio, dalla provincia di Latina, possiamo aggiungere la nostra alle considerazioni di Fiorini: il Consorzio Industriale fa bene a preoccuparsi di quello che si dice in giro sulle attività dell’ente, ma oltre che limitarsi a leggere, dovrebbe anche riflettere su quello che si scrive, e agire di conseguenza. Altrimenti, che senso avrebbe spendere quei tredicimila euro? Per essere informati su di sé?

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Giornalista di lungo corso, è nato a Latina nel 1958. Dopo gli studi classici, si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo Politico-Sociale, presso la Facoltà “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze. La sua carriera giornalistica inizia nel 1983, con collaborazioni su periodici, radio e televisioni private locali. Due anni più tardi, nel 1985, si iscrive all’Ordine dei Giornalisti. Nel 1988 entra a far parte del gruppo che darà vita alla prima redazione del quotidiano Latina Oggi, fondato da Giuseppe Ciarrapico. In quella redazione Panigutti muove i primi passi da cronista, occupandosi di nera, bianca e successivamente di cronaca giudiziaria. Il suo percorso professionale all’interno della testata è scandito da una crescita costante: Capo Servizio nel 2004, Capo Redattore Centrale nel 2005, Vice Direttore nel 2006 e, infine, Direttore Responsabile nel 2007, ruolo che ricoprirà fino al 2023, anno della sua uscita dal gruppo Editoriale Oggi.
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