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Cisterna, scontro in Consiglio: la maggioranza difende Mancini dopo le parole di Di Cori

I capigruppo di maggioranza esprimono solidarietà al presidente del Consiglio comunale e chiedono di riportare il confronto politico sul piano istituzionale

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I capigruppo della maggioranza di Cisterna esprimono solidarietà al presidente del Consiglio comunale Quirino Mancini dopo quanto accaduto nel corso dell’ultima seduta dell’assise.

La presa di posizione porta le firme di Aura Contarino del Partito Democratico, Piero Paliani della lista Conosco Cisterna, Elio Sarracino del Movimento 5 Stelle e Mascia Cicchitti della lista Sempre Cisterna.

Al centro della nota ci sono le parole pronunciate dal consigliere Di Cori nei confronti di Mancini.

«Esprimiamo la nostra piena e totale solidarietà al Presidente del Consiglio Comunale Quirino Mancini fatto oggetto, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, di gravi e inaccettabili offese da parte del consigliere comunale Di Cori».

«Una cosa è il dissenso politico, altra cosa sono gli attacchi personali»

Secondo quanto ricostruito dai rappresentanti della maggioranza, Di Cori avrebbe definito Mancini il peggior presidente del Consiglio comunale di Cisterna, invitandolo a vergognarsi.

Nel comunicato viene richiamato anche l’intervento del sindaco Valentino Mantini, che durante la seduta avrebbe invitato il consigliere ad abbassare i toni.

«Il dissenso politico è parte integrante della democrazia e il confronto tra maggioranza e opposizione può anche essere duro talvolta, serrato e senza sconti. Ma una cosa è la legittima contrapposizione politica, altra cosa sono gli attacchi personali, le offese e i comportamenti che finiscono per svilire il ruolo delle istituzioni».

Per i quattro capigruppo, il linguaggio utilizzato all’interno dell’aula consiliare assume un peso particolare proprio per il ruolo pubblico ricoperto dagli eletti.

Il richiamo al ruolo istituzionale di Di Cori

La maggioranza ricorda inoltre che Di Cori ha ricoperto in passato la carica di presidente del Consiglio comunale ed è attualmente consigliere provinciale.

«Chi siede in Consiglio Comunale, sia sui banchi della maggioranza che su quelli della minoranza, ha una responsabilità nei confronti dell’intera comunità. Le parole che vengono pronunciate in aula non sono semplici opinioni private ma definiscono il prestigio dell’istituzione condizionando il rapporto di fiducia tra cittadini e rappresentanti eletti».

Da qui la distinzione posta dai firmatari tra critica politica e attacco personale.

«Per questo non intendiamo confondere il diritto alla critica con il diritto all’offesa. Il confronto politico non può diventare un pretesto per delegittimare le persone e mortificare le istituzioni».

L’appello a riportare il confronto sui temi della città

Nel documento la maggioranza auspica ora un ritorno a un confronto consiliare caratterizzato da toni differenti.

«Auspichiamo pertanto che il dibattito consiliare torni a essere caratterizzato da fermezza, responsabilità e rispetto reciproco. La politica non può ridursi alle offese personali».

I capigruppo ribadiscono quindi la vicinanza a Mancini e concludono invitando tutte le forze presenti in Consiglio a concentrarsi sul futuro amministrativo di Cisterna.

«Da parte nostra continueremo a sostenere e praticare con determinazione un modo diverso di fare politica privilegiando il confronto senza timore di rispondere alle critiche con gli argomenti e non con le offese, ponendo sempre al primo posto il rispetto delle istituzioni nella convinzione che la buona politica non abbia bisogno di insultare per affermare le proprie ragioni e invitiamo tutti i colleghi consiglieri a concentrarci sulla futura progettualità della nostra città».

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