Il bando per l’affidamento della gestione dello Spazio IdeaKennedy di viale Kennedy a Latina sarebbe andato deserto. A sostenerlo sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, che annunciano la presentazione di un’interrogazione consiliare per chiedere chiarimenti all’amministrazione.
«Da quanto ci risulta, il bando per l’affidamento della gestione dello Spazio IdeaKennedy sarebbe andato deserto. Se così fosse, sarebbe un dato sul quale l’amministrazione comunale dovrebbe interrogarsi seriamente, rendendo innanzitutto pubblico e trasparente l’esito della procedura».
I due consiglieri precisano di condividere l’obiettivo alla base del progetto, pensato per mettere a disposizione dei giovani uno spazio dedicato a coworking, creatività, autoimprenditorialità e innovazione sociale, ma contestano l’impostazione scelta per l’affidamento.
Due anni di gestione e un contributo massimo di 35mila euro
L’avviso prevedeva una gestione della durata di due anni, senza possibilità di proroga, accompagnata da una serie di attività e responsabilità a carico del soggetto gestore.
Secondo quanto evidenziato da Campagna e Majocchi, il Comune prevedeva un sostegno massimo di 35mila euro, comprensivo anche del valore della concessione gratuita dello spazio.
«Il punto centrale riguarda proprio la sostenibilità economica dell’operazione. Il Comune prevedeva un sostegno massimo di 35mila euro, comprensivo anche del valore derivante dalla concessione gratuita dello spazio. Al soggetto gestore sarebbero però rimasti in capo i costi delle utenze, della TARI, della connettività, della manutenzione ordinaria, del personale, della registrazione del contratto e delle coperture assicurative».
Tra le coperture richieste figuravano una polizza di responsabilità civile verso terzi con un massimale di 5 milioni di euro, una polizza RCO da 2,5 milioni e una copertura infortuni.
«Difficile costruire una programmazione stabile»
Tra le criticità indicate dai due consiglieri c’è anche la durata dell’affidamento.
«Si chiedeva quindi a un ente del Terzo settore a prevalente componente giovanile di garantire l’apertura e la gestione quotidiana dello spazio, attività di coworking, incubazione, mentorship, laboratori, eventi, networking e rendicontazione, sostenendo contemporaneamente una mole rilevante di costi e responsabilità. È evidente che 35mila euro nell’arco di due anni, dentro un impianto di questo tipo, rischiano di essere una disponibilità insufficiente rispetto agli obblighi richiesti».
Campagna e Majocchi sottolineano inoltre «un orizzonte temporale estremamente breve. Chiedere a un soggetto giovane di investire organizzazione, personale e risorse in un progetto che termina automaticamente dopo ventiquattro mesi, senza alcuna possibilità di proroga o prosecuzione del rapporto, rende molto difficile costruire una programmazione stabile».
L’interrogazione in Consiglio comunale
Per i consiglieri del PD, l’eventuale assenza di candidature non dovrebbe essere interpretata automaticamente come una mancanza di interesse da parte delle associazioni o dei giovani della città.
«Per questo presenteremo un’interrogazione consiliare per chiedere all’amministrazione di chiarire ufficialmente l’esito del bando, se siano effettivamente pervenute candidature, quali valutazioni siano state fatte sull’impianto dell’avviso e quali iniziative si intendano assumere per evitare che lo Spazio IdeaKennedy resti senza gestione».
La richiesta è quella di non riproporre lo stesso schema qualora venisse confermato che nessun soggetto ha presentato domanda.
«Qualora sia confermato che nessun soggetto abbia presentato domanda, riteniamo sbagliato procedere semplicemente riproponendo lo stesso schema. Serve riaprire un confronto con il mondo associativo, con i giovani e con le realtà del Terzo settore per capire quali condizioni abbiano ostacolato la partecipazione e costruire un nuovo avviso realmente attrattivo e sostenibile».
«IdeaKennedy può ancora essere un’opportunità per Latina»
Campagna e Majocchi chiedono quindi un nuovo confronto sulle condizioni economiche e organizzative dell’affidamento, sottolineando la necessità di individuare un modello capace di garantire maggiore continuità al progetto.
«Spazio IdeaKennedy può ancora rappresentare una buona opportunità per Latina. Proprio perché sul progetto sono state investite risorse pubbliche significative, è importante fare in modo che lo spazio possa avere una gestione stabile e duratura e che le condizioni dell’affidamento consentano davvero ai soggetti interessati di assumersi l’impegno richiesto».
