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Bambini e rientro alla routine: perché gennaio è il mese più delicato e difficile

Dopo le vacanze, scuola e impegni tornano a pieno ritmo. Tra stanchezza e irritabilità, anche i più piccoli hanno bisogno di tempo

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Il ritorno alla routine dopo le vacanze rappresenta un passaggio delicato per molti bambini e ragazzi. Dopo giorni scanditi da orari flessibili, riposo irregolare e maggiore libertà, il rientro a scuola può tradursi in difficoltà di concentrazione, stanchezza, irritabilità e, in alcuni casi, piccoli disturbi psicosomatici come mal di pancia o mal di testa.

Non si tratta di capricci, ma di un normale processo di adattamento. Il cervello dei bambini ha bisogno di tempo per riabituarsi ai ritmi scolastici, alle sveglie mattutine e alle richieste di attenzione prolungata. I più sensibili o i ragazzi che già vivono situazioni di fragilità emotiva possono accusare maggiormente questo passaggio.

Pediatri ed educatori suggeriscono un rientro graduale: anticipare progressivamente gli orari del sonno, evitare sovraccarichi di impegni extrascolastici nei primi giorni e mantenere un dialogo aperto con i figli, aiutandoli a dare un nome alle emozioni che provano.

Un ruolo fondamentale lo gioca anche l’ascolto: riconoscere la fatica del rientro, senza minimizzarla, aiuta i bambini a sentirsi compresi e sostenuti. In questo modo, il ritorno alla normalità può trasformarsi da momento critico a occasione di crescita e stabilità.

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